La mania di registrare ogni istante danneggia la tua vita sociale. Uno studio rivela perché chi
filma tutto viene escluso e non riceve più inviti dagli amici.
30 gennaio 2026 – Chiara Guzzonato
L’abitudine di documentare ogni istante della vita quotidiana sembra essere sfuggita di mano: i
social traboccano di foto e video di colazioni, amici in compagnia (dei propri smarthphone) ed
eventi. Ora uno studio pubblicato sul Journal of the Association for Consumer Research ha rilevato
che documentare concerti, spettacoli ed eventi può infastidire chi vuole godersi il momento, con
possibili costi sociali e danni alle relazioni tra amici.
COMMENTI NEGATIVI. L’idea per lo studio è nata dopo aver letto una serie di commenti online a un
articolo del New York Times dedicato all’abitudine di scattare foto ai concerti: oltre tre quarti
degli utenti esprimeva giudizi negativi verso chi registrava video o fotografava. Per approfondire
la questione, i ricercatori hanno quindi condotto una serie di esperimenti online, dai quali è
emerso che gli osservatori tendevano a percepire chi documenta tutto come meno coinvolto
nell’esperienza; oltre a questo, i partecipanti hanno dichiarato che sarebbero meno propensi a
invitare un amico a un evento se sapessero che ha questa abitudine.
NON È COLPA DELLO SMARTPHONE. Contrariamente a quanto verrebbe da pensare, il tipo di dispositivo
utilizzato per fotografare non influiva sulla percezione delle persone: smartphone e fotocamere
digitali producevano le stesse reazioni negative. Allo stesso modo, non contava la distanza fisica
da chi stava riprendendo, a riprova del fatto che il fastidio non era legato alla luce dello schermo
o a una distrazione visiva, ma all’atto stesso di documentare l’evento anziché viverlo pienamente.
UN PAIO DI SCATTI E VIA. I risultati dello studio invitano a riflettere sugli effetti sociali di
abitudini apparentemente innocue: «Non è che non si possano scattare foto», chiarisce Freeman Wu,
coordinatore della ricerca. «Sappiamo che le persone lo faranno, ma è la misura a fare la
differenza: scattare un paio di foto all’inizio o magari a metà concerto e poi mettere via il
telefono e godersi l’esperienza non porta a queste conseguenze negative», conclude.
www.journals.uchicago.edu/doi/abs/10.1086/737204
da focus.it
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