Che cos’e’ la Sensibilita’ Chimica Multipla

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Che cos’e’ la Sensibilita’ Chimica Multipla

intervista alla dottoressa Maria Grazia Bruccheri

Scritto da: Marianna Gualazzi

Medicina Non Convenzionale

>> https://goo.gl/L8cGc8

Che cos’è la Sensibilità Chimica Multipla: intervista alla dottoressa Maria Grazia Bruccheri

Immaginate che il vostro profumo preferito, quello che siete abituati da anni a mettere sulla pelle
e che è diventato il custode di tanti ricordi di vita, diventi ad un tratto il vostro peggior
nemico: respirare lamata fragranza scatena mal di testa, nausea, vomito, spasmi e dolori articolari
tanto che non riuscite neppure ad uscire dalla stanza e ad allontanarvi dalla sorgente odorosa che
ha scatenato lo shock. Questo è ciò che accade ai pazienti affetti da Sensibilità Chimica Multipla,
una patologia misconosciuta che colpisce dal 3 al 9 per cento della popolazione, con effetti
invalidanti sulla salute e la vite dei malati. Per capire meglio di cosa si tratta ne abbiamo parlato con la dottoressa Maria Grazia Bruccheri, genetista esperta in MCS.

Che cosè la Sensibilità Chimica Multipla e quali sono i dati di incidenza di questa patologia nel nostro Paese?

La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una patologia nota ormai da decenni a livello
internazionale, in Italia se ne parla ormai da un decennio, dal 2010 circa ad oggi.

È una condizione molto seria e grave, possiamo definirla come unalterazione del metabolismo su base
prevalentemente ambientale. Si tratta di una sindrome, questo significa che la patologia colpisce
più organi e apparati, dovuta a una base, una predisposizione, genetica: le persone affette da MCS
hanno alcuni geni che non funzionano bene, ovvero presentano delle mutazioni che alterano le
funzioni metaboliche. Si tratta di persone incapaci di smaltire tutto ciò che viene dallambiente
esterno, compresi talvolta i farmaci, le vitamine, gli alimenti, oltre che metalli pesanti e
sostanze chimiche di varia natura. Questincapacità di smaltimento comporta un accumulo di
metaboliti tossici e quindi delle tossicità. Oltre a questo aspetto cè un altro problema metabolico
coinvolto nella MCS che riguarda i radicali liberi: questi soggetti hanno una maggiore
predisposizione genetica a formare radicali liberi e hanno unincapacità genetica a smantellarli. Un
eccesso di radicali liberi porta a infiammazioni croniche e stress ossidativo, con tutto ciò che ne
deriva, ovvero infiammazioni in più organi e apparati. È una patologia cronica, e se non trattata
evolve nel modo più infausto. Nonostante ci siano queste predisposizioni genetiche, la MCS è una
patologia ambientale in quanto è scatenata dal fatto che la persona vive o lavora in un contesto
ambientale fortemente inquinato: le predisposizioni genetiche da sole non scatenerebbero la
patologia. Nella storia di questi pazienti troviamo di fronte o a unintossicazione acuta data da
una particolare molecola, un avvelenamento, oppure più spesso ci troviamo di fronte a esposizioni
croniche di piccolissime dosi di sostanze chimiche, penso ad esempio alla candeggina la maggior
parte dei pazienti sono delle donne e il rapporto uomo/donna in questa patologia è di 1 a 9. Anche
lesposizione cronica a piccolissime dosi può, quindi, determinare un accumulo tossico e il
manifestarsi della malattia intorno ai 20, 30 o 40 anni, ma troviamo sempre più spesso casi anche in
ambito pediatrico: tutto dipende dalla concentrazione esterna di sostanze tossiche e dal metabolismo basale.

La cosa più interessante emersa negli ultimi studi è che lambiente risulta essere molto più
incisivo dellaspetto genetico costituzionale, in quanto lambiente riesce a bloccare lespressione
del DNA: è quello che si chiama epigenetica ed è quello che cerchiamo di studiare negli ultimi anni.
Il danno più grave che lambiente fa in questi pazienti non è tanto leffetto tossico, quanto
linibizione dellespressione del DNA, con ulteriore peggioramento del quadro genetico iniziale che
può portare alla totale incapacità, da parte del soggetto, di smaltire le sostanze estranee. In
questi casi si possono avere reazioni per qualunque cosa, fossero anche quegli alimenti che fino a poco tempo prima erano bel tollerati.

Riguardo alla statistica di incidenza, in Italia non cè un dato unico, ci sono dati diversi
raccolti da diverse associazioni, ma siamo in mancanza di un registro nazionale dei pazienti. Per
quel che riguarda la letteratura internazionale, da questa sappiamo che la prevalenza della
patologia nella popolazione oscilla dal 3 al 9 per cento. Teniamo presente che siamo di fronte a una
prevalenza davvero molto alta nella popolazione, maggiore anche a quella del diabete. È una malattia
molto diffusa e non una malattia rara, come era stata inizialmente classificata: è rara la diagnosi
perché non si conosce, molti colleghi ignorano la sua esistenza anche perché è stata presentata male
negli anni passati. Ma si tratta di una patologia molto complessa: ripeto, su base genetica ma soprattutto su base ambientale e quindi epigenetica.

Come avviene la diagnosi e quali sono ad oggi i trattamenti possibili?

Quello che si sa e si scopre sullMCS avviene anche grazie alla collaborazione e al confronto
continuo con i pazienti: purtroppo non esistono dei protocolli internazionali di diagnosi e di
terapia. Per quel che riguarda i protocolli terapeutici non cè un protocollo unico, così come non cè un farmaco o un marcatore di patologia.

Per quel che riguarda la diagnosi, sono sempre percorsi individuali: non troverà mai un paziente
affetto da Sensibilità Chimica Multipla con sintomatologia uguale ad un altro paziente. Ci sono
aspetti generici comuni, ma la sintomatologia è sempre personale e anche il modo di trattarla è
individuale, in quando il metabolismo e veramente complesso e dipende da milioni e milioni di geni alterati su base genetica ed epigenetica.

Tutto ciò che noi definiamo esami di routine (esami del sangue, ecografie, ecc,) soprattutto nella
fase iniziale della patologia non danno alcun tipo di risultato e sono perfettamente normali. Quello
che va ricercato e studiato in questi pazienti è lo stress, inteso come stress ossidativo, e
formazione radicali liberi, a questo possiamo associare lo studio della farmacocinetica e da qui
possiamo partire per avere i primi dati che riescono a oggettivare la presenza di un danno funzionale in questi pazienti.

Questi pazienti sono inoltre accomunati da delle carenze: di vitamina D si riscontra pressoché nel
100% dei pazienti vitamine E, C, B. Da un lato abbiamo quindi una situazione che porta a un
eccesso di sostanze tossiche nel corpo basta fare un mineralogramma del capello per riscontrare
leccesso di metalli pesanti e parallelamente riscontriamo in tutti questi pazienti carenze
importanti di oligoelementi, ovvero di metalli buoni, utili alla nostra biochimica (magnesio, cromo,
manganese), e carenze di aminoacidi: tutto questo altera il metabolismo e porta a una sintomatologia sindromica.

A livello di sintomi non abbiamo solo la sintomatologia respiratoria, che in ogni caso non ha nulla
a che vedere con le allergie in questo senso il termine Sensibilità è molto fuorviante perché ci
fa pensare a una allergia: una persona con MCS può anche avere allergie a farmaci ed alimenti, ma si
tratta di una co-morbilità in quanto, come abbiamo detto, lMCS è un problema metabolico,
lorganismo non ce la fa a smaltire quella determinata sostanza e tende ad accumulare metaboliti tossici.

LMCS colpisce qualunque organo e qualunque apparato, classicamente la persona con questa patologia
ha, al primo contatto con la sostanza che non tollera, un disturbo respiratorio la dispnea o fame
daria seguito da un dolore al petto e una tachicardia, in quanto scatta un meccanismo di allerta
del sistema nervoso autonomo. Si ha confusione mentale e la persona non riesce ad agire, è come
bloccata e non è neppure in grado di spostarsi dallambiente in cui sta male. Si possono poi avere
disturbi intestinali importanti: crampi, nausea, vomito, diarrea, stipsi. Abbiamo anche segni di
stanchezza cronica, vescica neurologica, stanchezza muscolare, rigidità, crampi, perdita di memoria a breve termine, alterazione del tono dellumore. La sintomatologia è infinita

Continua la lettura dell’intervista su Scienza e Conoscenza 62!

Scienza e Conoscenza – n. 62 – Rivista >> https://goo.gl/L8cGc8 Rivista trimestrale di Scienza Indipendente
Autori Vari
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