Telefoni cellulari: meglio se sono quasi sempre spenti

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Telefoni cellulari: meglio se sono quasi sempre spenti

30 dicembre 2011

Ho scritto questo articolo 9 anni fa, non sono mai riuscito a farlo indicizzare dai motori di ricerca, chissà perché.

Adesso i tempi sono cambiati, ora che hanno ufficializzato l’informazione che i telefoni cellulari causano il cancro forse lo troveremo un giorno in google.

Un anno fa la IARC (World Health Organization’s International Agency for Research on Cancer) ha
firmato l’Interphone Report, la conclusione di 10 anni di studio sulle possibili conseguenze delle
radiazioni dei cellulari. In quel testo si legge che non esistono le prove per affermare un
collegamento tra cellulari e rischio di cancro anche se, diverse ricerche coinvolte nel progetto, sollevavano dubbi in proposito.

Il cambio di rotta: il telefonino può provocare il cancro

Oggi però la scienza rivede la sua posizione: un gruppo di 31 studiosi, provenienti da 14 Paesi
diversi, ha esaminato i dati dell’ultima ricerca sopra citata. Ne comunica i risultati l’OMS tramite
una delle sue agenzie, la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro).

È del 31 Maggio 2011 il comunicato stampa n° 208 della IARC che classifica i campi elettromagnetici
a radiofrequenza come potenzialmente cancerogeni per l’uomo (Gruppo 2B), sulla base di un aumentato
rischio di glioma, un tipo maligno di cancro del cervello, associati all’uso del telefono wireless.
Aumenta il rischio anche di neuromi acustici, ossia tumori benigni che attaccano il nervo uditivo. La conclusione riapre un dibattito che sembrava sopito.

È evidente che questo nuovo punto di vista avrà ripercussioni sull’opinione pubblica considerando
che sulla Terra circa 5 miliardi di persone usano quotidianamente il telefonino. La prima
conseguenza sarà probabilmente quella di alimentare nuove ricerche sulla connessione tra uso del
cellulare e cancro. Ma le nuove affermazioni non riguardano solo il cellulare e coinvolgono anche gli apparati di comunicazione wireless.

Il passato: le maggiori ricerche sui rischi di cancro dovuti al cellulare

Facciamo il punto della situazione insieme citando i maggiori studi che avevano sostenuto finora o
si erano opposti all’idea che l’uso del cellulare provochi, o possa provocare, il cancro. Una delle
prime ricerche a lanciare l’allarme è stata quella condotta presso l’Università Medica di Orebro, in
Svezia (studio pubblicato sulla rivista scientifica inglese “Occupational and Environmental
Medicine”). Secondo i ricercatori svedesi dopo 10 anni dall’uso del cellulare il rischio di sviluppo neoplastico era quasi doppio.

Diversi studi si sono posti da questa prospettiva ma qualche anno dopo una ricerca importante aveva
sottolineato come l’esposizione alle onde elettromagnetiche non solo migliorava la memoria, ma
poteva rappresentare anche una cura contro l’Alzheimer, smontando così tutti gli studi precedenti.
Oggi la sentenza dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro costringe la medicina a rivedere la sue posizioni.

Avevano fatto la stessa cosa con delle ricerche sul tabacco che dimostravano quanto facesse bene a fumare!

Gli adolescenti stanno anche ore al telefono. È responsabilità, oltre che dei genitori, delle
autorità fornire informazione e mezzi per difendersi dalle radiazioni dei telefoni cellulari. Il
Consiglio d’Europa ha vietato l’uso di cellulari e reti wireless all’interno delle scuole,
proponendo la sostituzione di queste ultime con i cavi o con le implementazioni USB. Occorre
comunque proporre a livello globale soluzioni per l’uso sicuro dei telefoni cellulari.

Riporto qui di seguito l’articolo che avevo fatto 9 anni fa.

Le persone che utilizzano telefoni cellulari sono aumentate considerevolmente durante lo scorso
decennio, e sono in continua crescita. Secondo l’Associazione dell’Industria delle Telecomunicazioni
Cellulari (CTIA), ci sono attualmente (2002) più di 110 milioni utenti di telefoni cellulari negli Stati Uniti.

Questo numero cresce a un tasso di circa 46.000 nuovi sottoscrittori al giorno. Gli esperti
prevedono che per il 2005 ci saranno più di 1,26 miliardi di utenti di telefoni cellulari in tutto
il mondo. Uno studio di scienziati in Finlandia ha scoperto che le radiazioni dei telefoni mobili
possono causare cambiamenti in alcune cellule umane che potrebbero influire sul cervello.

Lo studio alla Finland’s Radiation and Nuclear Safety Authority ha rilevato che l’esposizione alle
radiazioni di telefoni mobili può causare un incremento dell’attività di centinaia di proteine in
cellule umane coltivate in laboratorio. Nondimeno lo studio, di cui i ritrovamenti iniziali furono
pubblicati il giugno 2002, nella rivista scientifica Differenzation, pone nuove domande riguardo al
fatto che le radiazioni dei telefoni mobili possano indebolire la capacità della barriera protettiva cerebrale di fermare sostanze nocive.

Lo studio si è concentrato sui cambiamenti nelle cellule che rivestono i vasi sanguigni per
verificare se tali cambiamenti potrebbero indebolire il funzionamento della barriera
emato-encefalica, che impedisce a sostanze potenzialmente nocive di affluire nel cervello dal flusso
sanguigno. Hanno scoperto anche che un’ora di esposizione alle radiazioni dei telefoni mobili ha
causato il restringimento di cellule umane in cultura. I ricercatori credono che il restringimento
sia innescato da una reazione che normalmente avviene solo quando una cellula è danneggiata. In una
persona, tali cambiamenti potrebbero disattivare meccanismi di sicurezza che impediscono a sostanze nocive di affluire nel cervello dal flusso sanguigno.

I cambiamenti prodotti dalle radiazioni sulle cellule potrebbero interferire anche con il processo
di morte normale di apoptosi (naturale processo in cui una cellula si disintegra dopo aver raggiunto
una certa età o dopo essere stata danneggiata). Se le cellule che sono “programmate” per morire non
lo fanno, possono formarsi dei tumori. Lo studio ha scoperto che una proteina chiamata hsp27
relazionata con il funzionamento della barriera emato-encefalica ha mostrato un’accresciuta attività
dovuta all’irradiazione e ha indicato la possibilità che tale attività possa rendere la barriera più
permeabile. L’accresciuta attività della proteina potrebbe fare in modo che le cellule si
restringano – non i vasi sanguigni ma solo le cellule – e quindi tra quelle cellule potrebbero
apparire dei minuscoli varchi attraverso i quali alcune molecole potrebbero passare.

Le radiazioni emesse dai cellulari

Il numero delle persone che che utilizzano telefoni cellulari è aumentato drammaticamente durante lo
scorso decennio, e il numero è in continua ascesa. Secondo la Cellular Telecommunications Industry
Association (CTIA), attualmente ci sono più di 110 milioni di utenti di telefoni senza fili negli
Stati Uniti. Questo numero cresce a un tasso di circa 46.000 nuovi sottoscrittori al giorno. Gli
esperti prevedono che per il 2005 ci saranno più di 1.26 miliardi di utenti di telefoni senza fili
in tutto il mondo. La preoccupazione di un aumentato rischio di cancro dovuto all’uso del telefono
cellulare è relativa alle radiazioni che tale dispositivo produce. Come i televisori, i sistemi di
allarme, i computer, e tutti gli altri dispositivi elettrici ed elettronici, i telefoni cellulari emettono radiazioni elettromagnetiche.

I telefoni cellulari operano in una frequenza che varia da circa 800 a 2400 megahertz (MHz.) In
quella gamma, le radiazioni prodotte sono radiazioni non ionizzanti o radiofrequenze (RF.) Le radio
AM/FM, i televisori VHF/UHF, e i telefoni cordless operano a frequenze radio più basse dei telefoni
cellulari; i forni a microonde, i radar, e le stazioni satellitari operano a frequenze radio
leggermente più alte. Le radiazioni RF sono diverse dalle radiazioni ionizzanti e possono
rappresentare un pericolo per la salute in dosi certe. Le radiazioni ionizzanti sono prodotti da
dispositivi come macchine a raggi x e da televisori e monitor di computer che utilizzano tubi a
raggi catodici. Dato che così tante persone utilizzano telefoni cellulari, è importante imparare se
le radiazioni RF influiscono sulla salute umana, e riassicurare quando non la influenzano.

Il livello di esposizione alle radiazioni RF che un utente di telefoni cellulari subisce dipende da numerosi fattori. Questi fattori includono:

La quantità del traffico telefonico,
la qualità della trasmissione,
la lunghezza dell’antenna,
le dimensioni dell’apparecchio.
La sorgente principale di energia RF di un telefono cellulare è la sua antenna. Quindi, più
l’antenna (anche quella incorporata, non visibile quindi all’esterno) è vicina alla testa, più una
persona è esposta alle radiazioni RF. La quantità di radiazioni RF assorbite diminuisce rapidamente
con l’aumento della distanza tra l’antenna e l’utente. L’antenna dei telefoni cellulari portatili è
integrata nel telefono, che durante l’utilizzo di solito viene appoggiato alla testa. Le radiazioni RF possono essere nocive a frequenze elevate perché producono calore.

Le microonde emesse riscaldano le molecole dei metalli presenti nella testa, come pure l’amalgama
dentale, i ponti, ecc. Questo aumenta l’attività galvanica come pure l’emissione di vapori di
mercurio che vengono esalati dall’amalgama dentale. Alcuni ricercatori ipotizzano che il calore
prodotto dalle radiazioni RF dei telefoni cellulari portatili possa venire associato a tumori al cervello, perché l’antenna è tenuta vicino alla testa dell’utente.

I telefoni cellulari stanno diventando sempre più popolari, ma la maggior parte di noi è
inconsapevole dei danni che causano al nostro cervello esponendoci a questa radiazione. Oggi ci sono
sempre più evidenze che radiazioni pulsanti a bassa intensità possono esercitare sottili influenze
che portano a gravi problemi di salute. Il corpo è uno strumento elettrochimico di raffinata
sensibilità. Il suo funzionamento e controlli ordinati sono regolati da processi elettrici
oscillatori di diversi tipi, caratterizzati individualmente da frequenze specifiche, alcune delle
quali sono simili ad armoniche delle frequenze utilizzate nei cellulari. Così, alcune delle attività
elettriche biologiche possono venire interferite dalle radiazioni emesse dai cellulari, allo stesso
modo che possono interferire disturbando la ricezione di un apparecchio radio. Alcune attività
elettriche biologiche sono vulnerabili alle interferenze delle radiazioni dei cellulari. Queste
includono attività elettriche estremamente organizzate a livello cellulare, la cui frequenza
appartiene al campo delle microonde, ad esempio processi fondamentali come la divisione cellulare o mitosi.

Sembra anche che queste radiazioni influiscano su una varietà di funzioni cerebrali, incluso quelle
del sistema neuro-endocrino. In aggiunta, i telefoni cellulari sono stati associati a un aumento che
va dal 200 al 300% dei tumori neuro-epiteliali che si verificano sullo stesso lato del cervello dove
si utilizza il cellulare. Si dovrebbe limitare l’esposizione a questi dispositivi potenzialmente
pericolosi che possono causare danni al cervello irreversibili e tumori. Basta guardare meno di
cento anni indietro per imparare da errori simili che i nostri progenitori hanno commesso in questa
area. All’inizio del XX secolo venivano raccomandate le acque minerali “arricchite” con radon e
radio per un’ampia gamma di dolori e disturbi secondari. Oggi nessuno scienziato dissentirebbe con i pericoli che le radiazioni ionizzanti rappresentano per la nostra salute.

Sfortunatamente è quasi tecnicamente impossibile progettare uno studio per provare che un
dispositivo o una procedura sono sicuri. Quella è una delle ragioni per cui i rischi per la salute
derivanti dai telefoni cellulari non hanno ricevuto più attenzione di quella effettivamente dovuta.
Quella dei telefoni cellulari è una delle industrie più in espansione della storia moderna. Al
presente 300 milioni di americani utilizzano telefoni cellulari, e le previsioni sono che questa
tecnologia avrà più di 1.3 miliardi di utenti per l’anno 2005 in tutto il mondo. Ogni giorno circa
300 milioni di utenti raggiungono qualcuno con il loro cellulare con la frequenza di 1.9 Ghz
(gigahertz). La maggior parte delle persone oggi ha sia dei cordless che dei cellulari.

L’industria della telefonia è un affare da 40 miliardi di dollari all’anno e quindi ci si deve
aspettare una espansione totale della telefonia cellulare a un ritmo tale da raddoppiare nei
prossimi 5 anni il miliardo di utenti telefonici (di telefonia cellulare e tradizionale) del secolo scorso.

Gli effetti sulla salute

Particolarmente sensibili alle vibrazioni elettromagnetiche sottili, il cervello umano e il corpo,
intricati come galassie, dipendono da impulsi elettrici minuscoli per condurre processi vitali
complessi, inclusa la capacità di leggere, ricordare e parlare, per esempio. In modo simile a un
pugile che prende ripetutamente colpi alla testa, i rapidi segnali pulsanti dei cellulari possono
procurare danni permanenti al cervello. Agendo come un’antenna, la nostra struttura si sintonizza
facilmente su segnali spuri provenienti da trasmissioni radiofoniche e microonde. Riferendoci ai
cellulari, non si sarebbe potuto scegliere una frequenza peggiore per il corpo umano. Il cervello
raggiunge il massimo assorbimento di onde elettromagnetiche nella banda UHF e altre bande più elevate, proprio quelle in cui operano le telecomunicazioni cellulari.

Uno studio del Dr. Peter Franch ha provato inequivocabilmente che “le cellule sono danneggiate
permanentemente dalle frequenze dei telefoni cellulari. Questo danno cellulare, fa sapere il
ricercatore, si massimizza a dosaggio basso, e “si trasmette in modo ereditario invariato da
generazione a generazione. Franch ha scoperto che la produzione di istamina, che innesca spasmi
bronchiali, è quasi raddoppiata dopo esposizioni a trasmissioni di telefoni cellulari. I telefoni
cellulari riducono anche l’efficacia di farmaci contro l’asma, e rallentano il recupero dalla
malattia. Gli scienziati militari britannici hanno scoperto che le onde di trasmissione dei telefoni
cellulari scombussolano le aree del cervello della memoria e dell’apprendimento, causando
dimenticanza e confusione improvvise. Altri studi mostrano che i segnali elettromagnetici
provenienti da telefoni cellulari riducono la capacità di concentrarsi, calcolare e coordinare attività complicate come guidare una macchina.

I telefoni mobili sono gli apparati più irradianti che non siano mai stati inventati oltre al forno
a microonde e la gente li sta usando per cuocersi la testa, la parte più sensibile del corpo. La
lancetta di un misuratore di radiazioni elettromagnetiche (EMR) messo in funzione accanto a un
telefono cellulare mostra un esposizione ancora significativa a una distanza di 30 metri. I telefoni
cellulari emanano microonde e il cervello umano può assorbire fino al 60% di quell’energia. Ci sono
già almeno 15.000 rapporti scientifici sul soggetto. Si è scoperto che energia in piccole quantità,
quando indirizzata nel modo giusto, può avere gli stessi effetti di una dose massiccia di sostanze
chimiche. I campi più delicati di energia elettromagnetica influiscono sulla complessità degli esseri viventi.

Ci sono 66 studi epidemiologici che mostrano che le radiazioni elettromagnetiche in tutta la gamma
delle frequenze sono responsabili dell’aumento dei tumori al cervello nella popolazione umana. Due
di quegli studi sono specifici sui tumori al cervello riferiti ai telefoni cellulari. Dato che
alcuni tumori richiedono decenni per svilupparsi, passeranno altri 10 o 20 anni prima che i
cellulari vengano infine riconosciuti come fonte certa di tumori al cervello. Stiamo già vedendo effetti acuti che sono notati dopo pochi minuti dall’utilizzo di un cellulare.

Dopo una conversazione di due minuti, gli impulsi digitalizzati di un telefono cellulare
disabilitano la barriera di sicurezza (la barriera emato-encefalica ) che isola il cervello da
proteine e veleni dannosi nel sangue. Il Professor Leif Salford, il neurologo che ha eseguito la
ricerca con questa scoperta, afferma: “Sembra che, mentre il telefono è acceso, molecole come
proteine e tossine trasportate dal sangue oltrepassino la barriera e raggiungano il cervello.
Dobbiamo tener presente che malattie come la Sclerosi Multipla e il Morbo di Alzheimer sono associate alla presenza di proteine nel cervello.

Le assicurazioni riportano che gli incidenti d’auto causati da distrazione sono dovuti principalmente a queste cause:

parlando e gesticolando con gli altri passeggeri
rifacendosi il trucco
facendosi la barba con il rasoio elettrico
cercando di sintonizzare la radio
cercando di tranquillizzare il cane
dimenticandosi del suolo bagnato per la pioggia
bevendo
cercando di recuperare una sigaretta accesa caduta
Il destreggiarsi con il cellulare durante la guida ha aumentato quella categoria di incidenti del
600%. Test del Dipartimento per l’Energia degli USA ha mostrato che il semplice giocherellare con il
telefono non è sempre causa di incidenti ma che l’uso del cellulare danneggia severamente la memoria e i tempi di reazione.

I telefoni vivavoce a mani libere causano ancora più danni perché emettono di solito interferenze delle onde cerebrali in quantità 10 volte maggiore.

Il rischio di avere un incidente è uguale a quello di una persona che guida in stato alterato
dall’alcol, esclama il Dr. Chris Runball, presidente dell’Associazione Medica per i servizi di emergenza.

In molte nazioni gli incidenti sono diminuiti semplicemente vietando o limitando l’uso dei cellulari durante la guida.

In Nuova Zelanda, le torri dei ripetitori telefonici non possono venire installate nelle aree vicino
alle scuole a causa di possibili effetti negativi sulla salute. Ma i regolamenti del Canada sulla
salute ignorano i rischi nascosti dei cellulari, che inviano segnali pulsanti attraverso il cranio,
un processo che un esperto paragona all’azione di un martello pneumatico sul cervello. Il “codice di
sicurezza 6? considera solo microonde che bruciano la pelle. In pratica il Ministero della Sanità
canadese dichiara che se non vi cuoce, non può farvi danno, un po’ come dire che le sigarette non sono dannose a meno che uno non si bruci con esse.

Trasmissione del Suono Pneumatica

L’auricolare RF3 Cellular è stato il primo auricolare al mondo sviluppato utilizzando la tecnologia
AirComT. Questa tecnologia utilizza una camera del suono d’avanguardia (SPL) che trasmette un suono
chiaro e cristallino per mezzo di un tubetto riempito d’aria privo di cavi elettrici (simile allo
stetoscopio di un medico.) Sostituendo il cavo elettrico con la tecnologia AirComT, la cuffia
auricolare cellulare RF3 riduce la possibilità che le radiazioni raggiungano la testa, fornendo una reale maggiore sicurezza a mani libere.

Uno dei vincitori del premio CES del 2002, l’auricolare RF3 incorpora alcuni dei componenti
elettronici attualmente più durevoli sul mercato. Semplice e sofisticato nella progettazione,
l’auricolare per cellulari RF3 è il nuovo metro di misura con cui verranno confrontati tutti gli
altri auricolari. Il costante aumento di cellulari in uso in tutto il mondo desta preoccupazione
sugli effetti potenziali delle radiazione elettromagnetiche. L’auricolare RF3 è stato sviluppato con questa preoccupazione in mente.

L’ultima generazione dell’RF3 era disponibile nei modelli EarHook (con gancio) o Earbud (classico a
bottone) in versioni per Nokia e per molti cellulari con presa da 2,5 mm. Degli adattatori erano disponibili per molti telefoni con prese differenti.

Il costante aumento di cellulari in uso in tutto il mondo destava preoccupazione sugli effetti
potenziali delle radiazioni elettromagnetiche agli ideatori di questo auricolare. L’auricolare RF3 è
stato sviluppato pensando a questo problema allora imminente. Viene ora riproposto con un nuovo design.

Su diversi siti americani gli auricolari sono in vendita intorno ai 27 dollari, non chiedermi dove
comprarli, una ricerca in google con la frase chiave “RF3 headhsets” farà uscire diversi negozi
online, accertati che vendano e spediscano anche in Italia. È molto meglio se trovi venditori in EU
o UK, dagli USA ci sono quasi sempre fastidi causati da personale incompetente o negligente in
dogana e rischi che la tua merce resti bloccata per settimane, parlo per esperienza diretta.

Autore: Luciano Gianazza
Fonte: ehretismo.it

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