I TRE GRADI INIZIATICI DEL REIKI

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I TRE GRADI INIZIATICI DEL REIKI

di Ruggero Moretto

REIKI METODO USUI – DISPENSA DEL SEMINARIO DI 1° GRADO

SOMMARIO

Argomenti del primo giorno
Che cos’è il Reiki
Breve storia del Reiki
Reiki, come e perché
Che cos’è un Armonizzazione
Tecniche di meditazione Zen
Argomenti del secondo giorno
Come agisce il Reiki
I canali energetici dell’uomo (I Chakra)
Il Training e considerazioni varie
Posizioni per l’Autotraining
Posizioni per effettuare il Training alle altre persone
Esperienze con il Reiki di Primo Grado
Bibliografia consigliata dei temi trattati

CHE COS’E’ IL REIKI
Il nome Reiki in lingua giapponese indica l’energia vitale che tutto pervade
e che è ovunque, anche in noi.
REI è l’aspetto universale illimitato, KI è l’aspetto che scorre in tutto
ciò che vive, che oggi potremmo anche scientificamente definire come
Energia, radiazioni, campi magnetici, ecc. Quindi REI=Universo, KI=Energia;
REIKI=Energia Universale.

La scienza oggi ci insegna che tutto l’Universo è energia in perfetto
equilibrio in continuo movimento, regolamentato da Leggi Cosmiche Naturali
ben precise.

l Reiki ci permette di connettere consapevolmente la nostra personale
energia con quella in perfetto equilibrio dell’Universo entrando in
comunicazione attiva con essa, per riceverla, incanalarla e trasmetterla,
traendone innumerevoli benefici su tutti i piani. Questa potentissima
disciplina energetica molto semplice, riprende in modo moderno gli antichi
metodi di guarigione del lontano oriente, ed oggi è alla portata di tutti.

Riscoperto nel 1800 da un monaco cristiano giapponese, (Usui, il cui metodo
insegnato in questo seminario prende il nome dall’omonimo), oggi il Reiki si
diffonde continuamente nei paesi industrializzati d’occidente, data la sua
reale validità e semplicità traendo sempre più larghi consensi dalla grande
massa; perciò, sulla base di questo sono nati altri metodi similari quali
Karuna, Tibetano, Universale.

I seminari di Reiki si suddividono in tre gradi: il primo ci dà l’
opportunità di interagire energeticamente sul piano fisico; il secondo ci
permette di lavorare sul piano psichico e a distanza nonché di potenziare l’
energia incanalata in modo più diretto per mezzo dei simboli; il terzo ci
permette di insegnare ad altri tutto il sistema Reiki.

BREVE STORIA DEL REIKI
Circa alla fine del 1800, un monaco cristiano giapponese di nome Mikao Usui,
ebbe l’idea di ricercare fra gli antichi testi sacri orientali ed
occidentali, gli insegnamenti di guarigione tramandati dal buddismo e
cristianesimo.

In anni di ricerche fra biblioteche di mezzo mondo, Usui non riuscì a
trovare risposte convincenti al suo quesito, o per lo meno risposte più
chiare in materia.
Per questo motivo, decise di trasferirsi un breve periodo, per l’esattezza
ventun giorni, in un monastero Zen in oriente.

Questo breve ritiro spirituale di meditazione, gli permise di completare la
sua ricerca, ricevendo direttamente dal Cosmo l’iniziazione a questa
disciplina che poi chiamò Reiki e tutte le direttive per poterla incanalare,
trasmettere e insegnare.

Sicuramente non esistono documenti ufficiali che comprovano tutto questo, e
quindi si può parlare quasi di leggenda; sappiamo solo per certo, che da lui
è partita tutta una serie di discendenze di maestri che da allora fino ad
oggi è in continua espansione, per i risultati reali che il Reiki ha offerto
e offre.

Il primo maestro oggi conosciuto che Usui ha formato nel 1925, oltre a circa
altri 16 ignoti, è Chujiro Hayashi, che fondò poi in occidente alle isole
Hawaii, la prima Clinica Reiki.

Hayashi, oltre a formare a sua volta circa 12 ignoti maestri, annunciò nel
1938 il suo successore di nome Hawayo Takata che formò poi 22 maestri fino a
quando morì negli anni ’80.

Come poi il Reiki sia giunto in America e successivamente in Europa, si
perde nella notte dei tempi.

REIKI, COME E PERCHE’

Il Reiki, che come già detto in precedenza è energia Universale in perfetto
equilibrio, ci può aiutare a risolvere qualsiasi problema dovuto da
squilibri che, per cause a noi più o meno sconosciute, rendono disarmonica
la nostra vita compromettendone la salute fisica, mentale, emozionale e
spirituale.

Partendo dal concetto scientifico che ogni cosa è energia, dal canto nostro
anche il corpo fisico, le emozioni, i pensieri fanno parte di essa; quindi
tutto ciò che ci riguarda può essere riequilibrato dal Reiki.

Lo scopo principale che il Reiki si prefigge, è quello di aiutare noi stessi
e gli altri ogni qual volta desideriamo farvi ricorso, mantenendoci sempre
più in armonia con noi stessi e con l’Universo intero rendendo la nostra
vita interiore sempre più soddisfacente oltre ad altri innumerevoli e
soggettivi vantaggi che ognuno può trarne.
Ogni persona vive questa fantastica esperienza a modo proprio, e per ciò va
provata in prima persona per poterla comprendere a pieno.

CHE COS’E’ UN’ARMONIZZAZIONE

Il neofita, per poter incanalare l’energia Reiki, deve ricevere le
armonizzazioni o purificazioni dei canali energetici (Chakras) che il master
effettua durante i seminari, permettendo da quel momento che ne divenga un
tramite per tutta la vita, per se stesso e per gli altri..

L’armonizzazione è un processo breve, delicato ed intimo, che il master
effettua apponendo le sue mani sul capo del ricevente, avvalendosi dei
simboli relativi.
(premetto che il Reiki non è religione, un dogma o un’oscura pratica
esoterica in odore di setta);

IL REIKI E’ SOLO REIKI

Quando un individuo è reso potente e purificato energeticamente dalla
trasmissione delle armonizzazioni Reiki, da quel momento potrà attingere
maggiormente all’energia Universale.

Inizialmente per circa 15 giorni dopo le armonizzazioni, il ricevente (ma
ciò non è di regola) potrà andare incontro a delle brevi e a volte bizzarre
innocue crisi di risoluzione, come ridere senza senso, pianti liberatori,
amore incondizionato per tutto, sensazione di volare mentalmente, visioni
paradisiache, indifferenza, vuoto mentale, diarrea, e in rari casi vomito,
ecc…

Ogni persona ha il proprio modo inconscio di aprirsi al Reiki e di liberarsi
dalle vecchie ferite che ha accumulato fino a quel momento, ma ciò non dovrà
intimorirci, anzi…

Nel corso dei due giorni del seminario di primo grado, verranno effettuate 2
armonizzazioni al giorno per partecipante, che in tutto sono quattro.

Al termine del seminario di primo grado, è necessario effettuare un bagno
caldo sciogliendo 1 Kg. di sale grosso da cucina per pulire l’Aura da
impurità energetiche dovute alle armonizzazioni.

TECNICHE DI MEDITAZIONE ZEN

Sedetevi in un luogo tranquillo ben eretti sulla punta di una sedia o per
terra nella posizione del loto o a gambe incrociate a stomaco vuoto senza
appoggiare la schiena facendo attenzione a non pendere né a destra né a
sinistra né avanti né indietro..

Spingete la lingua in avanti contro il palato, la bocca è chiusa i denti si
toccano e gli occhi sono semi aperti; non perdete lo sguardo nel vuoto; non
fissate alcun oggetto.

Le mani appoggiatele a palmi in su sulle cosce cercando di aprire e
rilassare il più possibile le spalle e il bacino tendendo leggermente la
nuca col mento un po’ rientrato, spingendo la sommità del capo verso l’alto.

Cercate di rimanere perfettamente immobili e tranquilli arrestando i più
sottili movimenti del corpo e della mente.

Una volta fissata la vostra postura perfetta senza eccessiva tensione o
rilassatezza, rimanete continuamente concentrati sulla verticalità della
vostra posizione.
Lasciamo continuamente il respiro e i pensieri così come sono senza
intervenire per modificarli, senza scacciarli o attaccarci continuando a
volgere l’attenzione alla postura eretta.

Se qualunque cosa dovesse disturbare la vostra meditazione e vi accorgete
dei pensieri, le emozioni, la malavoglia, i rumori, i dolori, il torpore, il
sonno o qualsiasi sentimento o sensazione buona o cattiva, tornate
continuamente a volgere l’attenzione sulla vostra postura.

Questo è l’esercizio della meditazione Zen, ovvero ATTENZIONE COSTANTE DELLA
PROPRIA POSTURA; la durata di questo esercizio può durare da mezz’ora ad un’
ora al giorno.

COME AGISCE IL REIKI

Il Reiki porta benessere ed equilibrio a tutto ciò che noi incanaliamo
accelerando considerevolmente tutti i processi evolutivi siano essi
psichici, spirituali, emozionali e materiali; quando e ovunque viene
incanalato dall’esperto, dopo alcuni semplici accorgimenti preliminari, il
Reiki si attiva subito spontaneamente e più o meno sia a livello
quantitativo che qualitativo a seconda di ciò o chi che necessita in quel
momento riequilibrare.

Essendo l’energia Reiki intelligente, che agisce indisturbata sia dalla
nostra coscienza che la incanala e sia da quella (in questo caso) della
persona trattata mediante i training o le armonizzazioni, si adegua
apparentemente allo stato energetico attuale di tutto ciò a cui essa viene
incanalata, lavorando così il più naturalmente e profondamente possibile
rimuovendo le cause prime di ogni squilibrio o blocco energetico che si era
venuto a creare, rendendo questo metodo di crescita interiore semplicissimo
e nello stesso tempo più che mai efficacissimo e mirato.

L’energia Cosmica Universale del Reiki presente in ogni cosa, porta
equilibrio ovunque viene incanalata adeguando ad essa tutto ciò che è in
contrasto con la vera realtà Universale, risolvendo ed eliminando ogni
impedimento e blocco.

I CANALI ENERGETICI DELL’UOMO (CHAKRAS

I Chakras sono vortici (o centri psicofisici) energetici che compongono la
nostra aura o campo energetico.All’interno del nostro campo energetico ve ne
sono più di mille, ma quelli principali che noi andremo a trattare col Reiki
sono sette.

Essi sono posti in fila lungo la nostra colonna vertebrale a partire dalla
sommità del capo fino al coccige e sono in corrispondenza di organi vitali
principali.
I Chakras possiedono sia il polo positivo (dorsale) che negativo
(posteriore) tranne che per il primo e per il settimo.

Ciascuno possiede caratteristiche energetiche fisiche, emozionali, mentali e
spirituali diverse e collegate tra loro.
Di seguito mi limiterò ad elencarne i loro nomi e la loro collocazione

1° Chakra della radice (Muladhara) in corrispondenza del coccige
2° Chakra della procreazione (Svadhisthana) in corrispondenza degli organi
sessuali
3° Chakra del plesso solare (Manipura) in corrispondenza dello stomaco
4° Chakra del cuore (Anahata) in corrispondenza tra i due capezzoli
5° Chakra della gola (Vishuddha) in corrispondenza della base del collo
6° Chakra del terzo occhio (Ajna) in corrispondenza della fronte tra le due
sopraciglia
7° Chakra della corona (Sahasrara) in corrispondenza della sommità del capo

IL TRAINING E CONSIDERAZIONI VARIE

Lo scopo del seminario di Reiki di primo grado è quello di ricevere uno
strumento potentissimo di training energetico da effettuare in qualunque
luogo e momento tranquillo della giornata.

L’energia Reiki della persona armonizzata dal maestro nel corso del
seminario, fuoriesce dalle mani e si attiva spontaneamente, dopo brevi e
semplici preliminari, ogni qual volta le appone ovunque ce ne sia necessità
(irradiando con profondità di circa 30 cm in modo concentrato) dando l’
opportunità di effettuare il training, oltre che per se stessa, anche per le
altre persone, divenendo così una tramite, un ponte o canale fra l’energia
Universale e ricevente oltre a beneficiarne in prima persona.

Il training si effettua mediante l’apposizione delle mani, mantenute per un
certo tempo variabile da tre a cinque minuti (o volendo anche di più) per
posizione sui Chakras (o ovunque nel corpo riteniamo opportuno) ottenendo
così una crescente apertura dei medesimi, rimuovendo blocchi energetici che
col tempo si erano venuti a creare, accellerando ed avviando così processi
di riequilibrio e di disintossicazione.

Ciò comporta innumerevoli vantaggi come la prevenzione di malattie,
longevità, positività e chiarificazione nonché eliminazione di blocchi
inconsci emozionali e mentali accumulati che sono la causa di ogni malattia
e disarmonia.

Per effettuare un corretto training, come prima cosa occorre sdraiarci o far
sdraiare chi trattiamo comodamente a stomaco vuoto, in un locale il più
possibilmente tranquillo a luci soffuse, magari con un po’ di musica
rilassante bruciando qualche incenso, accertandoci che nessuno ci possa
disturbare nel corso del training, staccando se necessario citofoni e
telefoni.

La prima volta che si esegue un trattamento su di una persona è molto
importante consigliare 4 giorni di training consecutivi che rappresentano l’
impatto energetico necessario a creare l’equilibrio a livello dei Chakras;
in seguito, basterà programmare un trattamento ogni quando lo si desideri o
ce ne sia necessità.

Ricordarsi che durante l’auto/training, dall’inizio alla fine, per nessuna
ragione il contatto fra le vostre mani e il corpo di chi trattate voi stessi
compresi, non si deve interrompere; sia prima che dopo ogni training
lavatevi bene le mani con acqua fredda.

Fate togliere le scarpe alla persona trattata e se potete anche voi stessi;
assicuratevi che la persona compreso voi, non siate a contatto con oggetti
metallici come orologi, orecchini, anelli, cinture, collane, ecc…(una tuta
come abbigliamento per entrambi è sempre l’ideale); fate attenzione durante
il training che la persona non incroci gambe o braccia compresi voi stessi.

E’ consigliabile non parlare assolutamente durante il training, in caso la
persona dovesse sfogare in maniera eclatante i propri blocchi inconsci come
piangere, ridere o altro (ma ciò non è una regola), lasciatela comunque fare
e procedete il vostro trattamento in silenzio fino alla fine.

Prima di iniziare un qualsiasi training di Reiki, chi lo esegue dovrà fare
per un certo tempo la centratura tenendo le mani sul proprio cuore (come per
trattarlo) e rimanere concentrato per stabilire il contatto con l’energia
Universale che si attiverà immediatamente; dopo circa un minuto o quando vi
sentite pronti potete procedere; se trattate un’altra persona, prima di
iniziare con la prima posizione, fate l’accarezzamento dell’aura per tre
volte sia all’inizio che alla fine compresa la centratura.

Le mani di chi tratta devono essere unite e toccarsi tra loro, comprese
tutte le dieci dita, di modo da concentrare meglio l’energia incanalata sul
punto da trattare (facendo eccezione ovviamente alle posizioni dove le due
mani sono separate).

POSIZIONI PER L’AUTOTRAINING

Effettuare la centratura del Cuore

1) SOMMITA’ DEL CAPO (7° CHAKRA)
2) OCCHI (6° CHAKRA)
3) GOLA (5° CHAKRA)
4) CUORE (4° CHAKRA)
5) STOMACO (3° CHAKRA)
6) GENITALI (2° CHAKRA)
7) COCCIGE (1° CHAKRA)

Effettuare la centratura del Cuore

N.B.: è molto importante seguire tutti gli schemi dei Training di seguito
descritti (compreso il precedente), senza saltare dall’inizio alla fine
alcun passaggio;
– mantenete ogni posizione per minimo 3 minuti circa (e volendo anche di
più);- durante ogni Training è possibile effettuare di pari passo, delle
posizioni alternative secondo le vostre necessità, ma ricordate di eseguire
tutte le posizioni nell’ordine dall’alto al basso e senza saltarle.

POSIZIONI PER EFFETTUARE IL TRAINING ALLE ALTRE PERSONE
TRATTAMENTO RAPIDO

Centratura del Cuore

Accarezzamento dell’Aura (3 volte)
1) OCCHI (6° CHAKRA)
2) TEMPIE
3) ORECCHIE
4) SOMMITA’ DEL CAPO (7° CHAKRA)
5) GOLA (5° CHAKRA)
6) CUORE (4° CHAKRA)
7) STOMACO (3° CHAKRA)
8) GENITALI (2° CHAKRA)
9) INTERNO COSCE (1° CHAKRA)
10) MANI A “T” SUL CUORE PER CHIUDERE

Accarezzamento dell’Aura (3 volte)
Centratura del Cuore

TRATTAMENTO COMPLETO (Parte anteriore del corpo)

Centratura del Cuore

Accarezzamento dell’Aura (3 volte)
1) OCCHI (6° CHAKRA)
2) TEMPIE
3) ORECCHIE
4) PARTE POSTERIORE DELLA TESTA (mignoli a contatto)
5) NUCA / FRONTE
6) SOMMITA’ DEL CAPO (7° CHAKRA)
7) GOLA (5° CHAKRA)
8) SPALLE
9) CUORE (4° CHAKRA)
10) STOMACO (3° CHAKRA)
11) INTESTINO
12) FEGATO E MILZA
13) GENITALI (2° CHAKRA)
14) INTERNO COSCE (1° CHAKRA)
15) GINOCCHIA
16) POLPACCI
17) CAVIGLIE
18) DITA DEI PIEDI
Risalire con le vostre mani lungo il corpo fino alla spalla mantenendo il
contatto e far girare la persona controllando che non incroci le gambe o
sotto il corpo le braccia

Parte posteriore del corpo

19) SPALLE
20) BASE DEL COLLO
21) CUORE
22) STOMACO
23) RENI
24) COCCIGE (MANI A “T”)
25) COCCIGE / NUCA (MANTENENDO LE MANI A “T”)
26) INTERNO COSCE
27) GINOCCHIA
28) POLPACCI
29) CAVIGLIE
30) PIANTA DEI PIEDI

Mantenendo il contatto col corpo, risalire e fare la posizione di CHIUSURA
31) MANI A “T” ALL’ALTEZZA DEL CUORE

Accarezzamento dell’Aura (3 volte)
Centratura del Cuore

ESPERIENZE CON IL REIKI DI PRIMO GRADO

Come già precedentemente accennato (e lo ribadisco), ogni cosa che vive e
vibra è energia in movimento con caratteristiche variabili e proprie, e che
quindi può essere trattata e purificata dall’energia riequilibratrice
Universale del Reiki.

Per esempio:
– gli animali possono essere trattati come gli esseri umani per qualsiasi
loro problematica apponendo loro le nostre mani sulla parte interessata;

– le piante, per dare loro il giusto nutrimento e vederle man mano crescere
rigogliose apponendo le nostre mani per un certo tempo a contatto col
terreno in prossimità delle radici;

– l’acqua, può essere trattata tenendo in mano la bottiglia per circa mezz’
ora e successivamente berla, ottenendo così l’eliminazione delle impurità
all’interno dell’organismo;

– le medicine ed i cibi per togliere le proprietà nocive e chimiche senza
che si alterino quelle attive tenendoli semplicemente fra le nostre mani per
un certo tempo;
– caricando i cristalli, che come si sa emanano radiazioni benefiche per la
nostra Aura (vedi Cristalloterapia) tenendoli semplicemente in mano;

… ed infine tutto ciò che possiamo materialmente toccare.

Inoltre, il Reiki si abbina molto bene con altre terapie che comportano un
contatto manuale col paziente come il massaggio; di seguito, ognuno potrà
fare entusiasmanti esperienze con tutto ciò che desidera, appurando
personalmente la potenza di questo mezzo come il Reiki.

——

REIKI METODO USUI – DISPENSA DEL SEMINARIO DI 2° GRADO
Ruggero Moretto

SOMMARIO
Il Reiki di secondo grado
I Simboli – Cosa sono, a cosa servono e come si impiegano
Spiegazione dei simboli Reiki: il primo simbolo “CHO KU REI”
il secondo simbolo “SEI HE KI”
il terzo simbolo “HON SHA ZE SHO NEN”
La visualizzazione
Esempi classici di training di secondo grado
Condizioni generali per impostare correttamente un qualsiasi training di
secondo grado

LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI TRE SIMBOLI
VERRANNO DATE ESCLUSIVAMENTE AI CORSISTI
Bibliografia consigliata dei temi trattati

– 1 –
IL REIKI DI SECONDO GRADO

Bene. Ora chi si avvicina a questa fantastica esperienza, è per così dire
pronto e maturo per poter affrontare e collaborare in prima persona con le
entusiasmanti e non più complicate Leggi Cosmiche governate dalla Natura.

Cominciamo col dire che il secondo grado ci permette di incanalare il doppio
del flusso di energia permessa dal primo grado, di lavorare in modo più
diretto e attivo con essa nonché la capacità di proiezione astrale inviando
energia a distanza nello spazio e nel tempo a persone, cose e situazioni
senza limiti, (n.b.: anche le situazioni sociali e non, fanno sempre parte
della stessa energia e possono essere equilibrate dall’energia Reiki).

Inoltre, se prima col Reiki di primo grado potevamo incanalare energia solo
a livello fisico per mezzo dell’apposizione delle nostre mani su di un
qualsiasi corpo lasciandola scorrere libera di andare dove necessitava, ora
col secondo grado possiamo anche incanalarla a livello mentale
concentrandola su di un qualsiasi dato problema per mezzo dei simboli, del
pensiero o affermazioni e della visualizzazione.

Infatti, il seminario di Reiki di secondo grado, è basato principalmente
sull’apprendimento dei tre simboli ed il loro profondo significato.

Il Reiki di secondo grado potenzia notevolmente le nostre facoltà psichiche,
telecinetiche e magnetiche, rendendo più forte il nostro potere personale e
la nostra volontà, traendo infiniti vantaggi come individuo e come terapeuta
energetico.

Nel corso del seminario di secondo grado, il master effettuerà 2
armonizzazioni per partecipante.

I SIMBOLI – COSA SONO, A COSA SERVONO E COME SI IMPIEGANO

I simboli Reiki sono ideogrammi giapponesi di origine sanscrita riscoperti
da Mikao Usui e risalenti ad almeno 2.500 anni fa; vengono rappresentati
psichicamente come figure e suoni (mantra) e sono anche lettere dotate di
significato.

Detti simboli, che possedendo caratteristiche psichiche ed energetiche
proprie e diverse tra loro (come spiegherò in seguito nel dettaglio di
ciascuno), servono per chi ne fa ricorso, a potenziare ed a sviluppare di
gran lunga i propri intenti mentali, materiali e spirituali legati ad essi,
interagendo così in modo più diretto e profondo con l’energia Reiki.

Per poter usufruire di ciascun simbolo durante un qualsiasi training di
secondo grado, occorre tracciare idealmente la sua sagoma con la nostra mano
su di ogni cosa stiamo trattando oppure visualizzarlo di luce dorata sempre
“sull’oggetto” trattato, ripetendo mentalmente il nome del simbolo stesso
per tre volte; perciò è molto importante imparare a memoria il nome di ogni
simbolo con la figura relativa, per poterli tracciare e utilizzare in modo
armonioso ed efficace durante i training.
Comunque in seguito, una volta ben comprese a fondo le caratteristiche
teorico-pratiche energetiche di tutti i tre simboli, sarà poi la vostra
personale esperienza e sensibilità a suggerirvi il momento, il caso ed il
luogo opportuno su come, quanto e quando utilizzare ciascun simbolo.

Suggerisco altresì molta cautela e responsabilità nell’uso dei simboli,
perché l’energia che sprigionano è veramente elevata.

IL PRIMO SIMBOLO “CHO KU REI”

Letteralmente CHO KU REI significa “ENERGIA UNIVERSALE CONCENTRATI QUI”.

Energeticamente rappresenta “l’interruttore” dell’energia Cosmica; ha la
caratteristica di aumentare il flusso dell’energia incanalata; è anche per
così dire il “Fissatore” degli altri due simboli aumentandone la loro forza.

Questo simbolo viene anche usato nell’auto/training fisico per aumentare il
flusso dell’energia incanalata, dimezzando così i tempi di terapia del primo
grado.
Avendo compreso che il “CKR” (abbreviazione che userò in seguito) ha la
capacità di potenziare e di accelerare considerevolmente ogni processo, lo
possiamo utilizzare per dare “Energia”, “Forza” o una “Spinta Maggiore”
ulteriore a qualsiasi cosa stiamo lavorando; in questi casi lo si può
tracciare invocandolo continuamente per un certo tempo, attingendo sempre
più in modo crescente all’energia di questo simbolo.

Di seguito indico alcuni usi del “CKR”: – per “pulire” le stanze e gli
ambienti da energie negative come radiazioni nocive dovute ad
apparecchiature elettroniche, oppure dove si sono vissuti parecchi
conflitti, stanze di ospedali, case di ammalati, camere dove si attuano
terapie ecc..e la sua modalità di applicazione nei suddetti casi consiste
nel tracciarlo su tutte le pareti, il soffitto e il pavimento, ripetendo
mentalmente il suo nome ogni volta per tre volte; si può anche visualizzare
la sua sagoma dorata tracciata sul soffitto che scende piano purificando
tutti i livelli della stanza; – per ridare energia a persone stanche o sulle
ferite (nel caso di scottature, apporre la mano a circa 30 cm. di
distanza); – per proteggere noi stessi o altre persone da energie negative
esterne: la sua modalità di applicazione consiste nel tracciarlo per sei
volte (davanti, dietro, ai lati, sopra e sotto il nostro corpo), ripetendo
ogni volta il nome “CKR” per tre volte; …… e per tutte le volte che la
vostra esperienza lo ritiene opportuno.

IL SECONDO SIMBOLO “SEI HE KI”

Letteralmente SEI HE KI significa: “IO HO LA CHIAVE”

E’ il simbolo che attiva le forze interiori presenti in ognuno.

Il SHK appartiene alla sfera emozionale, porta i contenuti del subconscio a
livello cosciente e mette in comunicazione il nostro subconscio con quello
altrui.
Lo si usa con successo per equilibrare e guarire qualsiasi trauma emozionale
e di dipendenza psichica; SHK ci aiuta a portare alla luce tutti i nostri
blocchi inconsci per il tempo necessario a ricollegarci con essi, elaborarli
e definitivamente eliminarli.

In ogni processo di guarigione psichica emozionale, una volta invocato, il
SHK offre inconsciamente al ricevente, diverse possibili soluzioni
energetiche a lui congeniali per eliminare i propri blocchi; infine sarà poi
il suo intimo a scegliere la strada giusta per sé per quel momento.

Chi effettua un qualsiasi training mediante questo simbolo, penetra nell’
inconscio della persona trattata (o anche di se stesso mediante l’
autotraining o per una situazione), è può modificarne lo stato energetico
mentale ed emozionale mediante i propri intenti, oppure può limitarsi a
lasciare che il simbolo stesso (che è governato da un’intelligenza
superiore) agisca da solo come meglio crede, il che è quasi sempre
consigliabile, invocandolo continuamente quando c’è necessità..
Generalmente il SHK lo si usa per guarigioni dirette mediante training
mentali per ciò che riguardano dipendenze da problemi come stress, tic
nervosi, insonnia, depressione, attacchi di panico, esaurimento nervoso,
ansia, rabbia, apprensione, schizofrenie, vizi mentali e comportamentali,
dipendenze varie ecc..

IL TERZO SIMBOLO “HON SHA ZE SHO NEN”

Letteralmente HON SHA ZE SHO NEN significa: “NIENTE PASSATO, NIENTE
PRESENTE, NIENTE FUTURO”

E’ il simbolo che ci permette di andare oltre il concetto illusorio di
spazio-tempo, agendo energeticamente sulla mente conscia.

Per mezzo di HSZSN, possiamo incanalare energia Reiki a distanza per
chiunque e/o qualunque scopo o situazione sia nel senso di spazio che nel
senso di tempo (passato, presente e futuro).

Per quanto ci riguarda, HSZSN ha anche il significato di “ingresso del libro
della vita” di ognuno; invocandolo continuamente porta a livello cosciente
nel “qui e ora” le nostre azioni e situazioni emozionali, mentali e
spirituali create nel presente, nel passato e nel futuro, per poterle
volendo riprogrammare a nostro piacimento o secondo come suggerisce il
simbolo stesso, dandoci così nuove opportunità di riequilibrio relative alle
suddette azioni create; questa per esempio è un’altra strada su come
lavorare coi traumi che spesso vengono dal passato usando HSZSN.

Questo potente simbolo, a seconda di come e su cosa lo incanaliamo, da come
risulta ci apre ad infinite possibilità di scelta su come partire ad operare
su di un qualsiasi dato problema, di conseguenza abbinandolo agli altri due
simboli, abbiamo uno strumento energetico potente e completo per agire
direttamente su tutti i piani dell’essere; per esempio: se ciò che stiamo
trattando è di natura emozionale, insieme a HSZSN, che ci aiuta a
visualizzare una situazione irrisolta del passato da riequilibrare, come
ausilio possiamo successivamente tracciarci sopra il secondo simbolo SHK e
infine CKR per rinforzare l’azione per tutte le volte che lo desideriamo.

LA VISUALIZZAZIONE

Per effettuare un buon training di secondo grado, come vedremo in seguito, è
fondamentale conoscere l’arte della visualizzazione.

Elenco alcuni semplici e pratici consigli: Visualizzare significa vedere,
ricordare mentalmente, configurare una cosa, persona, scena o situazione
senza l’uso del nostro occhio fisico, senza avere davanti a sé materialmente
l’oggetto visualizzato. Anzi non occorre necessariamente averlo visto: la
visualizzazione può essere una creazione completamente nostra, modificabile
in qualunque momento, (alterazione in maniera creativa dei dati base
memorizzati nella mente). Per far si che la nostra visualizzazione dia
maggiori risultati, occorre arricchirla con più elementi

ricorrendo a tutti i sensi che abbiamo a disposizione come la vista, i
suoni, gli odori, il tatto, i sapori, le emozioni e i sentimenti.

L’olfatto: gli odori e gli aromi cambiano frequentemente anche da un momento
all’altro: gli ambienti esterni possono sapere di mare, di erba appena
tagliata, o anche..una discarica. Il tatto: un soggetto può essere caldo,
freddo, liscio, ruvido, o dare altre sensazioni diverse Il gusto: bisogna
concentrarsi e riportare alla mente il ricordo del sapore più legato e
confacente all’esperienza da visualizzare Il suono: il traffico stradale, il
rumore del vento, il suono delle voci, distinguere i vari toni ecc. La
vista: bisogna sforzarsi di cogliere soprattutto i particolari ossia
sfumature, dettagli, ombre, contrasti, colori ecc.. Le emozioni ed i
sentimenti: la chiave del successo nel visualizzare è proprio l’emozione;

il livello emotivo raggiunto nella creazione della situazione da
visualizzare è il vero segreto per un rapido successo dell’azione. Un
pensiero creato, emesso e rafforzato dai simboli Reiki, è capace di
compiere…miracoli!!!

“UN INDIVIDUO E’ CIO’ CHE PENSA; IL DOMINIO SUI PENSIERI, CONFERISCE IL
DOMINIO SUL CORPO E SULLA MATERIA”

ESEMPI CLASSICI DI TRAINING DI SECONDO GRADO

AUTO/TRAINING FISICO Procedere come si ritiene opportuno, in aggiunta su
tutto il corpo (oltre alle posizioni imparate dal primo grado) o sui punti
malati, si possono tracciare tutti e tre i simboli ricordando però di dire
mentalmente per tre volte il nome di ciascun simbolo; se tracciamo SHK o
HSZSN, dobbiamo ricordarci una volta tracciato ciascuno, di aggiungere CKR
per rafforzare le loro qualità; in definitiva.: se tracciamo SHK, subito
dopo tracciare dopo CKR se tracciamo HSZSN subito dopo tracciare dopo CKR

AUTOTRAINING MENTALE (SK + CR) Dopo le prime tre posizioni della testa
(occhi-tempie-orecchie) poniamo la nostra mano sinistra sull’occipite e la
mano destra traccia sulla sommità del capo SHK ripetendo tre volte il nome
SHK, successivamente tracciare CR e ripetere il suo nome tre volte.
Ripetiamo mentalmente per tre volte il nostro nome e cognome per stabilire
il contatto con la nostra interiorità; d’ora in poi tutto ciò che pensiamo
andrà ad influenzare il nostro inconscio. A questo punto, sempre nella
posizione nuca-fronte, ripetere il messaggio per tre volte, per esempio:
sono sempre più in equilibrio con me stesso; energia per liberarti dal
fumare ecc.). n.b.: effettuare non più di un messaggio al giorno
possibilmente breve e conciso, che sia affermativo, presente e che sia
formulato in positivo. Possiamo anche mettere in contatto con i nostri
singoli organi inviando loro un preciso messaggio. A questo punto, se volete
potete procedere con tutte le posizioni rimanenti previste per l’
autotraining, diversamente se volete concludere, una volta staccate le mani
dalla posizione, si strofinano le mani tra loro e si soffia per interrompere
il contatto.

TRAINING MENTALE CON MESSAGGIO(PERSONA PRESENTE) SHK +CKR

Dopo le prime tre posizioni della testa (occhi-tempie-orecchie) poniamo la
nostra mano sinistra sull’occipite della persona e la mano destra traccia
sulla sua sommità del capo SHK ripetendo mentalmente il suo nome tre volte,
dopo tracciamo CKR ripetendo il nome tre volte e apponiamo la nostra mano
destra sulla fronte della persona trattata.

Ripetiamo il nome e cognome mentalmente della persona trattata per stabilire
il contatto; d’ora in poi tutto ciò che pensiamo andrà ad influenzare la
persona a livello inconscio.

A questo punto, formulare mentalmente il messaggio da inviare alla persona,
per es.: sei pieno di energia risanatrice; energia per ..essere libero
da..ogni malattia; …dal rosicchiarti le unghie; ….essere più disponibile
verso gli altri; ecc..(ricordando di formulare un messaggio affermativo,
positivo, presente, breve e conciso; per aiutarci meglio, visualizzare la
persona immersa nella situazione legata al messaggio inviatogli, e se
vogliamo rafforzare la sua azione, possiamo tracciare sulla nostra chiara
visualizzazione, molti CKR ripetendo il nome del simbolo per tre volte
diverse volte.

Se desideriamo possiamo completare il training fisico; una volta finito il
training, facciamo la chiusura, l’accarezzamento dell’aura e strofiniamo le
nostre mani tra loro soffiandoci sopra per interrompere il contatto..

N.B.: PRIMA DI PROCEDERE AD EFFETTUARE UN TRAINING CON UN QUALSIASI MESSAGGI
O BEN PRECISO AD UN’ALTRA PERSONA, E’ INDISPENSABILE AVERE IL SUO APERTO
CONSENSO RELATIVO AL MESSAGGIO STESSO.
TRAINING FISICO A DISTANZA – SENZA MESSAGGIO (HSZSN + CKR)

Sedersi sulla punta di una sedia a schiena dritta senza appoggiarla sullo
schienale nella postura della meditazione.

Quando siamo pronti, effettuare la centratura del cuore per stabilire il
contatto con l’energia Reiki. Visualizzare la persona davanti a noi ed
immaginare il suo volto ingrandito tracciando su di esso HSZSN ripetendo
mentalmente il nome del simbolo per tre volte.

Tracciare sopra HSZSN il simbolo CKR ripetendo mentalmente il suo nome per
tre volte per rafforzare la sua azione.

Pensare per tre volte, ripetendolo mentalmente, al nome e cognome della
persona da trattare per stabilire il contatto astrale con lei.

Posare idealmente le nostre mani sul suo volto per circa 2 minuti, idem per
le orecchie; se volete potete visualizzare idealmente ogni posizione
prevista per il training di persona e starvici circa 2 minuti per posizione;
oppure potete visualizzare la persona rimpicciolita fra le vostre mani in
modo che possa essere trattata in una volta per intero e starvici circa 15
minuti o volendo anche di più.

Se la persona visualizzata sparisse o quando avete terminato, chiudere il
contatto strofinando le nostre mani fra loro e soffiandoci sopra. N.B.: E’
CONSIGLIABILE NON TRATTARE MAI UNA PERSONA DURANTE UN TRATTAMENTO
CHIRURGICO; PER TUTTI I TRAINING MENTALI E A DISTANZA, DOBBIAMO AVERE UN
APERTO CONSENSO DELLA PERSONA DA TRATTARE NONCHE’ FISSARE CON LEI L’ORA
ESATTA DI INIZIO TRAINING, DI MODO CHE SI PREPARI A RICEVERLO SDRAIATA
COMODAMENTE
TRAINING FISICO A DISTANZA – CON MESSAGGIO (HSZSN + SHK + CKR)

Sedersi sulla punta di una sedia a schiena dritta senza appoggiarla sullo
schienale nella postura della meditazione.

Quando siamo pronti, effettuare la centratura del cuore per stabilire il
contatto con l’energia.

Visualizzare la persona davanti a noi ed immaginare il suo volto ingrandito
tracciando su di esso HSZSN ripetendo mentalmente il nome del simbolo per
tre volte; tracciare sopra HSZSN il simbolo CKR ripetendo mentalmente il suo
nome per tre volte per rafforzare la sua azione; pensare per tre volte,
ripetendolo mentalmente, al nome e cognome della persona da trattare per
stabilire il contatto astrale con lei.

Posare idealmente le nostre mani sul suo volto per circa 2 minuti, idem per
le orecchie.

Ora poniamo idealmente la nostra mano sinistra sull’occipite della persona e
la mano destra traccia sulla sua sommità del capo SHK ripetendo mentalmente
il suo nome tre volte, dopo tracciamo CKR ripetendo il nome tre volte e
apponiamo la nostra mano destra sulla fronte.

Ripetiamo il nome e cognome mentalmente della persona trattata per stabilire
il contatto; d’ora in poi tutto ciò che pensiamo andrà ad influenzarla a
livello inconscio.

A questo punto, formulare mentalmente il messaggio da inviare alla persona
per tre volte; dopo se volete potete visualizzare idealmente ogni posizione
prevista per il training di persona e starvici circa 2 minuti per posizione;
oppure potete visualizzare la persona rimpicciolita fra le vostre mani in
modo che possa essere trattata in una volta per intero e starvici quanto
basta.

Se la persona visualizzata sparisse o quando avete terminato, chiudere il
contatto strofinando le nostre mani fra loro e soffiandoci sopra.
TRATTAMENTO PER SITUAZIONI (HSZSN + CKR)

Sedersi sulla punta di una sedia a schiena dritta senza appoggiarla sullo
schienale nella postura della meditazione

Quando siamo pronti, effettuare la centratura del cuore per stabilire il
contatto con l’energia

Tracciare il simbolo HSZSN e ripetere mentalmente il nome tre volte;
tracciare su di esso il simbolo CKR e ripetere mentalmente il nome per tre
volte.
A questo punto se potete, visualizzatevi nella vostra o altrui situazione e
successivamente se volete potete inviarvici sopra diversi CKR per rafforzare
la vostra volontà d’azione, ricordando ogni volta di ripetere il nome del
simbolo per tre volte, citandone prima mentalmente l’oggetto per es.:

ENERGIA PER IL MIO (O ALTRUI) ESAME DI ….. ENERGIA PER IL MIO (O ALTRUI)
RAPPORTO CON ….. ENERGIA PER TALE PERSONA DEFUNTA ENERGIA PER IL MIO (O
ALTRUI) LAVORO ENERGIA PER LA MIA (O ALTRUI) SITUAZIONE FINANZIARIA ENERGIA
PER LA MIA (O ALTRUI) SITUAZIONE SENTIMENTALE ENERGIA PER UNA SITUAZIONE
PASSATA NON RISOLTA EMOTIVAMENTE

– Rimanete poi concentrati sulla vostra situazione visualizzandola
continuamente per un certo tempo e se volete, potete continuare anche ad
inviarci sopra i simboli che a vostra scelta saranno relativi alla vostra
situazione in questione, ricordando di ripetere mentalmente per tre volte il
loro nome per ciascuno aggiungendo sempre ad ognuno CKR.

CONDIZIONI GENERALI PER IMPOSTARE CORRETTAMENTE UN QUALSIASI TRAINING DI
SECONDO GRADO

Per mezzo di ogni pensiero concisamente formulato e per mezzo della
visualizzazione, tracciando mentre siete concentrati su di essi i simboli
scelti a vostra discrezione e legati al problema da trattare, potete
personalizzare tutti i vostri training e autotraining, fisici, mentali e a
distanza permessi dal secondo grado, aiutandovi a concretizzare i vostri
propositi più nobili e sinceri per la vostra evoluzione e per il bene di chi
vi circonda, avviando e accelerando notevolmente ogni realizzazione.

Tutto ciò ci apre ad infinite possibilità di scelta su come iniziare ad
operare su di un dato problema, e quindi è di basilare importanza porsi come
prima cosa un obiettivo ultimo da raggiungere e per un certo tempo lavorare
intorno ad esso nel miglior modo e sempre più mirato possibile; i tempi di
esecuzione di un qualsiasi training può non superare la mezz’ora al giorno
per problema e per persona.

Come mio consiglio, occorre col tempo individuare a grandi linee, fino a che
punto possiamo interagire con i nostri obiettivi per mezzo del Reiki,
qualunque essi siano, impostandoci un piano di lavoro graduale e
realizzabile, il che sarà dato anche dalla nostra iniziale predisposizione
naturale e di apertura nei confronti dell’energia Reiki e dell’
armonizzazione; comunque per tutti, i risultati saranno grandiosi e non
tarderanno a concretizzarsi, sempre nella misura in cui ci si dedica a
questa disciplina in termini di tempo ed impegno.

Ora sta alla sensibilità ed esperienza di ognuno fatta nel tempo, una volta
fatto proprio ogni dettaglio appreso nel seminario di secondo grado oltre
alla presente dispensa dando importanza alla comprensione profonda del
significato di ciascun simbolo, ad agire come, quando e perché ricorrere a
questo potentissimo strumento per la propria autorealizzazione personale ed
interiore, ricordando che IL REIKI E’ INTELLIGENTE E SA AGIRE DOVE C’E’
BISOGNO, inoltre:
ogni volta che si inizia un qualsiasi training, ricordarsi di eseguire la
centratura del cuore per stabilire il contatto con l’energia Universale;
i simboli vanno immaginati di luce dorata od opalescente, usando un raggio
di luce per tracciarli;

quando eseguiamo un qualsiasi training mentale e/o a distanza, dobbiamo
assolutamente avere il consenso della persona che lo riceverà per non
violare il suo libero arbitrio e per non incorrere a spiacevoli incidenti
energetici; è opportuno per i training a distanza accordarsi sul momento in
cui verrà effettuato che potrà essere programmato in base alle esigenze
della persona che lo riceverà;

tutti i training mentali e/o a distanza vanno effettuati almeno per 4 giorni
consecutivi e la frequenza successiva si stabilirà a seconda della gravità
del problema in questione (in genere consiglio come base 21 giorni
consecutivi);

se dovessimo addormentarci durante un training a distanza, ricordarsi di
interrompere assolutamente il contatto appena svegli strofinando le mani tra
loro soffiandoci sopra;

per i trattamenti mentali è importante formulare un messaggio breve e
conciso e dev’essere affermativo, positivo, presente;
non effettuare mai alcun training a persone che stanno subendo un intervento
chirurgico;
All’inizio e alla fine di ogni training, lavarsi bene le mani con acqua
fredda.

—————-

REIKI METODO USUI – DISPENSA DEL SEMINARIO DI 3° LIVELLO

SOMMARIO Il Reiki di terzo grado (master)
Consigli pratici
Spiegazione del quarto simbolo “DAI KO MYO”
IL PROCESSO PER EFFETTUARE LE ARMONIZZAZIONI E LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
DEL QUARTO SIMBOLO, VERRANNO TRASMESSE ESCLUSIVAMENTE AI CORSISTI
Bibliografia consigliata dei temi

IL REIKI DI TERZO GRADO (MASTER)
Questo è il momento decisivo per dare una svolta alla propria vita,
dedicandola principalmente a questa straordinaria disciplina energetica.
Il terzo grado (Master) è quello che ci permette di insegnare ad altri tutto
il sistema Reiki, trasferendo in modo imparziale e del tutto agnostico,
tutta la nostra esperienza in materia Reiki precedentemente acquisita ed
elaborata nel tempo in prima persona..
Nel seminario di terzo grado (master) si impara come trasmettere le
attivazioni o armonizzazioni dei canali energetici oltre a qualche consiglio
per l’insegnamento.
In questo seminario verrà introdotto il 4 simbolo Reiki che è la chiave per
trasmettere tutte le armonizzazioni oltre che a servire per le guarigioni
dirette mediante i training appresi nel seminario di secondo grado.

CONSIGLI PRATICI
Assicuratevi di possedere una conoscenza elementare dell’anatomia, spiegate
alle persone cosa sono i centri energetici (chakras) e il concetto di
energia.
Insegnate qualche tecnica di meditazione a voi più confacente da effettuare
durante i vostri seminari oltre che a trasmettere bene le posizioni delle
mani dando il tempo alle persone di esercitarsi e di scambiarsi i training
creando un gruppo affiatato e stimolante.

Dite alle persone di bere molta acqua durante i primi giorni di pratica e
dopo le armonizzazioni, di effettuare un bagno caldo con 1 Kg. di sale
grosso da cucina per pulire l’aura.

Suggerite che le persone passino una serata tranquilla dopo ogni seduta e
armonizzazione, chiedete loro di rimanere in contatto con l’energia
continuamente ed il più possibile.

Generalmente prima di dare le armonizzazioni dei gradi successivi, è bene
lasciar trascorrere almeno 2 o 3 mesi tra il primo e il secondo grado e per
il terzo 1 anno o più; sarà comunque la vostra interiorità a suggerirvi il
momento propizio per ogni individuo.

Assicuratevi, prima di insegnare i gradi successivi che gli aspiranti
abbiano approfondito in maniera totale ogni dettaglio dei gradi precedenti e
che siano in modo sano seriamente motivati.

Prima di iniziare ad insegnare, fatevi accuratamente col vostro metodo di
insegnamento, un piano ben organizzato degli argomenti per ciascun grado su
dispense create da voi stessi, evidenziandone punto per punto in maniera
semplice, breve e chiara ogni dettaglio, ricordando che voi state insegnando
IL REIKI e non le vostre libere interpretazioni in materia; perciò diffidate
ogni confronto poco costruttivo su dette interpretazioni e sui vostri metodi
di insegnamento coi colleghi master; il vostro motto dev’essere: IL REIKI E’
REIKI E NIENT’ALTRO CHE REIKI.

SPIEGAZIONE DEL QUARTO SIMBOLO “DAI KO MYO”

Letteralmente DAI KO MYO significa “LUCE CHE INVESTE TUTTO CIO’ CHE SI
IRRADIA DALL’ILLUMINATO”

E’ il simbolo per eccellenza della guarigione spirituale da parte dell’anima
di ognuno.

Questo potentissimo simbolo, oltre che servire come chiave per la
trasmissione di tutte le armonizzazioni Reiki, lo si può usare con successo
mediante le guarigioni dirette per mezzo dei training di secondo grado
aiutando ad armonizzare il piano spirituale del ricevente.

Tracciandolo idealmente e invocandolo per tre volte su di ogni nostra
visualizzazione o intento mentale mediante le parole, messaggi o qualsiasi
training energetico, possiamo attingere ad una forza maggiore governata da
altissime intelligenze spirituali e celesti, rinforzandolo poi ulteriormente
col primo simbolo (CKR) o con gli altri simboli del secondo grado.

Non esistono momenti o punti particolari definiti in modo analitico su come
e quando ricorre al DKM se non per la trasmissione delle armonizzazioni e
perciò, usatelo in ogni training quando la vostra interiorità ed esperienza
ve lo suggerisce comprendendo che è un simbolo di notevole potenza e che
agisce sul piano spirituale in modo molto penetrante. +

E’ possibile inoltre tracciarlo anche sul settimo Chakra (calotta cranica)
che è il nostro punto psico-spirituale e dove attingiamo maggiormente all’
energia Universale e quindi intuitivamente possiamo applicare DKM
soprattutto in questa zona, oltre che sul 4° chakra (cuore).

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