La Realtà Unica – di Anonimo – Parte sesta/2

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La Realtà Unica – di Anonimo – Parte sesta/2

LA REALTA’ UNICA
principi di conoscenza esoterica
sulla costituzione del Progetto Divino

edizioni fuori commercio

(di Anonimo)

tratto da lista Sadhana > it.groups.yahoo.com/group/lista_sadhana

(Parte sesta/2)

L’Anima

L’anima dell’uomo è un centro di energia, o propriamente è la sintesi
dell’energia della vita che nel mondo delle forme appare come principio
vitale, essa è il mezzo mediante il quale lo Spirito si manifesta nella
materia (personalità). Perciò l’uomo è una scintilla della Divina Fiamma, è
un frammento della Coscienza del Logos che opera in sette Piani o Mondi:

l° Piano Divino o Adi

2° Piano Monadico

3° Piano Spirituale o Atmico

4° Piano Intuitivo o Illuminato

5° Piano Mentale

6° Piano Astrale o Emotivo

7° Piano Fisico-Eterico

L’uomo ha esistenza in questi piani e per ciascuno di essi possiede un
veicolo o corpo formato della sostanza di questi piani. Se nell’universo
tutto evolve, anche l’anima di tutti i sistemi evolve e, quindi, anche
l’anima umana, essendo essa uno stadio avanzato di un frammento di coscienza
sul percorso evolutivo delle varie forme individuali, provenienti e formanti
la coscienza cosmica.

La Natura dell’Anima.

L’anima rende la forma, o corpo, capace di crescere per diventare una dimora
sempre più adeguata alla vita, per cui la forma si sviluppa guidata
dall’anima stessa sul sentiero della evoluzione. La natura dell’anima si
manifesta come stadi di coscienza. Questa coscienza, che in ogni stadio
manifesta un aspetto della Vita Unica Divina si esprime come individualità,
ma nello stesso tempo, come unità, perchè lo stesso impulso è in ogni atomo,
ed è questo impulso che dà vita a tutte le forme, in tutti i regni di natura
e all’intero cosmo. Si può dire che vi sono tanti stadi di coscienza quante
sono le quote di vibrazione, oppure che nell’universo vi è una individuale e
assoluta coscienza che vibra in ogni atomo o punto infinitesimale
dell’intero cosmo. Nei piani superiori la coscienza è puramente spirituale e
a tale stadio è giunta attraverso piani sub-umani e umani.

Dice Arundel che nella natura la coscienza si presenta in vari stadi:

– dormente nei minerali; – sognante nei vegetali; – sulla via del risveglio
negli animali; – più o meno desta negli uomini; – trionfante nei regni
super-umani. I minerali si organizzano in molecole, in forme prismatiche, si
fondono secondo una legge che ne determina anche la valenza e formano una
scala stechegenetica. Le piante col ciclo vegetativo, con la crescita e la
riproduzione ci confermano che in esse vi è una limitata coscienza. Negli
aniamli, oltre alla crescita e alla riproduzione, abbiamo la locomozione.
Molti di essi hanno sviluppato qualità organizzative, come le api e le
formiche, altri uno spiccato senso di orientamento, come nei colombi, negli
uccelli migratori, e possiamo convenire che in tutti gli animali vi è una
divina energia che partecipa all’Anima Mundi e che la Scienza chiama
istinto.

La coscienza.

Nella coscienza umana, oltre alla crescita, alla riproduzione e alla
locomozione, vi è il pensiero, cioè l’attività mentale in rapporto agli
stadi di coscienza che possono essere paragonati alle dimensioni geometriche
di linea, superficie e volume:

a) coscienza lineare relativa ad un solo fenomeno che resta limitato nel
tempo, senza distinzione dell’Io dal non lo.

b) coscienza di superficie, derivata dalla elaborazione della vita, che
nasce e si muovè in tutte le direzioni della superficie, abbracciando
moltissimi fenomeni; ma è sempre coscienza legata al relativo, non sa
concepire che per analisi, cioè attraverso l’osservazione e l’esperimento.

c) dimensione concettuale del volume che ci viene dalla super-coscienza;
essa oltrepassa il piano di superficie e supera i limiti del nostro
concepibile, domina il relativo nella visione dell’Assoluto, non concepisce
per analisi ma per sintesi. Non siamo più nel campo della ragione, ma
dell’intuizione, nel campo del genio.

E’ proprio la coscienza che esperimenta tutta la vicenda della vita
assimilando il succo distillato delle qualità e delle attitudini e
trasmettendolo all’eternità come patrimonio dell’Io. Esso resta latente
nella coscienza, da dove risorgerà in avvenire come idee innate, intuizioni,
capacità, istinti. Tutta l’evoluzione nel campo biologico presenta la
manifestazione di questo processo: il ricordo del passato vissuto. Gli
uomini che dopo profonda maturazione di coscienza riescono ad elevarsi ad un
livello superiore, non hanno più bisogno degli insegnamenti del mondo,
poichè ciò che prima cercavano all’esterno, ora lo trovano entro di loro,
sono cioè autocoscienti. All’autocoscienza si giunge con graduale
perfezionamento attraverso molteplici incarnazioni e, allorchè la coscienza
è completamente sviluppata, assume consapevolmente la direzione della
personalità mortale e diventa veramente immortale. Ciascuna vita non è che
un gradino nel progresso perpetuo di ogni Ego che si incarna, cioè
dell’Anima divina in evoluzione dall’esterno verso l’interno, dal materiale
allo spirituale, per arrivare in fine alla Unione col Principio Divino.

L’Individualità e la personalità

Nel processo evolutivo, l’Anima passa da una incarnazione all’altra per
acquistare esperienze, assumendo forme terrene sempre più adeguate al suo
grado di evoluzione raggiunto. Essa si manifesta nei mondi inferiori
attraverso tre aspetti: Spirito, Intuizione, Intelletto (Atma-Buddi-Manas).
Questi tre aspetti insieme sono chiamati individualità: L’individualità o
anima risiede nel corpo mentale superiore, detto anche corpo causale
ancorata alla glandola Pineale, e si manifesta sul piano fisico attraverso i
corpi mentale’ inferiore. astrale e fisico. eterico che insieme formano la
personalità umana e che possiamo considerarli come le vesti che l’anima
indossa per gli scopi di una certa parte della sua evoluzione. Ciascuno di
questi corpi ha una vita e una coscienza propria distinta dalla vita e dalla
coscienza della personalità che li adopera; il corpo fisico porta il
retaggio dei fattori somatici dei genitori, mentre i corpi astrale e mentale
portano l’eredità dell’anima negli atomi permanenti che sopravvivono a
ciascuna vita terrena.

Ecco alcuni cenni sui corpi o veicoli di manifestazione dell’anima:

Corpo Fisico.

L’essere umano nella sua natura corporea è la somma di molti fattori e forma
un’unità; le parti che lo coimpongono,hanno funzioni differenti. sono
interdipendenti ed hanno tutti uno scopo unico: assicu rare la vita.
Ciascuna parte e ciascun organismo è composto di cellule, molecole, atomi;
il tutto è tenuto unito insieme nella forma della vita dell’unità totale che
è appunto l’uomo. Ciascun atomo ha una propria vita, una coscienza
elementare che obbedisce alle direttive imposte da una più alta coscienza
collettiva e risponde alle innumerevoli energie che percorrono il corpo.
Queste intelligenze dell’atomo, e quindi anche della cellula, dimostrano una
perfetta adattabilità al lavoro ad esse demandato Infatti noi notiamo
l’azione selettiva delle cellule che estraggono dal sangue il loro
nutrimento necessario, i processi della digestione, la cicatrizzazione delle
ferite evidenziano l’intelligenza delle cellule singole o riunite in gruppi
formanti organi e tessuti. Tutta la loro attività è coordinata da una niente
superiore. Quando il corpo fisico, per le sue condizioni, più non risponde
alle esigenze dell’anima, venendo a mancare la sintonia, l’anima ritira il
filo della vita (sutratma) che è ancorato al cuore e nella testa, e si
verifica il fenomeno chiamato morte. Mai tanta vita come nella morte, poichè
il corpo fisico si dissolve lentamente; i singoli atomi si disperdono in
mille direzioni per entrare in combinazioni con altri complessi minerali,
vegetali, animali. Cessa la vita collettiva per attivarsi quella delle
singole unità componenti.

Corpo Eterico.

Il corpo eterico è l’espressione dell’energia dell’Anima ed ha la funzione
di tener uniti insieme atomi, molecole, cellule, dando loro unità di
indirizzo ed energia di vitalità. Esso è composto di linea di forza che
collegano i centri vitali fra loro e col sistema nervoso. Queste linee di
forza lo collegano anche col corpo eterico di tutto il sistema solare. Il
corpo eterico è anche chiamato doppio eterico perchè riproduce le sembianze
del corpo fisico, di cui è la controparte, funziona da ponte di congiunzione
fra il corpo fisico e l’emotivo, inviando a quest’ ultimo la coscienza dei
contatti sensoriali, trasmettendo al cervello e al sistema nervoso la
coscienza dell’astrale e degli altri piani superiori. Dipende infatti dallo
sviluppo dei centri eterici il ricordare i sogni e tutto ciò che vediamo nel
mondo astrale mentre dormiamo.

Sistemi distributori di energie.

Le energie che nel corpo umano producono effetti fisici e fisiologici
vengono distribuite dal corpo eterico, dal sistema nervoso e dal sistema
delle glandole endocrine. Questi tre sistemi sono interdipendenti, essi si
scambiano energie e forze che sono essenzialmente dinamiche creative e
regolatrici della salute del corpo stesso. A questi tre si aggiunge la
corrente sanguigna che convoglia, distribuendolo in ogni parte del corpo, il
Principio vitale, le energie combinate dei tre sistemi sopradetti e mette a
punto quelle combinazioni di forze che chiamiamo opposti. Tutti e quattro i
sistemi insieme sono in realtà la manifestazione dei quattro aspetti della
materia nello stadio inferiore di espressione puramente fisica:

1. Il Corpo Eterico è formato da una fitta trama di esili fili, o correnti
di energia pranica, mantenuti in rapporto con i corpi emotivo, mentale e con
l’Anima per mezzo del loro effetto coordinatore e collegati fra loro da
piccoli centri (nadi) i quali fanno capo a 49 centri, di cui 7 sono i
maggiori. A questi Sette Centri l’energia viene inviata da un centro di
distribuzione chiamato splenico, situato nella regione epigastrica. Il
Centro Splenico riceve dall’esterno l’energia, la disgrega in 7 atomi.
ciascuno dlei quali è carico di una delle qualità di prana, trattiene per
sè l’atomo color rosa che utilizza per vitalizzare la rete del sistema
nervoso, ed invia attraverso speciali circuiti gli altri globuli ai sette
maggiori Centri. Le diverse qualità di prana hanno i seguenti colori:
violetto, turchino, verde, giallo arancione, rosso cupo, rosso rosato. Nella
Dottrina Segreta è detto che il prana assorbito dal corpo eterico porta il
flusso delle vite ignee che forniscono l’energia vitale emanata dal Sole; ci
viene detto anche che dal Sole emanano anche elettricità e kundalini o fuoco
serpentino.

2. Il Sistema Nervoso nella sua estesa rete è vivificato da energie e forze
dinamiche e vitali del sistema eterico. Tutte le innervazioni e le loro
ramificazioni sono gli aspetti negativi di energie positive che mettono alla
prova l’uomo e lo condizionano.

3. Il Sistema Endocrino è l’espressione tangibile ed esoterica dell’attivita
del Corpo Eterico e dei suoi sette centri situati in corrispondenza delle
sette maggiori ghiandole di cui 5 lungo la colonna vertebrale e 2 nella
testa:

1° Surrenali (centro alla base della colonna vertebrale)

2° Gonadi (centro sacraIe)

3° Pancreas (plesso solare)

4° Timo (centro del cuore)

5° Tiroide (centro della gola)

6° Pituitaria o ipofisi (centro intercigliare o Ajna)

7° Pineale o epifisi coronale al sommo della testa).

4. La corrente Sanguigna è il veicolo che porta fino ai vasi capillari il
principio della vita e le tre energie combinate degli altri tre sistemi
vitalizzando tutti i tessuti e gli organi. Giova ricordare che uno dei due
capi del filo proveniente dalla Monade (il sutratma, è ancorato al cuore e
alimenta con la sua energia la vita, mentre l’altro capo proveniente
dall’Anima si fissa al centro coronale (glandola pineale) e forma la
coscienza.

I Centri Eterici.

Le correnti di energia dei centri eterici influenzano il corpo fisico e
l’anno si che questo reagisca in relazione alla potenza e tipo di energia
prevalente in un dato momento. Se il plesso solare viene eccessivamente
stimolato, influenzando esso il pancreas, che ne è la controparte fisica,
provoca una maggiore secrezione di questa ghiandola, generando squilibrio
nella personalità. Perciò l’evoluzione dell’uomo comincia dal Corpo Eterico,
il quale, essendo parte integrante del Corpo Eterico del Pianeta, fa si che
ogni essere umano è collegato con ogni altra espressione della Vita Divina,
grande o piccola che sia. La concentrazione sui centri del corpo eterico
deve essere evitata, ciò produrrebbe una super stimolazione e l’aprirsi
delle porte verso il piano astrale. Ecco alcuni cenni sui 7 centri
principali:

l. – Centro alla base della spina dorsale: con 4 linee di forza; istinto di
auto affermazione, aggressività; secerne l’adrenalina che dà tono ai
muscoli. Questo centro influenza le reni e la vescica, è collegato con le
ghiandole surrenali. In esso è allo stato latente una speciale energia,
chiamata Kundalini, che si risveglia quando l’uomo raggiunge gradi elevati
di sviluppo. Riceve dal Centro Splenico una corrente di energia colore
arancione fuoco che, dopo aver vivificato la zona di influenza, defluisce
verso l’alto, assumendo colorazione piuttosto scura, essendosi impregnata di
forze di risulta. Questo centro è relativamente sopito, e può essere
attivato, però sotto il controllo di un iniziato.

2. – Centro Sacrale: funzione creativa fisica; ha 6 linee dì forza ed è
collegato con le glandole sessuali. Riceve dal Centro alla Base della spina
dorsale energia color porpora che, dopo aver vivificato le ghiandole stesse,
defluisce in tinta arancione verso il centro della gola.

3. – Plesso Solare: è il punto di attacco del corpo emotivo; ha 10 linee di
forza; collegato al Pancreas, influenza il sistema del gran simpatico;
riceve energia color rosa sfumata di verde che vitalizza il fegato, lo
stomaco e gli intestini. Psicologicamente questo è il centro delle emozioni,
esso raccoglie e controlla le energie inferiori e le focalizza per poi
inviarle con la corrente che defluisce al centro del cuore. Perciò quando è
purificato e dominato questo centro diventa l’anticamera del cuore.

4. – Centro del cuore: con 12 linee di forza; riceve energia color giallo
oro splendente che influenza la ghiandola timo e si riversa nella corrente
sanguigna, vitalizzando tutto il corpo. La corrente di ritorno defluisce
verso il centro posto alla sommità della testa, passando per il centro della
gola. Esso corrisponde al Cuore del Sole ed ha la caratteristica di organo
di fusione, così come il centro della testa è l’organo di sintesi.

5. – Centro della Gola: con 16 linee di forza; riceve energia color
blu-argento che vivifica la ghiandola tiroide e poi come violetto,
unitamente a quella in transito proveniente dal Centro Sacrale e dal centro
dei cuore, sale al cervello superiore e alla parte esterna del centro
coronale, è come energia blu scuro alla parte centrale dei cervello e a
quello inferiore, ove incontra la zona del centro Ajna. L’attività di questo
centro è la creatività sui livelli superiori (mantra, suono, parola). Il
centro della gola è uno dei tre centri che sono in relazione alla più alta
espressione dell’Intelligenza Attiva del 3′ Raggio. Se sviluppato, il centro
della gola dà la Facoltà di chiarudienza.

6. – Centro intercigliare o Ajna: in corrispondenza di sede e di funzione
con la ghiandola pituitaria; con 96 linee di forza divise in due lobi, uno
di color rosa e giallo, l’altro blu-porpora, riceve energie blu scuro dal
centro della gola. Questo è uno dei centri importanti poichè ha la funzione
di integrare e controllare tutti gli altri centri. Esso registra e focalizza
l’intenzione di creare; mentre il centro della gola è creativo sui livelli
superiori, il centro Ajna incorpora l’idea che sta dietro e sotto la
creatività attiva, cioè il susseguente atto che produce la forma ideale per
la idea. Esso è anche l’organo per la distribuzione dell’energia del 3°
Aspetto: quella dell’intelligenza attiva. Quando è sviluppato, questo centro
dà la facoltà della veggenza astrale.

7. – Centro Coronale: con 12 petali principali e 960 secondari
risplendente di luce Bianca-oro; è chiamato anche il Loto dai mille petali;
corrisponde alla ghiandola pineale o epifisi e funziona solo nell’ uomo
spiritualmente risvegliato. Esso è l’organo della Volontà Spirituale,
registra il Divino Proposito e corrisponde al Sole Centrale Spirituale. Alla
ghiandola pineale è ancorato uno dei capi del Sutratma o filo dell’Anima che
forma la coscienza (corpo casuale). Riceve nella parte esterna una corrente
di energia color violetto proveniente dal centro della gola e nella parte
centrale quella di color giallo proveniente dal cuore. Questo centro alla
sommità della testa è l’organo di distribuzione dell’energia monadica e
corrisponde al Fuoco elettrico del sistema solare.

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