La Chiave Finale

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La Chiave Finale

di Guido Da Todi

Il vertice della Rivelazione vedica, per quanto riguarda “l’aspetto sperimentale verso la natura divina”, da parte dell’uomo; o, se vogliamo, il piu’ rarefatto balzo che essi indicano al ricercatore, oltre, e grazie al quale – “..ogne lingua deven, tremando, muta…” – e’ la Baghavad Gita.

Non sono, certo, in molti ad avere, infine, raccolto le due chiavi fondamentali che “Il Canto del Supremo” propone ed offre all’umanita’.

E, qui, non intendiamo percorrere i sommi significati del Poema. Avremo, forse, modo di farlo, in monografie successive; cosi’, come ne abbiamo, gia’, parlato, in brani precedenti.

Il capitolo nono della Gita inizia con questi versi:

“Il Signore Supremo disse:

– Mio caro Arjuna, poiche’ tu non sei invidioso di Me, ti rivelero’ la saggezza piu’ segreta, con la quale sarai liberato dalle sofferenze dell’esistenza materiale”

“Questo sapere e’ il re fra tutte le scienze, il segreto dei segreti. E’ la conoscenza piu’ pura, e, poiche’ ci fa realizzare direttamente la nostra vera identita’, e’ la perfezione della religione. E’ eterno e si applica con gioia”

– Chiaramente, la “Rivelazione” sottolinea di essere giunta ad un vertice sommo. Essa parla di “saggezza piu’ segreta di ogni altra”, e del “segreto dei segreti”.

E continua:

“Come il vento possente, che soffia ovunque, rimane sempre nello spazio etereo, cosi’ sappi che tutti gli esseri rimangono in Me”

” O figlio di Kunti, alla fine di un’era tutte le manifestazioni materiali rientrano in Me e, all’inizio dell’era successiva, per la Mia potenza, Io creo di nuovo”.

“Gli stolti Mi denigrano quando scendo in questo mondo, nella forma umana. Non conoscono la Mia natura trascendentale, ne’ la Mia supremazia su tutto cio’ che esiste”.

“Cosi’ confusi, gli sciocchi prediligono vedute demoniache e atee. In questa illusione le loro speranze di liberazione, le loro attivita’ interessate e la loro conoscenza sono tutte sconfitte”.

” O figlio di Prtha, coloro che non sono illusi, le grandi anime, sono sotto la protezione della natura divina. Sapendo che Io sono Dio, la Persona Suprema, originale ed inesauribile, essi si dedicano completamente al servizio di devozione”.

” Ma sono Io il rito e il sacrificio, l’offerta agli antenati, l’erba medicinale e il canto trascendentale. Io sono il burro, il fuoco, l’offerta”.

” Di questo universo Io sono il padre, la madre, il sostegno, l’antenato. Io sono l’oggetto della conoscenza, il purificatore e la sillaba OM. Io sono anche Rk, il Sama e lo Yajur (Veda)”

” Coloro che studiano i Veda e bevono il soma, cercando di raggiungere i pianeti celesti, Mi adorano indirettamente. Essi rinascono sul pianeta di Indra, dove godono di piaceri paradisiaci”

” Quando hanno goduto di questi piaceri paradisiaci, essi tornano su questa terra mortale. Cosi’, seguendo i principi dei Veda, ottengono solo una felicita’ fugace”.

“Ma, a coloro che Mi adorano con devozione, meditando sulla Mia forma trascendente, Io soddisfo le necessita’ e preservo cio’ che possiedono”.

“Coloro che adorano gli esseri celesti nasceranno tra gli esseri celesti; coloro che adorano gli spettri e gli altri spiriti rinasceranno tra questi esseri; coloro che adorano gli antenati raggiungeranno gli antenati, e coloro che adorano Me vivranno in Me”.

“Se qualcuno Mi offre, con amore e devozione, una foglia, un fiore, un frutto e dell’acqua, accettero’ la sua offerta”.

“Rapidamente egli diventa puro e trova la pace eterna. Proclamalo pure con forza, o figlio di Kunti: il Mio devoto non perira’ mai”.

“Ne’ la moltitudine degli esseri celesti, ne’ i grandi saggi conoscono la Mia origine, poiche’ Io sono la fonte, sotto ogni aspetto, degli uni, come degli altri”.

“Io sono la fonte di tutti i mondi, spirituali e materiali. Tutto emana da Me. I saggi che conoscono veramente questa verita’ Mi servono con devozione e Mi adorano con tutto il cuore”.

“A coloro che sempre Mi servono e Mi adorano con amore e devozione do’ l’intelligenza con la quale potranno venire a Me”

“Tra i grandi saggi sono Bhrgu. Tra le vibrazioni sonore sono OM, la sillaba trascendentale…”

Le due chiavi, quindi.

La prima, e’ che una sola, suprema “conoscenza” e’ da privilegiare, su tutte le altre: quella dell’Uno, inteso come onnipresente brezza originaria, che sostiene, emana e riassorbe ogni cosa.

La seconda, e’ che l’Uno si manifesta come “OM, la sillaba
trascendentale”…

Ogni vero Ashram hindu – dai piu’ rarefatti e supremi (come quello di Sri Sri Yukteswarji, Guru di Yogananda) ai meno conosciuti, ed appartenenti ai piu’ ignoti villaggi indiani, intende la ricerca di Dio – o, se volete, dell’ultima verita’ – come “sperimentazione” di Dio.

La Divinita’ indiana scorre, rigogliosa, tra le vene ascose della natura intera; vibra, possente, in ogni pensiero e azione del creato; si imprime, come marchio indicibile di gloria e di inebriante realizzazione costante, nel canto misterioso, che e’ sigla e fine ultimo di ogni realta’.

Ed il “ronzio dell’Ape sacra” permane, sullo sfondo della coscienza d’ogni individuo realizzato, a carezzarne l’udito soggettivo, in una eco inebriante, che ripete:”OM”; che e’ “OM”; che si manifesta come il suono “OM”.

Proprio come il pesce, che e’ immerso pienamente nell’oceano, non sa – paradossalmente – che l’elemento acqueo esiste, e che ha un’importanza tanto vitale ed essenziale per lui, cosi’ l’uomo comune rappresenta quel puntino di sabbia, che, assieme a tanti altri, disegna volute dai contorni precisi, mentre si trova a vibrare su una sottile lastra di acciaio, messa in tensione e movimento, da un motore esterno: il suono di OM!

Ecco, allora, che “l’illuminata conoscenza del suono” fa parte di ogni ricerca metafisica.

Ed ecco perche’ abbiamo ritenuto – dopo un necessario prologo iniziale – affrontarlo direttamente in lista.

La ricerca di Dio non e’ qualcosa di velleitario, di fideistico, o di teorico.

La ricerca di Dio offre una prova a se’ stessa, nella sintesi finale di ogni sforzo evolutivo.

Ed e’ nel suono, nel Verbo che si compie l’ultima catarsi dell’uomo.

Cio’ insegna Yogananda, nella Self Realization Fellowship.

Memorabile, in proposito, e’ la Sua lezione sul “Significato e sul potere trascendente del mantra OM”, gia’ pubblicata in queste pagine.

I files che vi abbiamo postato, e quelli che verranno messi a vostra disposizione, educano l’udito interiore e la parte destra del nostro cervello (quella dedicata all’astrazion pura) a percepire il trascendente e quanto esiste “oltre la soglia dell’aspetto cosciente umano”.

Vi suggeriamo, quindi, di non sottovalutare questa sezione dei nostri studi.

Vi sara’ di grande aiuto, nella vostra evoluzione e nello sviluppo di nuovi orizzonti liberatori.

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