Scoprire il tesoro

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Scoprire il tesoro

di Anthony De Mello

da “Istruzioni di volo per aquile e polli”

NON SI DEVE MANGIARE IL MENÙ

Le argomentazioni sono ottime, le idee anche. Ma non sono la vita! Sono straordinariamente adatte per guidarci nella vita. Ma non sono la vita. L’astrazione non è la vita. La vita si trova nell’esperienza. È come leggere un meraviglioso menù. Potete guidare la vostra vita con un menù, ma il menù non è cibo. E se passaste tutto il tempo con un menù, non mangereste nulla. Talvolta può accadere anche di peggio. Ci sono persone che mangiano il menù. Vivono di idee e così perdono la propria vita.

Cosa fare per porvi rimedio? Krishnamurti ci avvisa: Il giorno in cui insegniamo a un bimbo il nome di un uccello, il bimbo non vede più l’uccello. Il bimbo guarda questa cosa soffice e viva, piena di mistero e di sorpresa, e noi gli insegniamo: Quella è una rondine. Ora, il bambino ha un’idea: rondine.

E più tardi, ogni volta che vede una rondine, gli si dirà: Adesso lo sai: quella è una rondine. Lo stesso vale per l’idea, supponiamo, di americano. Tutte le volte che vedrò una persona di nazionalità americana, dirò: È un americano. E non colgo l’essere unico che quell’individuo è. Quando vi è capitato di vedere un bimbo meravigliato che guarda quell’oggetto misterioso, soffice e saltellante, che chiamiamo rondine?

Vedete? La parola, il concetto attraversa ogni comprensione. Il concetto, la parola può essere un ostacolo che non ci lascia vedere una rondine. Il termine americano può essere un ostacolo, che non mi permette di vedere realmente l’americano che ho di fronte. La parola e l’idea Dio possono essere un ostacolo per vedere Dio.

Come porre rimedio a questa situazione? Lo potete fare fin d’ora. Ascoltate tutti i suoni che attorno a voi potete cogliere. Potete ascoltarli tutti? Suoni alti,
suoni bassi, il suono della voce? Sapete cosa succede quando fate questo? State entrando nei vostri sensi: questa è l’esperienza.

Qui non c’è alcuna astrazione, non c’è alcun concetto. Guardate quello che state guardando, ascoltate quello che state ascoltando, toccate quello che state toccando, sentite quello che state sentendo.

A un famoso guru, che aveva avuto il dono dell’illuminazione, i suoi discepoli chiesero: Maestro, la tua illuminazione cosa ha provocato in te? Cosa ti ha dato?.

L’uomo rispose: Bene, vi racconto quello che essa mi ha dato: quando mangio, mangio; quando guardo, guardo; quando ascolto, ascolto. Questo essa mi ha dato!.

I suoi discepoli obiettarono: Ma tutti fanno così!.

E il maestro rispose ridendo: Tutti fanno così? Allora tutti devono essere illuminati!.

La risposta è che nessuno fa così, quasi nessuno è qui, vivo. Essere vivo significa essere se stessi, essere vivo significa essere ora, essere vivo significa essere qui. Osservatevi. Nella misura in cui vi osserverete, non solo mentalmente, ma come un osservatore imparziale, abbandonerete la vostra esistenza meccanica, da marionette, e diventerete discepoli di Gesù Cristo. Non potete essere discepoli di Gesù se siete delle marionette! Se siete vivi al dieci per cento, sarete discepoli solo al dieci per cento. Capite?

Sperimentate la realtà, tornate ai vostri sensi. Questo vi aiuterà a vivere il vostro presente. Vi aiuterà a vivere le vostre esperienze. Nell’ora si incontra Dio.

Ma questo è preghiera? Pregare non significa forse parlare con Dio? Certo, pregare è parlare con Dio. Ma immaginate una madre, a letto ammalata: sua figlia pulisce tutta la casa, prepara i pasti, si prende cura del giardino. Ella non
sta parlando con sua madre, ma quanto le sta dicendo!

Entrate nella vita e farete vostra la causa di Gesù Cristo… che non ci chiama semplicemente a una nuova religione, ma alla vita.

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