Il Rito, il Sogno e l’Estasi

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Il Rito, il Sogno e lEstasi

di Carlo Dorofatti

Un estratto in anteprima dal nuovo libro di Carlo Dorofatti “Anima e Realtà” (Nexus Editrice)…

Nel film Il tredicesimo piano (1999) viene presentata una realtà multi-livello: ogni universo
inferiore è una sorta di videogame tridimensionale che tuttavia possiede una sua autonomia e
quindi una certa sua realtà intelligente relativa – cui giocano le persone delluniverso superiore, che lo hanno creato, attraverso limpossessazione di avatar.

Nel film viene anche mostrata la realtà prima, che ha creato la prima simulazione, nella quale
alcune persone hanno creato una seconda simulazione e così via. Tutte le persone delle
simulazioni ad ogni livello sono del tutto vive, intelligenti, senzienti: sono software
perfettamente programmati. E alcune di queste cominciano a capire, a ribellarsi. Uno di loro, il
protagonista, vivente in una realtà intermedia, che a sua volta gioca con le simulazioni successive,
ma che certo non pensava di vivere e di essere a sua volta una simulazione (finchè in maniera
spettacolare, un po come in Truman Show, scopre la verità sul suo mondo), riesce nellimpresa
impossibile: la sua mente riesce a scalare i livelli precedenti fino ad impossessare quella del
suo utente, nella realtà prima. Lescalation gli riesce non dalla sua realtà di partenza ma
sprofondando nelle simulazioni inferiori per poi innescare un processo di ritorno tale da
lanciarlo non già nella sua realtà di partenza, ma in quella precedente, fino alla prima, quella vera.

Questo film è molto interessante, anche perché è stato uno dei primi, basato su un romanzo di
fantascienza, a presentare così esplicitamente il modello delle realtà virtuali mettendoci la pulce
nellorecchio che la nostra potrebbe essere una di quelle! ( daccordo: lo aveva già fatto Platone con il suo mito della caverna).
La cosa che mi è venuta in mente guardando questo film è che in effetti la nostra stessa risalita
verso la realtà vera non è detto che debba avvenire puntando verso direttamente quella realtà, che
di fatto non conosciamo: infatti, secondo me, potrebbe essere invece il risultato di un effetto
elastico ottenuto spingendoci nel profondo di noi stessi, forse nel profondo della nostra stessa illusione e dei suoi sottoprogrammi.
Sappiamo già che non siamo qui per vivere in uno stato di perfezione, essere divini e fare miracoli,
bensì per essere umani e destreggiarci, più o meno convulsamente, con questa realtà così contraddittoria, complessa, a volte difficile se non, per lo meno, bizzarra.

Siamo qui per usare gli strumenti di questa palestra, per nutrirci attraverso i cibi di questo ristorante.
Lindagine di sé, e se vogliamo la religione, la spiritualità, il misticismo, la magia usano
strumenti che in effetti non si rivolgono direttamente alla mèta superiore, ma che anzi esasperano
lillusione nella quale siamo calati: creano degli ulteriori sottoprogrammi attraverso i quali però
accorgersi del nostro status e risvegliarci, appunto, non già nella nostra realtà di partenza ma, se pronti per farlo, riqualificarci ad un livello superiore.
Dal mio punto di vista lo stato di coscienza che permette ad ognuno di noi di sganciarci dalla
nostra realtà attuale, sprofondarci per poi produrre il contraccolpo di una presa di coscienza
superiore e magari definitiva, viene realizzato attraverso quelle che io chiamo le tre porte della magia, ovvero il rituale, il sogno e lestasi.

Sul rituale, sul sogno e sullestasi lascio ad ognuno di voi indagare, fantasticare, immaginare:
sono certo che intuite cosa intendo con quei termini e che avete capito quali sono le tradizioni e
le pratiche che si sono maggiormente impegnate su ciascuna porta oppure, utilizzandole tutte, come
è giusto che sia, hanno lavorato lasciando prevalere un aspetto sugli altri, oppure usando un aspetto per aprire anche gli altri.

Nel precedente libro NientAltro che Sé Stessi (Nexus Edizioni, 2010), Carlo Dorofatti ha esposto il
suo approccio alla ricerca spirituale e allindagine di frontiera. Ora in questopera – una sorta di
stato dellarte della sua esplorazione entra nel merito dei contenuti specifici dei suoi studi
quali la fisica spirituale, la cabala esoterica, lalchimia interiore, lanima, la morte e la
reincarnazione, fino a parlare di universo olografico, archeologia misterica e viaggi nel tempo,
proponendo rinnovate chiavi di lettura alla luce della sua esperienza spirituale ma anche di quella
che lui stesso ritiene una necessaria presa di coscienza che contrassegna il futuro imminente dellumanità.

A CHI SI RIVOLGE
A tutti coloro che si pongono il problema di dare un senso a questa realtà. Pur trattando conoscenze
e saperi senza tempo, è un libro attuale che si rivolge contemporaneamente a chi muove i primi passi
sulla via di una consapevole esperienza spirituale e a tutti coloro i quali già da anni sono impegnati sul fronte della ricerca personale e della divulgazione,
che troveranno in questopera significativi stimoli per confrontarsi con i vagiti di una Nuova Era.

L’AUTORE
Carlo Dorofatti (Milano, 1970) approfondisce da oltre ventanni, in forma non solo teorica, le
tradizioni esoteriche e spirituali dOriente e Occidente, le energie e le facoltá sottili dellessere umano e le cosiddette discipline di frontiera. Tiene conferenze
e seminari presso Centri e Istituti in Italia e allestero. Fondatore del Centro Studi Ascensione
93, dal 2008 è membro dellInternational Conference on Ancient Studies insieme a Graham Hancock,
Robert Bauval, Michael Cremo, Andrew Collins e ad altri importanti esponenti internazionali della
ricerca libera e indipendente. Pubblica articoli su numerose riviste specializzate e su diversi
portali online. Attualmente vive a Vigevano (PV) ed è responsabile dellufficio stampa e coordinatore culturale di Nexus Edizioni.

Sito Personale: www.carlodorofatti.com

Nient’Altro che se Stessi
Incanti e disincanti della nuova era
Autore: Carlo Dorofatti
Editore: Nexus Edizioni
Data pubblicazione: Aprile 2010
Tipo: Libro
Pagine: 173
Formato: 15×21
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__nient-altro-che-se-stessi.php?pn=1567

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