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Intelletto e Genere

pubblicato in: AltreViste 0
[ 4 minuti di lettura ]

Cervello: Intelletto e Genere

di: Paolo Manzelli

University of Florence

L’intelligenza non ha genere>: essa non risponde ad una natura potenzialmente innata, ma la sua
formazione è sostanzialmente prodotta dal sistema di apprendimento storico sociale. Cio non
significa che le differenze cerebrali tra i generi di uomo e donna non sussistano, ma in vero non
sono molte anche se certamente influenzano le strategie di organizzazione e risoluzione del pensare
intelligente che comunque, pur per strade diverse possono raggiungere equivalentemente livelli di
intelligenza relativamente elevata sia nell’uomo che nella donna.

NOTA: In seguito le parole “femmina” e “maschio” si riferiscono in questo saggio, alla conformazione
fisica originale dell’uomo e della donna non alla identificazione sessuale di ciascun individuo. Le
differenze cerebrali di genere consistono essenzialmente in:

a) Fattori genetici : ogni cellula di un essere vivente e quindi anche quelle del cervello umano
sono evidentemente di specie maschile o femminile contenendo nel proprio DNA rispettivamente una
genetica di tipo XY ed XX.

b) Fattori : Ormonali. L’ipotalamo e l’ipofisi del cervello secernono messaggeri ormonali che in
seguito interagiscono diversamente nella produzione degli ormoni sia del testosterone maschile che
del progesterone e degli estrogeni femminili.

c) Asimmetrie strutturali : il cervello dei maschi e più grande nel cervello dato che il cervello
maschile contiene più liquido cefalo-rachidiano, così che con l’avanzare dell’età il cervello degli
uomini si restringe più rapidamente; inoltre esso contiene più “materia bianca”, cioè un numero più
elevato di prolungamenti delle cellule nervose (assoni) che collegano distanti regioni cerebrali
facilitando il trasferimento di informazioni; infine solo una regione del ipotalamo è più grande di
circa il 5% nei maschi dove sembra risiedere una attività di eccitazione sessuale più elevata
rispetto alle femmine.

Dato che il cervello è l’organo principale dell’apprendimento (ciò significa che si modifica
strutturando le sue capacità di pensiero e di comunicazione personale in funzione dell’ambiente
socio-economico che lo educa ), di conseguenza non si può affermare, se non ricorrendo ad una troppo
facile banalizzazione, che le limitate differenze di genere notate in proposito delle struttura
cerebrale, vadano a influire differenziando profondamente la formazione della memoria e del
intelletto nella specie umana.

La natura infatti specializza determinate funzioni cerebrali in modo differenziato per generare una
attività di comunicazione e di comportamento sociale complementare dei generi maschile e femminile e
non per renderli semplicemente diversi. Effettivamente la capacità verbale di comunicazione è
normalmente più rapida e completa nel genere femminile, in quanto la loro natura consente una
migliore integrazione tra pensiero ed emotività, sensibilizzando e potenziando i processi di
intuizione, stempera la rigidità sequenziale del pensiero maschile; quest’ultima può essere favorita
dallo sviluppo più organizzato della “materia bianca”.

Inoltre da recenti studi di Risonanza Magnetica funzionale risulta che nel genere femminile
mediamente è più attiva la sezione del lobo frontale del cervello la quale sovrintende al
comportamento e alla valutazione critica. Tali differenze suggeriscono una maggiore probabilità di
adattamento della donna all’ambiente socio-economico, proprio in quanto tale esercizio linguistico
rende le aree dei lobi frontali e parietali relativamente più sviluppate nel cervello femminile,
così che, in particolare nell’epoca in cui viviamo di più ampia comunicabilità tecnologica, le donne
divengono maggiormente capaci di potenziare la loro capacita naturale che infatti favorisce una
utilizzazione simmetrica dei due emisferi cerebrali nella comunicazione verbale.

La telematica oggigiorno offre un terreno nuovo da sperimentare soprattutto nelle forme di
interattività e di condivisione di conoscenza che rende possibili. Ci sono nuove possibilità di
apprendimento e di comunicazione, dove le differenze di formazione tra uomo e donna potranno essere
sperimentate per ottenere una più elevata complementarietà tra i generi che sfoci in un contesto
civile e democratico delle . La rete è quindi una navigazione virtuale che può condurre a
destinazione più ampi livelli di equevalenti opportunità socio-economiche tra l’uomo e la donna.

La formazione intellettuale è comunque un puzzle con infinite possibilità di soluzione
storico-sociale, che deve essere sempre più consciamente sperimentata, proprio in quanto più d’una
forma di intellligenza può divenire la base della capacita creativa necessaria per adeguare le
differenti modalità di integrazione cerebrale tra memoria ed intelletto, che conducono l’UOMO verso
la soluzione (problem solving) ed il posizionamento (problem setting) ovvero ad evitare i problemi
(problem saving), e cioè ad apprendere le diverse modalità di risoluzione dei problemi che nella
loro complessità determinano il carattere delle intelligenza di un individuo, sia che esso sia
maschio o femmina.

Per ulteriori informazioni:

Paolo Manzelli
Director of LRE/EGO-CreaNet-“VIA” – University of Florence
Via Cavour, 82 – 50129 FIRENZE – Italy
Phone: +39 055-288754
Fax: +39 055-2756702
Mobil +39 335-6760004
E-mail: LRE@UNIFI.IT
E-mail: manzelli@invisibilmente.it

Università degli Studi di Firenze

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