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Zucchero e memoria

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[ 2 minuti di lettura ]

Zucchero e memoria

di: Lilly Wollf – ecplanet.net

Si definisce ipoglicemia una diminuzione nel sangue del livello di glucosio. Il giusto mantenimento
di un livello costante e adeguato di zucchero nel sangue (glicemia) è una delle più importanti
funzioni della biochimica del corpo umano: il cervello necessita di zucchero per poter pensare in
modo chiaro; i muscoli richiedono glucosio per potersi contrarre e funzionare in modo armonico.

Per anni la pubblicità ci ha fatto credere che lo zucchero facesse bene al cervello. Ora è vero che
lo zucchero è indispensabile per il suo corretto funzionamento, ma cominciano a emergere prove che
il suo eccesso ne determina invece un peggioramento. Inoltre, serve ricordare che ogni essere umano
è in grado di reperire zucchero per far funzionare il cervello da molti tipi di sostanze alimentari,
non necessariamente dolci.

Questo aspetto non riguarda solo i diabetici, ma anche i bambini e gli adulti sani, oltre che
ovviamente gli anziani, che sono stati l’oggetto di uno studio importante e stimolante, che ci
invita a riflettere sui comportamenti da tenere per mantenere il cervello efficiente e sano, e i
rischi connessi a una dieta ricca di carboidrati. Grazie a questi studi, oggi siamo al corrente
anche dei danni che questo eccesso può produrre sul piano della memoria. Non solo per i giovani,
quindi, ma anche per gli anziani, i cui comportamenti alimentari sono meno attenti per esigenze di
semplicità, risulta prioritario allora un rapporto equilibrato di carboidrati e proteine.

L’uso sbagliato dello zucchero (glucosio) nell’organismo è collegato a una disfunzione della
memoria, ciò spiega, per esempio perché i pazienti con diabete (zucchero nel sangue per
insufficiente secrezione d’insulina), mal controllati, hanno problemi seri di memoria. L’ipotalamo,
settore cerebrale implicato nel processo di apprendimento e memoria dipende da una quantità giusta
di glucosio per un coretto funzionamento.

Oltre la glicemia (livello elevato di zucchero nel sangue) i livelli adeguati di colesterolo aiutano
a evitare il deterioramento della memoria in persone anziane, per questo motivo è importante un
controllo medico regolare e ridurre con la dieta il consumo di zucchero e grassi. Però, la dieta
adeguata, deve accompagnarsi ad un esercizio fisico e mentale. L’esercizio contribuisce a che
l’organismo assimili meglio lo zucchero, che migliora la funzione della memoria, concentrazione e
apprendimento. Deve essere un esercizio fisico regolare, progressivo e aerobico (di preferenza)
sotto osservazione medica.

A livello mentale, sebbene non si possa dare una regola generale perché dipende da molti fattori,
fra cui quelli educativi, si consiglia: leggere frequentemente, memorizzare versi, o sequenze di
numeri fare cruciverba e memori. Troppo zucchero ci rende sonnolenti e ci fa perdere la nostra
capacità di memorizzare e di fare calcoli.

Proprietà indesiderate:

* Impoverisce il corpo di sali minerali (soprattutto calcio dei denti e dalle ossa)
* Impegna e intossica il fegato
* Produce acidi grassi
* Perdita di memoria
* Sonnolenza

Lilly Wollf
E-mail: liliana@ecplanet.com

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