La Casa a Spirale: verso un abitare olistico

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La Casa a Spirale: verso un abitare olistico

Ogni forma, e spazio che ne deriva, determina un tipo di radiazione elettromagnetica che migliora o peggiora la vita di lo abita: la potenza energetica della casa a spirale

di Fabio Alfano – 14/03/2013

Non è l’angolo retto che mi attrae, né la linea retta, dura, inflessibile, creata dall’uomo. Ciò che
mi attrae è la curva che incontro nelle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi,
nelle onde del mare, nel corpo della donna preferita. Di curve è fatto l’universo, l’universo curvo di Einstein.
Oscar Niemeyer

Cambia il tempo, la coscienza collettiva, le conoscenze a nostra disposizione, cambiano le esigenze, il modo di vivere, lo spazio abitativo, cambia la casa.
Certamente, oggi, possediamo nuove acquisizioni su come è strutturata la realtà che ci circonda. Le
nuove scienze, che hanno sempre più un ruolo centrale nel nostro modo di percepire il mondo, ci
fanno comprendere che tutta la materia è costituita da una stessa sostanza chiamata ‘energia’
-particelle e onde elettromagnetiche – che si differenzia soltanto per tipo di vibrazioni e
frequenze. Questa energia, ci dice la fisica contemporanea, non conosce barriere e quindi ogni cosa
sembra trovarsi in stretta interazione con le altre, dipendendo decisamente dalle relazioni che crea
a vari livelli. Se è vero tutto ciò, come sembra essere, non possiamo che porci in modo differente
verso ciò che consideriamo ‘fisico’ e quindi anche verso lo spazio che costruiamo per il nostro
abitare. Un edificio non è più soltanto materia densa, isolata – mattoni, cemento, legno – ma anche
specifica massa di energia vibrante in stretta relazione con le onde elettromagnetiche di chi abita l’edificio e con quelle di tutto ciò che lo circonda (il cosmo intero).

Materia, energia e spazio

Una rivoluzione questa nell’ambito della conoscenza che ci porta obbligatoriamente a nuove prassi.
Se una casa è anche materia energetica e quest’ultima, abbiamo appreso, si distingue per una
‘qualità’ relativa alle sue ‘alte’ o ‘basse’ vibrazioni e frequenze e alle interazioni istituite con
ciò con cui entra in relazione si dovrà allora, quando si progetta una abitazione, cercare di
utilizzare al meglio questa energia. Si potrà imparare allora che le forme non sono tutte uguali,
ogni forma, e quindi lo spazio che ne deriva, determina un tipo di radiazione elettromagnetica che
migliora o peggiora la vita di lo abita, così come ogni materiale, colore, luogo, ecc. (1); che
forme similari tra loro entrano in risonanza energetica amplificando il potenziale delle loro
emissioni locali e globali (2); che alcune conformazioni geometriche più di altre (p.e. quelle
concavo – convesse) consentono il libero fluire dell’energia al loro interno e al loro esterno (3).
E probabilmente molte altre cose che oggi sconosciamo totalmente o intuiamo appena.
Da queste, ma anche altre, premesse nasce la ricerca sulla casa a spirale, di uno spazio-abitazione
che fonda la sua configurazione geometrica, in pianta o in sezione, su una delle infinite varianti
della morfologia spiraliforme (4), che assume spazialmente tutte le caratteristiche – complessità,
dinamicità, continua trasformazione, evoluzione, fluidità, ecc – di questa forma costitutiva della nostra realtà.

L’energia della forma a spirale

La spirale è una forma particolare, una curva che si avvolge in infiniti giri intorno ad un punto,
semplice e complessa allo stesso tempo, ampiamente presente in natura (nei minerali, nelle piante,
negli animali), nelle galassie, nel corpo umano, nel DNA, nella struttura dell’energia, ecc. Una
forma che, sia simbolicamente sia ‘fisicamente’, ci rimanda ai codici della vita, ai principi e ai
ritmi dell’universo, ecc. Molto utilizzata nella architettura del passato per la definizione di rapporti e proporzioni geometriche (5)
Una forma energeticamente potente per la sua configurazione complessa, che attiva diverse e
differenti frequenze – una per ogni spira che la costituisce, e per il processo di risonanza che crea a causa della sua diffusa presenza nella realtà che ci circonda.

La spirale poi, proprio per la sua particolare configurazione geometrica e le sue caratteristiche
meccaniche – forma concavo-convessa, continua, priva di angoli, di flessi, ecc – genera spazi in cui l’energia fluisce liberamente.
Quella sulla casa a spirale è quindi una nuova ricerca architettonica che pratica precise scelte non
per ‘formalismo’, né tantomeno per tendenza, ma per creare migliori condizioni abitative sulla base
di una nuova coscienza e conoscenza contemporanea. Nuove case per nuovi uomini più consapevoli della loro reale essenza costituita di energia oltre che di materia densa.

È uno studio che si inserisce nel solco della più lungimirante ricerca architettonica contemporanea
‘ufficiale’ che cerca di definire nuovi linguaggi e nuove concezioni spaziali (6) – architettura
decostruita, informale, frattali (7) – che interpretano esteticamente l’esprit di questa epoca
presente contrassegnata, soprattutto per la visione energetica acquisita in più ambiti disciplinari,
da una visione olistica e quindi dal paradigma dell’unità, del tutto è in relazione,
dell’interazione tra tutte le parti, ecc. Una ricerca progettuale, ormai consolidata a livello
internazionale, che ci allontana sempre di più dal rigore della geometria euclidea, e da qualsiasi
forma di razionalismo, spingendoci verso una sorta di ‘nuovo organicismo’ nota 8 che impara a
ri-adottare le forme curve percependone soprattutto le loro relazioni con il macro e il micro cosmo.

Note

(1) Ad ogni frequenza corrisponde una forma (come un numero, un suono, un colore) ed ad ogni forma
corrisponde una frequenza. Ogni aggregato di forme – uno spazio costruito – attiva un sistema
energetico che si potenzia o depotenzia, entrando in relazione con le energie degli altri spazi (forme), con le energie della terra, del cosmo, ecc.
(2) Per comprendere la legge di risonanza si può fare questo esempio: se si pone un diapason, che
produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz, vicino a un secondo diapason ‘silenzioso’, dopo un breve intervallo quest’ultimo comincia a vibrare.
(3) Le forme concavo-convesse, a differenza p.e. del quadrato, rettangolo,triangolo, ecc, sono prive di punti, gli angoli, dove l’energia si accumula.
(4) Spirale logaritmica, di Archimede, iperbolica, spirale aurea, spirale Fibonacci, spirale maschile, femminile, ecc.
(5) Dalle piramidi egizie alle architetture del secolo scorso di Le Corbusier. Utilizzata soprattutto per costruire i ‘rapporti aurei’.
(6) Questo nuovo tipo di architettura, dalle forme irregolari, scomposte, apparentemente
‘disordinate’ fa riferimento al Caos dell’universo che non è, come è stato definito da Cecil Balmond “assenza di ordine ma presenza di ordini nascosti”.
(7) La geometria frattale è l’apparato matematico-geometrico delineato dal matematico Benoît B.
Mandelbrot per descrivere le forme complesse della natura. Questo sistema integra la geometria
classica e amplia le possibilità di decodificare, descrivere, comprendere la realtà fisica che ci circonda.
(8) Si può parlare di ‘nuovo organicismo’ perché, seppur una corrente organica è sempre stata
presente in architettura, sin dalle sue origini, si è significativamente esplicitata soltanto nel
secolo scorso con il lavoro di Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto, ecc, prendendo il nome di
‘organicismo’ (in contrapposizione al razionalismo-funzionalismo). ‘Architettura organica’ è anche
quella di Rudolf Steiner e della scuola antroposofica da lui creata che fonda la propria ricerca
spaziale sullo studio della natura e dei suoi processi di crescita e trasformazione.

Per approfondire

www.anghelos.org/spiralhouses

http://www.anghelos.org/edizionianghelos.htm

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