L’ascolto interiore del suono

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L’ascolto interiore del suono

L’ascolto interiore del suono – Scopriamone la qualità guaritrice

di Laura Marani

La musica oggi viene facilmente riconosciuta come terapeutica. Uno strumento
unico grazie proprio alla sua capacità di farci cambiare umore e stato
d’animo,
di farci ritrovare armonia e ordine mentale e stati di coscienza che ci
conducono ad esplorare zone sconosciute del nostro intuito.

Il grande potenziale di questa arte/scienza che è la musica ci fa intuire le
motivazioni per cui essa rappresenta una chiave suprema per la conoscenza di
noi stessi e dell’intero universo poichè l’armonia manifestata dal suono
coinvolge l’essere nella sua totalità.

Il suono è considerato come il più astratto degli elementi sensibili;
osserviamolo quindi come una modalità dell’energia che si manifesta nel
tempo e nello spazio. Se noi fossimo in sintonia con tutti i suoni o meglio
con i codici sonori che ci circondano, potremmo scoprire l’esistenza di un
Linguaggio che permea tutto l’Universo.

Così, ad un certo punto della nostra vita, il valore del suono si manifesta
in tutta la sua luce. E solo allora possiamo cominciare a comprendere cose
che ci erano state molte volte ripetute in svariate forme, che erano sempre
lì, ma che non erano ancora udite giustamente.

L’ascolto di noi stessi è un tipo di percezione profonda che ci fa
comprendere l’esistenza reale della Gioia e della Bellezza. Tale ascolto
avviene in un mezzo diverso dall’aria e indipendentemente dalla modalità di
trasmissione del suono dei corpuscoli d’aria.

Secondo le antiche filosofie esiste un nome interno delle cose e degli
esseri.

La conoscenza di questo nome è come comprendere e possedere la loro essenza,
cioè esserne coscienti. Tale essenza è costituita da una combinazione
vibratoria, una melodia, una parola, percepibile solo se in sintonia con
essa.

Nome, numero ed essenza sono la stessa realtà.

Per gli Egizi antichi il nome interno delle cose era segreto e
impronunciabile volgarmente.

Era necessaria una ‘voce giusta’ o la giusta ‘intonazione’ per comunicare
veramente.

Quando parliamo di suono non si tratta di qualcosa che gli esseri umani
contengono ma di ciò di cui sono formati.

Tutto vibra in una determinata forma, tutto è soggetto a leggi sonore e
musicali.

Una terapia musicale lavora con il suono esistente in ogni persona ed anche
con l’idea molto precisa che questo suono è di per sé intelligente e può
essere guidato coscientemente.

Da un punto di vista scientifico noi siamo costituiti da frequenze
vibratorie regolari e irregolari che ci permettono di vivere in coesione,
dalla formazione dei tessuti fino alle funzioni mentali.

Senza il nostro ‘suono’ noi non potremmo esistere ed è proprio grazie alla
sua costante emissione che il nostro organismo funziona meravigliosamente in
sinergia.

Il lavoro di terapia con la musica implica una presa di coscienza
fondamentale: nella nostra vita quotidiana non sempre ascoltiamo ma molto
spesso udiamo.

Questa forma cosciente di ascolto fa capire finalmente come il suono e la
sua comprensione sia di vitale importanza per l’essere umano e come tutto
ciò che esiste abbia un ritmo definito.

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