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Il PRANA… è SERVITO

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Il PRANA… è SERVITO

di Vincent Gambino

Scienza e Conoscenza intervista Jas, diminutivo della più nota Jasmuheen, che sostiene di
alimentarsi di solo prana. Ci teniamo comunque ad aggiungere che secondo una lettrice, a seguito di
Jas da tempo, non sarebbe esatto definire Jasmuheen una “Bretharian”(mangiatrice di respiro o aria),
ma una liquidariana, da attribuirsi a chi assume anche dei liquidi. Del resto questa intervista non
vuole cavillare su e quale alimento o liquido ogni tanto magari Jas si trovi nella necessità (anche
sociale) di assumere. Che cosa ci interessa dunque? Per es, come possono funzionare il cuore, il
cervello e sopratutto l’intenstino di una persona del genere? Che ne sarebbe della fame nel mondo
alla luce di tale educazione alimentare?

Che cos’è il Prana? Qualcosa di onnipresente che difficilmente l’uomo moderno riesce ad immaginare,
anche se forse qualche piccola apertura a riguardo si sta avendo nella fisica contemporanea.
Esistono infatti studi recenti i quali evidenziano che esiste un campo universale di energia che
connette tutta la creazione. Il prana potrebbe essere legato non-localmente a questo campo profondo,
che costituisce il livello fondamentale della realtà. Per poter cogliere il prana bisognerebbe forse
riuscire a sintonizzarsi con questo campo profondo.

Il concetto di prana di fatto non è nuovo, è espresso in Cina con il termine Chi, o già nell’antico
Egitto come aria o atmosfera Ammonica (di Amon). Lo Yoga, il Taoismo, l’Alchimia…e altre diramazioni
della Tradizione prevedono un “lavoro” con questo elemento.
Più recentemente gli stessi concetti (o quasi…) ci vengono riproposti attraverso nuovi movimenti e
metodi, nuove forme filosofiche piuttosto che neospirituali, ed individui singoli che del “lavoro”
sul prana hanno fatto o “ricevuto” una missione.

Jasmuheen, al secolo Hellen Greve, australiana di Brisbane del 1957, nata da immigrati norvegesi, è
attualmente la maggiore esponente e fondatrice di quella che lei stessa definisce il programma
pranico.
Nella sua biografia dice di essere stata una manager di successo. «Poi, all’improvviso, ho capito
che tutto questo non mi bastava più. Allora ho intensificato le mie sedute di meditazione, e proprio
durante una di queste ho acquisito il mio nome spirituale: Jasmuheen». Nel giugno del 1993 Si
sottopone all’iniziazione del nutrimento pranico, “la pratica dei 21 giorni”.

Vale a dire tre settimane complete senza mangiare né bere, traendo nutrimento unicamente dalla forza
vitale dell’universo. Così comincia a vivere di Prana, entrando in quella piccola elite di persone
che si fanno chiamare “Bretharians” (mangiatori d’Aria).

Il caso Jasmuheen ha indiscutibilmente attratto l’attenzione di molti e dei media, trovando tra
questi interesse e scetticismo.
Se si fa una ricerca internet su Jasmuheen troviamo diverse voci contrastanti. I siti a lei
direttamente collegati descrivono con ricchezza di materiale che cosa è il programma pranico, i
vantaggi che derivano dal nutrimento pranico, i progetti che si stanno portando avanti a livello
globale per quel che riguarda la “riarmonizzazione” dell’umanità, la pace tra i popoli, la fine dei
problemi legati alla fame ed Ma anche biografie ed articoli non troppo gratificanti. In molti la
definiscono una ciarlatana, alcuni una visionaria…

Il programma televisivo australiano 60 Seconds l’ha con il suo consenso sottoposta ad un test
filmato e seguito da un team medico per provare le sue dichiarazioni. Dopo appena due giorni
Jasmuheen iniziò a mostrare sintomi di disidratazione, aumento della pressione sanguinea, stress. Su
suo suggerimento, lei e la troupe, si spostarono successivamente dalla città in uno spazio di natura
incontaminata, per concederle un maggior influsso pranico, ma col passare dei giorni Jas non diede
nessun segno di miglioramento, anzi continuava a perdere chili e liquidi, tanto da far decidere alla
crew ed al team medico di bloccare il test onde evitare danni permanenti. O, almeno, questo è quello
che rende disponibile wikipedia.

Quando le ho chiesto spiegazioni a riguardo Jasmuheen mi ha confidato di essere stata vittima di un
inganno:

J.- “Ho accettato di fare questo programma senza informarmi degli intenti di queste persone..hanno
messo su le cose in modo da farmi sembrare una pazza! Se ci fai caso su Wikipedia la validità
dell’articolo è messa in discussione. Ho cercato più volte di inserire la mia versione della storia,
ma puntualmente veniva cancellata dal web master, una, due volte… Che dovrei fare, non ci faccio
più neanche caso, al mondo ci sono alcune persone che farebbero di tutto per mettermi in ridicolo,
il loro scopo è proprio quello di denigrare le informazioni che do al mondo…”

Ma le cose non finiscono qui. Nel 1999 in Scozia, un’aspirante Brethariana digiuna fino alla morte,
e Jasmuheen viene nuovamente collegata come “ispirazione malsana”; si utilizzano termini come
“profeta autoproclamata”…
Ritengo che non debba essere facile per una persona con una vita tanto straordinaria essere presa in
considerazione dai più, e tuttavia non è semplice crederle…

La Biografia di Jasmuheen è ricca di eventi paranormali ed incontri straordinari.
Tutto nasce, come mi ha riferito personalmente, dopo la morte del fratello a causa di un incidente
stradale.

J.-“Dopo che è successo lui non ci ha abbandonati, ha cominciato a contattare me e mia madre
principalmente ed altri membri della nostra famiglia, da lì è come se si fosse aperto qualcosa…”

Questo aspetto medianico è sempre presente nella sua biografia. Sostiene di essere entrata in
contatto con differenti entità, alcune molto note; La Madonna, Babaji, il grande alchimista St.
Germain, Francesco d’Assisi… la natura di tali incontri non è ben specificata.

J.- “Quando desideriamo ricevere insegnamento da questi esseri luminosi, i maestri ascesi etc.
dobbiamo portarci interiormente in risonanza con quello che è il loro campo vibratorio…”

Tali affermazioni metterebbero in ridicolo molti, eppure un qualsiasi credente sa che di cose strane
anche i santi ne hanno fatte molte…
Jasmuheen tuttavia continua a ricevere un grande credito internazionale.
Da quel che ho inteso parlando con lei, Jas non è una santa però, e neanche un’iniziata nel senso
tradizionale del termine. Un suo tentativo di avvicinamento alla Società Teosofica australiana (che
poco ha di tradizionale…) è stato respinto motivando il rifiuto con “mancanza di umiltà” nella
postulante.
Jasmuheen trova che l’umiltà manchi a loro, invece.

Comunque il suo messaggio non è stato ignorato al palazzo delle Nazioni Unite di Vienna, dove è
stata ospite più volte, come alle Nazioni Unite a New York.
Inoltre attraverso internet e con visite e programmi in fase di sviluppo ha potuto cominciare un
interessante, almeno su carta, lavoro in Brasile avendo ricevuto anche un importante supporto
governativo.

Insomma, si potrebbe andare avanti per molto tempo, parlando di fatti, avvenimenti o illazioni
legati a questa donna che tuttavia non ci porterebbero dove desideriamo andare, con questa
intervista.
Che cosa ci interessa dunque? Sicuramente capire se gli insegnamenti dati da Jasmuheen abbiano un
qualche valore o meno, e sopratutto se dal punto di vista scientifico hanno una qualche validità.

Vi propongo quindi di seguito alcune domande che le ho personalmente posto integrandole a degli
spunti da un suo testo che recentemento mi ha inviato.

Secondo l’immagine che Jasmuheen ci mostra, il Prana è un qualcosa onnipresente ma, mi pare di
capire che può essere più o meno concentrato in alcune zone. Questo non è in contrasto con gli
insegnamenti tradizionali per quel che ne so.

S&C – Ma se il Prana è in ogni particella esistente, in ogni “mattone” che costituisce la vita, non
viviamo allora già tutti di Prana?
J. – Sì, ma in occidente non siamo stati educati ad apprezzare tutti i suoi attributi e benefici di
cui si può avere esperienza quando aumentiamo il flusso pranico dentro di noi.

Secondo l’esperienza personale di Jasmuheen il nutrimento pranico ci supporta completamente con
tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, ma non prevede l’uso del sistema digestivo. Infatti questo
si ritira, diviene in qualche modo obsoleto. Di fatto, secondo Jasmuheen il sistema digestivo si è
evoluto assieme all’uomo rispecchiando la sua credenza di “dover” mangiare cibo esteriore, e quindi
appare vero anche il contrario.

Generalmente per accedere alla condizione in cui non si ha più bisogno del nutrimento solido, ed
addirittura liquido, dobbiamo superare diversi gradini che richiedono un grande sforzo; i vantaggi
tuttavia sono molteplici.

Per esempio, l’energia non viene più utilizzata nella digestione e quindi siamo più attivi e
dormiamo molto meno.
Inoltre la nostra vita cambia radicalmente in quanto siamo liberi dall’intossicazione sia fisica che
sottile.
C’è chi giustamente si è chiesto se il nutrimento pranico sia “la fontana della giovinezza”;
Jasmuheen risponde in questo modo:

J.- “Il maestro indiano Giri Bala e Therese Neumann, entrambi portatori delle stigmate cristiche, si
nutrivano di prana e sono dolcemente invecchiati fino a lasciare il corpo fisico. Anche se
l’immortalità fisica è una possibilità, io credo di non dovermi focalizzare più di tanto su questo
aspetto”.

S&C – Perchè accrescere il flusso pranico nel nostro interno ci garantisce una effettiva evoluzione
personale?
J.- Il Prana è composto da vari elementi, alcuni dei quali sono delle sequenze, o codici matematici
che fungono da linee guida per la manifestazione della creazione.
Quando noi intensifichiamo il flusso pranico dentro di noi questi stessi codici “dormienti” in noi
vengono risvegliati, regalandoci così una visione più chiara dello scopo della vita e delle scelte
che possiamo fare come esseri creatori…

L’aumento del flusso pranico consente un uso completo delle ghiandole maestre del nostro corpo
(Quelle legate ai Chakra secondo le antiche tradizioni.) e le stimola a funzionare in un modo
differente. Queste ghiandole; la Pineale e la Pituitaria, regolano oltretutto gli schemi d’onda del
cervello, le frequenze Beta-Alpha-Theta-Delta.

Personalmente credo che il dono più grande che il programma Pranico possa darci è quello di un
chiaro percorso e di energia necessaria per percorrerlo, inoltre la capacità di creare un mondo
armonioso e pacifico con il minor sforzo possibile, utilizzando l’energia della Grazia Divina, che
aumenta il nostro quoziente emotivo.

S&C – Ci può spiegare meglio che cos’è la Grazia?
J. – E’ un’energia regolata dal flusso pranico… più questo è puro, più ci consente di magnetizzare
la Grazia… secondo il Dizionario Oxford, la Grazia è un favore di Dio, un’influenza Divina che è
rigenerante, rinforzante, ed ispiratrice…

S&C – Ma i saggi ci insegnano che la Grazia non può essere catturata, che viene data come dono a chi
è pronto per riceverla. Non è così?
J. – Questo è vero nella sua essenza, ma noi come esseri umani possiamo sintonizzarci attraverso le
nostre scelte di vita sullo stesso campo di risonanza della grazia. Che equivale a metterci su una
“superstrada cosmica” dove fluisce la grazia e prima o poi saremo trascinati dalla sua corrente.

S&C – Quali sono i processi biofisici ed energetici che entrano in gioco per poterci nutrire di
Prana?
E’ interessante notare che, maggiormente in concordanza con le tradizioni più antiche, l’attenzione
del programma pranico è volta anche al Cuore, o per meglio dire al centro cardiaco; in opposizione
alle molte teorie neospiritualiste prettamente “cervello centriche”…
J.- E’ il punto focale di passaggio da un universo all’altro; da qui magnetizziamo in noi le
particelle praniche che si irradiano attraverso tutti i nostri sistemi, i meridiani, il sistema
sanguineo e linfatico, il sistema osseo…

Da un punto di vista scientifico quello che sappiamo è quanto segue:Il Cuore ha un proprio sistema
nervoso indipendente dal cervello formato da più di 40000 neuroni.Quando il cervello invia dei
segnali al cuore questi non vengono eseguiti immediatamente, bensì vengono soppesati, e viene
valutata la natura del messaggio.

Viceversa i messaggi inviati dal cuore al cervello sono immediatamente ascoltati, tanto che la
variazione del battito cardiaco può influenzare risposte neuronali in grado di alterare lo stato
emotivo-umorale dell’essere umano.
Il cuore è il più potente oscillatore del corpo e regola col suo ritmo tutte le funzioni umane.

Il tipo di consapevolezza che emerge armonizzando coscientemente il ritmo cardiaco è legata a quelle
manifestazioni che noi chiamiamo Amore, Grazia, Pace…
Ovvero; la concentrazione su questi sentimenti armonizza il ritmo cardiaco ed armonizzando il ritmo
cardiaco emergono questi sentimenti.
Quando un uomo si concentra sul cuore il suo modo di pensare è meno lineare e viene descritto come
più intuitivo.

Il campo elettromagnetico del cuore è così potente da essere 5000 volte più forte di quello prodotto
dal cervello, tanto da poter essere misurato con un magnetometro.
Insomma, questo centro appare essere molto di più che una semplice pompa, sembra essere un forte
centro di irradiamento su cui spostare la nostra attenzione per far emergere un’intelligenza più
cosciente ed intuitiva.

S&C – Gli antichi usavano chiamare questo processo d’inversione dell’attenzione dal cervello al
cuore, Conversione… Concetto che col passare degli anni ha assunto un significato ben diverso
purtroppo….
Quali sono i cambiamenti che invece possiamo osservare nel cervello?
Può dirci di più sulle ricerche svolte riguardo alle cerebrali?
J.- Le onde cerebrali sono le misurazioni dei cambiamenti della fluttuazione elettrica del
cervello…Visto che l’intensità dei cambiamenti elettrici nel cervello è direttamente collegata al
livello di attività neurale, le onde cerebrali possono variare drasticamente in amplitudine e
frequenza tra lo stato di veglia e quello di sonno. Questo tipo di studi ha portato alla scoperta
delle onde Beta-Alpha-Theta e Delta.
La nostra esperienza a riguardo ha mostrato come spostandoci dalle onde Beta poi Alpha, poi Theta e
poi Delta, molte nuove realtà cominciano ad emergere; ad esempio l’abilità di essere nutriti appieno
dal Prana si acquisisce quando si è permanentemente ancorati alle frequenze Theta e Delta
Più aumentiamo il flusso pranico attraverso il nostro corpo più ci armonizziamo automaticamente a
queste frequenze. La meditazione è uno strumento che ci consente di portarci in questi campi d’onda
così da magnetizzare sempre più prana.

S&C Può descriverci più approfonditamente che cosa cambia da frequenza a frequenza?
J.- Quando le onde cerebrali risuonano tra i 14 ed i 30 cicli per secondo, siamo nel campo Beta, ci
troviamo in una zona collegata alla povertà, all’ingiustizia sociale, a picchi e ricadute
emozionali. Spesso troviamo in questo tipo di stato quelle persone che si autoinfliggono
un’esistenza caotica e si sentono vittime di qualche cosa.

Quando risuoniamo tra gli 8 ed i 13 cicli al secondo ci troviamo nella zona Alpha e lo zen della
vita inizia a schiudersi per noi. Qua possiamo sentirci più rilassati, possiamo avere tempo e modo
di riassestare la nostra vita con maggiore lucidità, non ci sentiamo più sovraccarichi, possiamo
dedicare le nostre energie per il bene di tutti.

Il tempo che passiamo nella zona Alpha migliora la qualità della nostra vita e ci garantisce
maggiore chiarezza sui passi successivi da compiere.
Quando risuoniamo tra i 4 ed i 7 cicli per secondo, la zona Theta, ci troviamo in uno stato di
sincronicità.
Non c’è più il senso di casualità ordinario ed il tempo che passiamo qui attrae verso di noi eventi
ricchi di significato simbolico e di grandi possibilità, in quanto è un campo di potenziale creativo
infinito. Questo è il campo in cui fluisce la Grazia, il vero nutrimento e l’Amore. E’ il campo in
cui sono stati scritti i testi sacri, come se fossero stati scaricati telepaticamente.

Risuonare tra il 1/2 ed i 3 cicli per secondo ci fa accedere al del campo Delta, Il Paradiso o
“Giardino dell’Eden” biblici. Questa è la casa degli Elohim e degli Arcangeli, dell’Amore Puro.
Questa è anche la sede del nostro DOW (o Dio Interiore come lo definisce Jasmuheen, ndr) e da cui si
irradia nei diversi piani della nostra esistenza.

Accediamo a questo regno durante la meditazione più profonda, e meglio se il nostro organismo è
privo di tossine. E’ in questo campo che gli Yogi vanno quando lasciano il proprio corpo fisico e
sperimentano viaggi multidimensionali.
Secondo la saggezza antica, quando la Ghiandola Pituitaria e la Pineale vengono attivate le onde
cerebrali si muovono permanentemente nello spettro Alpha, e quando poi si muovono anche in Theta e
Delta cominciamo ad utilizzare il resto del cervello che non utilizzavamo prima.

La ghiandola Pituitaria secondo la “mistica orientale”, produce una forma di “cibo” che viene
chiamata Amrita e viene associate alla Fontana della giovinezza.
Quando questa ghiandola viene attivata e produce l’Amrita, questa a sua volta stimola i ricettori
“neuroteologici” che influenzano i campi di risonanza del cervello.

Quando invece viene stimolata la ghiandola Pineale, viene aumentata la produzione di Pineolina che a
sua volta nutre il cervello e scatena la produzione dei neurormoni DMT e 5-MeO-DMT.
Quando il corpo è libero dalla tossicità su tutti i piani e questi elementi vengono prodotti, il
nostro sistema inizia ad operare in un altro modo e le nostre abilità “alchemiche” cominciano ad
emergere.

S&C- Ci sono altre informazioni importanti riguardanti il cervello?
J. – Secondo le ricerche svolte da Maharishi ed il TM movement(meditazione trascendentale), quando
7000 persone mantengono costantemente le proprie risonanze cerebrali sugli 8 hz, queste possono
trasformare il nostro mondo in modo armonico.
Accrescere il flusso pranico automaticamente aumenta l’armonia personale e globale in quanto ci
situa in una risonanza di 8 hz.

Tuttavia l’aspetto più incredibile del movimento che Jasmuheen ha creato, consiste nel fatto che sta
coinvolgendo esponenti di governo di vari paesi e delle Nazioni unite. Il programma è tra i più
pretenziosi: cambiare il pianeta drasticamente, distribuzione delle risorse, il non finanziamento
dei programmi militari, e a breve termine portare l’umanità a divenire prima vegetariana e poi a
nutrirsi di prana, poi… Come?

S&C- Nel Novembre del 2005 la Society for Conscious Living, ” la Società che promuove una Vita
Cosciente”, ha presentato il documento The Prana Program for World Health & Hunger Challenges (Il
Programma Pranico per il Benessere Globale e la Fame nel Mondo). Ci può dire di più al riguardo? Che
cosa è cambiato da quel giorno?
J.- A partire da quell’incontro ho potuto ripetere l’esperienza alla sede delle Nazioni Unite a New
York. Ci sono una serie di persone all’interno delle istituzioni che, a modo loro, diciamo non in
modo esplicito, sostengono questo progetto. Le persone in questione devono essere molto caute nel
presentare certe attività pubblicamente in quanto l’ educazione esoterica della moltitudine è ancora
in corso.

Deve considerare che questo è un percorso che fa parte dell’ evoluzione umana. Ognuno prima o poi si
troverà in quello spazio in cui potrà avere esperienza del Divino Amore e sarà cosciente di come
questo possa nutrirci. Quindi non c’è bisogno per me che di piantare il “seme” là dove sono
invitata, di educare e lasciare che le cose si muovano da sole. E naturalmente vivere in modo
impecccabile così da essere un vero esempio per il mio prossimo.

S&C- Le persone di cui parla, ritiene possano appartenere a società esoteriche quali la massoneria o
simili?
J.- No, non saprei, diciamo che ognuna di queste persone ha un suo interesse verso questi argomenti
ed è sensibile al messaggio che trasmetto nel mio lavoro. Magari fra di loro non c’è più che qualche
partita di Golf assieme, ma lavorando in posizioni di potere possono portare questo lavoro
all’interno delle istituzioni.

Diversi ambasciatori, ma anche persone con posizioni minori all’interno delle Nazioni unite e che
sono aperti come dicevo all’aspetto metafisico, sono desiderose di dare il loro supporto ed aiuto.
Non vado mai dove non sono invitata. aspetto che sia il prossimo a chiamarmi. Infatti torno
regolarmente a Vienna e a New York proprio per questo motivo.

S&C- Ma questo ha portato a qualche contatto più concreto non so, con qualche organizzazione
governativa? Qualche ministero che so?
J.- Sì, è il caso del Brasile. Abbiamo iniziato un’attività di insegnamento laggiù, in Amazzonia e
sopratutto
nelle Favelas, ma purtroppo, quando si ha a che fare con un governo, qualsiasi attività iniziata può
cadere da un momento all’altro per ragioni politiche, o con le nuove elezioni! In Brasile sono stata
contattata dall’ ex presidente ma non ho avuto la possibilità di lavorare direttamente con lui in
quanto ha delegato l’iniziativa al capo delle forze armate del paese, Henrique Cadossa. Sto
frequentemente tornando in Brasile e aspetto con impazienza l’ufficializzazione del progetto.

S&C- Le attività che svolge in giro per il mondo, di solito comprendono anche la raccolta
finanziaria?
J.- No, questo no, non siamo parte di operazioni finanziaire. Ci sono già abbastanza organizzazioni
che svolgono questo tipo di attività. Trovo già che il mio lavoro educativo in giro per il mondo sia
di natura caritatevole. Ma naturalmente abbiamo sempre spinto attraverso le nostre interviste e nei
libri, ad una redistribuzione equa delle risorse umane così da mettere i diritti umani come priorità
nella lista delle cose da fare. Incoraggiamo anche la gente per quel che riguarda il supporto a
distanza verso i bambini del terzo mondo, soprattutto per quel che riguarda l’istruzione. il costo
di un cappuccino in europa può pagare l’educazione di un bambino indiano per una settimana.

S&C- Un’altra domanda su quest’argomento. Ho letto in alcuni suoi libri che lei suggerisce che una
persona che si trova in una posizione di potere sociale o politico, debba avere una calibrazione di
“500+”. Che significa? Che tipo di misurazione è questa?
J.- E’ basata sul sistema di misurazione sviluppato da David Hawkins nel libro “Power vs Force”
(Potere vs Forza), è legato alla sua ricerca kinesiologica sulla misurazione degli stati di
coscienza.

Una persona che è calibrato con un quoziente di 500+ è collegato con la frequenza dell’amore
incondizionato. Un politico dovrebbe avere un quoziente di Intelligenza emozionale di questo tipo
per poter vedere le cose da una prospettiva che non sia quella dell’avidità, dei giochi di potere e
dalla produzione di armi (Temo che non farebbe il politico allora…N.d.A.)

Dovrebbe potersi focalizzare sui veri bisogni della società. Un terzo delle risorze stanziate per le
armi potrebbero essere redistribuite per eliminare la povertà nel mondo annualmente. Un dirigente
con che si trova nel campo dell’amore incondizionato avrà maggiore facilità nel fare ciò rispetto a
chi è fossilizzato nel campo della paura.

S&C- Una delle ricerche più interessanti che lei cita nei suoi lavori è quella riguardante il
cervello e e il collegamento tra frequenza e stato di coscienza. Passare da Beta ad Alpha, e
successivamente da Theta a Delta, significa passare da una frequenza di 14 cicli al secondo, fino a
_ ciclo per secondo.
Come mai la terra ed il sistema solare stanno subendo un processo inverso?
La frequenza sta aumentando anzichè diminuire. Dopo l’ultimo Tsunami la velocità del Tempo è
aumentata! Questo secondo lei che cosa denota? J.- E’ segno che il pianeta, come noi del resto,
stiamo passando attraverso un processo di forte “pulizia”, Stiamo espandendo la nostra coscienza
adesso, e così rilasciamo tutte quelle energie che non ci servono più. Come sai l’acqua è collegata
al nostro corpo emozionale, per questo è un ottimo strumento di pulizia. I cambiamenti del clima
rispecchiano questo processo. Sì, è vero, il tempo scorre più velocemente oggi, e questo fa parte
dell’intero processo. Ma noi saremo portati in “zone di Frequenza” che saranno oltre il tempo
lineare ed avremo esperienza maggiore di zone di tempo “simultaneo”, dove passato presente e futuro
coesisteranno per servire noi esseri creativi che lavoriamo per il bene di tutti. Questo è ciò che
fanno i maestri alchimisti.

S&C- Bene, volevo giusto chiederle qualche cosa riguardante l’alchimia. Lei dichiara che nel ’92 lei
ha incontrato quelli che definisce i Maestri Alchimisti.
St. Germain era tra loro? Pure lui si nutriva di Prana?
J.- Sì, ho speso tre intensi anni della mia vita sotto la guida diretta di St. Germain, e per
risponderle le dirò che non è mai stato visto mangiare o bere in pubblico. Tutti questi esseri di
luce sono nutriti dall’Amore Cosmico, è a loro discrezione mangiare o no. Se lo fanno è solo per
questioni sociali. Quelli che io chiamo I “Santi”, ci incoraggiano a compiere il passo necessario
per accedere alla maestria, e lasciare la possibilità alla nostra natura già ascesa di brillare in
noi ed essere completamente presente nelle nostre vite ed evidente per tutto il mondo. Non Ricercano
le nostre adorazioni o adulazione. Essi vengono a noi come “colleghi divini” che possono guidare chi
è aperto e pronto ad accedere ai loro mondi.

S&C- Una delle cose che mi ha dato più da pensare rispetto all’Alchimia, che per quanto ne so è un
percorso iniziatico che riguarda il processo di autoconoscenza, secondo il quale si deve peter
“Morire”, e passare attraverso il proprio Inferno, guardando in faccia i propri demoni. Quello che
invece lei presenta è un percorso molto più “soft” direi quasi piacevole. Come è possibile?
J.- Tutti noi l’abbiamo fatto, in questa vita o forse nelle vite passate, e alcuni ancora lo stanno
facendo. Tuttavia non dobbiamo più soffrire per la nostra divinità, non più. La vita può essere
gioiosa e piena di Grazia. Dipende solamente su che cosa ci focalizziamo. Io tendo a cercare Dio in
ogni cosa, e si trova sempre quel che si cerca.

Preferisco poi insegnare alla gente i fondamenti della scienza dei campi. L’esperienza del Divino
non è una cosa misteriosa. E’ solo una questione di risonanza personale e di come la possiamo
alterare grazie al nostro stile di vita. Parte del percorso alchemico di trasformazione riguarda
raggiungere la maestria della mente, far sì che sia la mente a servirci e non essere noi a servire
schemi mentali confusi ed intricati che portano sempre a visuali negative. Molti degli insegnamenti
dati durante i secoli per esempio attraverso la religione sono stati controllati da agende di potere
che hanno sempre mantenuto la gente nella paura piuttosto che farla evolvere verso la propria
maestria ed esperienza del grande amore che in realtà essi sono.
Ciò su cui ci focalizziamo cresce. E’ una legge universale. Esiste un Campo dell’amore che fluisce
attraverso la matrice della vita, che ci può nutrire su tutti i livelli, e quando ci focalizziamo su
di esso questo cresce.

Se manteniamo in noi il pensiero che la vita è difficile, che è una battaglia, che siamo peccatori,
tutto ciò diventerà la nostra realtà. Il Campo quantico ci ascolta incessantemente perchè è
programmato per vederci come esseri divini fatti ad immagine di Dio., anche se noi non lo crediamo
possibile.

S&C- Lei ha confermato che nei paesi occidentali al giorno d’oggi esistono diverse migliaia di
persone che vivono di Prana, giusto?
J.-Sì, sono all’incirca in 30.000 attualmente ad avere questo tipo di libertà.

S&C- E perchè lei ha reso il suo caso di pubblico dominio?
J.- L’ho fatto per evitare che circolasse disinformazione a riguardo. Per fornire una serie di
insegnamenti e ricerche sull’argomento. Parte del mio “Bluprint” divino è quello di essere un ponte
tra l’Oriente e l’Occidente. Quello di portare queste antiche conoscenze dell’Oriente all’Occidente,
per consentirgli di evolvere verso sempre maggiore compassione, chiarezza ed amore.

S&C- Quindi sente di avere una sorta di missione?
J.- Sicuramente, nessuno sceglie “volontariamente” di fare una cosa del genere.
La mia missione divina prevede tra le altre le seguenti cose:

1) Conoscere approfonditamente il Programma Pranico ed averne esperienza diretta così da provare a
me stessa le infinite potenzialità descritte in tutti i nostri libri. A questo sono stata preparata
sin da bambina.

2) Ricercare tutto ciò che potevo sull’argomento, scrivere a riguardo nel modo più semplice e
pragmatico possibile e darne i frutti al mondo. Questo ha anche previsto il semplificare gli
insegnamenti delle antiche scuole misteriche e passare in prima persona attraverso differenti
iniziazioni alchemiche.

3) Fungere da ponte tra la comprensione ed esperienza dell’Oriente rigardo al programma pranico ed
introdurre in occidente i benefici legati a questo processo ampliando il flusso pranico il più
possibile così da supportare il piano divino.

4) Trovare e supportare altri “propositori” di questo programma ed introdurre le loro metodologie
nel nostro network.

5) Divenire un’esponente mediatica del programma pranico ed utilizzare i media secondo i principi
olistici, così da fissare nel campo morfogenetico il programma pranico.

6) Costruire sistemi di comunicazione sia tramite internet che innernet (rete interiore) per
condividere le nostre ricerche. Ecco il perchè dei miei costanti spostamenti e proposte sul web.

7) Introdurre il programma pranico attraverso i miei network politici e formulare un programma
effettivo per combinare e condividere le nostre ricerche con i programmi Aid e di ridistribuzione
delle risorse là dove possibile, e dove non fosse possibile farlo comunque!

Negli ultimi dieci anni sono riuscita a raggiungere con successo i punti da 1 a 6. Il punto 7 è in
fase di completamento. Non è nel mio percorso dare uno o due anni della mia vita – come lo è stato
per Hira Ratan Manek (Risultati dei test svolti su Hira Ratan Manek dal dott. Shah, in un periodo di
411 giorni di costante
controllo:http://www.selfempowermentacademy.com.au/pdf/light-ambassadry-research-booklet.pdf, vedi
anche: www.scienzaeconoscenza.it/articolo.php?id=59 ) – per intensi test medici volti a
provare la validità di questo insegnamento. Ma ne è parte sicuramente, agire come un reporter
cosmico per far pervenire queste importanti informazioni: che chiunque può avere accesso ad
abbastanza Prana da cancellare tutti i propri bisogni di nutrimento fisico.

S&C- Mi conceda un’ultima domanda; le piace la cucina italiana?
J.- Si, amo la pasta e l’Italia, ed in questa vita ho avuto la possibilità di godere di molte cose
italiane! (Infatti uno dei vantaggi più divertenti che Jasmuheen riceve dalla libertà dal cibo,
consiste nell’avere più soldi a disposizione per vestiti e scarpe. Jas in altre interviste ha
ammesso, per es. di nutrirsi di dettagli di cibo per sollecitare qualche ora di sonno quando si
trova per es, a dormire in hotel)

Riflessioni dell’intervistatore
Che dire? Scientificamente, credo che il lavoro sul Prana possa interessare la ricerca in più
settori, la fisica, la chimica, la medicina. Sempre se svolta col dovuto Discernimento, in una
direzione e nell’altra.
Trovo poco interessante l’aspetto fenomenico. Non mi interessa sapere se Jasmuheen si nutra di Prana
o preferisca nella sua intimità gli spaghetti.
Credo che il fenomeno in sé possa esistere, ma citando un autore a cui credo “…le manifestazioni
fenomeniche non possono mai provare nulla di per se stesse, potendo essere assolutamente simili nel
caso di un santo e nel caso di uno stregone…”
Le mie perplessità tuttavia non sono di natura scientifica. Le mie perplessità sono di natura
speculativa.

Che dire del futuro che ci attende? Il programma Pranico di cui Jasmuheen è leader è la chiave di
volta verso il nuovo futuro dell’umanità?
Insegnare ai poveri del terzo mondo a nutrirsi di prana sarà la soluzione effettiva alla povertà ed
alla fame come lei sostiene?
Credo che avremo sicuramente più chances nel divenire al più presto vegetariani, del resto
l’allevamento intensivo è controproducente ed inquinante.
Trovo però molto difficile sottoporre i politici, piuttosto che i banchieri a test chinesiologici
per valutarne l’effettivo stato di coscienza, né tantomeno sottoporli ad un programma di regole di
vita armoniose per farli migliorare e portarli a raggiungere la frequenza di “500+” (Questo mi
lascia alquanto perplesso, anche perchè altri kinesiologi da me interpellati riguardo a tale
“quoziente emotivo” si sono limitati a sorridere…)
Per quello che è il mio percorso di conoscenza, sarebbe un grave errore (che è quello commesso da
molti scienziati contemporanei) ridurre a puro fenomeno psichico l’aspetto Spirituale
dell’Esistenza, trattandosi di due piani differenti.

La scienza contemporanea sarebbe illuminata da quella Tradizionale. Ma quest’ultima non ha mai avuto
bisogno del sostegno della scienza materiale!
Tra i punti presenti per il miglioramento personale di uno dei programmi di Jasmuheen, troviamo
tuttavia la voce “Pretending”.
Pretendere di essere già un maestro, sentirsi come… Ma se è vero che manifestiamo quello su cui ci
focalizziamo, non manifesteremo così solo una realtà di Presunzione?
Spero che chi voglia avvicinarsi al messaggio di Jasmuheen non lo faccia con lo spirito di ricerca
dei “poteri”, fosse anche solo il potere di cibarsi di prana, camuffandolo ai propri occhi con
quello della crescita spirituale. Non credo sia questo il senso del messaggio, o almeno lo spero.
Grave pericolo sarebbe per il ricercatore spirituale elevare il proprio psichismo, tanto da
assumerlo come spirituale!!! Che, sempre per quanto mi riguarda, e di cui ho avuto esperienza
diretta, è l’obbiettivo di molti movimenti neospirituali.
In tal modo molti correrebbero il rischio di crearsi l’illusione di una falsa spiritualità a mio
avviso.

Il tipo di messaggio presentato da Jasmuhheen si colloca credo, assieme ad altri che prevedono un
imminente cambiamento di natura globale, sia geofisico che spirituale. Qualcosa di epocale dovrebbe
accadere di qui a breve, e questo dovrebbe inevitabilmente portare ad una totale fioritura delle
coscienze, o illuminazione collettiva indolore…
Non metto in dubbio che possa accadere, a chi riconoscere il merito, ammesso che qualcuno voglia
assumerselo?
Nulla ho da obbiettare sulle possibilità dell’essere Umano. Basta studiare i testi sacri e gli
insegnamenti di tutte le tradizioni per rendersene conto, anche gli scienziati contemporanei ormai
non negano più tali possibilità.

Ma come mai in tutti i tempi gli insegnamenti Sacri sono stati recepiti solamente da chi possedeva i
requisiti per poterli accogliere? E quali sono le qualifiche necessarie? I tempi sono cambiati
veramente così tanto che qualcuno può trasmettere tali insegnamenti senza il rischio di profanarne
il messaggio come è accaduto disastrosamente per così tanti aspetti della Tradizione?
Al contempo mi è dato di sapere che non è sufficiente il campo quantistico (basti vedere lo stato
dell’umanità attuale), datosi che 2000 anni fa un uomo chiamato Gesù ed altri prima di lui non
hanno potuto elevare ipso facto l’intero genere umano a quello stadio in cui Jasmuheen ritiene
possibile condurre tutti noi, secondo i sette punti della sua missione divina.
A meno che non si ritengano decisivi i punti 6 e 7 del programma sopra citato, che si riferiscono
all’uso di internet e dei network politici…

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