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La Luce dell’Anima

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[ 15 minuti di lettura ]

La Luce dell’Anima

del Dr. Mario Rizzi

parte prima

21 LETTERE PER CONOSCERE
L’UOMO E IL SUO DESTINO

Note per il lettore

Ringraziamo tutti gli autori, antichi e moderni che, con il loro lavoro
hanno permesso questa rac­colta e ci scusiamo qualora, per impossibilità,
errore o distrazione, non abbiamo citato la fonte originale del materiale
presentato.

I brani nel cui titolo compare un numero, così come quelli usati come
citazione e seguiti da un nu­mero tra parentesi, rappresentano un testo
originale, tratto dal volume il cui titolo è riportato nei Rife­rimenti
bibliografici.

Ricordiamo anche che la nostra mente razionale, essendo stata concepita per
risolvere i problemi, lette­ralmente “perde degli impiegati” qualora si
trova di fronte ad una parola malcompresa; impie­gati che si “siedono
intorno ad un tavolo” per cercarne la giusta definizione e non sono più
dispo­nibili per il la­voro di apprendimento. Pertanto non superate mai una
parola di cui non conoscete bene il significato. Se incontrate una parola di
cui non conoscete il significato o non siete sicuri di ciò che essa vuol
dire, cercatene la spiegazione in un vocabolario o un’enciclopedia.

La Luce dell’Anima – 1

PRESENTAZIONE

Riteniamo che la crescita spirituale sia un argomento assai delicato e
personale. Abbiamo perciò deciso di realizzare quest’opera utilizzando brani
di autori diversi al fine di offrire un materiale scelto che pre­senti, nel
contempo, una facile consultazione ed un’ampia panoramica dei pensatori che
nei secoli hanno preso in considerazione l’anima dell’uomo ed i mondi
spirituali.

Siccome il presente lavoro è rivolto ad un pubblico che è stato istruito
nella religione Cattolica inizie­remo il nostro cammino fornendo le
informazioni necessarie per poter comprendere ed accettare quanto in seguito
verrà trattato. Infatti, gli argomenti che tratteremo (costituzione sottile
dell’uomo, vita post mortem, rinascita, legge del Karma, ecc.), potrebbero
essere scartati in partenza da coloro che, avendo studiato i fatti delle
spirito nella religione Cattolica, non ne hanno mai sentito parlare.

Dimostreremo, con l’aiuto di validi e riconosciuti pensatori, che anche nel
Cristianesimo, così come in tutte le grandi religioni, è esistito un
insegnamento segreto; insegnamento che pensiamo sia a disposi­zione della
Chiesa ufficiale ma che non è oggetto di alcuna forma di divulgazione.

Andremo poi alla scoperta di questo insegnamento per comprendere la
complessa costituzione dell’uomo, il suo destino su questo pianeta, i mondi
invisibili, come sia possibile crescere spiritual­mente e tanti altri
argomenti relativi a quella che viene definita “Filosofia esoterica”, ovvero
riservata.

Quest’opera è stata concepita per tutti, anche per coloro che si definiscono
atei ma che, in realtà, non lo sono. Cercheremo di offrire il materiale
affinché, tutti coloro che lo vorranno, possano disporre degli strumenti
atti a procedere sul sentiero dell’evoluzione spirituale.

Oggi, purtroppo, questo sentiero non ha una segnaletica ben precisa; spesso,
infatti, viene confuso con altri magari più facili e appariscenti. Per
questo gli uomini, affannati dai tanti problemi della vita quo­tidiana, gli
passano accanto senza neppure notarlo.

Sono più di cent’anni che alcuni grandi iniziati ci hanno indicato la
strada. Ne citiamo qualcuno omet­tendo gli altri per brevità: H.P.
Blavatsky, Annie Besant, W.C. Leadbeater, Alice Bailey, R. Steiner, Max
Heindel, Paramansa Yogananda, P. Ubaldi, Krisnamurti, Omraam Mickhael
Ainvanhov, Sai Baba, ecc. Ad essi vadano i nostri più sentiti ringraziamenti
per averci messo a disposizione le indica­zioni necessarie per un giusto
cammino.

Nel vangelo Gesù ci dice che la verità ci renderà liberi. Qualcuno potrebbe
chiedere “Liberi da che cosa?”. Liberi non certo nel senso normalmente
conosciuto, bensì nella concezione di libertà interiore; una libertà di cui
troviamo un esempio lasciato da tanti saggi nei secoli: è una libertà
mentale, morale e materiale. E’ la libertà di colui che riesce a non
desiderare nulla se non il necessario per vivere gior­nalmente.

Ci auguriamo che quest’opera possa aiutare coloro che intendono conoscere e
vivere quanto proposto dagli Insegnamenti di saggezza. Siamo consapevoli che
il nostro lavoro è ben povera cosa al confronto di quanto il mondo attuale
offra a coloro che amano la conoscenza. Per questo motivo abbiamo cercato di
aiutare coloro che desiderano approfondire qualche argomento ponendo accanto
ai vari capitoletti un numero che, utilizzato con il riferimento riportato
nelle Note Bibliografiche, ne permette di rintracciare la fonte originale.

Ringraziamo tutti gli autori, antichi e moderni, che con il loro lavoro
hanno permesso questa raccolta e ci scusiamo qualora, per impossibilità,
errore o distrazione, abbiamo mancato di citare la fonte origi­nale di
quanto proposto.

Vorremmo anche ricordare ai lettori, desiderosi di vivere nella luce, questa
breve e luminosa invoca­zione:

Divina presenza in me, possa la tua Saggezza dirigere ogni mia azione, il
tuo Amore guidare i miei pensieri, la tua Luce illuminare il mio cammino.
Avvolgimi nella tua radiosa Presenza ora e sem­pre. Amen.

Avvertimento al saggio (1)

Il fondatore della Religione Cristiana formulò una massima occulta quando
disse: “In verità vi dico: chiunque non riceverà il Regno di Dio come un
fanciullo, non vi entrerà” (Mc 10,15). Ogni occulti­sta riconosce la
profonda importanza di questo insegnamento del Cristo e cerca di viverlo
giorno per giorno.

Quando una nuova filosofia si presenta al mondo, essa viene accolta in
maniera diversa secondo le di­verse persone.

Una si impadronirà avidamente di qualunque nuovo tentativo filosofico per
verificare fino a qual punto esso possa essere di sostegno alle sue idee
personali. Per una tale persona, la filosofia in sé è di secon­daria
importanza, essa sarà infatti tanto più valida quanto più potrà servirgli
come sostegno alle sue idee. Se l’opera filosofica viene incontro alle
aspettative di quella persona, essa l’adotterà con entusiasmo e vi aderirà
con un fanatismo che non ha niente a che fare con la ragione, al­trimenti,
la stessa persona, getterà via con sdegno quell’opera con l’impressione che
l’autore abbia quasi voluto farle un affronto personale.

Un’altra persona adotterà un atteggiamento di scetticismo se scoprirà che
l’opera contiene qualcosa che essa non ha prima né letto, né udito, né
scoperto nel suo proprio pensiero. Questa persona respinge­rebbe
sdegnosamente come del tutto ingiustificata l’accusa che il suo
atteggiamento mentale sia il colmo dell’autocompiacimento e
dell’intolleranza. Nondimeno è proprio così, ed essa in tal modo chiude la
mente all’accettazione di qualsiasi verità che potrebbe eventualmente essere
nascosta in ciò che viene da lei respinto senza cercare di comprendere.

Queste due classi di persone volgono le spalle alla luce. Le idee
preconcette le rendono inaccessibili ai raggi della verità, “un fanciullo”,
da questo punto di vista, è proprio l’opposto delle persone colte. Egli non
è imbevuto di un opprimente sentimento di conoscenza superiore, né si sente
obbligato ad apparire saggio od a nascondere la sua ignoranza intorno a
qualsiasi argomento, dietro un sorriso od una smor­fia.

Il fanciullo è francamente ignorante, libero da opinioni preconcette e
quindi eminentemente ricettivo. Accetta tutto con quel magnifico
atteggiamento di fiducia, che potremo chiamare “fede ingenua”, nel quale non
esiste ombra di dubbio. Così il fanciullo si attiene all’insegnamento
ricevuto, fino a che esso si dimostri giusto o errato.

In tutte le scuole di occultismo si comincia col richiedere al discepolo,
quando gli si impartisce un nuovo insegnamento, di dimenticare ogni altra
cosa e di non lasciarsi influenzare da preferenze e pre­giudizi, mantenendo
il suo spirito in uno stato di attesa calma e ponderata. Come lo scetticismo
ci na­sconderebbe le verità nella maniera più completa, così questo calmo e
fiducioso atteggiamento della mente permetterà all’intuizione, questa
scienza innata, di divenire consapevole della verità contenuta in quanto
proposto. E’ questa l’unica via che permetta di discernere il vero dal
falso.

La vostra vita è nelle vostre mani (2)

Ricordate sempre che la vostra vita è nelle vostre mani. Non potrete mai
raggiungere la salvezza attra­verso la sofferenza di un altro. La morte di
Cristo sul Calvario stava a simboleggiare il vostro diritto a tentare di
nuovo ciò che in passato non vi era riuscito . Ma siete voi a dover agire;
voi dovete scalare la montagna del progresso spirituale con le vostre forze;
voi dovete proten­dervi verso Dio poiché, anche se Egli vi attende sempre a
braccia aperte, ciò non basta a salvarvi dal male da voi stessi generato.

Infine, ricordate che l’universo fu creato per Amore. Il Dio di Tutto ciò
che Esiste creò le anime in modo da poter meglio sentire il Suo Amore
Divino. E questo può avvenire solo quando le Sue creature gli resti­tuiscono
quell’amore.

Tutte le anime e le entità che dimorano sul piano dal quale queste parole
provengono, sentono profon­damente il dolore dei loro fratelli umani in
questa epoca, mentre le ombre del Grande Giudizio si al­lungano sul pianeta.
Sappiamo quali prove si avvicinano; sappiamo i rischi che si corrono;
sappiamo il dolore e la sofferenza che incombono sul genere umano.

Vi inviamo il nostro amore, i nostri pensieri, la nostra forza. Chiedete di
essere toccati da queste vibra­zioni che inondano la terra e lo sarete. Non
importa se nelle vostre preghiere vi rivolgerete al vostro angelo, a Gesù, a
Dio o a qualche altra entità. Tutte le creature, grandi e piccole, sono
emanazioni di un Unico Creatore. Quando chiedete ad una di esse di aiutarvi,
Dio sa che lo state chiedendo a Lui.

Rimanete saldi nelle cose in cui credete. Reputate la vostra verità
superiore a quella proveniente da qualunque altra fonte, sia che si tratti
di psicologi, di medium, di scritture o di questo libro stesso. La vostra
verità, è scritta nelle pagine del vostro cuore, poiché è lì che dimora il
Dio Vivente. Tutto ciò che dovete cercare di fare è di vivere quella verità,
di percorrere il sentiero che sapete distendersi da­vanti a voi, di tenere
alta la vostra luce, in modo che coloro che brancolano nel buio possano
vederla.

Rimanete fedeli a voi stessi, se credete nel giusto e se ponete a vostra
mano nella mano di Dio, allora nessun male, nessun lolore e nessuna
sofferenza durevole potranno mai colpirvi.

Possano la pace e la benedizione di tutti gli esseri superiori, che hanno a
cuore la lotta dell’umanità, es­sere con voi per sempre.

OM MANI PADME HUM
(Io sono Colui che È)

ALCUNI PRESUPPOSTI DI BASE

Alla riscoperta di antiche verità (3)

Viviamo in un’epoca di estremismi e di contrasti impressionanti in cui le
più straordinarie scoperte scientifiche nel Regno Materiale coincidono con
quelle ancora più sorprendenti del futuro della Coscienza. Ma se le prime
sembrano reali scoperte, le seconde non sono altro che riscoperte della
Cono­scenza degli Antichi.
Infatti realizziamo poco alla volta che gran parte di questa conoscenza
scartata dai razionalisti come semplice superstizione, non può essere
ignorata o negletta in modo così sistematico e che i fenomeni supernormali
(paranormali), prima attribuiti all’intervento sporadico della divinità,
erano solo manife­stazioni di forze naturali, in mano a coloro che le
sapevano manipolare o facoltà percettive ancora so­pite nella maggior parte
degli uomini.

Così, quello che una volta era chiamato con devozione “miracolo”, è oggi
considerato più freddamente come un caso di chiaroveggenza, chiaru­dienza,
mesmerismo ipnotico, guarigione metafisica o magne­tica, secondo le
circostanze.

L’uomo ha scoperto che queste facoltà sono in lui e possono essere, in
parte, sia ereditate sia scientifi­camente sviluppate grazie agli
insegnamenti di un maestro qualificato. In tal caso è possibile provare a se
stesso con le sue proprie percezioni l’esistenza dei piani superfisici,
stati superiori di co­scienza, delle molteplici entità disincarnate e dei
numerosi poteri e poten­zialità di cui aveva, fino ad allora, ignorato
l’esistenza. Attendendo di posse­dere queste facoltà, fa dipendere la sua
conoscenza dalla testimonianza di coloro che le hanno acquisite, nello
stesso modo in cui accetta come vere le testimonianze scientifi­che degli
scienziati sull’astronomia, o altri fenomeni scientifici che non ha il
desiderio o la possibilità materiale di scoprire da solo.

In una parola la scienza occulta è, nel minimo dettaglio, altrettanto
scientifica di quella della materia ed il fatto che ci siano occultisti
mediocri, indifferenti o fraudolenti non può rimettere in ogni modo in causa
la Verità stessa.

La Verità è unica (4)

… esiste una unità di fondo di tutte le religioni; non vi è differenza
fra le verità professate dalle varie fedi che il mondo si evolve, sia
esteriormente sia inte­riormente, secondo il medesimo procedimento e che
tutte le Scritture riconoscono una sola Meta. Eppure questa verità
fondamentale non è facil­mente compresa. Il disaccordo esistente tra le
di­verse religioni, e l’ignoranza umana, rendono quasi impossi­bile
sollevare il velo e intravedere questa grande verità. Le varie confessioni
religio­se alimentano l’ostilità e le divergenze, mentre l’ignoranza
accentua il divario che separa una fe­de dall’altra. Solo po­chi esseri
particolarmente dotati riescono a sottrarsi all’influenza del proprio credo
e a scorgere l’identità perfetta delle verità sostenute da tutte le grandi
religioni.

Definizione della “spiritualità” (5)

Noi diamo al vocabolo “spirituale” un significato ampio. Non parlo qui di
verità religiose; le varie for­mulazioni che ci provengono da teologi ed
ecclesiastici appartenenti alle gran­di organizzazioni reli­giose, sia
orientali che occidentali, pos­sono essere vere o meno.

Usiamo la parola “spirituale” per in­tendere quel mondo di luce e di
bellezza, di ordine e di pro­posito, del quale parlano le sacre Scritture,
quel mondo che è oggetto di attenta ricerca da parte degli scienziati e in
cui sono sempre penetrati i pionieri della famiglia umana, per tor­nare poi
a narrarci le loro espe­rienze.
Consideriamo spirituali tutte le manifestazioni della vita, ed estendiamo
così il signi­ficato usuale di questa parola, in modo che includa le
ener­gie e le potenze che sono alla base di ogni forma della natura e
conferiscono loro le qualità e le caratteristiche essenziali.

La vita spirituale non consiste… (6)

La vita spirituale non consiste nell’andare in chiesa, accendere ceri,
confessarsi, dare qualche spicciolo ai poveri e mormorare qualche
preghie­ra. No, la vera spiritualità è una qualità della vita e sottin­tende
un contatto con la vita celeste, pura, armoniosa, perfetta. Infatti
“spirituale” significa che lo spirito si manifesta, che la Divinità si
manife­sta.

Ora, spesso sono le forme che occupano il primo posto senza che il contatto
con lo spirito sia stabilito. Si incontrano dei sedicenti spiritualisti che
hanno tutto tranne lo spirito. In questi casi vedrete delle commedie, delle
messe in scena, ma lo spi­rito sarà assente. Quando lo spirito si manifesta,
apporta la nuova vita, una vita che fluisce, che purifica, che risuscita.
Quando un essere umano è animato dallo spirito, anche se non fa’ nulla,
anche se non dice nulla, si sente che in lui lo spirito è presente.

Lo scopo finale (7)

… lo scopo di tutte le autentiche discipline religiose, o dello Yoga, è
condurre l’individuo al punto in cui egli vedrà, e saprà, di per se stesso
la realtà delle cose. Non è costringere la gente a ciò che si con­sidera
es­sere una buona condotta, anche se la condotta stessa, con la crescita
della conoscenza interiore, deve inevitabilmente diventare “buona” e
sociale.

Molti metodi sono stati usati per addestrare la gente, ogni religione
accentuando un qualche aspet­to particolare delle direttive, e ognuna
avendo, an­che nel proprio ambito, variazioni senza fine di tali aspetti. In
tutte, però, e in qualsiasi modo ciò venga espresso, l’essenziale è che
l’essere indivi­duale deve essere cambiato in modo che l’identità personale,
così come la messa a fuoco della sua coscienza, vengano sostituite da
qualcosa che va oltre l’ego separatista intorno al quale, di norma, sono
accentrate le nostre vite.

In taluni casi viene ri­chiesta l’osservanza di un rituale e di azioni
este­riori, anche in misura esagerata. In altri si dice che la verità esiste
e può essere trovata soltanto mediante la meditazione e una elabora­zione
inte­riore. In alcuni il tema centrale è la devozione a un dio o a un
Maestro; in altri è detto che l’igno­ranza, o la conoscenza parziale, sono
la causa del nostro “estraniamento” dalla realtà ultima.

Comunque per tutte il punto culminante è il principio che fino a quando
viviamo focalizzati sul nostro sé personale, identificandoci a ciò che
chiamiamo l’Io e che consideriamo come scisso da una qualun­que
“esistenzialità” universale, restiamo nel buio, meglio, rimaniamo ciechi
alla Luce che è sempre presente intorno a noi.

Lo spiritualista può essere ricco quanto il Signore (8)

Se lo spiritualista ha una coscienza vasta e illuminata, è ricco quanto il
Signore, poiché si sente figlio Suo e Suo erede. Mentre il materiali­sta che
non si riconosce erede di Dio, si crede soltanto erede di suo padre, del
nonno o dello zio, ed è ben poca cosa. Lo spiritualista è colui che si
considera un erede di Dio, sapendo che la ric­chezza si trova nella sua
coscienza. Fino a che non penserete in questo modo, sarete poveri e
mise­randi.

Se amate la vita spirituale… (6)

Se amate la vita spirituale, se non l’abbandonate mai, qualsiasi vostra
difficoltà si trasformerà in suc­cesso, in vittoria. Ma se, per sfortuna,
decideste di lasciare la vita spirituale perché vi impedisce di rea­lizzare
nel mondo qualcosa di più interessante, siete naturalmente liberi di agire
come più vi piace; pre­sto però vedrete l’enormità del vostro errore e di
che cosa vi siete privati.

La vita spirituale è un contatto coi mondi superiori, un rapporto grazie al
quale imparate a progredire anche a vostra insaputa. Se interrompete questo
legame siete perduti, perché vi ponete fuori dalla luce.

Se finora non avete ottenuto grandi vittorie, ciò è dovuto al fatto che
ancora non avete veramente spe­rimentato la potenza dello spirito.
Incominciate a credere in questo potere, e scoprirete quanto è reale. Più
tempo passerà e più lo vedrete manifestarsi in tutto il suo splendore.

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Riferimenti bibliografici

1) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni Il Cigno, Peschiera del Garda (1996).
2) Hilarion, Le stagioni dello spirito, pag.123,
Edizioni Crisalide, Saturnia (LT), (1992).
3) David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, pag. 17,
Edizioni Amiedi, Milano (1932).
4) Swami Sri Yukteswar, La scienza Sacra, pag. 12,
Edizioni Astrolabio, Roma (1993).
5) Alice Bailey, Dall’Intelletto all’Intuizione, pag. 30,
Edizioni Nuova Era, Roma.
6) Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno,
Edizioni Prosveta, Moiano (PG), (1977).
7) Luarence J. Bendit, Autoconoscenza, pag. 15
Edizioni Astrolabio, Roma (1969).
8) Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo,
Edizioni Mediterranee, Roma (1992).

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