Una terapia per l’anima

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Una Terapia per l’Anima. Incontro con Miodrag Boskovic

di Roberta Piliego

D – Miodrag tu hai ideato una terapia che hai chiamato Animoterapia. In cosa consiste questa tua
“Terapia dell’Anima” ?

R – La premessa è che tutto è riconducibile all’anima, essenza di ogni esistenza. Occorre
innanzitutto considerare il limite del pensiero logico e scientifico, ovvero la sua incapacità a
comprendere l’anima. Osservazione e pensiero logico non possono conoscere l’essenza delle cose, ma
solo le loro manifestazioni. Tutto ciò che esiste ha un’anima propria, vera essenza di ogni
esistenza. Il nostro pensiero è dunque in grado di osservare solo manifestazioni ed apparenze, ma
non può cogliere mai l’essenza.

D – Puoi farmi qualche esempio?

R – Proviamo a capire cosa sono materia, energia, corpo, mente, vita, morte, anima, spirito.,
termini che utilizziamo quotidianamente ma di cui, in effetti, cosa sappiamo?
Sapevamo che la luce si comporta sia come energia che come materia. Ora però siamo consapevoli che
anche elementi considerati pura materia non sono altro che energia. Anche se in fondo nessuno può
dire che cosa sia l’energia, risulta molto probabile che materia ed energia abbiano la stessa anima.

Pensavamo che il nostro corpo fosse costituito di materia; ma, se la materia è una possibile forma
di energia, sarà sempre più difficile definire che cosa in realtà siamo.

Medici, psicologi e neurologi considerano la mente come risultato della funzione cerebrale, ma il
cervello non è mente, bensì un organo la cui attività è osservabile e misurabile in termini di onde
elettromagnetiche. In altre parole, non è possibile sapere che cosa sono il corpo e la mente,
possiamo soltanto vedere, misurare, a volte anche capire, forme e manifestazioni corporee e mentali.
Se quindi materia ed energia hanno la stessa anima, è probabile che anche corpo e mente abbiano la
stessa anima, cioè la stessa essenza.

Io sono convinto che vita e morte abbiano la stessa anima, anche se non siamo in grado di
comprenderla.

Proviamo a considerare gli elementi terra, acqua e aria; sembrano materie morte, ma quando diventano
corpo di una pianta si manifestano vive. Tagliamo la pianta e di nuovo tutto appare materia morta.
In seguito, quando un animale si nutre della pianta tagliata, nuovamente la materia ritorna viva
trasformandosi in corpo di un essere vivo. Quello che comunemente chiamiamo anima umana, ma mi
riferisco anche all’anima di qualsiasi essere vivente, non è né materia, né energia, e non si può
definire in nessun modo razionale, né stabilire che cosa sia.

Ogni anima però possiede una particolare forma di energia che si chiama spirito. Come tutte le
energie, lo spirito è invisibile, anche se alcune sue manifestazioni possono essere visibili.

D – Quindi l’anima è essenza di ogni esistenza e lo spirito è energia dell’anima?

R – Esatto. Dobbiamo però considerare che il termine “energia” che io utilizzo per descrivere lo
spirito non è proprio adatto, ma non conosco nessun’altra parola che descriva con più precisione il
fenomeno che chiamiamo spirito.

D – Oltre al metodo scientifico e al pensiero logico esiste una percezione mistica. Chi sono i
mistici?

R – I mistici sono persone con doti particolari che, attraverso lo Spirito Santo, riescono a
comunicare con l’Anima Mundi.

D – Hai parlato di Spirito Santo. Micha, secondo te, che cosa è lo Spirito Santo?

R – Lo Spirito Santo è la manifestazione di energia emessa dall’anima divina.

D – In quale modo l’Animoterapeuta aiuta le persone malate a guarire?

R – Durante il trattamento, l’Animoterapeuta utilizza varie tecniche conosciute anche dagli esperti
di pranoterapia, rei-ki, bioenergetica, cromoterapia e dagli sciamani siberiani. In fondo, la
guarigione viene sempre dall’anima divina attraverso lo Spirito Santo. L’Animoterapeuta ha la
preparazione e la sensibilità per attivare diverse capacità e, in particolar modo, è in grado di
affiancare, al metodo scientifico e al pensiero logico, una percezione mistica.

Quest’ultima considerazione merita una breve riflessione. L’energia divina viene richiamata,
dall’Animoterapeuta, attraverso una preghiera specifica.

Un Animoterapeuta deve essere realmente in grado di richiamare lo Spirito Santo che può dare
salvezza al malato. In effetti, per il successo della guarigione, è importante chi prega e come lo
fa. Per poter curare l’anima e il corpo altrui occorre, innanzitutto, far progredire la propria
anima.

D – Mi sembra di capire che per diventare un bravo Animoterapeuta sia necessario essere anche dei
mistici.

R – Sì, bisogna nascere con certe predisposizioni e vivere una vita particolare, rispettando le
regole stabilite dai mistici di tutti i tempi. Oltre a questo, si devono praticare regolarmente una
serie di esercizi specifici..

D – Come vive un Animoterapeuta?

R -Personalmente riconosco dieci regole base.

1. Educare la propria anima, stimolando e sviluppando tutto ciò che troviamo di positivo dentro di
noi, per esempio bontà, amore, generosità, pazienza, coraggio… , inoltre occorre eliminare le
negatività, come cattiveria, gelosia, invidia, egoismo, falsità, vigliaccheria, ignoranza…

2. Sviluppare sensi in grado di percepire le manifestazioni dello Spirito Santo attraverso la
percezione sensoriale. Vedere e capire bellezza, colori, odori e suoni, musica, poesia, tutta
l’arte. Praticare anche alcune tecniche conosciute dagli sciamani, in particolare i Tungusi
siberiani.

3. Pregare e meditare regolarmente, naturalmente imparando prima come si fa.

4. Condurre una vita sana, non abusare di alcolici, non fumare, non drogarsi, ridurre al minimo
carne e dolci, o meglio, eliminarli completamente. Sapere astenersi e affinare la propria
sensibilità.

5. Lavorare fisicamente. Vanno bene sport e attività ricreative, ma il lavoro fisico è il migliore.
Praticare anche particolari esercizi fisici che servono a sviluppare una specifica energia curativa.

6. Mantenere una buona igiene personale e la pulizia del luogo in cui si vive. In seguito, occorre
praticare anche la pulizia dei pensieri.

7. Non fare del male, e non pensare male. Si possono rovinare persone non soltanto con un’azione
ostile, ma anche con un pensiero maligno. Non praticare mai magia nera, anche se un mistico elevato
può essere in grado di farlo.

8. Rispettare piante, animali ed ogni forma di natura. Bisogna ricordarsi che tutto ciò che esiste
non è soltanto opera di Dio, ma continua a fare parte del corpo del Dio esistente.

9. Studiare medicina scientifica e varie tecniche di medicina alternativa, in particolare cure
energetiche.

10. Studiare ed esercitare tecniche -specifiche di Animoterapia che vengono rivelate solo a persone
scelte, che desiderano diventare Animoterapeuti.

D – Puoi descrivermi il trattamento praticato da un Animoterapeuta?

R – Innanzitutto fare una diagnosi che sia il più precisa possibile. L’Animoterapeuta opera uno
scanner sia del corpo energetico che dello stato d’animo del paziente, al fine di cogliere e
comprendere i bisogni della sua anima. Ogni guarigione comincia rinforzando l’anima e l’equilibrio
energetico, cioè lo spirito del paziente. Ne consegue che le tecniche di cura sono personalizzate in
relazione alle necessità individuali.

L’Animoterapeuta può scegliere di sottoporre il paziente ad un trattamento simile a quello attuato
dai pranoterapeuti, o dai maestri rei-ki, ma può anche ricorrere a tecniche stabilite dalle varie
esperienze sciamaniche. Si tratta di solito di una sintesi di diverse tecniche e metodi.
Per esempio, per calmare un dolore l’Animoterapeuta proietta energia prana azzurra mentre suggerisce
al paziente di immaginare un mare azzurro. In questo modo gli effetti curativi si amplificano.

D – Durante il trattamento l’Animoterapeuta spesso racconta al paziente scenari che sembrano
appartenere alla dimensione del sogno o della fiaba. Che ruolo ha il linguaggio nell’Animoterapia?

R – Un ruolo importantissimo. Ricorrendo all’utilizzo di “parole chiave”, l’Animoterapeuta apre la
porta nascosta dell’inconscio e cura i diversi corpi energetici procedendo dalla periferia verso il
centro, verso l’anima.

D – L’Animoterapia riconosce anche le teorie orientali di aura e di chakra?

R – Certamente, è opportuno conoscere tutto ciò che ci aiuta a capire e ad avvicinarci all’essenza,
a capire l’anima. I cinesi non parlano di chakra, ma di cinque elementi. I sufi non parlano di
corpi, ma di stadi di evoluzione dell’anima, che va da un’identificazione nella vita istintiva alla
fusione con Dio.
Soltanto esperienze mistiche permettono all’uomo di riconoscere lo Spirito Santo, attraverso il
quale è possibile avvicinare la propria anima all’anima divina.

C’è un’ultima considerazione che ritengo essere importante e cioè che, in fondo, non è
l’Animoterapeuta a guarire l’anima e il corpo del malato. Le guarigioni vengono sempre dallo Spirito
Santo, l’energia divina che l’Animoterapeuta, strumento consapevole, richiama attraverso la
preghiera e la richiesta di aiuto. Quindi, l’Animoterapeuta cura, ma è Dio che guarisce!

Miodrag Boskovic

Giornalista e Apsolvent presso la facoltà di Filosofia e Storia dell’Università di Belgrado, ha
collaborato con numerose testate specializzate in cultura esoterica con articoli su storia,
filosofia, religione, magia, cure energetiche, ipnosi e pratiche scamaniche.

In Italia svolge professionalmente l’attività di pranoterapeuta presso lo Studio Prana di Milano.

Dopo ricerche, studi e approfondimenti sulle tecniche curative praticate da guaritori energetici ed
ipnoterapeuti, ha ideato l’Animoterapia, una tecnica curativa che si avvale dell’interazione di
pranoterapia, bioenergetica, cromoterapia, ipnoterapia e cure sciamaniche.

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