L’era di coloro che ritornano

pubblicato in: AltreViste 0

L’era di coloro che ritornano

Lo studio attento e innovativo dei miti lontani – un archivio invisibile – unito all’esame di
“impossibili” reperti – svelano le primordiali e superiori origini dell’Uomo

di Dino Vitagliano

La cronologia della preistoria che leggiamo nei libri comunemente noti è un dogma per l’archeologia
ortodossa e fonte di accesi dibattiti per gli studiosi più evoluti, che si pongono continuamente
domande sull’origine e il futuro dell’entità uomo.

Basta scorrere una qualunque tabella riassuntiva delle ere geologiche terrestri per avere una
panoramica chiara della comparsa della vita sul pianeta, da semplice vegetale sino all’essere umano
completamente formato e civilizzato. Periodi netti, ben definiti, acquisiti dopo lunghi studi
comparativi e ardui scavi nei territori dei quattro continenti, un risultato che ispira
all’individuo moderno la sicurezza nell’infallibilità dei propri mezzi tecnologici. Il tempo, una
necessaria creazione, nata per esigenze di comodità e controlloNessuno si sognerebbe di dubitare
degli odierni insegnamenti e stravolgere l’ordine imposto, perché il gregge compatto è
addomesticabile, ma ognuno di noi, da solo, possiede una potenza inaudita.

Sognate, invece. Molti già da tempo hanno iniziato, scoprendo con gioia che l’uomo non è di questa
Terra.

L’Eterno Presente

Il tempo è un’entità fittizia senza significato, una necessaria creazione nata per esigenze di
comodità e di controllo. Vi sarà sicuramente capitato di avere una fretta incredibile e la voglia di
fermare l’orologio che inesorabilmente travolge le ore, mentre intorno a voi le persone paiono non
risentirne minimamente. O viceversa, una lezione noiosa in classe che dura soltanto un’ora sembra
protrarsi per un’eternità. Lo stesso in sogno. Chi ha la giusta percezione temporale? Probabilmente
nessuno.

In realtà il tempo non esiste. La vita intera, coi sensi materiali, è pura illusione. Solo l’eterno
presente ha valore, una dimensione unica ed immutabile alla quale siamo collegati senza saperlo.

Concetti strani, a prima vista, ma totalmente compresi dai nostri predecessori che si risvegliavano
assumendo un ruolo determinante nel cosmo.

Le dimore degli Immortali

Pochi prescelti hanno avuto il privilegio di visitare le dimore spaziali degli Dei, paradisi di una
bellezza incomparabile dove la vita scorre lieta e senza preoccupazione, in un clima dolce e sereno.
I Veda, patrimonio religioso indù, raccontano che il re Kakudmi raggiunse Brahmaloka, regno di
Brahma, per un colloquio. Un’eco della Storia nelle vestigia di Ostia AnticaSoddisfatte le sue
intenzioni, si accorse che erano passati in realtà ventisette catar-yuga, ognuno dei quali della
durata di 4.320.000 anni.
I Maya concepivano cifre impressionanti come il kinchiltun, di 1.152.000.000 di giorni. Ere
inaccettabili per la nostra mente, concetti astratti.

Racconti fantasiosi, semplici miti privi di fondamento? Non proprio. Nel nostro lontanissimo passato
sono realmente comparsi esseri molto evoluti giunti dalle stelle che hanno lasciato tracce
consistenti del loro passaggio.

Uomini che non devono esistere

Il geologo americano John T. Reid, durante gli anni Venti, scoprì nel territorio del Nevada
un’impronta fossilizzata di suola di scarpa in una pietra del Triassico, periodo datato 213-248
milioni di anni fa. L’archeologia insegna che l’Homo Sapiens Sapiens calcò il suolo terrestre
intorno a 100.000 anni fa. Ancora, nelle miniere di pirofilite del Transvaal occidentale, Africa,
dentro uno strato vecchio di 2 milardi e 800 milioni di anni, sono comparse strane sfere metalliche
di due tipi con tre incisioni concentriche. Alcune erano di un metallo tendente al blu con macchie
bianche, mentre le altre presentavano una cavità con un nucleo bianco e spugnoso. Tubi metallici di
forma inusitata emergono da una cava di gesso in Francia, risalente a 65 milioni di anni fa, epoca
in cui esistevano – questa è la versione ufficiale – solo i dinosauri. E gli esempi possono
protrarsi.

Nomadi temporali

Le ipotesi di studio che si prospettano sono molteplici. In primo luogo quella di una visita dal
futuro o da un passato più lontano da parte di cronovisitatori extraterrestri giunti per
ripristinare determinate situazioni che avrebbero causato un collasso nella loro epoca, possibilità
in parte forzata ma forse attuabile.Padre Ernetti realizzò negli anni ’50 un apparecchio in grado di
registrare suoni e immagini relativi al passato Ammettendone la veridicità, quale era il segreto che
permetteva la dilatazione dei parametri temporali allora conosciuti e l’arrivo in località
prestabilite?

Lo scrittore britannico John Brennan, nel libroViaggiatori nel Tempo, analizzando gli anomali
reperti archeologici, giunge ad elaborare una teoria interessante che solo in parte risolve la
problematica. Le sfere e i tubi di metallo non sarebbero altro che congegni di un macchinario
alquanto avanzato che sfrutta l’ energia dei buchi neri o di stelle sconosciute, come portali dello
spazio su altre dimensioni. Gli Olmechi utilizzavano specchi concavi di ematite per convogliare l’
energia solare verso determinati punti: forse apparati sconosciuti? Secondo i libri del monaco
tibetano T. Lobsang Rampa, nelle oscure caverne del Tibet esistono cronovisori ancora funzionanti
che mostrano sequenze della Terra di miliardi di anni prima, abitata da uomini primitivi ed enormi
bestie feroci, mentre in altre immagini appare una grande astronave il cui equipaggio, esamina
l’ambiente.

Guerre antidiluviane

La seconda ipotesi è l’esistenza sulla Terra, prima delle datazioni note, di esseri tecnologicamente
evoluti in grado di creare manufatti di raffinata fattura. Anche tale scenario può essere molto
probabile, se leggiamo con attenzione le conoscenze esoteriche, le quali narrano la potenza di
civiltà antidiluviane immensamente antiche che scomparvero dalla Terra in seguito a un uso improprio
di armamenti bellici.

Padre Ernetti realizzò negli anni ’50 un apparecchio in grado di registrare suoni e immagini
relativi al passatoNell’opera dei channelers Virginia Essene e Sheldon Niedle: “Verso una civiltà
galattica”, si delinea lo sviluppo sulla terraferma di una razza di pre-cetacei che emigrò in
seguito sulle stelle, a causa di un’implosione atomica dei loro generatori di fusione, motivo per
cui non esistono tracce fossili che possano comprovarlo. Loro stessi diedero vita all’essere umano
da una creatura anfibia, tramite l’ingegneria genetica. Certo un quadro che nell’insieme
cancellerebbe completamente la teoria di Darwin!

La creazione è ancora in atto

L’ultima soluzione prevede entrambe le possibilità. Una stirpe cosmica già progredita è comparsa
spesso in visita di controllo per monitorare l’evoluzione e i progressi della razza terrestre,
fornendo consigli di natura tecnologica.
Perlomeno venti civiltà extrasolari differenti hanno visitato il nostro pianeta diffondendo la
civiltà e l’erudizione e ancora continuano ad apparire nei cieli del globo, segno che la creazione è
ancora in atto e ha bisogno di noi per esplicarsi. L’analisi assume nuove peculiarità se spostiamo
l’ottica del discorso su un piano puramente metafisico.

La potenza dei Sapienti

Le antiche conoscenze narrano di trasmigrazioni corporee degli iniziati verso luoghi inaccessibili
alle persone comuni, prive di una specifica preparazione e di una forte volontà.
Fotografia ripresa nei pressi di Kawanoe in Giappone il 31/3/’75I più potenti tra loro, altissimi
Maestri, erano in grado di mantenere una determinata frequenza e rimanevano in animazione sospesa
per diversi millenni, con la capacità di occupare il corpo di altri individui di qualsiasi civiltà.
In tal modo, il tempo non ha limiti ed estensioni, cosicché il suo controllo è pressoché totale.

Manipolatori molecolari

I Maya, nome sanscrito che significa “illusione”, erano in contatto con i Signori del Tempo, esseri
di Luce elevatissimi preposti alla creazione geometrica della griglia temporale in cui si manifesta
l’ Universo conosciuto. Il tempo è un veicolo che permette l’accesso ad altre dimensioni che nascono
e muoiono incessantemente.

I sacerdoti dell’enigmatica popolazione utilizzavano nelle cerimonie sciamaniche droghe rituali di
cui conoscevano perfettamente l’uso e non erano certo dei “drogati”, nell’accezione odierna del
termine, come sentenziano certi accademici saccenti.

Avevano appreso la maniera di spostarsi nei vari piani, stringendo legami con entità provenienti da
galassie di luce, che circondano la Terra e lo spazio cosmico.

La vibrazione del passato

Le cronache dell’insolito riportano casi di persone scomparse all’improvviso nel nulla o entrate
senza volerlo in zone temporali differenti dalla loro realtà. Gli eventi esterni vengono assorbiti
dai luoghi come vibrazioni e forme pensiero; non è strana, quindi, l’apparizione improvvisa di
antiche legioni romane in assetto di guerra nelle campagne inglesi o il racconto di una guardia del
governatore di Manila che nel 1593 si trovò inspiegabilmente catapultato in piena Città del Messico.
Questi sono accadimenti involontari, ma alcuni soggetti, dotati di notevoli capacità psichiche,
tramite la psicometria o interazione molecolare con gli oggetti, sono in grado di visualizzarne
l’epoca di appartenenza, vivendo nei dettagli l’atmosfera.

Certi posti che visitiamo sembrano trasmetterci una sacralità del tutto particolare e fra le pietre
udiamo gli echi del passato che squarciano per un istante le pieghe del tempo. Una percezione,
forse, legata a precise esperienze di reincarnazione.

I codici del tempo

In base a tale principio, allora, sarebbe possibile imbrigliare le energie sottili, in modo da
ottenere una sorta di lastra fotografica. Orme fossili trovate nello Utah nel ’68 risalenti a più di
500 milioni di anni fa. Simili a quelle ritrovate in Nevada del periodo TriassicoÈ quanto ha
compiuto padre Pellegrino Ernetti, che affermò di aver realizzato negli anni ’50 un cronovisore,
grazie agli studi di Aristotele sulla frammentazione del suono, principio tecnologico perfettamente
noto agli Antichi. Tra i suoi risultati, un’istantanea di Gesù morente sulla croce e la
registrazione del rumore dell’esplosione atomica di Sodoma e Gomorra, centri iniziatici di altissimo
livello e non certo sordide metropoli quali certe interpretazioni “classiche” vorrebbero farle
apparire. Dispositivi analoghi, di origine atlantidea o addirittura anteriore, sono nascosti nei
luoghi chiave della Terra, custoditi dalle gerarchie deviche.

Sotto la Sfinge, in Sud America, in Tibet – come abbiamo visto – e nelle profondità marine, in
attesa di una nuova configurazione planetaria che schiuda i codici dimenticati.

I teschi di cristallo trovati in Honduras dall’archeologo britannico F.A. Mitchell Edges nel 1927
svolgono la stessa funzione, fungendo da prisma dimensionale che unisce la coscienza del percipiente
con i mondi scomparsi.

Nulla di tutto ciò che vive è perduto

Nulla di tutto ciò che vive è perduto, ogni singolo evento viene registrato nell’Akasha [Termine
sanscrito per Etere], l’archivio invisibile in cui è racchiusa la conoscenza totale dell’ Universo.
Ognuno di noi può avervi accesso, solamente se animato da intenzioni benevole nei confronti
dell’umanità. La Terra è una delle Dodici Biblioteche Viventi del cosmo, attiva solamente grazie al
risveglio dei dodici centri energetici, i chakra, collegati con altrettanti pianeti superiori. Le
meraviglie del passato tornano a vivere e un futuro immensamente ricco ci attende se attiviamo il
nostro corpo e annientiamo la gabbia di frequenze elettromagnetiche che ci opprime, compito non
facile ma di capitale importanza. Scopriremo di essere Immortali e rendendo grazie all’ Energia
Suprema che ci ha generato, saremo pronti a ricevere nuovamente il suo abbraccio.

fonte:www.isolachenonce-online.it

Sottoscrivi Notifiche
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments