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NUOVI PARADIGMI E NUOVE FRONTIERE

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NUOVI PARADIGMI E NUOVE FRONTIERE

da “Enciclopedia olistica”

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli

Elenchiamo alcune tra le scoperte, paradigmi e ipotesi che negli ultimi trent’anni si sono imposte
all’attenzione internazionale la cui conoscenza viene ritenuta indispensabile per avere una nuova
visione scientifica dell’esistenza, in cui materia e coscienza non siano più necessariamente
separate ma, anzi, ritrovino una loro logica di coesistenza.

Olismo. L’ordine implicato e l’ordine esplicato di David Bohm

L’ordine implicato e l’ordine esplicato proposti dal fisico David Bohm, sono un elemento essenziale
per una comprensione olistica delle differenti dimensioni dell’esistenza, per riunire la materia
alla coscienza. Bohm – collega di Einstein, stimato ricercatore e scopritore di alcuni interessanti
fenomeni in fisica quantistica – sostiene che la realtà della coscienza è “implicata”, ossia
“ripiegata all’interno”, rispetto alla realtà materiale che lui chiama “esplicata”, ossia
“dispiegata all’esterno”. Nel suo libro “Wholeness and the implicate order” e nel più recente
“Science, order and creativity” scritto insieme al fisico David Peat, Bohm espone in modo
particolarmente interessante le logiche fisiche e psichiche dell’ordine “implicato” ed “esplicato”,
ovvero l’evoluzione e l’involuzione della nostra dimensione materiale o realtà “esplicata” (ossia
svolta, spiegata) a partire dalla dimensione potenziale della coscienza o realtà “implicata” (ossia
non espressa, ripiegata su se stessa). Secondo Bohm il “senso” (meaning) di un’informazione
rappresenta una delle porte per la comprensione della realtà “implicata”. La teoria di Bohm è
sicuramente la più ampia e scientifica serie di considerazioni olistiche per spiegare l’esistenza
della coscienza e la sua continua relazione con la materia fisica. Bohm è stato un vero scienziato
olistico, dotato di grande sensibilità spirituale e amore per la natura, sempre alla ricerca di
relazioni umane che nascessero dal cuore, un fantastico precursore dei tempi e del modello Cyber: ha
proposto concetti avanzatissimi come il campo olistico che circonda gli elettroni e ogni altra unità
fisica, descrivendolo come un campo di informazione attiva dotato di una rudimentale qualità
mentale. Bohm era convinto che lo sviluppo della coscienza individuale verso una più vasta e
illuminata coscienza collettiva, che lui paragonava ad una sorta di superconduttività sociale ad
alta energia e a bassa “temperatura”, fosse un punto fondamentale per lo sviluppo della nuova
cultura scientifica e planetaria. Bohm introduce anche il concetto di “significato” come elemento
chiave per la comprensione del processo evolutivo, in quanto dal senso possiamo risalire alla
coscienza implicata che percepisce il significato o senso delle informazioni.

La teoria generale dei sistemi di Ludwig von Bertalanffi

La teoria generale dei sistemi di Ludwig von Bertalanffi, biologo ed epistemologo austriaco è una
delle colonne più importanti per una visione globale dell’esistenza. Bertalanffi rimproverò alla
scienza meccanicista, ed in particolare alla biologia, di essere eccessivamente
“analitico-sommatoria” ossia di scomporre e analizzare i fenomeni dividendoli in costituenti
primari. La sua proposta era di considerare gli organismi viventi come “sistemi” complessi dotati di
caratteristiche specifiche non deducibili dalla semplice somma delle parti costituenti. Bertalanffi,
intorno agli anni Cinquanta, propose una “teoria generale dei sistemi” che riuscisse a riunire le
proprietà generali e complesse di tutti i sistemi in base alla quale riunificare tutte le scienze.
La teoria generale dei sistemi è alla base delle teorie dell’autopoiesi di Maturana e Varela, della
teoria dei sistemi sociali di Niklas Luhmann, e in particolare della teoria sistemica generale
dell’evoluzione, delle teorie della complessità e della teoria dei cyber.

La teoria sistemica generale dell’evoluzione, il vuoto sub-quantistico e il campo psi di Ervin
Laszlo

La teoria sistemica generale dell’evoluzione, il vuoto sub-quantistico e il campo psi sono tre
fondamentali ipotesi – proposte dall’epistemologo e filosofo della scienza Ervin Laszlo – che in
pochi anni sono diventati dei veri nuovi paradigmi di lettura per una scienza olistica e sistemica
internazionale. Laszlo, nei libri Evoluzione e Alle radici dell’universo, propone una coerente
visione evolutiva formulando una Grande Teoria Sistemica capace di abbracciare l’intero processo di
evoluzione dal Big Bang ai sistemi sociali. La base teorica proposta da Laszlo sarà esposta più
estesamente nel capitolo sull’evoluzione e, su di essa sarà basata tutta l’intera teoria cibernetica
dell’evoluzione della coscienza. Una grande rilevanza assume anche il concetto di Campo Psi che
considera il Vuoto o meglio il vuoto sub-quantistico, come il Quinto Campo, la dimensione originaria
da cui sono emerse e si sono differenziate le quattro grandi forze della fisica. Il Vuoto come Campo
Psi, o “campo di punto zero” (zero point field), è la dimensione della coscienza da cui appunto
originano e alla quale sono comunque sempre legati tutti i fenomeni dell’esistenza fisica, biologica
e umana.

La scienza della complessità

La scienza della complessità, recentemente sviluppata dall’Istituto di Santa Fe. Morris Mitchell
Waldrop, collaboratore dell’Istituto e autore del libro Complexity definisce la teoria della
complessità come il “Grande Olismo Unificato”. Iniziata nei primi decenni del secolo da Von
Bertalanffi, Woodger, Needham e Haldane, la scienza della complessità si sviluppò come paradigma in
opposizione sia al vitalismo che al meccanicismo, affermando il principio olistico secondo cui
l’unità di un organismo non è riducibile alla somma delle sue parti, cercando un linguaggio capace
di descrivere la globalità delle sue funzioni e attività. Fu alla base della teoria generale dei
sistemi, successivamente venne applicata alla cibernetica, e più recentemente alle teorie del caos,
configurandosi, comunque, in modo autonomo come “scienza della complessità”. La teoria è basata sul
principio di autorganizzazione spontanea e adattativa dei sistemi complessi, ad essa si rifanno
numerose discipline e linee di ricerca come l’ecologia della mente di Gregory Bateson,
l’epistemologia genetica e il cognitivismo di Jean Piaget, l’olismo epistemologico di Edgar Morin,
la termodinamica dei processi irreversibili di Ilya Prigogine, le ricerche embriologiche di
Waddington, l’etologia di Konrad Lorenz e la teoria matematica della morfogenesi di Renè Thom.

Il paradigma olografico

Il paradigma olografico – base scientifica dell’olismo – è uno dei paradigmi emergenti più
importanti della nuova scienza in quanto ripropone in termini attuali, basati sulla coerenza,
l’antico concetto di relazione micro-macrocosmica tra l’Uno e il Tutto, che venne espresso negli
aforismi “come in alto così in basso” o “il tutto nel tutto”.

La coerenza elettrodinamica quantistica di Giuliano Preparata ed Emilio del Giudice

La coerenza elettrodinamica quantistica sviluppata dai fisici Giuliano Preparata ed Emilio del
Giudice sulla base delle teorie della superradianza di Robert H. Dicke, fisico di Princeton. La
coerenza rappresenta uno dei punti di maggior interesse nella nuova scienza in quanto esprime la
logica unitaria delle interazioni complesse tra particelle elementari attraverso la creazione di
campi elettromagnetici di complessità crescente. Il campo collettivo, creato dall’insieme dei
singoli campi delle particelle elementari, esprime un concetto dinamico sovra-individuale che
anticipa, anche se per ora solo a livello di fisica quantistica, le varie teorie olistiche in cui
l’intero è più della somma delle parti. Attraverso il concetto e l’applicazione della coerenza si
possono comprendere le complesse logiche evolutive che dal mondo atomico portano al vivente.

Il dualismo interazionista di John Eccles

Il dualismo interazionista di Sir John Eccles, Nobel per la neurofisiologia, e la teoria dei tre
mondi elaborata insieme al filosofo della scienza Carl Popper, secondo cui la dimensione della
coscienza e della materia-energia sono in costante interrelazione. Nel suo ultimo e, forse, miglior
libro, Come l’io controlla il suo cervello, Eccles si propone di sfidare e negare il materialismo e
di restituire all’Io spirituale il controllo del cervello. La sua tesi, molto documentata, offre un
quadro in cui la dimensione della coscienza è di estrema importanza e non è in alcun modo dipendente
dalla dimensione materiale. La sua analisi entra in profondità nei meccanismi cerebrali offrendo
risposte su come la neurostruttura cerebrale interagisce con la coscienza individuale. La concezione
di Eccles, come quella di Bohm, benché non sovrapponibili, risultano di fatto simili nel
riconoscimento della realtà della coscienza e della sua costante interdipendenza con questa vita.

Le strutture dissipative di Ilya Prigogine

Le strutture dissipative e le nuove formulazioni dei principi di termodinamica lontano
dall’equilibrio di Ilya Prigogine, Nobel per la chimica, che nel libro La nuova alleanza presenta
una rivoluzionaria interpretazione del principio di entropia, ribaltando la vecchia visione
meccanicista che la considerava una legge orientata necessariamente alla disgregazione e al caos, e
mostrando invece come nei sistemi lontani dall’equilibrio, chiamati strutture dissipative (come i
sistemi viventi e la Terra), la stessa legge porta ordine e unità.

L’ipotesi gaia di James Lovelock

L’ipotesi Gaia di James Lovelock, di cui parleremo estesamente nel prossimo paragrafo, considera
l’intero pianeta come un unico organismo vivente e autocosciente, ossia considera la Terra come un
Cyber, un’unità vivente e cosciente.

La co-evoluzione di Eric Jantsch

La coevoluzione di Eric Jantsch che, basandosi sulle teorie di Prigogine, porta una nuova
interpretazione dell’intero processo di evoluzione, visto non più come sistema casuale di crescita
ma come sistema intelligente e ordinato di individui che crescono grazie alla auto-trascendenza,
intesa come capacità di trasformare se stessi oltre i propri limiti attuali, e alla coevoluzione. La
Coevoluzione si pone in modo polare rispetto al concetto di competizione individuale evolutiva, come
lotta per la sopravvivenza di ogni singolo essere contro tutto e tutti.

Nella coevoluzione si pone in risalto l’elevatissima coerenza e cooperazione che si instaura tra
individui della stessa specie e anche di specie diverse come logica di migliore evoluzione
collettiva.

La sincronicità di Wolfgang Pauli e Carl Gustav Jung

La sincronicità, di cui parleremo estesamente nel rispettivo paragrafo, è un elemento essenziale
nella comprensione dei processi simultanei sia psichici (telepatia) che fisici (non località). Venne
proposta dal Nobel della fisica Wolfgang Pauli e dallo psicologo Carl Gustav Jung. Questa legge
fondamentale, che considera l’esistenza come un Tutto interconnesso e legato dal “senso”,
rappresenta l’altra polarità rispetto a quella di causa-effetto, per cui ogni evento è in qualche
modo connesso dal significato a tutto il resto dell’esistenza.

La struttura che connette di Gregory Bateson

La struttura che connette di Gregory Bateson, concetto cibernetico di unità ed interazione tra le
varie realtà oggettive dell’esistenza, che pur apparendo separate e indipendenti, rivelano una
profonda interrelazione informatica, una sorta di rete mentale della natura nella sua globalità
vivente.

Il campo morfogenetico di Rupert Sheldrake

Il campo morfogenetico del biologo Rupert Sheldrake, che sostiene un principio di conservazione
dell’informazione legata alla forma della materia chimica come degli esseri viventi o delle idee;
questa forma, o campo morfico, può essere trasmessa e ricevuta da altri campi (esseri viventi)
simili. La sua affascinante teoria presuppone una dimensione in cui l’informazione legata ad una
specifica forma esiste anche quando il corpo fisico scompare, ad esempio una rosa che viene bruciata
mantiene il suo campo morfico in una dimensione parallela dove può influenzare nuovamente la nostra
realtà fisica. Questa teoria è stata provata con una serie di esperimenti in diverse parti del
mondo.

Il Tao della fisica di Fritjof Capra

Il Tao della fisica di Fritjof Capra, per la prima volta espone una visione unitaria tra materia e
coscienza, mette il grande pubblico in contatto con i nuovi paradigmi unitari della scienza e del
misticismo; Capra ha continuato in questa opera di grande divulgazione con una serie di ipotesi e di
sintesi tra pensiero scientifico e spirituale nei libri: Il punto di svolta, L’universo come dimora
e Verso una nuova saggezza.

L’autopoiesi di Humberto Maturana e Francisco Varela

L’ autopoiesi e i sistemi auto-organizzanti di Humberto Maturana e Francisco Varela, ossia la
capacità degli esseri viventi di autorigenerarsi globalmente e le teorie sistemiche applicate agli
esseri viventi ed al loro processo di evoluzione, espressi nei libri Autopoiesi e cognizione e
L’albero della conoscenza.

La memoria dell’acqua di Jacques Bienveniste

La memoria dell’acqua di Jacques Bienveniste, testimonia in modo inconfutabile una trasmissione
dell’informazione biologica (stimolo alla degranulazione di linfociti del sangue) attraverso l’acqua
e i campi elettromagnetici ed offre un fondamentale punto di spiegazione scientifica dell’omeopatia
e delle medicine biocibernetiche.

La neuropsicoendocrinoimmunologia

Le endorfine e i neurotrasmettitori scoperti da Candace Pert cancellano la vecchia divisione
mente-corpo per un nuovo modello psicosomatico globale. Da queste scoperte nasce la
neuropsicoendocrinoimmunologia. La Pert parla di avanzati modelli olistici, di “unità
psicosomatica”, di “reti di informazioni”, di corpo intelligente e di sopravvivenza della coscienza
secondo la legge di conservazione dell’energia.

I frattali di Benoit Mandelbrot

E’ merito di Mandelbrot l’averci rivelato l’esistenza di una geometria frattale insita nella natura
e nella matematica. Il frattale è una figura complessa di grande bellezza estetica generata dai
computer grafici attraverso lo svolgimento di un’equazione matematica “iterativa”, ossia che ritorna
su se stessa, includendo il risultato ottenuto nella successiva equazione. I frattali evidenziano
come all’interno del modello stesso si manifestino, su scala progressivamente più piccola o più
vasta, una serie di modelli simili al modello di base in modi sempre differenti ma analoghi. La
logica frattale, quindi, sostiene in chiave matematica il pensiero olistico micro-macrocosmico del
generarsi e del ripetersi delle medesime strutture (pattern) in insiemi infinitamente più vasti o
piccoli.

L’olone di Arthur Koestler

L’olone di Arthur Koestler, primo modello olistico moderno e precursore del modello Cyber. Secondo
Koestler ogni unità è un olone, un sistema globale, che, come Giano Bifronte, è in costante
relazione con gli insiemi-oloni più vasti di cui è intrinseca parte e, dall’altra, con gli
insiemi-oloni più piccoli che lo costituiscono. Nel concetto di olone tuttavia non è espressamente
contemplata alcuna definizione di coscienza e di centro di coscienza.

Il modello olistico “Cyber” di Nitamo Montecucco

Il modello Cyber – proposto da Nitamo Montecucco – rappresenta il primo modello di coscienza
scientifico, che utilizza un linguaggio e una logica cibernetica – informatica per comprendere e
spiegare come la coscienza e l’energia fisica interagiscono tra loro creando il mondo. Il modello
Cyber permette di spiegare l’evoluzione della coscienza dalla fisica, alla biologia alla condizione
umana in modo coerente con la Teoria Sistemica Generale dell’Evoluzione, offrendo nuove prospettive
per la comprensione psicosomatica del cervello e della coscienza. Il modello Cyber permette di
riassumere in un linguaggio moderno sia gli antichi modelli di anima, che i dati di neuropsicologia
per creare una visione e un modello olistico di essere umano.

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