LE SETTE MERAVIGLIE DELLA PAROLA

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LE SETTE MERAVIGLIE DELLA PAROLA

Qual è leffetto del cantare Hare Krishna?

di Sivarama Swami

Questo articolo è adattato dal libro Canta, disponibile, insieme ad altri libri dellautore, sul sito www.srsbooks.com

I nomi del Signore nel maha-mantra Hare, Krishna e Rama sono investiti di tutte le Sue potenze.
Cantare i nomi di Dio, significa perciò contattarLo attraverso il suono trascendentale. Ne consegue
che il canto ha lo stesso effetto di collegarsi direttamente con il Signore. Il bel verso riportato
qui di seguito, composto da Sri Caitanya, descrive i sette effetti del mantra Hare Krishna su chi lo canta.

ceto-darpana-marjanam
bhava-maha-davagni-nirvapanam
sreyam-kairava-candrika-vitaranam
vidya-vadhu-jivanam

anandambudhi-vardhanam
prati-padam purnamritasvadanam
sarvatma-snapanam param
vijayate sri-krisna-sankirtanam

Tutte le glorie al canto del santo nome di Sri Krishna, che ha il potere di pulire lo specchio del
cuore ed estinguere le sofferenze dellardente fuoco dellesistenza materiale. Questo canto è la
luna crescente che diffonde il bianco loto della buona fortuna su tutti gli esseri viventi. È la
vita e lanima di tutta la conoscenza trascendentale. Il canto del santo nome di Krishna espande
loceano della felicità trascendentale. Ha su tutti un effetto rinfrescante e permette in ogni istante di gustare il nettare fino in fondo. (Sri Siksastaka 1)

Sebbene siano stati scritti molti libri per spiegare le implicazioni teologiche di questo verso,
quello che segue è un semplice riassunto dei sette effetti del canto Hare Krishna:

(1) Cantare il nome di Krishna ha un effetto di purificazione che libera il cuore dallinvidia la
causa originale della nostra discesa in questo mondo e dalle altre cattive qualità che abbiamo acquisito da allora, come la lussuria, lavidità e la collera.

(2) Poiché purifica il cuore, il nome di Krishna protegge coloro che lo cantano con sincerità anche
da ogni ulteriore contaminazione da parte dellenergia materiale e di coloro che ne sono influenzati.

(3) Cantare risveglia la pura devozione per Krishna, la propensione dormiente dellanima a servire
con amore il Signore inoltre, il canto risveglia la devozione che ci qualifica per la più grande delle fortune: la relazione con Krishna.

(4) Dopo aver acquisito la devozione i devoti sono illuminati dalla conoscenza spirituale. Il canto
trasforma in seguito quella conoscenza in realizzazione, che col tempo rivela la posizione originale del devoto in una delle cinque relazioni con Krishna.

(5) Nella misura in cui il nostro cuore si libera da abitudini non desiderabili, diventiamo devoti a
Krishna; nella misura in cui la devozione è fermamente salda nel nostro cuore, otteniamo la
realizzazione della conoscenza; nella misura in cui il nostro cuore è illuminato dalla devozione e
dalla conoscenza, possiamo gustare la felicità spirituale. In questo modo loceano di felicità si espande.

(6) Cantare libera le anime condizionate dallillusione dallidentificazione con il proprio corpo e
la propria mente e le stabilisce nella rassicurante consapevolezza di essere anime spirituali eterne.

(7) Infine, quando i devoti acquisiscono la perfezione nel canto, gustano tutto il nettare della
devozione per Krishna un nettare che fa sembrare insignificante la felicità della liberazione.

La Vibrazione del Suono Spirituale

Cantare Hare Krishna significa essere in contatto con Sri Krishna e i Suoi compagni. Questa è la
natura del suono spirituale, diversa da quella del suono che viene soltanto ascoltato. Hare Krishna
scritto su un pezzo di carta è un suono come quello che pronunciamo. È sabda-brahma, il suono
spirituale che non si limita solo a comunicare qualcosa dalla bocca allorecchio. Lenergia o
potenza spirituale si manifesta nello sabda-brahma, e poiché è spirituale, non ha i limiti che abbiamo qui nel mondo materiale.

In generale, quando parliamo di suono, intendiamo qualcosa che dobbiamo ascoltare con lorecchio e
ciò vale anche per il suono spirituale, che però non si limita a questo. Il suono materiale è
qualcosa a cui in genere ci riferiamo come trasmissione di uninformazione, ma Hare Krishna è una
vibrazione sonora trascendentale. Se pronuncio altre parole, queste sono suoni materiali. La
differenza del suono spirituale è che ha un effetto superiore alla semplice comunicazione di un
messaggio. Contiene al suo interno lenergia spirituale da cui è potenziato e ciò significa che rappresenta il regno o le energie spirituali, sia parzialmente che totalmente.

Caitanya Mahaprabhu dice, namnam akari bahudha nija sarva saktim: il santo nome di Krishna ha tutta
la potenza spirituale. Quando chiedi: Come stai? Quanta potenza cè in questa frase? Quando invece
pronunci Hare Krishna, tutto ciò che esiste nel mondo spirituale è presente, compresso allinterno
della vibrazione sonora. Questa presenza cè sia che tu lo veda scritto sulla carta sia che tu
lascolti con lorecchio. Il mondo spirituale esiste anche nella realtà delle spiegazioni di Srila Prabhupada. Srila Prabhupada usa le stesse parole che usiamo noi.

Anchegli chiede: Come stai?, ma poiché parla dal piano spirituale, le sue parole sono sature di
potenza spirituale ed hanno quindi un impatto maggiore di una semplice domanda. Oltre a porre la
domanda, le sue parole purificano il cuore, liberano le persone dalla contaminazione materiale, sono
liberatorie e portano a realizzazioni spirituali. Quando Srila Prabhupada chiedeva Come stai? era
molto più di una semplice domanda. Non era una semplice informazione sulla tua salute. Dietro a
questa domanda cera, da parte di una persona venuta dal mondo spirituale, il proposito di
liberarci, di portarci più vicini a Krishna e questo è di per sé convincente. Si tratta di un argomento complesso e articolato.

Connettersi con il Suono

Nel Vedanta-sutra è affermato che sabda ci libera. Quando diciamo Hare Krishna, cè tutta la potenza
di Dio. È come essere alla presenza del Signore, leggere tutti i Veda, vedere il mondo spirituale,
ascoltare tutti i divertimenti di Krishna, comprendere la filosofia se sappiamo come connetterci
con il suono. Questa è la sfida: connettersi con sabda, poiché in ogni tipo di relazione ci deve
essere più della trasmissione, ci deve essere la ricezione. Se laltra persona non riceve, la
relazione non funziona. Se il ricevitore non è buono, non si riceve il messaggio. Tutti i nostri
media moderni di comunicazione si basano sullinformazione che proviene da una parte ed è ricevuta
da unaltra. Se il ricevitore è guasto, fallisce tutto. Se qualcuno invia un kirtana al tuo
computer, ma non hai il programma giusto per riceverlo, il file appare come una serie di ghirigori.

In modo analogo gli effetti del suono spirituale verranno ostacolati se non siamo in sintonia. La
difficoltà della coscienza di Krishna è ricevere in modo appropriato il suono spirituale. Abbiamo
gli orecchi e questi sono gli strumenti principali, ma non sono sufficienti, perché sabda-brahma non
è solo suono. Sabda-brahma agisce al livello della coscienza. Non è solo una vibrazione sonora,
nonostante che usiamo questa terminologia. Si deve avere la coscienza adatta a connettersi con
questa vibrazione sonora. La purificazione della coscienza deve svilupparsi in modo che non ci siano ostacoli.

Quando ascoltiamo Hare Krishna senza offese o interferenze, allora, come dice Srila Prabhupada,
possiamo contattare direttamente Dio. A volte le persone dicono: Mostrami Dio. Questo è come
vedere Dio: ascoltare Hare Krishna. Devi però ascoltarlo in modo opportuno, affinché sia la tua
coscienza e non il tuo orecchio a percepirlo. La mia lingua parla e il suono attraversa il
microfono, ma questultimo non sente niente, perché non è cosciente. Trasmette il suono, ma non può
ascoltare. Nello stesso modo, il mio orecchio è uno strumento, ma sono io che ascolto. È la
coscienza che ascolta, ma se è contaminata, non può raccogliere il messaggio Hare Krishna. Cè uninterferenza. È necessaria la purificazione della coscienza.

Come si può ottenere? Cantando Hare Krishna. Cantare ed ascoltare purifica la coscienza sempre più,
finché diventa perfettamente pura. Allora ci si rende conto che non cè differenza tra Krishna e il
Suo nome, e quando si dice Hare Krishna, lintero mondo spirituale si rivela, perché nija sarva
saktim tutte le potenze di Dio sono presenti nella vibrazione sonora. Niente rimane indietro. È
unesperienza meravigliosa. Noi siamo praticanti. Cerchiamo di purificare la nostra coscienza per
ascoltare e cantare il nome del Signore in modo perfetto. Allora che cosa accade quando ci riusciamo? Continuiamo a cantare perché non cè niente di più piacevole.

Srila Rupa Gosvami esprime il modo di pensare di chi canta in modo perfetto: Non so quanto nettare
abbiano prodotto le due sillabe Kris-na. Quando si canta, il santo nome di Krishna, sembra danzare
nella bocca. Desideriamo dunque molte, molte bocche. Quando questo nome entra negli orecchi
desideriamo molti milioni di orecchi e quando il santo nome danza nel cortile del cuore, conquista
le attività della mente, quindi tutti i sensi diventano inerti. (Vidagdha-madhava 1.15)

Questo è ciò che sperimentano coloro che raggiungono la trascendenza. Nel nostro stato condizionato
otteniamo un certo gusto, ma i trascendentalisti sperimentano un gusto milioni di volte più grande.
La natura di questa esperienza è tale che ti fa desiderare di averne sempre, sempre di più. Dobbiamo
mantenere vivi questi punti essenziali nella nostra mente ed apprezzare la natura divina del canto
Hare Krishna. Anche se non dobbiamo pagare per averlo e possiamo riceverlo ovunque e che non è un
segreto, nessuna di queste cose diminuisce la sua santità. In realtà, dovremmo comprendere che cosa meravigliosa sia Hare Krishna.

Sivarama Swami, discepolo di Srila Prabhupada, è maestro spirituale iniziatore e GBC per lUngheria, la Turchia e la Romania. È lautore di alcuni libri.

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