Vivation. Cosa e’? – di Ileana Dudine

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VIVATION, l’abilità e la gioia di essere nel corpo

di Ileana Dudine

Vivation è una tecnica di meditazione attraverso la quale concediamo attenzione e amore al nostro
corpo.

Troppo spesso siamo completamente dissociati dalle sensazioni fisiche e preferiamo pensare a noi
stessi come a “colui che controlla il corpo”, cioè come a “una mente” in grado di gestire e filtrare
le sensazioni, le emozioni e i sentimenti, per controllarli.

Senza peraltro accorgerci che tutto questo ci costa molta energia, che nel tempo si trasforma in
contratture per la continua tensione e degenera poi in sintomi più o meno evidenti.

Da dove nasce questo bisogno di controllare sia il proprio sentire che gli altri, l’ambiente
esterno, per cercare di evitare il disagio o il dolore? Nasce dall’inconscia ricerca di un punto
stabile, fermo che ci dia sicurezza (ricordate Battiato? “Cerco un centro di gravità permanente.”).

Si inizia a confrontare tutto con le convinzioni che ci siamo costruiti nel tempo e che sono ben
radicate nel nostro corpo-mente e, nel paragonare tutto, prendiamo quello che ci rassicura sulla
validità degli schemi mentali assunti e rifiutiamo quello che potrebbe destabilizzarci.

Molte volte si vive il paradosso: rifiutiamo un possibile bene ignoto per restare aggrappati ad un
male noto!

Continuamente, in modo consapevole o no, facciamo dei paragoni. Confrontiamo la nostra percezione
della realtà dell’istante in cui viviamo con i tempi passati, oppure con le realizzazioni raggiunte
dagli altri (l’erba del vicino è sempre più verde!), oppure con uno standard immaginario su come noi
pensiamo dovrebbe essere la nostra vita.

Creiamo continuamente dei modelli, che sono frutto di condizionamenti che ci vengono dalla società,
dall’educazione, dalla religione e così via.

Neghiamo continuamente il presente, dissociandoci dal corpo e identificandoci ora con le emozioni
ora con la mente.

Paradossale è d’altra parte l’enfasi che viene data dai media all’aspetto esterno, estetico del
corpo. Vengono proposti modelli di bellezza, di prestanza fisica, di eleganza, ma in realtà queste
sono solo maschere. Molti credono di prendersi cura del corpo, ma per conformarsi a questi modelli,
negano profondamente quello che sentono e quello che sono..e scendono continuamente a compromessi
con se stessi.

Ci si nega il piacere dell’autenticità, della semplicità, ma soprattutto della consapevolezza. La
consapevolezza è la chiave dell’essere liberi, felici e dell’essere Amore. Amore non agito verso
l’esterno, ma stato di coscienza. Essere nella pienezza. Consapevolezza uguale libertà. Libertà di
scegliere e di agire la Volontà che è una delle qualità dello Spirito.

Confrontando è inevitabile giudicare. Nel momento stesso in cui esprimiamo un giudizio, diamo vita,
energia ad uno schema duale, che ci farà scegliere un comportamento anziché un altro, con la
speranza di raggiungere una felicità, una “salute” in un futuro che non esiste ancora. L’unico tempo
possibile è il tempo presente.

Non è importante, ai fini della repressione, se il giudizio che esprimiamo è riferito a noi stessi o
agli altri, perché, partendo dal principio che tutti siamo Uno, negando gli altri neghiamo una parte
di noi ; giudicando gli altri, giudichiamo una parte di noi. Più giudichiamo e più frammentiamo l’
Energia, creando dei compartimenti separati e impedendo il flusso spontaneo dell’Energia Vitale.

Con Vivation, impariamo ad integrare tutti gli schemi di separazione ; tutti i “belli o brutti”, i
“buoni o cattivi”, i “giusti o sbagliati”, ecc., saranno ricondotti all’energia di base, all’energia
Vitale che, in assenza di una mente che da’ una valenza duale all’esperienza, è assolutamente
neutra.è Vita senza condizioni. Ci si allena a vivere da “illuminati”, identificati cioè alla nostra
parte più vera, “l’Eterno Testimone”, che si manifesta attraverso le nostre molteplici personalità.

Per fare ciò ci avvaleremo del corpo. Non sarà per niente un lavoro mentale. E’ la mente che usata
male, senza la conoscenza dell’aspetto simbolico del vivere quotidiano, crea le separazioni e i
condizionamenti, attraverso i quali giudichiamo in negativo o in positivo il nostro destino e come
noi ci correliamo ad esso.

Cambiare ottica da un punto di vista solamente mentale non ci farà recuperare l’energia che nel
passato abbiamo legato in giudizi e schemi di negatività e che sono iscritti nelle cellule fisiche;
potrà solo aiutarci a non continuare ad alimentarli inconsciamente. Ma cosa si deve fare allora, per
integrare le sensazioni, gli schemi di repressione ai quali abbiamo dato vita nel passato, e che
producono sofferenza nel presente?

Sarà qualcosa che faremo proprio usando quelle stesse sensazioni, quelli schemi che contengono, che
trattengono il nostro potere, attivandoli con una particolare modalità di respiro, chiamata: respiro
circolare.

Trasformeremo la mente e recupereremo così il potere di creare più gioia in quella che chiamiamo “la
Realtà”. Il potere di creare una realtà più godibile, non dando energia a degli standard immaginari,
che sono ancora degli altri modelli, ma restando connessi con la realtà del momento presente, in uno
stato di totale abbandono, di totale accettazione di quello che il nostro corpo ci farà sentire
attraverso l’uso della tecnica di VIVATION.

La progettualità che scaturisce dalla constatazione (che significa coesistere con il tempo presente,
con la realtà, con la Vera Vita) verrà sorretta dalla Volontà Divina, che è una Volontà di Bene,
mentre la progettualità che nasce dal paragone e dal giudizio negativo sulla realtà, darà l’avvio a
tutta una serie di azioni sostenute dall’ego (che significa vivere un tempo illusorio che non
esiste, la Falsa Vita, la pulsione di morte) e pertanto destinate a creare sofferenza e ad
allontanarci sempre più dalle mete che vorremmo realizzare.

Per ottenere l’integrazione degli schemi di energia frammentata, l’ integrazione degli schemi di
energia legati a giudizi negativi, ci avvaleremo di alcune abilità che appartengono all’essere umano
e che dovranno essere allenate, attraverso il lavoro con un Insegnante della tecnica, un
professionista di Vivation.

Si tratta di cinque abilità che corrispondono ai 5 elementi messi a punto dall’inventore del metodo,
l’americano Jim Leonard, che ha avuto la genialità di rendere estremamente pratici degli
insegnamenti che fanno parte di un grande tesoro di conoscenza che appartiene all’umanità.

Questa tecnica è infinitamente preziosa e risolutiva, perché si avvale della parte più densa del
processo creativo, il corpo fisico. Possiamo integrare dei concetti negativi anche mentalmente, ma
questo cambio di contesto non andrà ad incidere sul corpo fisico che, per recuperare energia, ha
bisogno di un salto energetico, un salto quantico.

Recuperando l’energia dagli schemi di energia e lasciando che l’Energia Vitale scorra semplicemente
nel nostro corpo, otterremo quell’apporto necessario per aumentare la vibrazione ed accedere a
livelli di coscienza sempre più sottili, allo scopo di sperimentare la gioia di esistere sul pianeta
Terra.

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