Impara a vedere i tuoi pensieri, come eventi mentali passeggeri

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Impara a vedere i tuoi pensieri, come eventi mentali passeggeri
di M.Williams, J.Teasdale

Nella modalità mentale dell’essere, impariamo che possiamo abitare il presente con un senso di
spaziosità; non c’è nessun altro luogo in cui dobbiamo essere in questo momento e nient’altro da
fare, se non ciò che è necessario in questo momento. La nostra mente può dedicarsi in modo esclusivo
alla consapevolezza del presente, consentendoci di essere pienamente presenti a ciò che la vita ci
offre in ogni momento. Ciò non significa che sia proibito pensare al passato o pianificare il
futuro; significa soltanto che quando pensiamo al passato o al futuro ne siamo consapevoli.

VEDERE I PENSIERI COME EVENTI MENTALI PASSEGGERI

L’enorme potere della mente di pensare alle cose ti consente di risolvere i problemi mentalmente
prima di mettere effettivamente in atto una soluzione. Ci consente di tare piani e di scrivere
romanzi. Le difficoltà cominciano quando confondiamo i pensieri a proposito delle cose con le cose
stesse. I pensieri implicano interpolazioni e giudizi, che di per sé non sono fatti, ma semplicemente altri pensieri.

Il fatto che possiamo pensare a una sedia immaginaria e sapere che non è la stessa sedia sulla quale
siamo seduti nel salotto è relativamente facile da capire. Ma quando la mente propone idee che non
sono tangibili, per esempio il nostro valore come individui, può essere molto più difficile fare una
distinzione. Le idee su quanto valiamo non sono più reali del pensiero della sedia immaginaria. Se
passiamo alla modalità dell’essere grazie alla consapevolezza, possiamo rendercene conto molto più
chiaramente. Possiamo imparare a osservare i nostri pensieri, e anche i nostri sentimenti, come
esperienze che vanno e vengono nella mente. Proprio come il suono di un’auto in strada è passeggero
e la vista di un uccello nel cielo è momentanea, i pensieri che ci si presentano sono eventi mentali
che sorgono spontaneamente, rimangono per qualche istante e poi svaniscono da sé.

Questo cambiamento così semplice, ma impegnativo, del modo in cui ci relazioniamo ai pensieri ci
libera dal loro controllo. Perché quando abbiamo pensieri come: “Questa infelicità sarà sempre con
me” o “Sono una persona antipatica “, non dobbiamo prenderli per realtà. Se lo facciamo, ci
costringiamo a lottare all’infinito contro di essi. La realtà è che queste idee sono eventi mentali
simili a fenomeni meteorologici, che la nostra mente genera per qualsiasi motivo in un determinato
momento. Se riusciamo a vederli e ad accettarli in questo modo tramite l’attenzione consapevole, può
darsi che prima o poi riusciamo anche a capire quando e come compaiono. Nel frattempo, comunque, non abbiamo certo bisogno di trattarli come tiranni da spodestare.

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