Musicoterapia con il potere della mente

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Musicoterapia con il potere della mente

Uno studioso inglese crea un dispositivo che consente anche a persone con gravi paralisi di suonare brani musicali

FEDERICO GUERRINI – lastampa.it

Che la musica abbia proprietà misteriose, terapeutiche, è noto da tempo. Per le persone con
disabilità nervose e fisiche, dar sfogo alla propria creatività suonando uno strumento può
rappresentare un aiuto prezioso. Ci sono casi, però, in cui questo non è possibile, casi in cui la paralisi motoria è tale da inibire qualsiasi possibilità di interazione.

Il musicista e compositore Eduardo Miranda, che insegna computer music allUniversità di Plymouth,
nel Regno Unito, come racconta uno studio pubblicato sulla rivista Music and Medicine, è riuscito
però a risolvere il problema, mettendo a punto un sistema che permette alle persone con gravissime invalidità motorie di suonare con la mente.

La tecnica usata è quella dellelettroencefalogramma: al paziente viene applicato un casco con degli
elettrodi che registrano gli impulsi nervosi. Lutente viene quindi addestrato a concentrarsi su
particolari stimoli visivi, uditivi e tattili, in modo da creare un suo distintivo pattern di risposta, individuabile allinterno del quadro cerebrale complessivo.

Sullo schermo di un computer, vengono poi mostrati diversi pulsanti lampeggianti, che lutente può
premere semplicemente concentrando la sua attenzione su di essi. A ogni pulsante è associato un
insieme di note e il paziente può scegliere il suono che desidera variando lintensità con cui si
concentra sul tasto. A un maggiore grado di concentrazione, corrisponde una pressione più forte e,
di conseguenza, una nota diversa. Questo viene reso graficamente aumentando o diminuendo la
dimensione del pulsante, in modo da fornire al suonatore anche un feedback visivo.

Pian piano, migliorando progressivamente con la pratica, la persona costretta allimmobilità può
esercitarsi a riprodurre landamento di una sequenza di note proposta dal computer o divertirsi a
creare una melodia da zero. I ricercatori hanno sperimentato il marchingegno su una paziente
ricoverata al Royal Hospital per le malattie neurologiche di Londra, a cui delle lesioni al cervello
dovute a un ictus avevano procurato una paralisi quasi totale e i risultati fanno ben sperare: la
signora è riuscita in un paio dore a entrare in sintonia con lo strumento, ricalcando le note di un
brano pre-registrato in sottofondo ed esprimendo tutta la sua soddisfazione per essere di nuovo in grado di esprimere la propria creatività e i propri sentimenti.

Ora il professor Miranda, assieme ad alcuni colleghi dellUniversità del Sussex, vuole migliorare la
sua invenzione sia sul piano del riconoscimento degli stimoli cerebrali, che su per quanto riguarda
lestetica interfaccia, che potrebbe essere resa più simile a quella dei normali strumenti musicali.
Le luci lampeggianti ha spiegato a Nature non devono essere per forza sullo schermo di un Pc.
Si potrebbe progettare, per esempio, una tastiera elettronica con dei diodi luminosi sui tasti e si potrebbe suonare concentrandosi su di essi.

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