Ritrovare la strada maestra del Cuore grazie allo Yoga Kundalini

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Ritrovare la strada maestra del Cuore grazie allo Yoga Kundalini

Lo Yoga Kundalini ci insegna con il respiro ad aprire la strada del cuore per esprimere il potenziale infinito di amore

Dharma Kaur – 25/02/2013

>> http://goo.gl/oZqyE

Nella visione del mondo e delluomo dello Yoga Kundalini il cuore è molto più che un semplice organo
che invia sangue a tutto lorganismo e che con il suo incessante lavoro è lindicatore dellessere
ancora in vita o, quando si ferma, della conclusione del corpo fisico. Il cuore, per Yogy Bhajan e i
suoi predecessori, ha una valenza che va oltre la semplice esistenza fisica e materiale, in quanto
viene riconosciuto come un centro importante della componente sottile/spirituale dellessere umano.
Per comprendere questa affermazione, è necessario specificare cosè un essere umano per uno yogi.
Allinterno di discipline come lo yoga si afferma che luomo è composto non solo da un corpo fisico,
ma anche da una parte mentale, emozionale e da una parte chiamata anima, che, probabilmente, risulta
piuttosto misteriosa e incomprensibile per la nostra mente. Le antiche conoscenze ci informano che
la parte che potremmo definire sottile, in quanto non facilmente percepibile dai cinque sensi, è in
realtà la componente più importante e che essa controlla, plasma e dirige tutto il resto.

Il Sistema energetico dei chakra

Il cuore si colloca allinterno di un sistema energetico complesso e molto articolato, in cui esistono migliaia di canali o Nadi e vortici o Chakra: i primi si occupano di
trasportare-distribuire lenergia cosmica chiamata Prana e i secondi di assorbire elaborare e
distribuire sempre la stessa energia, governando in realtà tutta la manifestazione
fisico/mentale/emozionale/spirituale del nostro stato di esseri umani spirituali incarnati. La
rappresentazione della nostra più completa essenza e dei suoi molteplici strati si può apprendere in
un processo di consapevolezza attraverso la scoperta e lesplorazione dei vortici o chakra più
importanti, comunemente riconosciuti come sette, che rappresentano nella loro disposizione e nel
loro percorso sette stadi dellessere che si manifesta nella vita e di una sua possibile evoluzione
di consapevolezza. Questi centri energetici sono collocati lungo la colonna vertebrale, il primo
alla sua base e lultimo due dita circa sopra la testa. Il chackra del Cuore, allinterno di questo
sistema, è situato proprio al centro, nella zona del petto allaltezza dei capezzoli, la sua
posizione lo colloca perciò tra i primi tre chakra o triangolo inferiore e gli ultimi tre o
triangolo superiore. I primi tre chakra governano la parte più materiale, corporea, emozionale, gli
ultimi tre quella mentale, intuitiva, immaginativa e comunicativa: sono due poli opposti che
rappresentano il polo maschile e il femminile, Shiva e Shakti, il cielo e la terra, lo spirito e la materia, il mentale e il fisico, gli istinti e la ragione.

Nella centralità del cuore queste due polarità possono incontrarsi e integrarsi, qui ogni coppia di
contrari può trovare la sua riappacificazione. A questo proposito, è molto interessante osservare
che lo Yantra (il simbolo, come da immagine in alto a destra) che rappresenta il chakra del Cuore
ha, allinterno di un cerchio che simboleggia il fiore di un loto a dodici petali, una stella a sei
punte formata da due triangoli che si intersecano e che rappresentano il movimento discendente
dello spirito nella materia e la liberazione ascendente della materia nello spirito (Anodea
Judith). Inoltre il colore che comunemente si associa a questo chakra è il verde che si trova al
centro dello spettro della luce visibile tra i colori caldi (rosso,arancio, giallo dei chakra bassi)
e quelli freddi (blu, indaco, violetto dei chakra superiori). È nel chakra del Cuore che ogni essere
umano può scoprire chi è veramente nella sua totalità, in un apprendimento consapevole della propria
parte terrena e della propria parte spirituale, in una scelta di accoglienza ed equilibrio. Con la
presenza di un cuore che è ascoltato e riconosciuto possiamo soddisfare i bisogni primari del nostro
corpo, avere sane relazioni, liberare, ascoltare e canalizzare le nostre emozioni e mantenere nello
stesso tempo il contatto con la nostra parte infinita, con lintuizione e avere una comunicazione
efficace. Quando questo chakra si apre inizia il primo vero livello di autocoscienza, in cui puoi
vedere te stesso attraverso gli occhi degli altri e puoi pienamente vedere gli altri come esseri tanto importanti quanto te stesso.

Aprirsi allamore

Ogni vortice energetico o chakra ha dei doni e delle capacità importanti. Nel cuore normalmente si
colloca la nostra capacità di amare: in questo chakra viene sancito il nostro diritto ad amare ed
essere amati. Siamo tutti perennemente alla ricerca di amore, cè in ognuno di noi un bisogno
infinito di essere amati e tante sono le scelte che facciamo cercando di raggiungere questo stato
dellessere. Si potrebbe dire che la ricerca dellamore è una delle forze più potenti che muovono il
mondo e spesso la vita ci insegna che dietro molti atti di non apparente amore cè solo una
richiesta disperata di esso. Da cosa nasce la capacità di risvegliare il potenziale di amore
infinito che è in noi? Come possiamo aprirci allamore? È proprio nel diventare consapevoli del
gioco infinito degli opposti in un risveglio a chi siamo davvero che possiamo trovare il potenziale
per andare oltre gli opposti e solo con lamore, e la compassione che lo accompagna, possiamo
riuscire ad integrarli. Lamore nasce proprio dal riuscire ad accogliere tutto questo, accettandolo
come parte importante del nostro essere: quando vedo, riconosco ma non giudico e accolgo me e gli
altri con un sentimento di compassione profonda sto usando la forza unificatrice che è lamore.

Nel cuore posso andare oltre il giudizio continuo della mente che saltella sempre dal bianco al
nero, dal mi piace-non mi piace, per andare nella mia anima dove tutto questo gioco cessa, dove
incontro la neutralità, lequilibrio e la pace. Il primo passo fondamentale che il cuore ci insegna
per imparare ad amare senza condizioni è riuscire ad amare se stessi: Il tuo cuore non deve aprirsi
agli altri. Il tuo cuore deve aprirsi a te ci ricorda Yogi Bhajan. Solo accettando noi stessi
possiamo andare verso gli altri e arrivare a vivere e manifestare il potenziale di amore cosmico che
lenergia del cuore ha in sè. È il cuore stesso ad insegnarcelo con il suo funzionamento: Il cuore
è un muscolo potente che spinge il sangue ricco di ossigeno attraverso larteria aorta e da lì in
tutto il corpo, affinché nutra tutti gli altri organi. Laorta è unarteria poderosa: da essa hanno
origine tutte le altre arterie che distribuiscono il sangue allintero organismo. Le prime a
diramarsi dallaorta si chiamano coronarie e servono, pensate un po, a riportare il sangue ricco di
ossigeno al cuore stesso. Dunque, il primo sangue, il migliore, quello che viene mandato in circolo dal cuore ritorna proprio al cuore medesimo (Silvia di Luzio).

Aprire il cuore con il respiro

Nello yoga il nome che si da a questo vortice è Anahata che viene spesso interpretato come il non
colpito o risuonante senza percussione stando ad indicare il suono che si produce senza sfregare
due cose. Questo nome è un potente indizio e riconferma della profonda essenza di neutralità che
questo centro ha: in esso possiamo ritrovare leco della prima vibrazione delluniverso in procinto
di manifestarsi, quando ancora le polarità sono fuse e non manifeste. Molto spesso però questo
centro è chiuso, paralizzato e il cuore è stretto in unarmatura che vuole proteggerlo, ma in realtà
ne mina la salute e il potere: le sofferenze, le emozioni irrisolte della nostra vita, della nostra
infanzia, delle vite passate gravano su di noi e ci impediscono di aprirci al potere di dare e
ricevere amore incondizionatamente. La chiave per aprire la porta del cuore è il respiro, non a caso
lelemento collegato a questo chakra è laria. Anche a livello fisico il cuore ha un legame
indissolubile con i polmoni, inoltre il sistema respiratorio e circolatorio sono interdipendenti. Il
respiro è riconosciuto dalle vie dharmiche come un segnale che la nostra anima è presente e sta
nutrendo il corpo fisico rendendo possibile la vita: con il vostro respiro potete toccare la vostra
anima, se cè qualcosa di divino in voi questo è il vostro respiro dice Yogi Bhajan.

Lo yoga al servizio del cuore

Lo yoga ci insegna a ritrovare il potere che risiede in una respirazione profonda e completa
attraverso esercizi, meditazioni e altro ancora, così che possiamo far cadere le barriere che
soffocano il nostro cuore e ci impediscono di esprimere il potenziale infinito di amore, compassione
e comunità che ognuno di noi possiede. Solo con unapertura di tanti singoli cuori e un incontro tra
esseri umani sulla base di valori quali il reciproco rispetto, laccoglienza e la compassione verso
le rispettive diversità potremo sperare in un futuro senza guerre, egoismo, arrivismo e violenze.
Per come stanno andando le cose in questo momento sembra un futuro ancora molto lontano, ma lepoca
dellAcquario è finalmente qui e il cambiamento è già in atto. La pressione dei cuori delle persone
più consapevoli farà la differenza anzi la sta già facendo. Il cuore ci insegna ad avere fede, a
credere nei sogni, a nutrire una visione di noi e del mondo migliore. Per chiudere vorrei proporvi
una meditazione, perchè lo yoga ci insegna che possiamo auotoiniziarci ed autoguarirci a tutti i
livelli (fisico, mentale, emozionale e spirituale): basta solo decidere di volersi amare e trovare
un po per praticare e risvegliarci al nostro essere più vero e profondo. Tra le tante che Yogi
Bhajan ci ha lasciato cè una meditazione bellissima che si fa ascoltando il battito del prorpio
cuore, metodo usato allorigine dagli yogi per misurare la durata di un pranayama. Yogi Bhajan
diceva è così potente che se il peggior criminale la facesse per 90 giorni consecutivi per 2 ore e
mezza al giorno abbandonerebbe tutti i comportamenti negativi e aggressivi. In poche parole
lascolto del proprio cuore, del suo suono/Anahata, può trasformare il più terribile assassino in un uomo di pace e amore: questo è il potere del cuore! (vedi box sotto)

Imparare a meditare

Siedi a terra a gambe incrociate, tieni il collo ben diritto con il mento leggermente chiusoverso lo sterno.
Posizione degli occhi: focalizza gli occhi leggermente chiusi al Punto dl Terzo occhio (tra le sopracciglia).
Mantra: Sat Naam (il significato è: vera identità).
Mudra: con le quattro dita della mano destra, senti il battito sul polso sinistro. Forma con le dita
una linea diritta, leggermente appoggiata così che tu possa sentire il battito in ogni punta delle dita. Ad ogni battito del cuore, mentalmente ascolta il suono Sat Naam.
Tempo: inizia gradualmente sino ad arrivare a 11 minuti, proseguendo se te la senti fino a 31 minuti.
Commenti: questa è una buona meditazione per chi non sa come meditare, o vuole sviluppare labilità
di concentrazione. Permette di controllare la reazione ad ogni situazione e porta dolcezza e orientamento anche alla mente più scellerata e dispersiva.
Iniziare cantando lAdi mantra – Ong Namo Gurudev Namo per tre volte, e chiudere la pratica
con la ripetizione del mantra Sat Naam, sempre in posizione facile e con le mani appoggiate al petto un palmo contro laltro.

Per maggiori informazioni: http://www.kundaliniflow.com/index.php/home/una-classe-di-kundalini-yoga

Lothar-Rudiger Lutge
Yoga Kundalini >> libro http://goo.gl/oZqyE
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Giugno 2006
Formato: Libro – Pag 272 – 17×24
Note: Con esercizi illustrati e meditazioni
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__yoga_kundalini-nuova_edizione_macro.php?pn=1567

CD CHAKRABALANCE CK01 – Armonizzazione Chakras >> http://goo.gl/2h8yt

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