Earthing, connettersi alla terra per guarire

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Earthing, connettersi alla terra per guarire

Recenti ricerche scientifiche sostengono la tesi per cui noi siamo sempre più malati, stanchi,
doloranti e soggetti a infiammazioni croniche proprio a causa di una carenza di elettroni che provengono dalla nostra connessione con la Terra.

Valerio Pignatta – 26/04/2012

In tempi di connessione globale, di reti di collegamento, social network, collegamenti satellitari
ecc. non poteva ritardare ancora la riscoperta di una connessione di base per l’essere umano che
invece negli ultimi decenni è andata sempre più scomparendo: la connessione con la Terra, il nostro pianeta azzurro.
Quando si dice connessione con la Terra si intende oggi proprio una sorta di collegamento elettrico
che permette lo scambio di elettroni tra l’essere umano e i campi terrestri, collegamento che si mette in atto semplicemente ponendosi a contatto diretto con il suolo.

Per milioni di anni questa interdipendenza è stata la condizione usuale degli uomini che
camminavano, sedevano e dormivano direttamente a contatto con la terra, l’erba, la sabbia, la ghiaia ecc.
Come invece sappiamo, da secoli si è verificato un allontanamento in questo senso e addirittura
negli ultimi decenni la situazione si è proprio ribaltata. Le nostre suole sintetiche non permettono
più lo scambio elettronico con il suolo, i pavimenti, l’asfalto, le case sopraelevate, i marciapiedi
e tutto quanto si frappone al nostro contatto diretto con il corpo del pianeta ci impediscono un corretto scarico e carico a livello elettrico.

Quella carenza di elettroni

Recenti ricerche scientifiche vanno anzi sostenendo la tesi per cui noi siamo sempre più malati,
stanchi, doloranti e soggetti a infiammazioni croniche proprio a causa di una carenza di elettroni che provengono dalla nostra connessione con la Terra.
Per rimediare a tale situazione basterebbe anche il solo rimettere i piedi nudi per terra il più
possibile. Alcuni studi dimostrano che si vedono risultati notevoli di miglioramento anche solo con
mezzora o quaranta minuti 2/3 volte al giorno di messa a terra del proprio corpo.

Il nostro pianeta è infatti un organismo vivente che ci ricarica di energia naturalmente quando ci
mettiamo in contatto fisicamente con esso. Gli studiosi sostengono che si tratta di un vero e
proprio campo energetico fisico alimentato continuamente dalle radiazioni solari. Questo campo
energetico, come una batteria d’auto, alimenta la vita di ogni essere vivente sulla terra. Abbiamo
quindi perduto (o forse mai avuto) la consapevolezza delle nostre radici elettroniche (nel senso relativo agli elettroni di energia).

Sulle nostre suole isolanti interrompiamo il circuito elettrico che ci ricarica costantemente. In
pratica ci disconnettiamo. Dormendo direttamente sul suolo (o su cuscini o letti conduttivi) o
camminandoci sopra senza barriere permettiamo agli elettroni liberi presenti sulla superficie della
Terra di pervadere beneficamente il nostro corpo che si equilibra energeticamente sintonizzandosi
sugli stessi livelli di potenziale e carica energetica. Questo riequilibrio che provoca talvolta una
leggera sensazione di calore induce dei benefici effetti sulla nostra salute: riduce le
infiammazioni e i dolori cronici, favorisce il sonno, aumenta l’energia, diminuisce lo stress,
normalizza i ritmi biologici e la pressione sanguigna fluidificando il sangue, allevia tensioni
muscolari e mal di testa, lenisce disturbi ormonali e sindrome premestruale, protegge l’organismo
dai campi elettromagnetici negativi, guarisce psoriasi e neuropatie diabetiche, cura fibromialgia,
autismo, vene varicose, malattie cardiocircolatorie, mal di schiena, artrite ecc.

Insomma, come ha detto qualcuno, le scarpe sono la più pericolosa invenzione del mondo! Connettiamoci!

http://www.macrolibrarsi.it/libro.php?lid=49535&pn=1567

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