Suono e Luce

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Suono e Luce

Quando determinati centri di percezione sono assopiti, siamo sordi a certe manifestazioni. Possiamo
allora provare a pensare a come sarebbero il mondo e la vita se la luce non esistesse…

di Giancarlo Petroni – 31/07/2013

Suono e Luce

Allinizio degli anni 90 a Bruxelles, nel quartiere di Roodebeek, sorgeva una vecchia casa
circondata da un parco, trasformata in una scuola elementare, o forse un asilo nido. I proprietari,
probabilmente per arrotondare i loro guadagni, la affittavano durante il fine settimana per feste,
ricevimenti o altri eventi di questo genere. Non so però se fossero a conoscenza del fatto che gli
affittuari erano giovani consumatori di sostanze allucinogene, amanti di musica psichedelica.

Una sera, prima di uscire di casa, avevo trascorso molto tempo a guardare il cielo. Grandi nuvole
scure erano cariche di pioggia. Non era il tipico cielo grigio del Nord Europa con la sua
pioggerellina lieve ma persistente, sembrava piuttosto una di quelle giornate estive italiane in cui
il cielo improvvisamente si oscura e comincia a venire giù una pioggia pesante ma di breve durata.

Quando lacquazzone ebbe fine, mentre il cielo si apriva nuovamente, nellaria rimase lodore di
terra bagnata accompagnato da quella freschezza che sveglia e acuisce i sensi, tipica delle belle serate in cui ci si sente particolarmente vivi e positivi.

Erano anni entusiasmanti, in cui avevo scoperto il potere della musica e il piacere della danza
liberatoria che durava tutta la notte. Allepoca la musica elettronica dance oriented, cioè composta
appositamente per ballare, aveva assunto un carattere spirituale. Pochi hanno rilevato che in quei
brani si parlava spesso di Dio, di profeti, della creazione, di anima e via dicendo. Basta guardare
titoli come The House of God, The Age of Love, Body, Mind and Soul. Uno dei motti era Peace, Love,
Unity and Having Fun!, Pace, amore, unità e divertimento. Uscire nel weekend per andare a ballare
era realmente un incontro con il sacro, in cui il suono era la porta che introduceva al sublime mondo dellinteriorità.

Quel giorno mi ritrovai nel parco della scuola elementare ed entrai nella vecchia casa, senza sapere
che avrei vissuto una delle esperienze più straordinarie della mia vita. Camminando, sentivo lo
scricchiolio sinistro del legno mentre sulle pareti vedevo i disegni dei bambini dai colori sgargianti.

Le serate di Roodebeek erano ormai note per la musica ipnotica e lisergica, e per un ambiente scarno
ed essenziale. La sala dove si ballava era disadorna e completamente buia, non cera nulla
dellarredamento curato e del design raffinato delle discoteche, nessuna luce a effetto o
scenografia di alcun tipo. Al centro era però stato appeso un sole che ruotava lentamente su stesso, sul quale era stata puntata una forte sorgente luminosa.

Quando quella sera cominciai a ballare, il mio sguardo si focalizzò sulla luce al centro della sala:
non riuscivo a distogliere lattenzione dallastro che ruotava. Mentre la musica incalzava, il sole
lentamente divenne un unico punto luminoso: luce, suono, luce, suono, suono e luce a un certo punto divennero una cosa sola, e improvvisamente ricordai.
Seguendo le percezioni interiori, i miei pensieri cominciarono a comunicarmi un messaggio che
suonava più o meno così: Ma certo, come hai potuto dimenticare Come hai potuto dimenticare la
potenza, la grandiosità, la magnificenza, la bellezza della luce! Tutto con lei assume senso. Dentro
di lei è contenuto lAmore dellintero universo, la gloria e la magnificenza di Dio. Lenergia
positiva prese a vibrare così intensamente in tutto il mio essere che mi sentii stupido per tutti i momenti della vita in cui avevo ceduto alle negatività e avevo dimenticato.

Quando determinati centri di percezione sono assopiti, siamo sordi a certe manifestazioni. Possiamo
allora provare a pensare a come sarebbero il mondo e la vita se la luce non esistesse. Come in una
caverna sotterranea in cui regna il buio assoluto. Forse solo in questo modo riusciremo a intuire,
anche se in modo molto vago e senza una percezione profonda, la potenza e magnificenza della luce.

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