Razzismo e cervello

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Razzismo e cervello

Data articolo: gennaio 2009

Fonte: salute.agi.it

Anche se il razzismo viene condannato dal nostro cervello, non sempre questo si traduce in
comportamenti concreti. Lo hanno dimostrato un gruppo di ricercatori dell’Università di York
(Canada) in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Science’. Un’indagine condotta nel 2007 negli Usa
dal Pew Research Centre di Washington ha rivelato che il 67 per cento delle persone di colore
subisce discriminazioni quando cerca lavoro, e il 50 per cento quando svolge attività quotidiane,
come fare la spesa o frequentare locali.

Per i ricercatori questo comportamento, che molto spesso contraddice il pensiero comune, testimonia
che la pressione sociale contro gli atti di discriminazione e violenza non è poi così forte e
scontata. “Le persone pensano che, di fronte a un episodio di discriminazione, interverrebbero a
favore della vittima”, hanno detto i ricercatori, “ma i nostri risultati mostrano che, posti davanti
al fatto reale, la reazione che prevale è d’indifferenza”.

Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno condotto diversi esperimenti su volontari
caucasici e asiatici. Lo scopo era comparare le previsioni fatte dai partecipanti sulle proprie
reazioni ad atti di razzismo, con le reazioni reali.

In una prima prova, 120 volontari hanno assistito a un episodio (simulato) di insulto razzista
contro una persona di colore. Nonostante questo, il 63 per cento ha scelto, come compagno per
l’esperimento successivo, il colpevole e non la vittima, contraddicendo le previsioni iniziali.

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