Le proprietà del succo di barbabietola

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Le proprietà del succo di barbabietola

14 marzo 2015

Un interessante estratto dal libro di Norman Walker, “Fresh Vegetable and Fruit Juices”, che mi è piaciuto moltissimo per le informazioni poco note in Italia. (Il libro è stato tradotto ora interamente in italiano con il titolo Succhi Freschi di Frutta e Verdura).

Il tutto perfettamente in linea con gli insegnamenti di Arnold Ehret e il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco.

Succo di Barbabietola

Questo è uno dei succhi più importanti per aiutare la produzione di globuli rossi e tonificare il sangue in generale. Le donne in particolare ne traggono beneficio bevendo almeno un litro al giorno di una combinazione di succo di carota e di barbabietola. La proporzione in questa combinazione può variare da un quarto a mezzo litro di succo di barbabietola per litro.

Preso da solo, in quantità maggiore di un bicchiere da vino, il succo di barbabietola può provocare una reazione di disintossicazione con vertigini o nausea. Questo può essere un effetto collaterale della pulizia del fegato e può essere fastidioso.

Per esperienza sappiamo che all’inizio è meglio prendere meno succo di barbabietola e più di carota fino a quando uno può tollerare il suo effetto benefico di pulizia aumentando poi gradualmente la percentuale di succo di barbabietola. Un bicchiere di circa 200 ml due volte al giorno di solito è da considerarsi sufficiente.

Per disturbi mestruali il succo di barbabietola è molto utile, in particolare quando, durante tali periodi, è utilizzato in piccole quantità, non più di un bicchiere alla volta due o tre volte al giorno. Durante la menopausa questa procedura è stata molto più utile che assumere farmaci o ormoni sintetici che producono effetti sempre degenerativi. Dopo tutto qualsiasi farmaco o prodotto chimico inorganico sintetico non può dare più che un sollievo temporaneo. Chi prende tali farmaci o ormoni sintetici può soffrire quando il corpo e la Natura si uniscono nel tentativo di eliminare tali materiali inorganici dall’organismo. Qualsiasi farmaco di cui si può garantire che allevia o cura in modo permanente qualsiasi malattia del corpo, si può anche garantire che più in là nel tempo darà inizio a qualche altra malattia probabilmente più grave. Alla fine è chi prende il farmaco che ne fa le spese, non quelli che lo pubblicizzano o lo prescrivono.

Dopo tutto la Natura ci ha fornito mezzi appunto naturali con cui possiamo ritrovare salute, energia vigore e vitalità.

Ci ha anche fornito, in maggiore o minor misura di intelligenza con cui andare avanti nella ricerca della conoscenza. Se usiamo la nostra intelligenza, la Natura ci sorride. Se non ne facciamo uso, se ne sta a guardare con infinita pazienza e compassione, chiedendosi perché la sua Opera tende a peggiorare.

Per quanto il contenuto effettivo di ferro nelle barbabietole rosse non sia elevato, è di una qualità organica ottima per la produzione di globuli rossi. La massima virtù della barbabietola sono gli elementi chimici: oltre il 50% è sodio, mentre il contenuto di calcio è solo circa il 5%. Queste percentuali hanno una parte importante nel mantenere solubile il calcio, in particolare quando, a seguito del consumo di cibi cotti, è stato permesso che il calcio inorganico si accumulasse nel corpo formando depositi all’interno dei vasi sanguigni, con conseguente indurimento delle loro pareti, come nel caso di vene varicose, e indurimento delle arterie o ispessimento del sangue, con conseguente pressione alta e altre forme di disturbi cardiaci.

Il 20% del contenuto è potassio che fornisce nutrimento generale per tutte le funzioni fisiologiche del corpo, mentre l’8% del contenuto è cloro che agisce da ottimo detergente organico di fegato, reni e cistifellea, stimolando anche l’attività della linfa in tutto il corpo.

La combinazione di succo di carota e barbabietola fornisce una buona percentuale di fosforo, zolfo e potassio e altri elementi alcalini che unitamente all’alto contenuto di vitamina A costituiscono quello che è probabilmente il miglior materiale naturale da costruzione delle cellule del sangue e particolarmente dei globuli rossi.

Succo di barbabietola, carota e cocco

Facendo una combinazione aggiungendo latte di cocco puro, estratto dalla polpa della noce di cocco, al succo di carota e barbabietola si ottiene un alimento che, oltre alle sue proprietà di costruttore del corpo, ha delle qualità ancora più potenti come detergente di reni e cistifellea.

Se adeguatamente preparato, questa combinazione contiene elementi alcalini come potassio, sodio, calcio, magnesio e ferro e altri elementi come fosforo, zolfo, silicio e cloro in abbondanza e nelle corrette proporzioni.

Succo di barbabietola, carota e cetriolo

Calcoli biliari, calcoli renali, e sabbia nella cistifellea e nei reni sono il risultato naturale della incapacità del corpo di eliminare dall’organismo i depositi di calcio inorganici formatisi con il consumo di amidi e zuccheri concentrati.

La cistifellea è direttamente collegata al fegato e con il sistema circolatorio tramite il dotto biliare e il dotto epatico. Tutto il cibo che mangiamo viene “suddiviso” nel tratto digestivo, e gli elementi che contiene sono portati dal sangue al fegato per ulteriore lavorazione e separazione. Nessun prodotto concentrato o farinaceo (amido) può essere completamente utilizzato per la ricostruzione di cellule e tessuti, in particolare se è stato devitalizzato dal calore. Tuttavia, gli elementi che compongono tali cibi devono necessariamente passare attraverso il fegato, e tra questi elementi abbiamo il calcio. Le molecole di amido non sono solubili in acqua.

Il calcio vivo organico è necessario per l’intero organismo, e tale calcio, l’unico tipo che è solubile in acqua, può essere ottenuto solo dalla frutta e dalla verdura, e dai loro succhi quando questi sono freschi. Come tale passa attraverso il fegato ed è completamente assimilato nel processo delle funzioni ghiandolari e di costruzione di cellule e tessuti.

Il calcio presente in tutti gli amidi concentrati che sono stati sottoposti al calore è inorganico, e non è solubile in acqua. La sua presenza nel corpo è estranea e viene trattato come uno scarto. La prima comoda discarica è il dotto biliare, che porta alla cistifellea. Il prossimo luogo più conveniente è l’estremità dei vasi sanguigni dell’addome, con conseguenti tumori, o dell’ano, con conseguenti emorroidi. Oltre che in queste aree tali atomi di calcio inorganico di solito finiscono nei reni. Pochi atomi di calcio inorganico, sia nella cistifellea che nei reni, non possono fare molto male, ma con il consumo continuato di pane, cereali, torte e altri farinacei, i depositi aumentano progressivamente e portano alla formazione di sabbia o pietre in questi organi.

La rimozione di questi depositi tramite intervento chirurgico è spesso inutile se non, forse, nei casi più estremi, e anche allora è dubbio se si sarebbe potuto ottenere migliori risultati aiutando la Natura, il Grande Guaritore, con l’uso intelligente dei mezzi naturali.

Il succo di un limone in un bicchiere da bibita da 400ml di acqua calda, preso diverse volte al giorno, integrato con un bicchiere di pari volume di una combinazione di succo carota, barbabietola e cetriolo tre o quattro volte al giorno, ha aiutato un gran numero di malati che hanno avuto la soddisfazione di veder scomparire sabbia e pietre in poche settimane, a volte in pochi giorni.

Un esempio perfetto è l’esperienza di un uomo di affari sulla quarantina. Ebbe un ruolo di primo piano nel mondo degli affari e fece una fortuna aprendo una grande catena di negozi negli USA e un paio in Inghilterra. Aveva dolori acuti da più di venti anni. Furono fatti raggi X con e senza ftalina, un colorante, per individuare problemi in quella che sembrava essere la zona della colecisti. La diagnosi del medico fu confermata dai risultati delle radiografie. Aveva dei calcoli nella cistifellea. La paura e l’avversione alla chirurgia è stata l’unica cosa che gli ha fatto mantenere la cistifellea al suo posto.

Gli parlarono dei successi ottenuti con la Terapia dei Succhi, lesse una delle edizioni precedenti di questo libro, e richiese l’aiuto di una persona competente ed esperta in questo trattamento. Gli fu spiegato che durante il trattamento relativamente rapido con questi succhi, avrebbe potuto sperimentare per un breve periodo un dolore più straziante di quelli che già aveva avuto in precedenza. Questi dolori possono durare pochi minuti e a volte anche un’ora ogni volta, per poi cessare tutti insieme dopo il passaggio del calcio disciolto.

Ogni giorno, distribuiti nel corso della giornata, bevve dieci o dodici bicchieri di acqua calda con il succo di un limone in ciascuno e circa un litro e mezzo di succo di carote, barbabietole e cetriolo. Durante il secondo giorno sperimentò alcuni formidabili spasmi di dolore della durata da 10 a 15 minuti ciascuno. Alla fine della settimana arrivò la crisi e per circa mezz’ora rotolò sul pavimento in agonia, poi il dolore improvvisamente scomparve e poco dopo le pietre uscirono insieme a quello che sembrava fango nelle urine.

Quella sera era un uomo diverso. Il giorno successivo fece un lungo viaggio in macchina con me – da New York a Washington e poi in Canada – sentendosi 20 anni più giovane e meravigliato della semplicità dei miracoli della Natura.

Questo non è un caso isolato. Migliaia in tutto il mondo hanno testimoniato con gratitudine i benefici derivanti dai succhi vegetali freschi.

La combinazione di carota, barbabietola e succo di cetriolo ci dà uno dei più bei mezzi di pulizia e aiuto terapeutico per cistifellea, fegato, reni, prostata e altre ghiandole sessuali.

Un’altra cosa da tenere a mente è il fatto che quando mangiamo carne una quantità eccessiva di acido urico viene prodotta nell’organismo, e a quanto pare non può essere completamente eliminata dai reni, causando così un ben definito sforzo su questi organi, con ripercussioni sul resto del corpo.

Questa combinazione di succhi è quindi preziosa in questo contesto per ripulire l’organismo. È opportuno contemporaneamente eliminare zuccheri raffinati e amidi concentrati, e pure la carne, almeno per dare al corpo l’opportunità di eliminare i disturbi. Una volta che la salute del corpo è stata ristabilita dovremmo sapere per esperienza che per devitalizzarci di nuovo, se decidiamo di farlo, abbiamo solo bisogno di mangiare cibi devitalizzati. È veramente gratificante scoprire che molti non hanno alcun desiderio di tornare ad uno stato mediocre o peggiore di salute.

Hanno compreso che vale la pena di conservare salute, vigore, energia e vitalità e che non è un sacrificio sostituire ciò che pensavano fosse gradevole al palato con ciò che ora sappiamo essere più nutriente.

Tuttavia, gli alimenti nutrienti, sono e possono essere resi appetibili con metodi che non è difficile imparare.

http://www.macrolibrarsi.it/autori/_norman-walker.php?pn=1567

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__succhi-freschi-di-frutta-e-verdura-libro.php?pn=1567

Traduzione: Luciano Gianazza
Fonte: arnoldehret.it

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