Curcuma: la spezia della salute

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Curcuma: la spezia della salute

Con le sue proprietà antinfiammatorie e digestive, la curcuma non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola

di Silvia Strozzi – 22/01/2016

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Curcuma: la spezia della salute

La curcuma è una pianta erbacea perenne dal caratteristico rizoma di colore giallo, originaria
dellAsia meridionale, dellIndia e dellIndonesia, coltivata anche in Africa, Antille e Brasile,
Haiti e Giamaica. I fiori sono bianchi o gialli. Il nome deriva dal sanscrito Kum-kuma, è lingrediente principale del curry indiano e si usa anche nella mostarda.

Si impiega nella medicina ayurvedica come depurativo generale, rimedio digestivo, in presenza di
febbre, infezioni, dissenteria, artrite e disturbi epatici. La polvere della radice di curcuma di
colore giallo-arancio diventa rosso-marrone in presenza di costituenti chimici alcalini. La curcuma
è anche nota col nome di zafferano delle Indie. I suoi rizomi, che sono la parte della pianta che
contiene i principi attivi, vengono fatti bollire per parecchie ore e fatti seccare in grandi forni,
dopodiché vengono schiacciati fino a ottenere la classica polvere che viene comunemente utilizzata come spezia nella cucina asiatica.

Lolio essenziale contiene la curcumina (sostanza colorata e colorante che stimola la bile),
proteine, glucosio, fruttosio, vitamina C. Altri componenti della curcuma sono rappresentati da
potassio (26%) e amido. Molto importante anche la presenza di oli eterici che sono in grado di
stimolare lappetito e quelli amari che favoriscono la formazione di enzimi digestivi.

La curcumina ha una azione antinfiammatoria, se si è in presenza di artrite, digestiva perché
stimola la secrezione biliare favorendo la digestione dei grassi, epatoprotettiva in caso di
esposizione a farmaci o ad abuso di alcol. La curcuma risulta anche utile nella prevenzione delle
cardiopatie (essa come lo zenzero aiuta a ridurre il colesterolo nel sangue) e sembra che inibisca e prevenga la crescita delle cellule tumorali (ci sono parecchi studi in merito).

La cosa che ha catturato lattenzione degli studiosi è appunto il fatto che nei Paesi asiatici e in
particolare in India, dove il consumo di curcuma è altissimo, lincidenza dei tumori è molto bassa.
Risultano quindi molto interessanti le proprietà antiossidanti della curcumina che sono in grado di
trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre a rallentare linvecchiamento del nostro patrimonio cellulare.

Molto valida anche la sua azione cicatrizzante, in India infatti viene applicato il rizoma di
curcuma per curare ferite, scottature, punture dinsetti e malattie della pelle con risultati veramente soddisfacenti.
Si è inoltre constatato che leffetto della curcumina è ancora più evidente quando associato a un isotiocianato presente in verdure come il cavolo, i broccoli o il cavolo rapa.

Nella medicina ayurvedica viene utilizzata anche in caso di parassitosi intestinali. In cucina si
usa per aromatizzare il tè e in tantissime ricette etniche. Se il gusto della curcuma inizialmente
vi risulta un po troppo particolare, provate a mettere un cucchiaino di polvere nellacqua di
cottura della pasta o nel brodo di cottura dei cereali. Risulterà più delicato al palato.

Tratto da Ricette vegetariane per tutti i giorni di Silvia Strozzi (Macro Edizioni, 2014).

Silvia Strozzi
Ricette Vegetariane per Tutti i Giorni – Libro >> http://goo.gl/mfa5fF Con Curiosità e Approfondimenti
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ricette-vegetariane-per-tutti-i-giorni-n-e-libro.php?pn=1567

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