Cannabis e proprietà terapeutiche

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Inviamo due vecchi articoli ma sempre di attualita’ dato che la cannabis e’ stata addirittura
utilizzata in qualche ospedale italiano e sempre piu’ persone ne fanno richiesta per curare o
alleviare patologie piu’ o meno gravi.

Cannabis, Marijuana e proprietà terapeutiche

Ha inizio circa nel 6000 a.C. la coltivazione e l’utilizzo della Cannabis. Utilizzata per moltissimi
secoli da moltissime popolazioni. Nel 3000 a.C. venne eletta in Cina “Erba superiore”.
Sebbene la Marijuana non sia inoffensiva, è talmente meno dannosa dell’alcool o del tabacco che il
solo modo ragionevole di gestirla è renderla legalmente disponibile in un sistema controllato. Il
tabacco per esempio costa agli Stati Uniti circa 425.000 vittime ogni anno; l’alcool, forse da
100.000 a 150.000 vite, per non parlare di tutti gli altri problemi causati dal suo utilizzo. Con la
Cannabis non c’è mai stato un singolo caso di morte documentata dovuta al suo utilizzo.
La Cannabis era una droga molto utilizzata sino al 1941, quando venne tolta dalla farmacopea
americana. Questo avvenne dopo il passaggio della prima delle draconiane leggi statunitensi
anti-marijuana nel 1937, la Marijuana Tax Act.
Alcuni anni fa fu scoperto dal Dott. Solomon Snyder che ci sono oppiodi endogeni; sarebbe a dire,
sostanze come l’oppio che noi produciamo nei nostri organismi. In seguito sono stati scoperti tali
recettori nei nostri cervelli. Se il cervello produce le proprie sostanze di tipo cannabinoide, non
ha molto senso che produca una sostanza che andrebbe a danneggiarlo.
Il FBN (Federal Bureau of Narcotics) venne organizzato nel 1930 da un uomo di nome Anslinger. Questi
intraprese quella che chiamò una “grande campagna educativa”, che in realtà risultò essere una
grande campagna di disinformazione. La Partnership for a Drug Free America ha un budget di circa un
1.000.000 $ al giorno. Un sacco di quel denaro giunge da compagnie farmaceutiche e distillerie.
Queste infatti hanno qualcosa da perdere per ovvi ragioni. Immaginate un paziente che richiede
chemioterapia contro un tumore. Ora può assumere il migliore dei farmaci anti-nausea, che sarebbe
l’ondansetron. Pagherebbe circa 35/40 $ per ogni pillola da 8mmg. O può fumare metà di una sigaretta
alla marijuana e ricavare sollievo dalla nausea.
Tuttora la disinformazione dei dottori è molto elevata, questo perché i medici acquisiscono la loro
educazione sulle droghe dalle compagnie farmaceutiche o dai rappresentanti delle stesse che vanno in
giro presso gli ambulatori dei medici, come pure da articoli di giornali, pubblicità e campagne
promozionali di queste compagnie. Non c’è compagnia farmaceutica interessata alla Cannabis.

Proprietà terapeutiche:
– Antinausea e vomito.
– Abbassa la pressione arteriosa.
– Spasmi muscolari.
– Dolori cronici: usata da moltissimo tempo.
– Mal di testa ed emicrania:
– Rinforza il sistema immunitario:
– Dilata i bronchi polmonari: (asma)
– Epilessia: (disturbo trattato per secoli)
– Glaucoma.

Articolo tratto da NEXUS NEW TIME edizione italiana n°8

Insabbiato rapporto favorevole sulla Cannabis:

Ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) a Ginevra hanno soppresso la pubblicazione
di un rapporto politicamente delicato che conferma quello che gli hippy americani attempati sapevano
da decenni: la cannabis è più sicura dell’alcool o del tabacco.
Secondo un rapporto che è trapelato alla rivista New Scientist, le analisi concludono non solo che
la quantità di cannabis fumata in tutto il mondo faccia meno danni alla salute pubblica di alcool e
sigarette, ma che questo rimarrebbe vero anche se la gente ne consumasse nella stessa quantità di
sostanze legali. Il rapporto sarebbe stato il primo della WHO sulla cannabis in 15 anni ed era molto
atteso dai dottori e dagli specialisti in abuso di stupefacenti. Comunque, venne affossato
all’ultimo minuto in seguito ad una lunga e intensa disputa tra ufficiali della WHO, gli esperti
della cannabis che hanno redatto il rapporto, ed un gruppo di consiglieri esterni ritenuti essere
dell’Istituto Nazionale statunitense sull’Abuso di Droga e del Programma Internazionale di Controllo
della Droga delle Nazioni Unite.
Secondo un membro del gruppo di esperti che lo hanno redatto, i consiglieri temevano che il rapporto
sarebbe stato utilizzato dai gruppi a favore della legalizzazione della marijuana.

Fonte: New Scientist, 21 Febbraio 1998

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