La tecnica per comunicare con le anime dei defunti – di Paramahansa Yogananda

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Tecnica per comunicare con le anime dei defunti

Brani tratti da:

Il Divino Romanzo

– di Paramahansa Yogananda

< La tecnica per comunicare con le anime dei defunti >

Per comunicare con i vostri cari scomparsi, meditate intensamente su Dio.

Quando sentite dentro di voi la sua pace, concentratevi profondamente sul centro cristico, il centro
della volontà situato tra le sopracciglia, e inviate il vostro amore ai cari scomparsi. Visualizzate
nel centro cristico la persona con cui volete comunicare. Mandate alla sua anima le vostre
vibrazioni di amore, di forza e di coraggio. Se lo farete senza interruzione, e se il vostro
interesse nei confronti della persona cara non diminuirà, la sua anima riceverà certamente le vostre
vibrazioni, che le daranno un senso di benessere e le faranno sentire di essere amata. I vostri cari
non vi hanno dimenticato, proprio come non lo avete fatto voi. Nella loro coscienza permane un
lontano ricordo delle persone amate che hanno lasciato sulla terra.

Se volete avere una risposta da queste anime, concentratevi sul centro del cuore. Quando vi
concentrate molto profondamente, inizialmente i vostri cari possono apparirvi nei sogni, perché sono
in grado di farlo. In qualche caso potete fare più volte lo stesso sogno significativo. Infatti, non
tutti i sogni sono privi di significato. Se la vostra mente è calma e in sintonia, saprete che
qualcuno sta cercando di mettersi in contatto con voi attraverso quel sogno. Se continuate a
progredire spiritualmente, i vostri cari potrebbero apparirvi durante la meditazione, e quando
sarete molto evoluti, potrete vedere le loro anime proprio davanti a voi. San Francesco vedeva Gesù
Cristo in carne e ossa ogni notte. Ma, prima di poter avere un’esperienza del genere, dovete essere
veramente molto evoluti. Dio vi mostrerà tutte queste cose, se mediterete profondamente su di lui.

Invece di piangere e di provare un senso di sconforto dopo la morte dei vostri cari, inviate loro il
vostro amore. In questo modo aiuterete la loro anima a progredire ed essi potranno aiutare voi. Non
tratteneteli con sentimenti irragionevoli di dolore e di attaccamento egoistico. Dite semplicemente:
“Ti amo”.

Mandate ai vostri cari pensieri di amore e di comprensione quando ne sentite il desiderio, ma fatelo
almeno una volta l’anno, ad esempio in occasione di qualche ricorrenza speciale. Dite mentalmente:
“Un giorno ci incontreremo ancora e continueremo ad approfondire il nostro amore divino e la nostra
amicizia”. Se continuate a inviare loro pensieri di amore, certamente un giorno li incontrerete
ancora. Saprete che questa vita non è la fine, ma soltanto un anello dell’eterna catena che vi lega
ai vostri cari.

< Possiamo trovare i nostri cari che si sono reincarnati >

Generalmente le anime rimangono nel mondo astrale per un periodo predeterminato dal karma e poi si
reincarnano sulla terra. Le anime molto evolute possono rimanere nel cielo astrale quanto vogliono.
Ma che cosa accade se le anime di coloro che avete amato rinascono sulla terra, mentre li state
ancora cercando? Continuate a trasmettere il vostro amore, ed essi percepiranno i vostri pensieri.
Quando dormono – cioè quando la loro mente cosciente è addormentata e quella subcosciente è sveglia
– percepiranno il vostro amore. Con il passare del tempo, queste anime saranno consapevoli delle
vibrazioni che inviate loro, ricorderanno e capiranno. Inoltre sarete certamente attratti di nuovo
l’uno verso l’altro e percepirete l’intima amicizia del passato.

Se siete spiritualmente evoluti, riconoscerete coscientemente le anime che avete incontrato nel
passato, proprio come io ho riconosciuto il mio maestro, lo Swami Sri Yukteswar, quando ci siamo
incontrati in questa vita. Egli aveva continuato a trasmettermi i suoi messaggi; ecco perché il
Maestro era spesso nei miei pensieri e io l’ho conosciuto prima di incontrarlo in questa vita.

L’avevo visto molte volte nei sogni e nella meditazione. Quando dormivo, o mentre meditavo, ricevevo
le vibrazioni che lui mi mandava. Così, quando lo incontrai, lo riconobbi immediatamente.
Analogamente, quando i vostri cari rinascono sulla terra, se li amate profondamente, li incontrerete
di nuovo.

Saranno attirati nella vostra vita ancora una volta, in questa o nella prossima incarnazione.

Di solito, in ogni nuova incarnazione, la natura ci fa dimenticare la personalità di coloro che
abbiamo conosciuto nelle vite precedenti e il tipo di rapporto che abbiamo intrattenuto con loro. E’
veramente una benedizione!

Immaginatevi che confusione si creerebbe se ricordaste tutti i ruoli che voi e i vostri cari avete
interpretato nelle vite precedenti. Non sapreste quale madre, padre, coniuge o figlio amare. Dio
impedisce che si determini questo caos oscurando i nostri ricordi, e ci lascia liberi di
perfezionare i rapporti che intratteniamo nella nostra attuale incarnazione.

< Il vero amore attira le anime l'una verso l'altra, vita dopo vita >

Anche se non ricordiamo nulla di preciso sui rapporti che abbiamo avuto nelle vite precedenti,
l’amore – o anche un forte sentimento di odio – attira le anime l’una verso l’altra, vita dopo vita.
Ecco perché in questa incarnazione vi siete sentiti fortemente attratti da alcune persone e non da
altre. Venite attirati naturalmente da coloro che avete conosciuto in precedenza e non è possibile
stabilire un rapporto di profonda amicizia con qualcuno se non lo aveste già incontrato nelle vite
precedenti. Questo è certo. Quando pensate a qualcuno come a un vero amico è perché avete conosciuto
quell’anima nel passato, e il vostro rapporto precedente vi fa sentire più vicini. Cercando di
conoscere e di capire gli altri, passando da un’incarnazione all’altra, arricchiremo il nostro
forziere di amici e di persone care.

Se in questa vita siete attratti da anime che vi piacciono, ma con le quali si determinano
incomprensioni e litigi continui – come talvolta accade tra i membri della stessa famiglia – e
dovete sforzarvi costantemente di andare d’accordo, vuol dire che nella vita precedente eravate
amici e nemici allo stesso tempo. Un esempio di questo caso fu Giuda che tradì Gesù. Giuda aveva
conosciuto il Cristo in altre vite ed era destinato a far parte della meravigliosa famiglia dei suoi
discepoli. Pur essendo stato tradito da Giuda, Gesù lo amava incondizionatamente, come una madre ama
anche un figlio cattivo.

Gesù e i dodici apostoli si erano già conosciuti. Questa è la ragione per cui i discepoli furono
istantaneamente attratti da Gesù ed ebbero fede in lui.

Analogamente Krsna riconobbe il suo discepolo prediletto:

“Arjuna, tu ed io siamo passati attraverso molte nascite. Io le conosco tutte mentre tu non le
ricordi”.

Fra tutti, il rapporto tra il guru e il discepolo è il più bello perché è incondizionato ed eterno:
attraverso tutte le incarnazioni, essi rimangono sempre in contatto. E al momento della morte, il
guru guida il discepolo nel passaggio dal corpo fisico al cielo astrale.

In questa vita ho incontrato moltissime anime che avevo già conosciuto e che a loro volta mi hanno
riconosciuto. Nelle vite precedenti mi hanno amato e io le ho amate. Avevo già conosciuto la maggior
parte delle anime che mi hanno raggiunto in questa vita.

Possiamo ricordare non soltanto le persone che abbiamo conosciuto e amato nelle vite precedenti, ma
anche i luoghi. Quando mi sono fermato a Londra nel mio viaggio di ritorno dall’India, ho visitato
alcune località in cui ero stato in una vita precedente. Il loro ricordo era racchiuso nella mia
coscienza. Forse anche voi avete avuto esperienze simili: una località sconosciuta vi sembra così
familiare, che siete sicuri di esserci già stati in precedenza.

< L'anima e la sua gioia sono eterne >

La vita è piena di moltissime cose che gli esseri umani non percepiscono e non sentono. La vita e la
morte non hanno più segreti per me. So che io e tutte le anime siamo manifestazioni immortali
dell’unica Vita: Dio. Il corpo fisico, il suo benessere e i suoi piaceri non durano, ma l’anima e la
sua gioia sono eterne. Non do più alcuna importanza al corpo. Quando avete finito di mangiare, la
funzione del piatto è terminata. A me interessa solo lo Spirito che può creare mille Yogananda se
vuole. Il corpo, così caro all’uomo comune, non ha più importanza quando trovate Dio. Io non prego
mai per il corpo che ho messo nelle mani del Signore. Il suo amore è così grande da farmi perdere
ogni attaccamento a questa forma fisica. Nel suo amore tutti i miei desideri sono stati esauditi
molte volte. Io non ho bisogno di nient’altro. Nel mio cuore è racchiuso un unico desiderio: “Possa
il tuo amore risplendere per sempre nel santuario della mia devozione, e possa io essere capace di
risvegliare il tuo amore in tutti i cuori”. Questo è il mio unico desiderio.

Miei cari, non indugiate. State perdendo tempo, e lo sapete. Vi parlo liberamente e con franchezza,
perché non ho nulla da guadagnare eccetto il vostro più alto bene spirituale. Voi non potete
raggiungere la felicità, o Dio, attraverso le promesse altrui. Dovete impegnarvi personalmente.

Dovunque trovo anime ricettive, cerco di parlare alla loro mente. A coloro che non sono interessati
dico poche cose, perché non vogliono ascoltare. Ma cerco di raggiungere i pensieri di coloro che
cercano Dio sinceramente e di attirarli a lui. In Dio, voi e i vostri cari troverete la vita e la
gioia eterne.

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