Candida: impariamo a conoscerla

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Candida: impariamo a conoscerla

Che cosa sono le micosi da candida, quali sono i sintomi e come possiamo diagnosticarle

di Vincenzo Valesi – 10/04/2015

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Candida: impariamo a conoscerla

La candida è una patologia molto diffusa che, a differenza di quanto si possa pensare, non colpisce solo le donne.
Per capire meglio che cos’è la candida, come diagnosticarla e curarla abbiamo rivolto qualche domanda al dottor Vincenzo Valesi, autore di un recentissimo libro sul tema: Curare la Candida con le Terapia Naturali.

Dottor Valesi, che cos’è la candida? Colpisce solo le donne o anche gli uomini? In quali periodi della vita si manifesta più frequentemente?

La Candida, e quando parliamo di candida ci riferiamo soprattutto alla più comune specie Albicans (responsabile del 90% delle micosi da Candida) è un microfungo normalmente presente nel nostro intestino, dove vive in simbiosi con le altre specie batteriche e fungine, e svolge il ruolo di favorire l’eliminazione dei metalli pesanti e l’utilizzazione degli zuccheri. Quindi il vero problema non è la presenza della Candida, che entro certi limiti è fisiologica e necessaria, ma il fatto che essa, per svariate cause, possa riprodursi e proliferare in eccesso, trasformandosi in forma patogena miceliale. Trasformandosi in micelio emette protuberanze chiamate ife con le quali può insinuarsi fra le cellule di rivestimento dell’intestino e da lì spostarsi in altri settori dell’organismo. Il problema non è specifico di genere, ma può interessare sia le donne che gli uomini, a partire dall’età neonatale (vedi il “mughetto” che è una forma di candidosi della bocca del lattante) fino all’età adolescenziale e all’età fertile soprattutto, ma potendosi manifestare comunque in qualsiasi età della vita.

La candida si manifesta solo nei genitali?

No, quella genitale è solo una delle possibili, anche se molto comune e “sofferta”, manifestazioni della candida patogena, ma possono essere interessate anche la pelle e le unghie, la vescica urinaria, le mucose dell’apparato digerente superiore e respiratorie.

Quali sono i sintomi della candida?

Dobbiamo distinguere fra sintomi locali, cutanei e mucosi, che possono riguardare diversi apparati come quello digerente e genitourinario, se non addirittura il sistema nervoso e neuromuscolare, e sintomi generali, questi ultimi estremamente aspecifici: astenia, apatia, ansietà senza cause apparenti, irritabilità e sbalzi d’umore, cefalea, vertigini, disturbi della visione,desiderio compulsivo di zuccheri semplici.
Prurito e/o arrossamento nelle forme localizzate sulla pelle, per esempio nella zona perianale e/o fra le pieghe cutanee (intertrigine); prurito con perdite bianche o leucorrea nelle forme genitali femminili (vulviti e vulvovaginiti).

Quali sono gli esami che ci permettono di avere una diagnosi precisa?

Per le forme intestinali la ricerca nelle feci, che spesso si associa a falsi negativi sia perchè le colture di candida si estinguono facilmente, sia perchè la candida patogena miceliale si fissa alla mucosa dell’intestino rendendo meno probabile quindi la sua presenza nelle feci. Oppure la microscopia in campo oscuro che consiste nella ricerca diretta su materiali biologici al microscopio ottico; oltre ad altri esami che più indirettamente ci documentano una situazione di disbiosi come la calprotectina fecale; esistono anche in commercio test rapidi sul sangue capillare e sui tamponi vaginali.

Qual è il rapporto tra questa micosi e l’alimentazione? Che tipo di dieta migliora la prognosi e ne sfavorisce la ricomparsa?

Il rapporto con la alimentazione è di importanza capitale.
Fondamentale la correttezza dell’alimentazione che dovrebbe essere basificante, a basso apporto di proteine animali, soprattutto carni rosse, limitando fortemente o escludendo (soprattutto nei casi più ostinati) zuccheri semplici (saccarosio, glucosio,fruttosio), latte e lattoderivati, lieviti.

Ci sono altri comportamenti e stili di vita che la favoriscono?

La candida è favorita da tutte quelle situazioni che riducono l’efficienza del sistema immunitario quali lo stress, l’infiammazione cronica spesso silenziosa della matrice connettivale, l’uso anche se a volte necessario di antibiotici, immunosppressori, FANS, anticoncezionali, cortisone.

Qual è, quali sono le terapie naturali migliori per la candida?

Oltre a varie sostanze di origine naturale quali semi di pompelmo, aglio, acido caprilico, pseudowintera, aloe, esistono tutta una seria di farmaci omotossicologici e relative strategie terapeutiche di cui parlo diffusamente nel mio libro Curare la Candida con le Terapia Naturali. Ma nessuna terapia, né chimica né naturale, risulterà quasi mai stabile e duratura, salvo casi recenti e di non particolare spessore clinico, se non si associa un lavoro importante e profondo sulla matrice connettivale e sull’intestino.

Perché dovremmo preferire una terapia naturale alla classica terapia farmacologica proposta dalla maggior parte dei ginecologi?

Il problema non è se sia migliore una terapia naturale o una terapia chimica Il vero problema è prendere coscienza di quanto sia fondamentale la cura del terreno, determinato principalmente da alimentazione e stile di vita.

Se trascuriamo una candida, in cosa possiamo incorrere?

Trascurare la Candida significa anche disinteressarsi di un terreno che può favorire malattie degenerative e autoimmuni. La candida produce acido tartarico che viene incorporato nel ciclo di Krebs (serie di reazioni biochimiche che si verifica all’interno dei mitocondri) al posto dell’acido malico: ne consegue compromissione della funzione mitocondriale sia a livello metabolico, che respiratorio, che di produzione di ATP (fosfato ad alta energia). Il risultato è una carenza di energia.
Le cellule in deficit energetico attivano linee metaboliche che conducono all’acidosi e alla sdifferenziazione. Non hanno abbastanza energia (ATP) per essere evolute e purtroppo, paradossalmente, nemmeno per morire quando sarebbe necessario per il bene dell’organismo. Pertanto prima ancora che un nemico da abbattere e debellare, dovremmo considerare la candida un maestro di vita.

Quali sono i tuoi consigli per un’igiene intima ottimale, sia maschile che femminile che possa prevenire sia la candida che altre patologie legate all’apparato genitale?

Per la donna in età fertile mantenere il ph vaginale (grado di acidità) fisiologicamente compreso fra 4 e 4.5: perché al di sotto è favorita la candida e al di sopra specie batteriche anche loro normalmente presenti in vagina quali per esempio le gardnerelle. Per quanto riguarda la cute, mantenere il normale pH della pelle che deve essere leggermente acido in modo da garantire l’equilibrio della flora batterica naturale. Uno dei problemi della nostra cultura ossessivamente “igienista” è l’eccessiva, o incongrua, detersione delle superfici corporee esterne (ed interne) con prodotti che vanno ad alterare, attraverso soprattutto le modificazioni del pH e rimozione di specie microbiche utili, l’equilibrio della normale microflora batterica che compete con l’eccessivo sviluppo delle forme fungine o di altre specie batteriche patogene.

Vincenzo Valesi
Curare la Candida con Terapie Naturali – Libro >> http://goo.gl/7iGk8w La più diffusa Infezione da Fungo: Sintomi, Diagnosi e Cure
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Aprile 2014
Formato: Libro – Pag 112 – 11×17
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__curare-la-candida-con-terapie-naturali-libro.php?pn=1567

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