MUSICOTERAPIA, I 10 BRANI CHE FANNO BENE ALLA SALUTE

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MUSICOTERAPIA, I 10 BRANI CHE FANNO BENE ALLA SALUTE

Uno studio triennale di un’universita’ scozzese valuta le canzoni che distendono la mente

Le canzoni della salute: «Bene la Gaynor e i Pink Floyd»
C’è anche una “classifica negativa”: evitare Cigarettes and Alcohol degli Oasis e Everybody Hurts dei Rem

da corriere.it

ROMA – La canzone giusta al momento giusto. Al mattino, i gorgheggi alla Gloria Gaynor sulle note di
“I Will Survive” potrebbero davvero fare bene alla salute. In alternativa, vanno bene anche i Pink
Floyd. Lo sostiene uno studio della Caledonian University di Glasgow che ha lanciato un progetto
triennale di musicoterapia per selezionare i brani musicali che fanno bene alla salute, da adoperare
per i pazienti affetti da disturbi dellumore e depressione. Accanto a Gaynor, promossi anche Louis
Armstrong che canta What a Wonderful World e Comfortably Numb dei Pink Floyd. «Limpatto di un brano
musicale su una persona – spiega il coordinatore del progetto Don Knox – va oltre quello che si
pensa, tanto che un tempo veloce può risollevare lumore mentre uno lento buttarlo giù». E così, il
progetto, che è finanziato dallEngineering and Physical Sciences Research Council, vaglierà
melodie, toni e strutture di migliaia di pezzi, alla ricerca del mix di note più salutare, scartando quelle che “nuociono gravemente alla salute”.

STARE ALLA LARGA DA OASIS E REM – Una prima classifica “negativa” già esiste. Se si ha qualche
acciacco, suggeriscono i ricercatori, meglio evitare Cigarettes and Alcohol degli Oasis o Everybody
Hurts dei Rem. Anche i titoli possono destare sospetti e, quindi, meglio tenersi lontani da Cardiac Arrest dei Madness.

09 settembre 2010

BENESSERE: MUSICOTERAPIA, ECCO I 10 BRANI CHE FANNO BENE (E I 10 CHE NUOCCIONO ALLA SALUTE)

da salute.asca.it

Prima dei pasti, due volte al di’, una traccia di Louis Armstrong che canta What a Wonderful World,
al risveglio gorgheggiare sulle note di I Will Survive con Gloria Gaynor. Musica al posto dei
farmaci, o quasi. Lo suggeriscono i ricercatori scozzesi della Caledonian University di Glascow, che
hanno stilato una classifica della canzoni che fanno bene alla salute e all’umore e una hit dei
brani da non ascoltare mai se non si vuole subire un contraccolpo psicofisico. Promossi Armstrong e
Gaynor, quindi, ma anche Sexual Healing di Marvin Gaye e Comfortably Numb dei Pink Floyd. Non
sarebbero salutari, invece, già a partire dai titoli, pezzi come Cigarettes and Alcohol degli Oasis
o Everybody Hurts dei Rem, che tuttavia si riscattano ampiamente con la spumeggiante Happy People.
Niente da dire neppure sull’esclusione di Cardiac Arrest dei Madness, giudicata forse non solo
nociva, ma anche poco orecchiabile. Il progetto durerà tre anni, è finanziato dall’Engineering and
Physical Sciences Research Council e poggia su solide basi scientifiche, quelle della musicoterapia.
I ricercatori selezioneranno, infatti, i brani salutari analizzando la gamma delle onde sonore, i
testi e il ritmo, per cercare il mix musicale più adatto ai pazienti affetti da disturbi dell’umore
e depressione. “L’impatto di un brano musicale su una persona – spiega il coordinatore del progetto
Don Knox – va oltre quello che si pensa, tanto che un tempo veloce può risollevare l’umore mentre uno lento buttarlo giù”.

Ecco le due classifiche stilate dagli esperti britannici: Le 10 canzoni da prescrivere: Sexual
Healing, Marvin Gaye; Comfortably Numb, Pink Floyd; Last Night a DJ Saved My Life, Indeep; Cold
Turkey, John Lennon; Healing Hands, Elton John; Wonderful Life, Black; More Than A Feeling, Boston;
Alright, Supergrass; What a Wonderful World, Louis Armstrong; I Will Survive, Gloria Gaynor E le 10
canzoni da non ascoltare: Cigarettes and Alcohol, Oasis; The Drugs Don’t Work, The Verve; Cardiac
Arrest, Madness; Heaven Knows I’m Miserable Now, The Smiths; Why Does It Always Rain On Me?, Travis;
Insane in the Brain, Cypress Hill; Manic Monday, The Bangles; Leave Me Alone, New Order; Everybody Hurts, Rem; Another One Bites the Dust.

(ASCA)

La musica contro le malattie

Prescrizioni musicali per alleviare le sofferenze dei pazienti

da musiclink.it

2010-09-09 – Una nuova ricerca scientifica sostiene che la musica è in grado di alleviare le
sofferenze fisiche e mentali dei pazienti. Lo studio condotto dalla Caledonian University di Glasgow
ha studiato il modo in cui la musica trasmette emozioni e influisce sullumore. In questo modo
presto si potrà stabilire come la musicoterapia può essere adattata ai singoli casi per combattere
malattie come la depressione. Viene analizzata la gamma melodica, le liriche, il ritmo e il tono
nelle diverse composizioni con lausilio di tecnici del suono e di psicologi. Limpatto della musica
non si limita a migliorare lumore a seconda che il ritmo sia più veloce o più lento. Vanno inclusi
anche il tono, la struttura e altre caratteristiche tecniche oltre alle esperienze personali, cioè ai ricordi che vengono associati con un brano in particolare.
La ricerca ha già stabilito alcuni risultati o parametri, analizzando alcune registrazioni con
lausilio di un gruppo di volontari. Da qui bisognerà creare formule matematiche per spiegare come
la musica riesca a comunicare emozioni diverse, ed elaborare un programma al computer per abbinare a ogni patologia la cura sonora migliore.
Ecco una lista di canzoni che potrebbero rientrare nelle prescrizioni mediche:

Sexual Healing, Marvin Gaye
Comfortably Numb, Pink Floyd
Last Night a DJ Saved My Life, Indeep
Cold Turkey, John Lennon
Healing Hands, Elton John
Wonderful Life, Black
More Than A Feeling, Boston
Alright, Supergrass
What a Wonderful World, Louis Armstrong
I Will Survive, Gloria Gaynor

Difficile invece che nella lista possano mai comparire brani come Cigarettes and Alcohol degli
Oasis, The Drugs Don’t Work dei Verve, Heaven Knows I’m Miserable Now degli Smiths, Manic Monday
delle Bangles, Everybody Hurts dei REM o anche Another One Bites the Dust dei Queen.

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