Cosa è lo stress?

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Cosa è lo stress?

– Cosa è lo stress
– Cosa causa lo stress
– Alcuni sintomi dello stress
– Stress e lavoro
– Rimedi contro lo stress
– La dieta nello stress
– Cosa può nascondere lo stress
– Farmaci requilibratori di sostanze chimiche messaggere nel cervello
– Stress e depressione
– Lo stress ed una cattiva alimentazione potrebbero
aggravare se non essere la causa della calvizie.

Cosa è lo stress ?
Lo stress è sinonimo di cambiamento.
Lo stress è una reazione tipica di adattamento del corpo ad una generico
cambiamento fisico o psichico. L’ uomo segue i seguenti cicli :
rilassamento, stato di allarme, tensione e reazione alla situazione di
allarme. E ‘ negativo soffermarsi troppo su una di queste quattro fasi.
Perchè ognuno ha livelli di stress differente ? E perchè per alcuni ad
esempio un certo stress è agisce negativamente e per altri agisce
positivamente ?
Perchè lo stress è influenzato dall’intervento dei nostri pensieri. Ognuno
di noi, in presenza di una situazione stressante, ha pensieri differenti e
quindi emozioni e comportamenti differenti.

Quindi lo stress può essere aggravato anche da propri stimoli stressanti
interni.

Cosa causa lo stress ?
L’ organismo reagisce allo stress aumentando la secrezione di certi ormoni e
inibendone altri.
Lo stress causa cambiamenti fisici nel cervello e nel corpo. La fatica, l ‘
ansietà, la depressione, i disturbi del sonno, sono causati da
malfunzionamenti chimici del cervello. Lo stress protratto nel tempo può
causare danni fisici.

Sostanze messaggere come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina sono
tra le principali sostanze chimiche che iniziano a funzionare male. Lo
stress può causare una cattiva produzione di queste sostanze.

La serotonina è importante per dormire bene, per la regolazione del nostro
orologio interno, per la regolazione della temperatura corporea, per la
contrazione della muscolatura liscia dei vasi, dell ‘ intestino, dei
bronchi, dell ‘ utero e della vescica, nella regolazione dell ‘ automatismo
intestinale, nella modificazione della pressione arteriosa, interviene nei
processi allergici e infiammatori, riduce il tempo si sanguinamento,
determina la sintomatologia dell ‘ emicrania, etc. La serotonina è anche
convertita in melatonina e viceversa.

Ogni 25 ore il nostro orologio interno viene “settato”.

Il primo segno di stress è quindi un sonno cattivo.
La noradrenalina “setta” i livelli di energia del nostro corpo. Senza
noradrenalina nel cervello, ci si sentirà sempre stanchi.
La noradrenalina funge da mediatore chimico della trasmissione nervosa,
determina la trasmissione degli impulsi nervosi dalle fibre agli organi
effettori, controlla il tono dei vasi sanguigni, la muscolatura liscia dell
‘ intestino, dell ‘ utero, dell ‘ iride, la replezione della milza, la
produzione pancreatica di insulina, la scissione epatica del glicogeno in
glucosio.

Avere bassi livelli di noradrenalina è come cercare di avviare un ‘
automobile con la batteria scarica.

La dopamina è importante per la produzione delle endorfine, sostanze tra l ‘
altro regolatrici del senso del dolore, nella regolazione del piacere, etc.
Lo stress ha azione immunosoppressiva, attraverso la produzione di
noradrenalina e di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali.
Il cortisolo è particolarmente attivo nel metabolismo dei carboidrati,
interviene nel ritmo sonno-veglia (è maggiore nelle ore diurne). L’ aumento
di glicocorticoidi ha azione tossica per i processi neurologici.

L’ organismo declina anticipatamente rispetto al programma genetico.

Nello stress cronico, anche la risposta ormonale di adattamento è cronica,
comportando affaticamento ed indebolimento generale. Insorgono facilmente
malattie, i processi di crescita, ricambio e riparazione dei tessuti vengono
ritardati. Lo stress può causare un aumento del livello degli ormoni
androgeni, aggravando la caduta dei capelli. Ciò è particolarmente evidente
nelle donne, dove il livello di androgeni prodotti dalla ghiandola surrenale
aumenta. Infatti sotto stress ad esempio l’acne aumenta e le donne saltano
qualche ciclo.

Molto importante è lo stress cronico, il quale, determinando variazioni
ormonali, può essere molto negativo.

A livello cardiaco si possono determinare i seguenti problemi : tachicardia,
irregolarità del battito cardiaco (extrasistoli), dolore al centro del
petto, ipertensione (anche se è probabilmente determinata da ereditarietà,
dieta, abitudini di vita, etc.), infarto.

A livello polmonare : asma bronchiale (crisi asmatica innescata e mantenuta
dall’ansia), iperventilazione (respiro rapido e superficiale).
A livello gastrointestinale : colon irritabile (diarrea, stipsi, dolori),
dispepsia (senso di pienezza dopo il pasto, acidità, eruttazioni, dolori),
ulcera gastroduodenale (aumento della secrezione acida), morbo di Chron.

A livello endocrino : lo stress influenza l’attività delle ghiandole
endocrine periferiche, quindi ghiandole surrenali, pancres, reni, tiroide,
… Ci sono alcuni studi che ipotizzano l’insorgenza del diabete.

A livello uro-genitale : eiaculazione precoce (nell’ansia cronica),
diminuzione del desiderio (nella depressione).
A livello della pelle : iperidrosi (eccessiva sudorazione, di solito al
palmo della mano o alla pianta del piede), prurito, tricotillomania (la
persona si strappa i capelli, spesso le ciglia).
Spesso il lavoro è origine di svariate situazioni stressanti. Ancora più
grave è lo stress causato dalla mancanza di lavoro (disoccupazione)
Alcuni sintomi dello stress

Frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito
cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto,
depressione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera
dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della
tiroide, pressiona sanguigna alta, facilità ad avere malattie, difficoltà ad
esprimersi ed a trovare un vocabolo conosciutissimo, sensazione di noia nei
confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della
voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità.

Rimedi contro lo stress

Si parla di gestire lo stress non di eliminarlo completamente, proprio
perchè lo stress è una caratteristica della vita.
Si puà agire intervendo direttamente sugli stimoli stressanti, modificando i
pensieri che generano dall’evento stressante, attraverso psicofarmaci (utili
in caso di sofferenza acuta), attraverso tecniche di rilassamento.

La prima cosa da fare è cercare di riportare ai livelli normali l ‘ orologio
interno. Questo processo può prendere tre settimane.

Cosa fare ?

Non mettersi in condizioni stressanti, anche banali. Limitare le situazioni
stressanti, non perdendo mai di vista il proprio benessere, la propria
volontà, non piegarsi a situazioni frustanti e ridurre al minimo le rinunce.
Cominciare a dire di no sia a coloro che chiedono troppo sia più
semplicemente quando non si ha voglia di fare qualcosa. Invece di ragionare
in base al perché no ? Cominciare a chiedersi perché si ?

Cercare sempre di scegliere in modo autonomo, senza farsi influenzare da
pressioni esterne, si avranno meno rimpianti, rancori e quindi meno stress.
Dedicarsi appena è possibile a qualcosa che piace veramente e che diverte,
senza per questo sentirsi in colpa : il tempo speso meglio è proprio questo
che consente di rigenerarsi psicologicamente.
Ovvero ogni tanto prendersi una pausa e agire con “lentezza” : assaporando
ad esempio un cibo, guardare intorno mentre si cammina, etc.
Valutare ogni situazione in base a quello che è , non in funzione di ciò che
sarà dopo. Se ad esempio di è in ferie, meglio godersi in pieno la vacanza
piuttosto che amareggiarsi pensando che nel frattempo forse era meglio fare
un’altra cosa.
Spostare o saltare un determinato lavoro o impegno.
Evitare pensieri del genere : ‘Io devo essere perfetto in qualunque
situazione, Io non posso rifiutare le richieste altrui’

. Fare invece pensieri del genere : ‘Io farò questo un passo alla volta,
Andrà tutto bene, Rilassati mantieni te stesso calmo, Ho visto cose peggiori
di queste, Io posso annullare la preoccupazione adesso’.

Ricordare : ogni cambiamento è stress. Cercare non avere una vita sregolata.
Fare esercizio fisico tre volte la settimana da venti minuti a due ore, ciò
aumenterà la produzione di certe sostanze positive.
Evitare l ‘ uso di calmanti e tranquillizzanti : il loro uso rallenta il
ritorno alla corretta produzione di sostanze come la serotonina,
noradrenalina e dopamina. Se già si usano tali sostanze, bisognerà
interroperne l ‘ uso in maniera graduale e comunque sotto il controllo del
medico.

La dieta nello stress

Negli individui soggetti a stress, il livello degli zuccheri nel sangue si
alza e diminuisce rapidamente ed in modo irregolare. Bisogna assumere
zuccheri sotto forma di carboidrati complessi, come cereali, riso, pasta,
pane e patate. Questi cibi rilasciano gli zuccheri in modo lento.
Evitare anche troppo caffe, te, cioccolata, coca cola, zuccheri semplici
(lattosio nel latte, fruttosio della frutta, miele, canna da zucchero in
grandi quantità). Questi zuccheri sono assorbiti così rapidamente che
mettere sotto la lingua del miele ha gli stessi effetti di fare una
iniezione endovena.
Evitare le bevande alcooliche, un uso sporadico è consentito.
Non fumare, non usare tabacco sotto nessuna forma.
Questo tipo di sostanze causa un immediato incremento della produzione da
parte del cervello di sostanze messaggere positive, ciò rende difficile il
ritorno alle condizioni naturali di produzione normale di queste sostanze
positive prodotte dal cervello.

Assumere pasti piccoli e frequenti piuttosto che grosse abbuffate, ciò
aiuterà a mantenere il tasso zuccherino nel sangue stabile.
La produzione cerebrale di serotonina è sensibile alla dieta. Mangiare più
vegetali può aiutare nella produzione della serotonina. Questo incremento è
dovuto all ‘ aumentato assorbimento dell ‘ aminoacido triptofano. Anche la
carne ed il latte contengono buone quantità di triptofano, ma durante l ‘
assorbimento deve competere con numerosi altri aminoacidi. Si assorberà
quindi più triptofano quando si mangeranno vegetali. In altre parole,
mangiare insalata !
Utili sono i multivitaminici e multiminerali.
Mangiare sostanze nutrienti e di alto valore biologico (uova, latte, pappa
reale, lievito di birra, etc. vedere alimentazione e fitoterapia). Ottimi i
prodotti Man Plus e Robur.
Eliminare i cibi che causano reazioni negative.

Cosa può nascondere lo stress

Uno stress che tu non puoi chiarire può essere un avvertimento di qualche
altra malattia ignota, come disordini tiroidei, squilibrio del calcio
(troppo poco o troppo), anemia, diabete, depressione maniaca (disordine
bipolare), disordini del fegato, malfunzione renale, deficienza vitaminica,
deficienza ormonale.
Queste malattie creano ulteriore stress.

Il medico dovrebbe fare un esame fisico completo, inclusi esami del sangue e
delle urine. Un esame del sangue può misurare la funzione tiroidea, gli
enzimi del fegato, la funzione renale, livello del calcio, fosforo, ferro e
zuccheri.
Farmaci requilibratori di sostanze chimiche messaggere nel cervello
Sono sostanze che aumentano la produzione di quelle sostanze cui lo stress
diminuisce la produzione. Non sono farmaci calmanti o tranquillizzanti nè
farmaci stimolanti, nonostante facilitino il sonno e aumentino l ‘ energia.
Queste sostanze aiutano nel riequilibrio delle sostanze chimiche messaggere
nel cervello.
Queste sostanze non causano effetto rimbalzo (rebound), non si sviluppa
tolleranza ad esse (non bisogna prenderne sempre di più per ottenere lo
stesso effetto).
Possono essere usati per aumentare la produzione di talune sostanze mentre
si sta cercando di diminuire il carico stressante.
Ne esistono di varie categorie, i triciclici i quali aumentano la
serotonina, la dopamina e noradrenalina e gli inibitori selettivi della
ricaptazione della serotonina (ad es. il Prozac) i quali maggiormente
aumentano la funzione delle serotonina.
I due tipi di farmaci sono entrambi effettivi e si differenziano
sostanzialmente per gli effetti secondari. La loro scelta da parte del
medico, dipende maggiormente da quali sintomi dello stress si hanno.

Stress e depressione

La depressione è un disturbo dell’umore, ovvero un disturbo dello stato
emotivo di base della nostra vita.
Si parla di depressione maggiore (depressione endogena) e depressione minore
(o disturbo distimico, depressione nevrotica o reattiva).
Normalmente, la persona di solito è in grado di reagire a temporanei
peggioramenti d’umore, trovando dentro di sé le risorse per affrontare il
problema.
Nella depressione invece il peggioramento dell’umore tende a prolungarsi nel
tempo, influenzando in negativo il comportamento della persona.
Aspetti tipici della depressione sono: perdita di interesse, incapacità di
provare gioia, mancanza di volontà, isolamento da vita familiare e sociale,
sensazione di indifferenza affettiva nei confronti delle persone care,
trascuratezza della propria persona, movimenti rallentati, voce affaticata,
debolezza, disturbi del sonno, riduzione dell’appetito, riduzione della
potenza sessuale.

da www.anagen.net

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