La visione olistica – I

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La visione olistica – I

di Marco Paret

Dopo la pausa estiva, riprendiamo gli appuntamenti con Quantum Extreme. Oggi approfondiamo il
concetto dell’olismo e le sue implicazioni a livello globale. Prima parte.

Quantum e Globalità

Il concetto quantico porta attenzione alla globalità. Un ciottolo è apparentemente staccato, ma fa
parte della spiaggia, e portando via tutti i ciottoli da una spiaggia avvengono dei fenomeni di
erosione. Non esistono parti che non facciano già parte di qualcosa e che, sottraendo le quali, non
portino modifiche in quel qualcosa.

La ragione per la quale non ci rendiamo conto di ciò, è molte volte linguistica. Il tutto sembra
diverso dalle parti e apparentemente indipendente perché a volte lo chiamiamo con un nome diverso.
Questo ci porta anche a non vedere il nostro ruolo nel tutto, e ci conduce ad un irrealistico
“pensare piccolo” che è poco efficace.

Nel mondo è vero infatti il concetto olistico già espresso da Aristotele: “il tutto è più della
somma delle parti”. Ecco alcuni esempi per comprendere il significato della frase:

– Nei sistemi biologici o sociali è necessario comprendere i bisogni del tutto per comprendere la
necessità della presenza dei singoli componenti.
– Nell’uomo, la presenza di ogni cellula è determinata dalla necessità globale della vita.
– In un’azienda, l’attività coordinata del singolo lavoratore è determinata dalla necessità generale
aziendale.
– Nei gruppi, l’insieme contribuisce alla creazione dell’identità, e cambiando gruppo le persone
spesso cambiano aspetti dell’identità.
– Una coppia di persone è più delle due persone separate. Tra le due persone ci possono essere
pensieri, idee… diverse da quelli che i due avrebbero come singoli. Un uomo ed una donna sono
complementari all’interno di un insieme che è maggiore di ciascuno.
– Un koan Zen chiede: qual’è il suono di una mano che applaude? oppure anche: “quanto suono c’è in
una mano sola che applaude?” – Ci sono cose che possono avvenire che il singolo elemento (la mano)
non ha.

Poiché il tutto è più della somma delle parti, ne consegue che ogni parte ha una contribuzione più
che proporzionale al tutto, e da ciò emerge anche il secondo dei principi fondamentali dei sistemi
olistici: ogni cambiamento particolare può riflettersi a livello globale in maniera non lineare e
più che proporzionale.

Questa visione è particolarmente attuale nel mondo d’oggi:

– Il clima è un esempio di sistema olistico dove il cambiamento di singoli elementi si riflette a
livello globale. Si è osservato come comportamenti in apparenza piccoli e circoscritti possano avere
invece conseguenza su tutto il pianeta.
– La società è un esempio di sistema olistico. Questo spiega perchè anche una singola persona può
fare la differenza.
– Anche l’uomo è un sistema olistico dove il tutto è maggiore delle parti (le singole cellule o i
singoli organi).

La visione Quantum è quindi una visione globale. Questa visione permette di operare con sistemi
complessi come le persone, i gruppi, le coppie (il Quantum è molto potente nelle relazioni).
Considerare una parte è un’astrazione (dal latino ab e trahere = tirare fuori) che obbliga a perdere
alcune delle caratteristiche che la parte ha nel tutto.

Visione Olistica e Visione Atomistica

L’olismo è l’opposto dell’atomismo. Mentre la visione atomistica crede che ogni insieme possa essere
separato ed analizzato nelle su singole parti costituenti e nelle relazioni tra queste, la visione
olistica afferma che il tutto è primario è spesso più grande della somma delle parti. Gli atomisti
dividono le cose per conoscerle meglio, la visione olistica guarda alle cose o sistemi come
aggregati e che possiamo capire meglio il tutto in questa maniera, capendone meglio lo scopo e la
natura.

(Continua)

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