Metodo Di Bella: perché e come funziona

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Metodo Di Bella: perché e come funziona

di Giuseppe Di Bella

Al Terzo Congresso Mondiale di Oncologia di Singapore del giugno 2010, sono stato invitato a
presentare una relazione sul Metodo Di Bella (MDB) di cui riporto una sintesi per spiegare
composizione, basi scientifiche e conferme cliniche del MDB. Il Metodo Di Bella è un’oncoterapia
biologica razionale con impiego sinergico di Somatostatina e/o Octreotide (analogo) (inibitori del
GH, ormone della crescita e dei fattori di crescita (GF) GH dipendenti), Bromocriptina e/o
Cabergolina (inibitori della Prolattina), Melatonina, Retinoidi ,Vitamine E, D3, C,
Condroitinsolfato, Calcio, minimali dosaggi apoptotici (che inducono linvecchiamento e morte
cellulare, quindi fisiologici) non citolitici (letteralmente dosaggi di chemio che spaccano le
cellule) di Ciclofosfamide o Oncocarbide. A Singapore ho illustrato il razionale del MDB, e ho documentato i risultati su 553 casi di 29 istotipi ( tipi di tumore) diversi.

da Scienza e Conoscenza n. 35.

Contrariamente alla disinformazione ampiamente diffusa dalla propaganda dei circoli di potere, il
Metodo Di Bella antitumorale, non è alternativo, nellaccezione comune del termine, ma rappresenta
lintegrazione funzionale e la razionale convergenza delle conoscenze medico-scientifiche
definitivamente acquisite, e delle emergenti evidenze scientifiche, in una clinica affrancata da inquinamenti politico-finanziari.
Scopo del MDB è cercare di superare lelevata tossicità e la limitata efficacia delle attuali
terapie mediche del cancro valorizzando molecole biologiche di elevata efficacia e bassa tossicità
oggi sottovalutate in oncoterapia, il cui documentato effetto antitumorale è esaltato dal reciproco sinergismo.

Oggi la sopravvivenza, è essenzialmente dovuta alla chirurgia, ed è del 29% a 5 anni (Richards et
al, BMJ. 2000 Apr 1;320(7239):895-8.). Di questo 29% solo il 2,5% è dovuto alla chemio, (Morgan et
al, 2004 Dec;16(8):549-60). Questo studio si basa su 14 anni di osservazione, 225.000 pazienti, 22
varietà tumorali. Metà dei sopravvissuti per 5 anni, nel lungo termine muore per tumore (Lopez et
al, Gac Med Mex. 1998 Mar-Apr;134(2):145-51). La sola chemioterapia, senza chirurgia, consente
pertanto solo al 2,1% – 2,5% di raggiungere i 5 anni. Dai recenti congressi dellAmerican Society of
Clinical Oncology emerge chiaramente il dato che nei tumori solidi gli anticorpi monoclonali (i
famosi farmaci intelligenti di provata efficacia e di ultima generazione, impropriamente definiti
biologici) consentono in media un incremento della sopravvivenza di circa due mesi, e solo in rari casi si raggiungono o superano i quattro mesi.

Con Melatonina, Retinoidi, vitamine E, D3, C, componenti della ECM (matrice extracellulare), il MDB
potenzia quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita. Queste molecole
differenzianti esercitano sinergicamente anche un ruolo antiangiogenico e antiproliferativo. Questo
effetto è sinergicamente potenziato da Somatostatina e/o analoghi mediante la regolazione negativa
di molecole altamente mitogene come il GH e i fattori di crescita GH dipendenti. Concorrono al
sinergismo antiproliferativo e antiangiogenico Cabergolina e/o Bromocriptina, inibitori della
Prolattina, ormone mitogeno ubiqitario. Il MDB prevede minimali dosaggi apoptotici, non citotossici
e non mutageni di Ciclofosfamide o Oncocarbide, la cui tollerabilità è esaltata dalla Melatonina (MLT) e dalle vitamine del MDB.

Sono riportati i risultati preliminari di uno studio osservazionale retrospettivo su 553 pazienti
con 29 diversi istotipi, trattati con MDB. In tutte le neoplasie anche se con rilevanti differenze
tra di esse il MDB ha conseguito, senza alcuna rilevante tossicità, un evidente miglioramento
della qualità di vita e un netto incremento delle mediane di sopravvivenza per ogni patologia e
stadio rispetto ai corrispettivi dati della letteratura relativi alla chemioterapia e/o anticorpi monoclonali.

Gli attuali dati della letteratura sulla chemioterapia documentano unelevata tossicità e una
percentuale di mortalità denunciata anche da unagenzia della Reuters Healt (Wesport, CT 2001-05-17:
Unexspected high mortality rated associated with chemoterapy regimen). Il dato è confermato da uno
studio sui protocolli chemioterapici delle malattie linfoproliferative (Atra et al, 1998) che
riporta lundici per cento di decessi non causati dal tumore ma unicamente da chemioterapia .

Il MDB persegue tre obiettivi essenziali:
a) la difesa dallaggressione neoplastica;
b) linibizione della proliferazione neoplastica;
c) il contrasto della spiccata tendenza mutagena del fenotipo neoplastico.

La difesa

Il MDB asseconda ed esalta le reazioni vitali e lomeostasi (misure che lorganismo attua per
difendersi da aggressione interne o esterne) antitumorale per metterle in condizione di contrapporsi alla insorgenza e progressione neoplastica.
Il tumore è deviazione dalla vita normale, per cui occorre riportare le reazioni deviate verso la
norma, attraverso il potenziamento di tutti quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita.
Il MDB persegue questo obiettivo attraverso innovative formulazioni e criteri dimpiego della MLT
(complessata con Adenosina e Glicina), di retinoidi solubilizzati in Vitamina E, oltre a Vitamine C,
D3, e componenti della ECM. Inserendo componenti apolari come il Betacarotene e la vitamina E tra i
fosfolipidi di una membrana cellulare, la si stabilizza preservandola da danni ossidativi e dai radicali liberi

Inibizione della proliferazione neoplastica

Lespressione recettoriale (punto della cellula su cui agiscono le sostanze) ubiquitaria della
Prolattina e del GH (ormone della crescita) rappresenta uno degli aspetti del ruolo mitogeno (di induzione tumorale), diretto e generalizzato, di queste molecole.
La proliferazione cellulare sia fisiologica che tumorale è strettamente dipendente dalla Prolattina;
dal GH, massimo fattore di crescita; e da Fattori di Crescita, molecole mitogene GH dipendenti, da
esso positivamente regolate, come EGF, FGF, HGF, IGF1-2, NGF, PDGF, TGF, VEGF; oltre che da fattori
di crescita prodotti dallapparato gastrointestinale, come VIP, CCK, G. Sia la proliferazione
cellulare fisiologica, che quella neoplastica, avvengono per mezzo di queste stesse molecole, che la
cellula neoplastica utilizza però in rapporto esponenziale rispetto a quella sana. La proliferazione incontrollata, anche se in misura diversa, caratterizza tutte le neoplasie.

Limpiego della somatostatina e analoghi, agendo sulla crescita, denominatore comune a ogni tumore,
deve trovare indicazione razionale in ogni neoplasia. In molti tumori, non solo in quelli
neuroendocrini, è stata documentata unespressione recettoriale per la somatostatina.

Fattori causali delloncogenesi (insorgenza del tumore) sono i danni cromosomici che comportano, in
varia misura, inattivazioni di geni oncosoppressori: CD44, Bcl-2, p53, oltre che delle Caspasi 3-8,
elementi chiave della cascata apoptotica (reazioni che portano a invecchiamento e morte della
cellula). La regolazione negativa degli oncosopressori (sostanze naturali che si oppongono
allinsorgenza e progressione del tumore) è antagonizzata da componenti del MDB. La letteratura ha
integralmente confermato i sinergici meccanismi dazione antineoplastici differenzianti,
citostatici, antiproliferativi, antiangiogenici e antimetastatici di tutti i componenti del MDB.
Senza lapporto della Prolattina, dellormone della crescita (GH) e dei Fattori di Crescita (GF)
prodotti dai tessuti per azione del GH, e quindi strettamente GH-dipendenti, non esiste crescita
fisiologica o tumorale. Inibire al tumore lutilizzo di GH, Prolattina, GF, con il loro antidoto
naturale, la Somatostatina, è pertanto di una logica matematica e scientifica. Nella crescita dei
tumori ormono-dipendenti, intervengono anche lestrogeno (nei tumori della mammella e utero), e il
testosterone (nel carcinoma prostatico e dei testicoli) inibiti dal MDB con gli specifici antidoti.

Malgrado ciò loncologia continua a trastullarsi col recettore della somatostatina (SSTR) vincolando
e limitando il suo impiego alle situazioni in cui viene individuato il suo recettore nelle cellule tumorali.

Inibizione delle mutazioni della cellula tumorale

Laltro aspetto fondamentale della progressione neoplastica e pertanto obiettivo della razionalità
terapeutica del MDB è costituito dalle mutazioni delle cellule tumorali, perché a ogni mutazione
la cellula tumorale seleziona e trattiene una serie di vantaggi. Mutazione dopo mutazione, il tumore
incrementa progressivamente aggressività, resistenza, velocità di crescita, di capacità metastatica
e tossicità. Le proprietà differenzianti (antimutazione) di componenti del MDB come Melatonina,
Retinoidi, vitamine E, C, D3, e componenti della matrice extracellulare (ECM), si oppongono alla
spiccata tendenza mutagena del tumore. Gli obiettivi strategici di una cura antiblastica non
possono, pertanto, prescindere dal controllo delle mutazioni, che rappresentano una caratteristica
essenziale e un denominatore comune delle cellule tumorali, non meno della citata dipendenza per la
crescita da GH, PRL, e GF. Questi dati sono pienamente confermati dalle banche dati scientifiche
mondiali, ma ancora ignorati dalloncologia per una grave frattura tra evidenze scientifiche e
applicazione terapeutica. Questa è la causa della reale e tragica impotenza dellattuale terapia
medica dei tumori, con il dato scientifico ufficiale (nascosto al pubblico) di un 2% di
sopravvivenza a 5 anni (Morgan et al, 2004 Dec;16(8):549-60). Il rimanente 27% a 5 anni sopravvive solo grazie alla chirurgia (Richards et al, BMJ. 2000 Apr 1;320(7239):895-8.).

Un fallimento di questa portata è dovuto a un concorso di cause, tutte basate sulla mancata valorizzazione delle evidenze scientifiche:
– Non vengono inibiti lormone della crescita, ( GH) e conseguentemente i fattori di crescita GH dipendenti, né la Prolattina, determinanti per la crescita tumorale.
– Non vengono potenziate le reazioni e funzioni vitali per contenere laggressione e lespansione
neoplastica, al contrario vengono gravemente degradate e compromesse dalla tossicità della chemio.
– Vengono esasperate a livello esponenziale il numero e la frequenza delle mutazioni, al punto tale
che una circolare ministeriale mette in guardia il personale ospedaliero femminile in gravidanza
dallavvicinare pazienti in chemio per il pericolo di mutazioni che possano produrre malformazioni
embrionali. Il rapporto numero 02/16 (2002) dellIstituto Superiore di Sanità Esposizione
professionale a chemioterapici antiblastici ha preso in considerazione i danni a breve e/o a lungo
termine causati dallesposizione professionale ai chemioterapici antiblastici (CA): «Proprio a causa
delle loro proprietà citotossiche e immunosoppressive si legge nel Rapporto gli antibastici
possono paradossalmente causare tumori secondari. Infatti, non solo sono in grado di innescare la
trasformazione di cellule normali in maligne, ma tendono a ridurre le difese endogene contro
linsorgenza di neoplasie. () Numerosi studi hanno dimostrato la pericolosità per gli operatori
sanitari (): possibili tumori causati da chemioterapici cancerogeni, effetti sullapparato
riproduttivo, aumento degli aborti spontanei e delle malformazioni congenite. I danni risultano
anche trasmissibili allapparato riproduttivo dei figli degli operatori sanitari».

È documentato e noto che la mutazione di una cellula neoplastica seleziona cellule sempre più
aggressive e resistenti, pertanto una terapia razionale come il MDB deve agire contenendo le mutazioni, non esasperandole come la chemio.
Per questi risultati, e una tossicità di questo livello della chemio, lo Stato Italiano spende ogni
anno (dal Rapporto AIFA, spese per farmaci ATC), 1341 milioni di euro, pari al 32,37% del totale dei farmaci.

MDB: cosa stiamo facendo

Per verificare i singoli componenti e lefficacia del MDB nei vari tipi e stadi di tumore, si può
consultare la prima pagina del sito metododibella.org. alla voce documentazione e aggiornamenti
scientifici. Oltre alle conferme scientifiche crescenti e ampie del MDB sia nei singoli
componenti che nelluso combinato, accuratamente ed ermeticamente censurato dallinformazione è
nascosto anche il dato che migliaia di ammalati si stanno curando in Italia e nel mondo. In certi
giorni il sito ufficiale metododibella.org supera i 20.000 contatti, e con lerogazione del 5 X 1000
alla Fondazione, e le erogazioni liberali (fiscalmente detraibili), stiamo preparando relazioni per
il prossimo congresso mondiale oncologico del maggio 2011 a Dalian in Cina, pubblicazioni, congressi
e corsi sul MDB, oltre a studi sperimentali di laboratorio. Relativamente alla sperimentazione
ministeriale del 1998, ormai annullata dai dati scientifici esposti, basta consultare il sito
ufficiale metododibella.org alla sezione sperimentazione. Le responsabilità non sono state governative, ma dei circoli di potere che in realtà gestiscono la nazione.
Mio padre mi ha sempre detto di stare lontano dalla politica: è stata la politica che si è
interessata alla terapia, fino a quando ha ritenuto di trarne qualche vantaggio e non viceversa. Sul
piano scientifico e clinico abbiamo già vinto: comprendo e condivido i sentimenti di mio padre di
profonda pena per i nostri nemici, che non abbiamo mai contato né temuto. Nessun potere umano per
quanto abilmente dissimulato, potente, criminale e globale può lottare a lungo, resistere e vincere contro la Verità, unica Via che porta alla Vita.

Tratto da Scienza e Conoscenza n. 35.
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-35.php?pn=1567

Giuseppe Di Bella

Figlio e collaboratore di Luigi Di Bella, mette a punto con il padre il Metodo Di Bella. Da anni si impegna per sperimentare, documentare e divulgare lefficacia della terapia. Per contatti: posta@giuseppedibella.it

Pubblicazioni sul MDB

Per la documentazione sul MDB si può consultare il sito ufficiale metododibella.org.
Approfondimenti delle sue documentate possibilità sia preventive che terapeutiche sono reperibili
nel volume Il Metodo Di Bella in cui ho riportato il pensiero scientifico di mio padre, i principi
costituenti il MDB, i loro aspetti chimici, biochimici, farmacologici, di biologia molecolare,
fisiologici, e clinici. Il potenziale d’azione antiblastico dei componenti del MDB è documentato da
oltre 2.000 voci bibliografiche citate nel testo. Il volume giunto alla terza e reperibile attraverso il sito è pubblicato dalla casa editrice scientifica Mattioli 1885.

È ancora in ristampa ledizione esaurita del volume Come prevenire i tumori in cui ho descritto sia
a livello divulgativo che scientifico, gli aspetti farmacologici, dietetici e comportamentali che
possiamo oggi attuare per prevenire linsorgenza di malattie neoplastiche e degenerative.

Nel mese di ottobre 2010, per la prima volta lintero Metodo Di Bella è stato pubblicato per esteso
(42 pagine e 410 voci bibliografiche) da una nota rivista scientifica internazionale recensita da
Med-Line (Neuro Endocrinol Lett. 2010 Sep 30;31(suppl1). Epub ahead of print). Si sono documentate
una mediana di sopravvivenza e una qualità di vita nettamente superiori rispetto ai migliori dati
ufficiali delle attuali terapie mediche dei tumori. Sono inoltre compresi diversi casi (che
rappresentano un risultato inedito in oncologia) di guarigione stabile e completa di tumori maligni
solidi senza intervento chirurgico, né chemio, né radioterapia, ma solo con MDB: Neuro Endocrinol Lett. 2010 Sep 30;31(suppl1). The Di Bella Method (DBM).

http://www.macrolibrarsi.it//.php?pn=1567

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