Il Trattato di Kundalini Yoga – Mudra e Badha – di Swami Siivananda – Parte nona

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KUNDALINI YOGA by Swami Sivananda

Traduzione dalla 6 edizione a cura di Aumprakash & Roma

1971 by The Divine Life Trust Society 1981 by Editrice Vidyananda.

– Nona parte –

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MUDRA E BANDHA

Esercizi

Mudra e bandha sono certe posizioni del corpo per mezzo delle quali Kundalini è risvegliata con
successo. Nella Gheranda Samhita viene data la descrizione di 25 mudra e bandha. I 12 seguenti sono
i più importanti:

1 ) Mula bandha
2) Jalandhara bandha
3) Uddiyana bandha
4) Maha mudra
5) Maha bandha
6) Maha vedha
7) Yoga mudra
8) Viparitakarani mudra
9) Khechari mudra
10) Vajroli mudra
11) Shakti chalana mudra
12) Yoni mudra.

Molti di questi esercizi hanno un’intima connessione l’uno con l’altro. In un esercizio dovrete
combinare 2 o 3 bandha e mudra. Vedrete questo quando leggerete le descrizioni. Molti aspiranti non
sono in grado di trovare l’esatta tecnica di parecchi mudra descritti nei testi d’hatha yoga, e
perciò non possono realizzarne i benefici.

Gli esercizi yogici, quando praticati regolarmente e nella maniera giusta, vi daranno sicuramente
tutto ciò che volete.

“Nasti mudrasamam kinchit Siddhidam kshitimandale.” In questo mondo non c’è niente che dà il
successo come i mudra.

Con mudra e bandha si curano dispepsia, costipazione, emorroidi, tosse, asma, ingrossamento della
milza, malattie veneree, lebbra e tutti i tipi di malattie incurabili. Sono gli esercizi più
efficaci per mantenere il brahmacharia, senza il quale non si può far nulla nel sentiero spirituale.

1. Mula Bandha

Pressate la yoni con il tallone sinistro. Tenete il tallone destro pressato nello spazio appena
sopra l’organo di generazione. Contraete l’ano e tirate su l’apana vayu. Questo è chiamato mula
bandha. L’apana vayu, che ha la funzione di espellere gli escrementi, ha la tendenza naturale di
muoversi verso il basso. Mediante la pratica del mula bandha, l’apana vayu vien fatto muovere verso
l’alto, tirandolo su con forza mentre si contrae l’ano. Il prana vayu è unito con l’apana e
quest’unito prana-apana vayu viene fatto entrare nella sushumna nadi. Quindi lo yogi ottiene
perfezione nello yoga; la Kundalini è risvegliata. Lo yogi beve il nettare dell’Immortalità; gode
Shiva-pada nel sahasrara chakra; ottiene tutti i vibhuti e aishvarya divini.

Quando l’apana è unito col prana, i suoni anahata (suoni mistici interiori) vengono sentiti molto
chiaramente. Prana, apana, nada e bindu si uniscono e lo yogi raggiunge la perfezione nello yoga.
Questo stadio massimo non può essere raggiunto al primo tentativo. Si deve praticare continuamente e
per lungo tempo.

Il siddhi nella pratica del pranayama si ottiene con l’aiuto di bandha e mudra. La pratica del mula
bandha rende in grado di mantenere un perfetto brahmacharia, dà vigore ai nervi (dhatu- pushti),
libera dalla costipazione e aumenta il jatharagni. Il mula bandha può essere combinato durante la
pratica di concentrazione, meditazione, pranayama e di tutti gli altri kriya yogici.

2. Jalandhara Bandha

Contraete la gola. Pressate con fermezza il mento contro il petto. Questo bandha è praticato alla
fine del puraka e all’inizio del kumbhaka. Generalmente questo bandha è fatto solo durante il
kumbhaka. Il fuoco gastrico, che è situato nella regione dell’ombelico, consuma il nettare che
stilla dal sahasrara chakra attraverso il foro del palato; questo bandha impedisce che il nettare
sia così consumato.

3. Uddiyana Bandha

La parola sanscrita ‘ uddiyana ‘ viene dalle radici ‘ ut ‘ e ‘ di ‘ che significano ‘ alzarsi in
volo ‘. Quando si pratica questo bandha, il prana si alza in volo lungo la sushumna nadi. Da qui il
significativo nome.

Vuotate i polmoni con una forte e violenta espirazione. I polmoni diventeranno completamente vuoti
se esalate violentemente dalla bocca. Adesso contraete e tirate su verso il dorso gli intestini
sopra e sotto l’ombelico, così che l’addome rimanga contro la parte posteriore del corpo, in alto
nella cavità toracica. Questo è uddiyana bandha, che si pratica alla fine del kumbhaka e all’inizio
del rechaka. Quando praticate questo bandha, il diaframma, la parte muscolare tra la cavità toracica
e l’addome, è sollevato in alto e i muscoli addominali sono tirati all’indietro. Potete fare
facilmente questo esercizio, se curvate il tronco in avanti.

L’uddiyana bandha è la prima fase del nauli kriya; dovete conoscere l’uddiyana bandha, se volete
praticare il nauli kriya. Generalmente il nauli kriya si fa in posizione eretta; mentre l’uddiyana
bandha può essere praticato in posizione seduta o eretta.

Quando lo fate mentre state in piedi, poggiate le mani sulle cosce. Quest’esercizio aiuta molto a
mantenere il brahmacharia, e dà buona salute, forza, vigore e vitalità al praticante. Quando è
combinato con il nauli kriya, serve come un potente tonico gastro-intestinale. Questi due sono le
potenti armi degli yogi per combattere contro la costipazione, la debole peristalsi degli intestini
e gli altri disordini del canale alimentare.

È solo con questi due kriya yogici che potete manovrare e massaggiare tutti i muscoli addominali.
Per quanto riguarda gli esercizi addominali, niente può competere con l’uddiyana bandha e il nauli;
essi stanno soli e senza pari tra tutti i sistemi di esercizi fisici. Nelle malattie croniche dello
stomaco e degli intestini, dove medicine di ogni tipo hanno fallito, uddiyana e nauli hanno compiuto
una cura meravigliosa, rapida e completa.

Quando praticate il pranayama, potete magnificamente combinare mula bandha, jalandhara bandha e
uddiyana bandha. Questo è bandha-traya.

L’uddiyana bandha riduce il grasso nello stomaco. Nei casi in cui le pillole dimagranti non sono
riuscite a ridurre il grasso, l’uddiyana bandha opererà meraviglie. Se le persone grasse smettono di
prendere ghì (burro chiarificato) e riducono la quantità d’acqua bevuta saranno in grado di
praticare uddiyana. Un viaggio a piedi a Kedar-Badri o sul monte Kailash preparerà le persone grasse
alla pratica dell’uddiyana bandha.

4. Maha Mudra

È questo il più importante di tutti i mudra; quindi è chiamato ‘ maha mudra ‘. Premete con cura
l’ano con il tallone sinistro. Allungate la gamba destra e afferrate le dita del piede con le due
mani. Inalate e trattenete il respiro. Premete saldamente il mento contro il torace (jalandhara
bandha). Fissate lo sguardo tra le sopracciglia (bhrumadhya drishti). Tenete la posizione il più a
lungo che potete e quindi esalate lentamente. Praticate prima sulla gamba sinistra e quindi su
quella destra.

Questo cura la tubercolosi, le emorroidi, l’ingrossamento della milza, l’indigestione, la gastrite
cronica, la lebbra, la stitichezza, la febbre e tutte le altre malattie. La vita è aumentata.
Conferisce grandi siddhi al praticante.

Generalmente lo yogi fa maha mudra, maha bandha e maha vedha; questa è una buona combinazione. Solo
allora se ne traggono i massimi benefici. Fate così sei volte, mattina e sera.

5 Maha Bandha

Maha mudra è l’esercizio preliminare a questo. Fate pressione sull’ano con il tallone sinistro.

Ponete il piede destro sulla coscia sinistra. Contraete l’ano e i muscoli del perineo. Tirate
l’apana vayu verso l’alto. Inalate lentamente il respiro e trattenetelo il più che potete con il
jalandhara bandha. Quindi esalate lentamente. Praticate prima dal lato sinistro e quindi dal lato
destro. Questo bandha distrugge decadenza e morte; lo yogi realizza tutti i suoi desideri e ottiene
i siddhi.

6. Maha Vedha

Sedete nella posizione di maha bandha. Inalate lentamente il respiro. Trattenetelo. Spingete il
mento contro il torace. Poggiate le palme delle mani sul pavimento. Appoggiate il corpo sulle palme.
Sollevate lentamente le natiche e battetele gentilmente sul terreno. L’asana dev’essere integra e
ferma, quando sollevate le natiche. Questo kriya distrugge decadenza e morte. Lo yogi ottiene il
controllo della mente e conquista la morte. Non c’è molta differenza tra maha mudra, maha bandha e
maha vedha; sono qualcosa come tre fasi di un unico esercizio.

7. Yoga Mudra

Sedete in padmasana. Poggiate le palme delle mani sulle ginocchia. Esalate lentamente curvandovi in
avanti, e toccate il terreno con la fronte. Se tenete la posizione per lungo tempo, potete respirare
come di solito; oppure ritornate nella posizione di prima e inalate. Invece di tenere le mani sulle
ginocchia, potete portarle sul dorso e afferrare il polso sinistro con la mano destra. Questa
posizione elimina tutti i tipi di disordini dell’addome.

8. Viparitakarani Mudra

Stendetevi sul terreno. Sollevate le gambe dritte in alto. Sostenete le natiche con le mani.
Poggiate i gomiti sul terreno. Rimanete fermi. Il sole sta alla radice dell’ombelico e la luna alla
base del palato. Il processo per cui il sole è portato in alto e la luna in basso si chiama
Viparitakarani mudra. Le posizioni del sole e della luna sono capovolte. Il primo giorno fatelo per
un minuto; aumentate gradualmente questo periodo fino a tre ore. Dopo sei mesi scompaiono le rughe
sul viso e i capelli grigi. Lo yogi che lo pratica per tre ore al giorno conquista la morte. Poiché
viene aumentato il fuoco gastrico, quelli che praticano questo mudra per lungo tempo devono prendere
qualche leggero rinfresco, come latte, ecc., non appena finito il kriya. La posizione sirshasana è
chiamata pure viparitakarani mudra.

9. Shakti Chalana Mudra

Sedete in siddhasana in una stanza solitaria. Inalate con forza l’aria e unitela con l’apana. Fate
mula bandha fino a che il vayu non entra nella sushumna. Trattenendo l’aria e sentendosi soffocata,
la Kundalini si sveglia e trova la sua strada (per la sushumna) al brahmarandhra. Sedete in
siddhasana. Prendete il piede vicino alla caviglia e battete lentamente il kanda con il piede.
Questo è tadana kriya. Anche con questo metodo Kundalini può essere svegliata. Con la pratica di
questo mudra uno può diventare un siddha.

12. Yoni Mudra

Sedete in siddhasana. Chiudete le orecchie con i pollici, gli occhi con gli indici, le narici con le
dita medie, le labbra superiori con gli anulari e le labbra inferiori con i mignoli. Questa è una
bella posizione per fare japa. Immergetevi profondamente e meditate sui sei chakra e Kundalini.
Questo mudra non è davvero facile per tutti come gli altri mudra. Dovete sforzarvi molto per avere
successo in questo. Se volete un successo sicuro, dovete essere perfettamente stabiliti nel
brahmacharia. ‘ Devanamapi durlabha – Molto difficile da essere ottenuto perfino dagli dei’.
Perciò, realizzate l’importanza di questo mudra e praticatelo con molta cautela. Il vajroli mudra è
chiamato anche yoni mudra.

Altri Mudra

Ci sono il sambhavi, manduki, aswini, tadagi, matangini, bhuchari, aghori e vari altri mudra. Qui vi
ho detto solo i mudra più importanti. Per istruzioni su tutti i mudra, consultate il mio libro
‘Hatha Yoga’.

Istruzioni su Mudra e Bandha

1 ) Maha mudra, maha bandha e maha vedha formano un unico gruppo; essi sono qualcosa come tre fasi
di un solo esercizio. Allo stesso modo, mula bandha, uddiyana bandha e jalandhara bandha formano un
altro gruppo. Mula bandha è praticato durante puraka, kumbhaka e rechaka e anche durante la
meditazione e il japa. Uddiyana bandha è praticato durante il rechaka e jalandhara bandha durante il
kumbhaka.

2) Come nel caso degli altri kriya, anche mudra e bandha devono essere praticati quando lo stomaco è
vuoto. Le istruzioni generali date per asana e pranayama devono essere seguite anche per la pratica
dei mudra.

3) I benefici dichiarati possono non essere realizzati con la pratica dei soli mudra. Dovete
combinare pranayama, asana, japa, e altri kriya.

4) Khechari, shakti chalana, vajroli e altri corsi avanzati, non devono essere praticati da tutti.
Gli aspiranti devono assicurarsi dal guru se sono idonei per questi esercizi avanzati, e devono
anche vedere se hanno tutti gli altri requisiti per la pratica.

6) L’uddiyana bandha è chiamato anche tadagi mudra. Sit-krama e vyut-krama, descritti a pagina 86,
sono chiamati matangini mudra. Fate mula bandha; allentate. Fate così in continuazione; ciò è
chiamato aswini mudra.

7) Il vero successo nei mudra si può avere solo se c’è un’intensa concentrazione mentale.
Un’istruzione dettagliata sulla concentrazione sarà data nelle pagine seguenti.

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