Schermo come altoparlante con le vibrazioni del suono

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Schermo come altoparlante con le vibrazioni del suono

Google compra tecnologia che rende lo schermo un altoparlante con le vibrazioni del suono

La tecnologia emette suono ad onde microscopiche che viaggiano nella superficie della maggior parte dei materiali, tra cui vetro, metallo e plastica.

da Simone Ziggiotto, il 13/01/18

Google ha comprato Redux, una startup specializzata in tecnologie audio con sede nel Regno Unito.
Stando a quanto riportato da Bloomberg, l’acquisizione si è conclusa nel mese di Dicembre 2017 per
una somma non rivelata. Redux ha sviluppato una tecnologia proprietaria che consente alle superfici,
come display per smartphone e monitor per PC, di servire come altoparlanti, quindi in pratica è come se avesse creato i ‘display parlanti’.

Il principio di funzionamento della tecnologia di preciso non si conosce, ma qualche dettaglio lo si
puo’ trovare nell’articolo pubblicato da Cambridge Design Partnership in cui viene descritto “un
nuovo Panel Speaker che migliora notevolmente la qualità audio, consentendo ai produttori di
computer di offrire un’esperienza utente migliorata” che la società con sede a Cambridge ha sviluppato in collaborazione con Redux.

Nell’articolo viene spiegato che gli attuali micro diffusori sono in grado di offrire suoni di gamma
media e alta ma hanno difficoltà a produrre audio di qualità, soprattutto alle basse frequenze. Per
risolvere questo ‘problema’, il nuovo Panel Speaker produce “una qualità del suono notevolmente
migliorata, anche nella parte bassa dello spettro audio, con il vantaggio di avere dimensioni ridotte che non richiedono alcun volume posteriore”.

Le soluzioni Redux fanno uso della tecnologia proprietaria di flessione dell’onda (“bending-wave”)
brevettata per fornire un audio e un feedback tattile direttamente da una superficie. “Queste onde
di flessione sono forme d’onda microscopiche che viaggiano nella superficie della maggior parte dei materiali, compresi vetro, metallo e plastica”, si legge nell’articolo di CDP.

Mentre Redux ha contribuito con la sua tecnologia, Cambridge Design Partnership ha lavorato nel
progettare il telaio degli altoparlanti del Panel Speaker (in italiano traducibile come ‘pannello altoparlante’).
Il team aveva pronto un prototipo pronto per la produzione in sole cinque settimane ed ha anche
progettato un’unità dimostrativa (quello che si vede nella foto) per consentire ai clienti Redux di
ascoltare facilmente la differenza nella qualità del suono emesso dagli altoparlanti del pannello da quello emesso dagli altoparlanti concorrenti sul mercato.

Commentando il progetto del Panel Speaker, Nedko Ivanov, CEO di Redux, ha dichiarato: “Redux si
impegna a risolvere i problemi che limitano la qualità dell’esperienza utente. La nostra tecnologia
consente di offrire speaker più piccoli e di qualità migliore nei dispositivi consumer. Il nuovo
Panel Speaker offre soluzione ad un problema che da anni affligge produttori: come migliorare la
qualità e l’efficienza dell’audio riducendo le dimensioni. Lavorare con Cambridge Design Partnership
ci ha permesso di produrre un prototipo pronto per la produzione in sole cinque settimane.”

A cosa potrà servire una simile tecnologia a Google? A logica la società di Mountain View potrebbe
integrare la tecnologia in una prossima generazione di smartphone Pixel. Se implementata, i telefoni
Pixel di Google potrebbero riprodurre un suono di qualità superiore senza avere bisogno
dell’integrazione di ingombranti speaker, con le onde del suono in grado di viaggiare sulla superficie dello schermo.

Redux, il cui sito ufficiale dopo l’acquisizione non è piu’ accessibile, è proprietaria di 178
brevetti concessi e oltre 50 domande di brevetto in sospeso, secondo la pagina LinkedIn della startup.

da pianetacellulare.it

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