La conoscenza dell’infinito

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La conoscenza dell’infinito

di Govinda

Meditazione e realizzazione di Dio

INNO ALLA VERITA’

Omaggi a Colui che e’ infinito, che si trova al di la’ del vuoto e che e’
eterno, all’Onnipotente, che e’ pacifico, stabile e senza mutamenti, a Colui
che e’ privo di sovrapposizioni mentali, all’Immortale, che e’ coscienza
imperitura e luce inestinguibile, alla causa prima dell’esistenza
universale. Salute a te, Spirito Supremo, che dimori nell’interiorita’ di
ogni uomo.

Il Se’ e’ il Signore assoluto degli esseri viventi, al disopra di tutte le
cose, animate ed inanimate. Esso e’ come un cerchio che ha la circonferenza
in nessun luogo, ma il cui centro e’ nel cuore dell’uomo. Omaggi a te,
divina Verita’, sola fonte di vita, unica sede dell’amore. Grazie alla tua
presenza nel corpo, tutte le creature gioiscono e sono soddisfatte nei loro
corpi.

Salute a te, Coscienza Universale, che poni termine ai mali della
trasmigrazione recidendo il nodo dell’ignoranza, che e’ l’illusione cosmica
in cui versano tutte le creature, e per descriverti tutti i superlativi
appaiono inadeguati.

Tu sei il testimone imparziale dell’intelletto, che non ha pensieri e non
prova emozioni, il sostegno di tutto privo di ogni attivita’. Da te procede
come semplice apparenza l’intera manifestazione, come fumo che sgorga dal
fuoco. Qualsiasi recipiente di creta non e’ altro che creta, dura per un
certo tempo e infine e’ distrutto, ma non l’aria che vi e’ contenuta.
Nascita, vita e morte sono del corpo, non tue, amato Padre celeste, che sei
la coscienza assoluta vivente in noi da cui si evolve l’idea di essere uomo.
Conoscendo la tua realta’ si ottiene senza dubbio l’emancipazione da ogni
confusione e schiavitu’.

Tu sei il rifugio benedetto di tutti, che salva dalla ruota di nascita e
morte. Tu cancelli magicamente il lungo sogno della
vita. Le tue vie sono misteriose. Fortunati sono invero coloro che le
percorrono senza indugi, perche’ otterranno l’immortalita’. La tua forma e’
beatitudine, la tua essenza intelligenza pura.

Il solo parlare di te santifica colui che parla e colui che ascolta. Quando
un uomo mondano entra nella compagnia dei santi, allora incomincia a sentire
amore per te e a desiderarti.

Noi ti rendiamo omaggio instancabilmente, o Signore della luce. Perche’ ci
dai la forza per agire e riflettere, la facolta’ di conoscere, sentire e
desiderare. Sei la vita in ognuno di noi, l’esistenza di tutte le cose, dal
minerale all’uomo cosciente. Sei tu che ti esprimi in ogni essere e in ogni
cosa, per il tuo proprio giuoco e diletto, pur rimanendo distaccato da
tutto. I tuoi poteri sono inscrutabili e assumono innumerevoli forme.

Quale dolcezza e’ nel tuo nome! Quale gioia e’ nel tuo ricordo! Tu sei il
fine di tutte le azioni. Amando te ci si libera dall’ignoranza e
dall’infelicita’. In te e’ il potere che si divide in colui che vede e in
cio’ che e’ visto. Tu sei la causa e l’effetto.

Tu sei santita’, il grande benefattore che purifica il cuore col nettare
dell’ispirazione e della saggezza. Tu doni a profusione; chi prende e’
estasiato e non si stanca mai di ricevere. Sei raggiungibile da coloro che
con animo sincero praticano la disciplina spirituale e sono devoti al
Maestro.

Benedetti sono coloro che non si preoccupano di capire e di ragionare, in
quanto hanno scoperto la falsita’ della mente, ma seguono il sentiero con
assoluto abbandono e incrollabile fiducia, senza mai dubitare.

La maggiore disgrazia dell’uomo e’ di non comprendere che Dio e’ dentro di
lui e si identifica con il suo Se’, che si puo’ sperimentare trascendendo i
sensi e l’intelletto. A causa di questa sola inesperienza, egli si
assoggetta a nascita e a morte e passa eternamente da un corpo all’altro.

Non c’e’ reincarnazione per lo spirito, non c’e’ mente, ne’ universo. Per
lui non c’e’ schiavitu’, ne’ liberazione; non c’e’ piacere, ne’ dolore, ne’
bene, ne’ male. Perche’ soffri, o caro, tu che sei l’Uno incondizionato, al
di la’ dei sensi, l’esistenza che e’ dappertutto e in ogni tempo, tu che non
sei il corpo, ma la realta’ assoluta piu’ grande di qualsiasi definizione?

Tu sei la Verita’ suprema che non conosce cambiamenti, che ha la natura
della liberta’. Non hai attaccamenti, desideri e avversioni. Perche’ dunque
soffri l’imperfezione, le agonie e i conflitti dell’esistenza terrena?
Riconosci cosa realmente sei, distruggi l’oblio di te stesso che ti ha
condannato ad essere umano e rimani nella tua eterna, divina beatitudine.

La Verita’ e’ Luce Blu infinita, Coscienza universale. In essa non c’e’ la
dualita’ di conoscitore e cosa conosciuta, ma solo la conoscenza in se’,
l’unita’ che e’ autoesperienza.

Dio non e’ un essere di sembianze umane, dotato dell’onnipotenza, che abita
in qualche paradiso circondato da angeli e cherubini e che tiene sotto
controllo con i suoi poteri l’intero sistema di cose; non e’ fantasia o
immaginazione della mente, ma pura coscienza onnipervadente, dalla quale
emana, come vapore evanescente, l’esistenza materiale.

Nel regno di Dio non ci sono anime e divinita’, non ci sono santi, ne’
fedeli; non c’e’ alcuna religione e immagine sacra da adorare. C’e’ solo
luce e nient’altro, perche’ Dio e’ luce.

La Verita’ e’ una sola, ma gli uomini la chiamano con vari nomi e le
attribuiscono varie forme. Ognuno di questi nomi e di queste forme non e’ la
Verita’. Essa e’ al di la’ della parola e di ogni rappresentazione
sensibile. Chi li adora e’ un idolatra. Vi e’ un solo Dio che dev’essere
adorato in infinita’; una sola Esistenza che dev’essere conosciuta in
spirito, una sola Realta’ che dev’essere appresa in luce. Ogni altra forma
e’ sbagliata, non e’ la Verita’.

L’Infinito e’ privo di qualita’ e di attributi, e’ esistenza omogenea, come
il cielo, il tutto indifferenziato dove nomi e forme si perdono nel nulla.
Non e’ interno, ne’ esterno, ne’ dentro, ne’ fuori, ne’ sottile, ne’
grossolano, ne’ alto, ne’ basso, ne’ nascosto, ne’ manifesto. E’ cio’ che
e’, indescrivibile e impensabile, lo stato della piu’ alta serenita’.

Non conoscendo la realta’ del Se’, l’uomo pensa: “Di fronte a questo vasto
universo io non sono niente, ho una forma cosi’ insignificante”. Quando la
visione del Se’ viene realizzata, l’intero universo assume una forma cosi’
insignificante, come quella di un piccolo frutto posto nel palmo della
propria mano.

Lo stato trascendentale e’ senza dimensioni, privo di parti e di elementi. A
causa della sua natura immateriale, viene pensato da chi non lo conosce come
un vuoto. Pieno di coscienza, saturo di luce e di esistenza vivente, calmo,
silenzioso, privo di turbamenti, e’ la realta’ non-duale.

La beatitudine divina trascende tutto, in essa non c’e’ giorno, ne’ notte,
non c’e’ sonno ne’ veglia, non c’e’ fame ne’ sete, non c’e’ nascita ne’
morte, non ci sono ragionamenti ne’ decisioni ed e’ la negazione del
pensiero. E’ la stessa in tutti, distinta dal sentimento di piacere e
dolore, di amore e odio e dalla coscienza individuale.

Con la luce del Se’ il mondo viene illuminato di esistenza e appare agli
occhi del percepiente, cosi’ come la luce di una lampada rende visibili gli
oggetti.

La Verita’ universale esiste nella coscienza di tutti ed e’ percio’ a noi
molto cara. Essa e’ il Signore delle moltitudini che asciuga le lacrime dei
sofferenti, distrugge la malvagita’ degli empi e dona forza e conforto a
coloro che lo invocano.

Il sole forma le nubi traendo acqua dal mare e poi si lascia nascondere da
esse. Col creare la mente, il Se’ cela la propria luce e sembra non
esistere. Proprio come le nubi sono lontanissime dal sole e non producono
effetto alcuno su di esso, proprio come il cielo azzurro rimane sempre
limpido, sereno, senza mai essere influenzato dalle perturbazioni
atmosferiche, similmente la presenza del mondo non tocca e non altera in
alcun modo la coscienza e la stabilita’ di Dio, l’imperfezione della mente
non contamina e non turba la perfezione del Se’.

L’universo e’ Dio visto nella maniera sbagliata. Esiste solo Lui, mentre
l’inesistenza che appare come universo e’ l’incapacita’ di vederlo nel modo
corretto. Tutto e’ soltanto spirito, l’unica Luce immutabile che sembra
diventare la realta’ materiale quando viene percepita dai sensi.

Il Se’ soltanto e’ trascendente e non soggetto al movimento del divenire.
Tuttavia all’ignorante esso appare coinvolto nell’esistenza relativa. Non e’
il Se’ responsabile di questa esperienza, essendo oltre l’illusione, ma la
stessa ignoranza.

Tu sei al di sopra di ogni coscienza individuale e collettiva. Dove gli
strumenti del corpo cercano invano di raggiungerti, la’ tu ti manifesti nel
tuo massimo splendore e nella tua gloria infinita. Non c’e’ niente superiore
a te, sei l’insorpassabile realta’ che tutto domina.

La Verita’ e’ solo nel Se’. Ecco l’essere cosciente che e’ l’immortalita’
della Conoscenza. In lui non c’e’ causa ne’ effetto, non c’e’ azione ne’
destino, non c’e’ passato ne’ futuro e nemmeno presente, non c’e’ espansione
ne’ contrazione, non c’e’ vizio ne’ virtu’, essendo un indivisibile,
purissimo ed onnicomprensivo Assoluto, intoccato dalla coppia degli opposti.

Tu sei l’imperatore dell’universo che governa con giustizia e il cui potere
e’ da tutti temuto. Per obbedienza a te il sole diffonde i suoi raggi e da’
calore, per obbedienza a te il vento soffia, per obbedienza a te le nuvole
producono la pioggia, per obbedienza a te il fuoco brucia e l’acqua disseta,
per obbedienza a te la terra produce cibo e da’ letizia a tutti gli esseri
viventi. Ogni cosa esegue i tuoi comandi con riverenza e col fervore della
devozione, perche’ e’ pervasa dal tuo amore.

Tu, o Padre celeste, sei il fondatore e reggitore di questo immenso
universo. Con la tua smisurata potenza possiedi nel modo piu’ completo ogni
cosa e tuttavia non sei l’autore di alcuna azione. Esisti in tutti i corpi,
ma gli attributi del corpo non sono tuoi.
Tu sei il conoscitore degli oggetti e di cio’ che avviene, tuttavia nessuna
esperienza e’ tua, nessuna conoscenza ti appartiene, ti sfiora o intacca la
tua natura. Tu sei il testimone di tutto, ma rimani al di la’ di tutto.
Trascendi spazio, tempo e sostanza, vivendo supremamente distaccato nel tuo
stato di beatitudine infinita. In cio’ consiste la tua divinita’, il tuo
essere il Signore degli universi.

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