Il crollo del VECCHIO paradigma meccanico della scienza

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Il crollo del VECCHIO paradigma meccanico della scienza

di Paolo Manzelli

Il risultato del “paradigma meccanico” associato allo sviluppo consumistico della società
industriale e’ divenuto un enorme cumulo di rifiuti e di inquinamento dell’acqua (vedi Plastic
Vortex http://evolvebuilding.com/Vortex.jpg) che mette in serio pericolo la biodiversita’ della vita del nostro pianeta.

PER INFORMAZIONI SUL WORKSHOP: http://www.quantumbionet.org/eng/index.php?pagina=119

Un paradigma corrisponde ad un modello concettuale basato su delle credenze di riferimento
cognitivo. Un paradigma pertanto permette di leggere il mondo attraverso vetri colorati e deformati
e cio’ non facilita una presa di coscienza delle necessita di cambiamento, poiche nel quadro di tali
credenze di base si percepisce una realta incompleta e ragionevolmente limitata (1)

Questa è la realtà relativa che viviamo contemporaneamente filtrando le nostre percezioni attraverso
un paradigma meccanico, cioe’ quel sistema di credenze considerate indiscutibili, che inducono ad
accontentarci delle conoscenze ritenute possibili entro quel determinato contesto storicizzato.

Di conseguenza normalmente non vengono proposte domande sulla necessita di modificazione del
paradigma e percio non diventiamo consapevoli delle necessita di modificare le nostre credenze ,
forse cio proseguira’ fino a quando il paradigma con le sue basi cognitive non crolleranno
improvvisamente come quando i vetri conoscitivi in cui siamo ingabbiati, non si frantumano
definitivamente per usura del tempo. Oggi probabilmente siamo molto vicini al crollo del vecchio
modello meccanico che e’ stato acquisito in funzione dello sviluppo della societa industriale e
che oggi è in tutta evidenza insufficiente per rispondere alle domande che la nuova ricerca sulle
scienze della vita stanno ponendo. Dobbiamo constatate che la ortodossia consueta della accademia
scientifica non ha saputo dedurre delle conclusioni sulla necessita contemporanee di un cambiamento
paradigmatico, neppure dalle chiare previsioni della termodinamica, le quali sostengono che il
disordine generato come Entropia sarebbe aumentato in modo esponenziale ed irreversibile a causa
della estensione dei processi meccanici, ma tale lungimiranza non e’ purtroppo servita a limitare il disastro economico e sociale ed ecologico che stiamo vivendo.

Di fatto, si può dire che molte delle problematiche sia dell’inquinamento che della diminuzione
della biodiversita’ ,che del disastro degli ecosistemi, e delle disparita’ economiche , ecc… sono
sistematicamente peggiorate con gli sviluppi delle applicazioni il modello cognitivo meccanico dato che per lungo tempo ha dominato il nostro modo di concepire il mondo.

Quindi e’ evidente che il nodo da sciogliere consiste nel superamento definitivo del paradigma meccanico .

-Prima fra tutte le limitazioni meccaniche da rimuovere consiste nella arbitraria separazione tra
il soggetto e l’ oggetto della percezione, la quale ha comportato la assunzione di un inesistente
osservatore privilegiato che vede i fenomeni oggettivamente nel medesimo modo in ogni condizione ed
in qualsiasi luogo. Naturalmente infatti non esistono reali osservatori capaci di rendere oggettiva
uniforme e pertanto quantificabile la percezione umana; di conseguenza tale credenza paradigmatica
oggigiorno diviene fuorviante ed inibisce la capacita di sviluppare alternative basate sulla
condivisione di conoscenze che e la condizione fondamentale per lo sviluppo della moderne societa’ della conoscenza.

Un’ altro inappropriato preconcetto del paradigma meccanico, consiste nel concepire
convenzionalmente la linearita’ del tempo affidando la misura del divenire alla fittizia successione del tic-tac dell’ orologio. (2)

La societa’ industriale ha fondato la sua economia su la concezione lineare del tempo mettendo in
discussione la visione ciclica del divenire della precedente societa contadina, al fine di ottenere
la accettazione per consuetudine dell’ idea di progresso scientifico e tecnologico basato sulla
competivita’ della impresa , che oggi con ogni evidenza e andata in crisi poiche’ al contrario di
tale aspettativa il modello meccanicista , ha prodotto in tutta evidenza una spirale di decrescita
strutturale, economica sociale e culturale. E’ importante pertanto comprendere che il nuovo modello
di sviluppo della Green Economy non puo essere unicamente basato sul cambiamento delle fonti
energetiche, poiche sara’ prioritario dare sviluppo ad una economia socialmente equa a livello
globale. Infatti le priorita’ dello sviluppo eco- sostenibile, che comprendono tali alternative piu’
ecologiche della utilizzazione delle risorse fossili del petrolio e del carbone, debbono in primo
luogo contribuire a riposizionare il modello economico basato sulla ricchezza di pochi e la poverta
di molti, questione questultima che provoca un costante aumento di conflitti sociali che rendono e
renderanno insostenibile ogni prospettiva di sviluppo tecnologico e scientifico basata sul rinnovamento concettuale delle scienze della vita.

Il rinverdimento collaborativo e condiviso del scienze del vivere e pertanto il fulcro della Green
Economy , a cui si associa come fondamento culturale una nuova visione non piu’ limitata delle
concezioni meccaniche delle scienze della vita. La biologia necessita di una profonda revisione
cognitiva in quanto oggi si limita allo studio della riproducibilita e della la trascrizione della
molecola dal DNA , come se il DNA fosse un oggetto e non un sistema di informazione funzionale ad un
progetto che e quello della nascita e della evoluzione della vita. Inoltre sappiamo che tutte le
reazioni biochimiche sono gestite da la catalisi enzimatica e cio significa che la vita al contrario
delle reazioni spontanee sviluppa sistemi negentropici ( ordinati dallo scambio di
informazione).Tradizionalmente la biologia tratta la informazione genetica in termini di un modello
di relazioni di trasferimento tra la codificazione del DNA (definita dalle sequenze di basi) con le
di sequenze degli amminoacidi essenziali, necessari per la definizione delle corrispondenti sequenze
proteiche. Agendo in tal modo la vita sembra costruirsi su un modello di una catena di montaggio per
la produzione di proteine, simile ad il lavoro di una tipografia per la composizione di una pagina
di giornale. Con un tale approccio di indole meccanica diviene difficile comprendere l effettivo contenuto programmatico delle informazione genetica.

In estrema sintesi possiamo dire che la genetica contemporanea non sa ancora cosa sia un gene.

Malgrado cio purtroppo oggi con creazione di “DNA artificiali” si crea per prove ed errori cio che
di fatto non conosciamo, proprio in seguito alle limitazioni della scienza meccanica ; pertanto
dobbiamo ammettere che tali limiti cognitivi di fatto impediscono il controllo evolutivo di quelle
forme di vita, non preesistenti in natura, che vengono realizzate dalle moderne bio-tecnologie su
base sperimentale. (4) La ricerca della identificazione dei geni viene attuata sulla base di analisi
statistiche comparative sulle sequenze genetiche similari su base di numerose banche dati oggi, piu complete dopo la sequenza dell’ intero genoma umano.

La indagine per identificare una particolare sequenza genetica si ottiene infatti come conseguenza
di una serie di draft in cui le informazioni divengono man mano più precise e complete, accompagnate
da una sempre maggiore quantita di annotazioni relative ai consimili elementi del genoma che
posseggono una predefinita sequenza. Tali indagini sono basate sulla concezione che sia la forma
delle sequenze di codici quella piu’ probabile nella determinazione della funzionalita di un
gene’.(5) Ma tale impostazione e nettamente insufficiente per attuare una attenta e profonda
concezione dell effettivo ruolo che in vero hanno le affinita chimiche tra le basi costituenti il
DNA nella formazione dei legami a ponte di Idrogeno (6) , in modo da poter definire fisicamente in
cosa consista la informazione genetica , e come essa venga trasmessa sulla base di segnali derivanti
ad es. dalla piezoelettricità intrinseca alla doppia elica del DNA, che in tal modo assume un comportamento di antenna biologica. (7)

Proprio al fine di andare oltre le limitate logiche meccaniche della scienza, abbiamo avviato una
indagine orientata a definire le proprieta’ fisiche della costruzione dei codici genetici per
comprendere piu a fondo in cosa consista la formazione di un gene entro un sistema trans-disciplinare e coerente di idee e di concezioni scientifiche. (8)

Una prima ipotesi e’ che il DNA come un cristallo aperiodico si sia evoluto assieme agli RNA come un
sistema auto-catalitico capace di riprodursi ed scambiare informazione nella cellula, mantenendo la
proprieta di rimanere identico a se stesso, cosi come avviene anche nella piu semplice catalisi
eterogenea dove il catalizzatore pur entrando nei processi di trasformazione di energia e materia
rimane identico a se stesso poiche’ sostanzialmente coinvolto soltanto nellinterscambio di informazione.

Pertanto nel passaggio dalla chimica alla bio-chimica si ha una evoluzione nella capacita
catalitica di coordinare geneticamente le reazioni metaboliche, regolando in particolare le
informazioni necessarie allo svolgimento della espressione genetica nelle cellule che rendono
possibile la vita in tutte le sue forme note sul nostro pianeta. Questa ipotesi comporta la
necessita di definire fisicamente in cosa consista linterscambio di informazione visto in termini
di contributo energetico al fine di mantenere il postulato principale della scienza, dove si ammette
che la energia non si crea ne si distrugge. Tale assunto ci puo’ condurre a capire in particolare da cosa derivi la informazione genetica.(9)

Successivamente una semplice intuizione conduce a ridefinite il paradigma energetico, come un
sistema globale di differenti forme di energia essenzialmente trasformabili l una nell altra,
senza ottenere come vuole il primo postulato della scienza ne’ distruzione ne costruzione di nuova energia.

In particolare sappiamo anche solo per dare una semplice occhiata per osservare il mondo consumiamo
energia, pertanto la informazione per esistere utilizza energia, o meglio, ne è una particolare
manifestazione. Di conseguenza possiamo ammettere che la informazione corrisponda direttamente o
indirettamente ad una forma di energia (EI) distinta dalla energia Vibrazionale (EV) propria del
campo elettromagnetico o della Energia condensata come Materia (EM), dove il numero di costituenti
del sistema è grande e le reciproche interazioni sono forti e tali da provocare una alta densita energetica. (10), (11)

Vista in relazione alle concezioni della termodinamica, la Energia di informazione (EI), si mette in
evidenza proprio quanto la la entropia tende a zero e si attua il passaggio verso strutture
dissipative basate sulla crescita negentropica , ed inoltre la struttura di EI viene
preferenzialmente a definirsi in tutti i casi di confinamento della energia totale , come ad es. quando il sistema tende allo zero termico assoluto.

Inoltre similmente alla energia gravitazionale che agisce tra corpi dotati di massa propria , la EI
puo comportarsi in relazione a le particelle quantiche , come un campo delocalizzato che interagisce
nello spazio senza essere assorbito dalle altre forme di energia, cio’ a differenza di quanto accade
con dalla radiazione elettromagnetica.( ad es la luce visibile ) che puo essere in gran misura incorporata dalla materia (vedi il caso ideale del corpo nero di Planck) .

Tralasciando in questa sintesi le peculiari proprieta di EI e le condizioni di una sua evidenza
strutturale reperibili in vari recenti miei articoli (12) , da tale impostazione triadica relativa
alle tre forme principali della energia dove in sostanza tutto assume un particolare
valore energetico, e’ importante sottolineare che, come risultato per i sistemi dove si svolge la
evoluzione della vita, otteniamo il Principio di Fertilità Evolutiva, il cui significato e il
seguente : all’aumentare della differenziazione (d) della informazione interattiva (+dEI), in
diretta corrispondenza diminuisce, per unità di prodotto, la dispersione della materia (-dEM) e/o quella della energia libera (-dEV) :in formula PFE = < + dEI = -dEM dEV>

Tale principio PFE ricavato in modo del tutto generale e indicativo del fatto che nella evoluzione
dei sistemi naturali cresce la capacita di elaborare informazione a costo di una diminuzione della
utilizzazione delle altre forme di energia . Tale risultato ben si addice ai criteri fondamentali di
sviluppo della GREEN ECONOMY , dove, al contrario del sistema industriale basato sulla
competitivita’ e l espansione dei consumi , emerge la necessita di rendere l sviluppo economia
piu armonica con le logiche di evoluzione naturale degli ecosistemi, assieme alla esigenza sociale
di aumentare la crescita di informazione mediante una ampia condivisione di conoscenze innovative aperta alla partecipazione di tutti .

In conclusione con il Principio di Fertilita Evolutiva sta nascendo un nuovo paradigma delle
scienze della vita con il quale si inizia ad attuare un netto superamento delle logiche meccaniche,
basate sull analisi del moto , per le quali e stato sufficiente lo studio delle interazioni tra
energia e materia , accettando solo ad Hoc che esistesse una strana composizione molecolare , quella
del DNA, unica e straordinaria molecola detentrice di una peculiare informazione genetica .

In questo anno 2010 dedicato internazionalmente alla Biodiversita’ come EGOCREANET e collaboratori
del Gruppo di ricerca ed innovazione NUTRA-SCIENZA , abbiamo organizzato due convegni e vari
interventi (13),sulla salvaguardia della natura e della biodiversità nei quali abbiamo messo in
evidenza come la biodiversita dimostri che le leggi del mondo naturale, non sono esclusivamente
dominate dalla lotta per la vita e dalla competizione tra le specie, poiche’ il sistema di
speciazione (creazione di nuove specie), al contrario e basata sul sistema di Biocenosi che e ‘
essenzialmente co-operativo, come lo e’ ad es. il sistema di impollinazione che da vita a tutto l’ ambiente.

La concezione di cooperazione naturale basata sulla biocenosi e stata volutamente occultata nel
mentre e’ stata valorizzata ed anche la manipolata ad hoc la teoria della evoluzione di Darwin,
proposta nel L’origine dell’uomo del 1871, allo scopo di favorire e sostenere , durante tutta la
epoca industriale, le concezioni di competitivita’, che sono state poste alla base dello sviluppo
selettivo che ha avuto origine in seguito alla applicazione industriale delle limitate conoscenze sulla vita, come sono quelle di indole meccanica.

Il cambio di prospettiva che oggi pone la problematica piu’ cosciente di sviluppare conoscenze che
possano andare oltre le limitate concezioni affermatesi come Darwiniane , cosi da essere una
premessa ad uno sviluppo sano e naturale, producendo notevoli conseguenze tali che possano condurre
a beve scadenza , nella direzione della crescita del valore sociale ed economico dei beni
immateriali, quale frutto contemporaneo di uno sviluppo creativo delle conoscenze.

Questa strategia di ricerca e sviluppo impostata da questa sintesi concettuale , genera di fatto piu
elevate opportunita di attuare un atteggiamento cosciente della scienza, al fine di ricondurre l
uomo ad una maggior propria identificazione partecipata con l evoluzione della natura e la sua
bio-diversita, evitando in tal modo quella scissione tra natura e cultura che la scienza meccanica
ha determinato nei secoli in cui e stata dominante il sistema di produzione della societa industriale.

La Mente Estesa
Il senso di sentirsi osservati e altri poteri inspiegati della mente umana Autore: Rupert Sheldrake,
Prezzo: Euro 18,00
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Reality Transurfing – Lo Spazio delle Varianti – Vol 1
Transurfing: come scivolare attraverso la realtà
Autore: Vadim Zeland
Editore: Macro Edizioni
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Guida Quantica all’Illuminazione
L’integrazione tra scienza e coscienza – Un libro per sempre Autore: Amit Goswami
Editore: Mediterranee
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__guida_quantica_all_illuminazione.php?pn=1567

BIBLIO ON LINE

Paradigma : http://www.amadeux.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=10728

Il tempo : http://www.psychomedia.it/pm/science/psybyo/braintim.htm

Termodinamica : http://www.descrittiva.it/calip/dna/TERMODINAMICACRITICA.PDF

DNA: http://annameldolesi.italianieuropei.it/2010/05/biologia-sintetica-ecco-cose.html#trackback

Drafts geentici:http://www.bio.unipd.it/molbinfo/Corso_Bioinfo_2/lessons/gene_identification.html

H-Bond: http://www.edscuola.it/archivio/lre/H2O_vita.pdf

DNA-Antenna:
http://dabpensiero.wordpress.com/2010/04/28/convegno-sulla-nutrigenomica-e-nutraceutica-terni/

-Universita’ e cambiamento : http://www.edscuola.it/archivio/lre/UNIVERSITA_CAMBIAMENTO.pdf

-DNA-Antenna: http://www.wbabin.net/science/manzelli43.pdf

– Biofisica della evoluzione: http://www.edscuola.it/archivio/lre/biofisica.htm

– Mondi Simultanei : http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte31.htm

– Paolo Manzelli in : www.wbabin.net

http://www.edscuola.it/archivio/lre/biodiversita_alimentazione.pdf ; http://www.psicolab.net/public/pdfart/8089.pdf ;
http://www.edscuola.it/archivio/lre/biodiversita.pdf

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