Le cellule staminali diventano musica

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Le cellule staminali diventano musica

‘Dna in suono’, iniziativa che rientra nell’ambito di ”StamiNa’

09 marzo, 18:55

(ANSA) – ROMA, 9 MAR – Le cellule staminali diventano musica: il processo con cui le cellule
diventano adulte é stato tradotto in note musicali. Questo questo singolare concerto dedicato al Dna
si è svolto oggi a Napoli, presso il Complesso Universitario Monte Sant’Angelo nella giornata del ”Dna in suono”.

L’iniziativa rientra nell’ambito di ”StamiNa”, coordinata da Umberto di Porzio, dell’Istituto di
Genetica e Biofisica del Cnr e da Marianna Crispino e Carla Perrone Capano, della Federico II di Napoli.

Concerto per cellule e Dna

Roma – Le cellule staminali diventano musica: il processo con cui le cellule bambine diventano
adulte è stato tradotto in note musicali e questo singolare concerto dedicato al Dna si è svolto a Napoli, presso il Complesso Universitario Monte SantAngelo.

Liniziativa, dal titolo Dna in suono rientra nellambito di StamiNa, una giornata dedicata alle
staminali coordinata da Umberto di Porzio, dellIstituto di Genetica e Biofisica del Consiglio
nazionale delle ricerche (Igb-Cnr), e da Marianna Crispino e Carla Perrone Capano, delluniversità
Federico II di Napoli. È una delle numerose iniziative organizzate oggi in tutta Italia e dedicate
alla divulgazione delle conoscenze sulle cellule staminali, rivolte soprattutto ai giovani.

Un violino, una viola, un fagotto, un violoncello, hanno interpretato brani realizzati usando il
genoma come codice compositivo. Ad organizzare il concerto sono state la genetista Antonella Prisco,
dellIgb-Cnr, e Chiara Mallozzi, violoncellista e compositrice del Conservatorio S. Pietro a Majella.

Inizialmente è stata assegnata una nota diversa a ogni lettera che compone il Dna (ossia le basi G A
T C) e un algoritmo ha tradotto le sequenze. «Come fanno le cellule staminali ad auto-rinnovarsi,
come possono dare origine a tanti tipi di cellule diverse? Le risposte – spiega Prisco – sono
scritte nel Dna» e questultimo «è così diverso dai linguaggi umani, che normalmente solo gli
addetti ai lavori provano a leggerlo». Tuttavia tutto diventa più facile se si pensa che, «le
informazioni codificate nel genoma possono diventare uno spartito musicale se a ogni lettera si associa una nota».

Le prove del concerto

La genetista Antonella Prisco, dellIgb-Cnr, e Chiara Mallozzi, violoncellista e compositrice del Conservatorio S. Pietro a Majella.

[youtube http://youtube.com/w/?v=7Sagcc_I33M&feature=player_embedded]

da ilsecoloxix.it

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