Musicoterapia: La musica e le emozioni

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La musica e le emozioni

Di: Gemma Rizzi

La musica viene definita come larte di combinare i suoni della voce umana o degli strumenti, o
degli uni e degli altri allo stesso tempo, in modo che producano una melodia per commuovere la
sensibilità, che sia con allegria o tristezza. Il canto, il suono di una chitarra, di un violino, di unorchestra di musica o di un gruppo rock tutto è musica.

Considerata unarte fin dallantichità, si tratta di un codice, un linguaggio universale, presente
in tutte le culture della storia dellumanità. Curiosamente, i segni geroglifici che rappresentavano
la parola musica erano identici a quelli che rappresentavano gli stati di allegria e
benessere. In Cina, i due ideogrammi che la rappresentano, significano divertisti con il suono.
Per questo motivo, cè una grande coincidenza in relazione alle connotazioni, rimaste tali nel corso
del tempo, che riguardano il concetto di musica in cui predominano le sensazioni piacevoli che produce.

La Musicoterapia

Le origini delluso terapeutico del suono e della musica risalgono agli albori dellumanità. Già
Platone sosteneva che la musica era per lanima ciò che la ginnastica era per il corpo,
riconoscendo che essa possiede determinate qualità o proprietà che influenzano la nostra emotività e/o spiritualità.

LAmerican Music Therapy Association (AMTA) definisce la musicoterapia una professione, nel campo
della salute, che si avvale della musica e di attività musicali per curare le necessità fisiche,
psicologiche e sociali di persone di tutte le età. La Musicoterapia migliora la qualità della vita
delle persone sane e risponde alle necessità di bambini e adulti con disabilità e malattie. Si
potrebbe ricorrere ad essa per migliorare il benessere, controllare lo stress, diminuire il dolore,
esprimere sentimenti, potenziare la memoria, migliorare la comunicazione e facilitare la riabilitazione fisica.

Per questo motivo, se consideriamo le malattie come un difetto, uno squilibrio o una mancanza di
comunicazione, è legittimo pensare che la musica possa aiutare a costruire i ponti necessari
affinché le capacità comunicative bloccate inizino a fluire; contribuendo al miglioramento o al riacquisto della salute.

Al giorno doggi, la musicoterapia viene applicata ampiamente in relazione a diversi disturbi ed è
rivolta a persone di tutte le età. Sono frequenti le applicazioni nelleducazione (autismo,
iperattività, sindrome di Down), salute mentale (depressione, ansia, stress), medicina (oncologia, dolore, persone in Terapia Intensiva) e geriatria (demenza senile).

Grazie alla capacità dellarte musicale di agire su diversi livelli, con la musicoterapia, si possono raggiungere alcuni obiettivi come:

-Migliorare il livello di affettività ed il comportamento.

-Sviluppare la comunicazione ed i mezzi di espressione.

-Liberare energie represse.

-Sviluppare la sensibilizzazione affettivo-emotiva.

-Dotare le persone di esperienze di vita musicali che le arricchiscano e le aiutino a motivarsi.

-Rafforzare lautostima e la personalità.

-Riabilitare, socializzare ed educare.

La musica influenza lemotività?

Chi non ha mai vissuto unesperienza di vera emozione mentre ascoltava della musica? Il suono e la
musica ci fanno provare emozioni e queste modificano la nostra fisiologia, gli ormoni, alternano il
nostro ritmo cardiaco e le nostre pulsazioni. Ricorriamo alla musica in moltissimi momenti, che sia di forma consapevole o inconsapevole.

La musica veniva usata fin dallantichità per incitare guerrieri e cacciatori. Anche al cinema si
usa come mezzo per moltiplicare gli effetti di determinate scene, diventando un codice
indispensabile per la caratterizzazione emotiva del copione e delle scene sullo schermo (Cohen, 2011).

Il nostro stato danimo spesso si vede riflesso nei brani che ascoltiamo o cantiamo. Una canzone
triste può indurci ad uno stato di malinconia, invece una canzone allegra più eccitarci e regalarci
qualche minuto di felicità. Allo stesso modo, una canzone leggera e armonica ci accompagna nei
momenti di relax e di studio ed una musica ritmata ci stimola mentre facciamo esercizio.

Essa agisce, inoltre, su molti dei nostri ricordi importanti. Chi non ha mai associato una situazione ad una colonna sonora?

Le aree del cervello che si attivano con le emozioni e la musica sono praticamente le stesse. Quando
il cervello percepisce le onde sonore, si producono certe reazioni psico-fisiologiche. Per questo
motivo, rispondiamo con delle emozioni e queste provocano alterazioni fisiologiche come laumento
della secrezione di neurotrasmettitori e altri ormoni che agiscono sul sistema nervoso centrale.

La musica può modificare i nostri ritmi fisiologici, alterare il nostro stato emotivo ed essere in
grado di cambiare il nostro atteggiamento mentale, apportando pace e armonia al nostro spirito. La musica esercita una potente influenza sullessere umano a tutti i livelli.

La musica è larte che è più vicina alle lacrime e alla memoria. (Oscar Wilde)

E voi , pensate si possa vivere senza musica?

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