Il mistero dello spazio, del tempo e. della gravità

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Il mistero dello spazio, del tempo e della gravità

di Massimo Corbucci

A lezioni di fisica estrema con Massimo Corbucci: il Vuoto Quantomeccanico e la Particella di Dio…

Corbucci, fisico e medico, collaboratore di Scienza e Conoscenza fin dai primi numeri, sarà
intervistato dalla trasmissione VOYAGER in onda su RAI 2 lunedì 31 maggio 2010 alle 21,00.

Il seguente articolo è tratto da Scienza e Conoscenza n.26.

Che cosa conosce lo scrivente, che i più, tra gli scienziati, ancora non conoscono? Nel rispondere,
cercherò di andare per ordine e di non perdere di vista la serenità di giudizio e lobbiettività
che, invece, talvolta sfuggono di mano a coloro che fanno della Scienza un esercizio degli effetti
speciali, per dare la sensazione che tutto è sotto controllo e non cè niente che non possa essere
risolto attraverso lintervento umano, e per effetto delle sue specifiche competenze.
Facciamo qualche esempio: la medicina promette lallungamento della vita degli uomini e la
risoluzione di tutti i mali presenti e futuri, lastronautica garantisce la conquista di altri mondi
abitabili, qualora sul pianeta Terra si dovessero catastroficamente verificare eventi,
pregiudizievoli per la permanenza dellumanità, e via dicendo. Ogni branca tecnico-scientifica fa credere di avere il controllo totale, cadesse il mondo.

Invero, la vita degli uomini, proprio per effetto dellapplicazione di tecnicismi dis-umanizzanti
estremi, diventa spesso penosa e, in ultima analisi, poco degna di essere vissuta.
Come pure, sia ben chiaro, che il giorno che sulla Terra, fossero dissipate tutte le risorse e
lambiente fosse reso inabitabile, per contaminazione radioattiva o altri disastri ecologici, non ci
sarebbe nessuna possibilità per lumanità di salvarsi con un esodo su altri pianeti!
Sarebbe la fine, e non cè salvezza con nessuna delle competenze tecnico-scientifiche, che è
sedicente scienza esatta solo per aulica definizione, non certamente perché quella tale materia
disponga veramente di basi tanto solide e incontrovertibili, da avere il controllo assoluto su tutto, con puntualità matematica.

Non basta essere fisici per conoscere la Fisica

La Scienza è una materia troppo difficile da avvicinare, per via della matematica e della fatica
intellettiva necessaria per star dietro a tutte le nozioni scientifiche, che fanno parte dello
scibile umano. Pertanto in corsa a scoprire i misteri del vivere e del morire, non ci si sono messi in molti.
A parte questa battuta, che rende sopportabile la condizione umana di chi si limita a leggere
libri scritti da altri, a imparare nozioni dettate da altri vero è che uomini in grado di
squarciare i veli del cosiddetto imperscrutabile, nella storiografia che va dallanno 0 a tuttoggi, non se ne contano un numero esagerato.

Luomo, per il quale comincia il conteggio del tempo e il prima viene detto appunto prima di
Cristo, indubitabilmente aveva piena cognizione del verbo essere e del suo significato
ontologico. Tanto che ogni suo desiderio si avverava, pur nellumiltà di accettare sempre la volontà del Padre.
Lo scrivente crede che Lui conoscesse la Fisica, meglio di chiunque oggi fosse nomination per lambito Nobel per la Fisica!
Il Segreto più importante è proprio rendersi conto che si compie la Volontà di Dio, ogni volta che qualcosa accade.

Io ho ritrovato un antichissimo libro, dove viene svelata la metodologia da praticare, per far
avverare ogni desiderata. Praticamente la tecnica è la visualizzazione di luoghi inondati da
luce colorata diversa, man mano che ci si avvicina al compimento dellopera. Si comincia con
laccedere con la fantasia (!?) nella stanza ROSSA, per poi entrare nell ARANCIONE, successivamente
nella GIALLA, poi nella VERDE, dopodiché nella BLU, ancora nella INDACO e infine nella VIOLA.
Sono i 7 colori dellottava elettromagnetica della luce, portato degli 8 livelli quantici
dellatomo, nellordine che procede dallo shell elettronico più esterno, fino a quello più interno,
prossimo al nucleo e alla voragine del Vuoto Quantomeccanico. E il Luogo dove abita Colui che
Provvede, se vi ricordate i precedenti articoli, dove è stata sviscerata letimologia della parola quanto risalendo allAramaico KA=Colui + WANT=provvidente.
Come poteva uno scrittore dellalto medioevo avere nozioni sui 7 colori, nozioni newtoniane e
precedenti ad una fisica atomica, che ha compreso strutturalmente gli 8 livelli?

Chi è stato il più grande scienziato?

Giuseppe Calligaris (che peraltro è la risposta alla domanda), quando ricopriva a Roma la Cattedra
di Neuro-Patologia (oggi di Clinica Neuro-Psichiatrica), non ebbe gli onori che vanno tributati ai
grandi della Scienza, soltanto perché sapeva, a quei tempi, troppo al di là del conoscibile.
Pertanto la sua sapienza, era fatta passare dagli invidiosi per scellerataggine accademica. Si è
folli accademicamente, tutte le volte che si affermano nozioni, che al momento, sono improponibili.
Il Professore ardito ebbe il coraggio di dire, nel 1930, che sul pianeta Marte cerano batteri e
acqua, in un momento in cui la cosa suonava assurda. Le recenti scoperte fatte dalle sonde sul
pianeta rosso, vertono proprio sulla rilevazione di acqua e di colonie batteriche viventi!
Come poteva sapere Calligaris della presenza dei batteri e dellacqua su un pianeta così lontano, che la luce ci mette più di 20 minuti per venir giù?
Perché aveva visto! Attivando, forte delle sue conoscenze di elettro-neuro-fisiologia, particolari
capacità sensoriali proprie del cervello, che consentono di superare la definizione oculistica dei
dieci decimi di vista, limitata a tre metri di distanza dalla tabella optometria e di estenderla ad
una distanza di gran lunga superiore. Si chiama tele-scopia e, vi garantisco, che non è solo un nome deffetto.
Come pure autentica è la facoltà neuro-fisiologica che consente di percepire un luogo come era
dieci, cento, mille o centomilioni di anni fa, ovvero come sarà tra un mese o!?
Vi dissi già, che dovendo fare una scelta importante di vita, praticai il metodo di Calligaris e
aprendo la porta del mio studio, trovai linterno senza più la poltrona dentistica. Così seppi, che avrei scelto di fare altro e infatti eccomi qui.
E normale che queste cose destino nellanimo perplessità, ma se capita è solo per i concetti,
affatto veri scientificamente, che ci hanno raccontato a scuola sul tempo e sullo spazio. Sulla gravità sono stati capaci di dirci che è una Forza.

Le 4 grandezze fondamentali

In Fisica si tende ad arrivare sempre a quadri sinottici, o meglio allessenziale. Anche a costo di trovarsi di fronte qualcosa, che dà la sensazione dello scarno.
Per questo – sebbene nei paragrafi dei libri didattici per apprendisti fisici si trovano formule
complicatissime, dove sono riportate le grandezze più disparate, come la temperatura, la velocità,
laccelerazione, la resistenza elettrica, la potenza, la reattanza, la densità, il coseno di phi il
pH, il R.O.S. e, chi più ne ricorda più ne dica – sappiate che, ognuna di quelle cose, che vi ho
nominato a caso, è perfino misurabile, tantè che precisi apparecchi appositamente costruiti per
farlo, lo consentono. Tuttavia alla fine, sapete cosa resta in mano? Solo la massa, la carica elettrica, lo spazio e il tempo!
Nel senso che, per esempio la velocità è semplicemente un rapporto tra lo spazio e il tempo: se un
metro lo percorro in un millesimo di secondo, certamente la mia velocità è ragguardevole.
Altrimenti, dovessi metterci mezzo secondo, mi sorpasserebbe un bambino col triciclo. E non sto a
dirvi delle altre cose nominate, ma qualunque elemento prendiamo in considerazione, gira e rigira, fa venire a galla di nuovo i 4 quid, non sviscerabili oltre.
Come dire che sia Sabrina Ferilli che la buzzicotta del noto film di Alberto Sordi, sono sempre
riconducibili ad atomi di Ossigeno, Idrogeno, Azoto e Carbonio + oligoelementi vari.
E semplificando ancora: sempre di quark e di elettroni è fatta sia luna, che laltra.
Insomma, occupa spazio luna, occupa spazio laltra. Per trovare la differenza scientifica, potrei dirvi che con una delle due starei volentieri molte ore.
Ecco che ho introdotto il tempo, che fa la differenza. In ultima analisi, cè modo e modo di
occupare lo spazio e di impegnare massa fisica e gli effetti nel tempo parlano da soli.

Illusioni

Si vi spaventate, mi spiace provocare nelle vostre anime spavento, poi vi dirò meglio poi letimologia del verbo spaventare..
Quello che debbo dirvi è che, anche fosse dato di passare una notte con la splendida Ferilli, invero
la massa di lei sarebbe stata unillusione, come pure la sua lunghezza e purtroppo anche il tempo
gioiosamente trascorso. Almeno la carica rimane? Quella erotica forse sì, ma niente più. Questa è
una stringata lezione di Fisica, secondo le più estreme frontiere della Scienza, che non a caso sono quelle che potete far vostre, leggendomi.
Quindi non mi rimane che dire che la materia è spazio, con un po di tempo impastato.
La nozione inaudita è che per diventare materia, lo spazio si deve disciogliere nel tempo.
Inoltre la materia così si trova ad aver dentro di se lo spazio espanso. Per dare unidea potremmo
pensare al polistirolo. Allimpasto spazio-tempo avviene qualcosa, per indicare la quale, cè da trovare il verbo giusto.
E arrivato il momento di comprendere che per fare il Fisico, bisogna conoscere il significato delle parole in modo assolutamente congruente.
Mettetevi seduti comodi, perché dovrete raccogliere tutto il coraggio dentro di voi, per proseguire. Nemo sapiens nisi fortis. Nessuno può essere sapiente, se non è forte.
Solo discernendo bene il verbo necessario per indicare cosa avviene esattamente dentro la
materia, per effetto del suo contenuto che finisce non già sparso in tutte le direzioni, bensì spanto, diventa lampante uno dei più grandi segreti della natura. La materia è sostanza spanta nello spazio

MATERIA = SOSTANZA S P A N T A NELLO SPAZIO

Spazio in tedesco si dice spannan, che è pure lunità di misura dello spazio stesso. (Materia = sostanza spanta nello spannen).
Spanto è il participio passato del verbo spandere e il verbo spargere, capirete, che è tutta
unaltra musica. Si spande qualcosa caratterizzata da continuità spaziale e si sparge quello che è
in granuli. La sostanza di cui si pregia essere fatta la materia, immaginate, che sia come la
polenta che vi porgeva nel piatto bella cremosa vostra nonna. Dimenticate per sempre che possa
essere granulare come quando è ancora nella busta, appena comperata, dal momento che non è stata ancora aggiunta lacqua e non è ancora avvenuta la cottura.
A questo punto, vi consiglio di rileggervi bene un articolo, dove parlandovi della diversa gravità
che ci sarebbe su un pianeta enorme e quella che cè sulla Terra, per darvi lidea percettibile
della differenza, vi dissi che lì vi sentireste come inzuppati nella polenta della nonna, mentre
grazie a Dio sulla Terra è bello far il bagnetto in un cappuccino. Si tratta nel n° 16 dellarticolo Zuppe spaziali e buchi neri.
Facendolo, comprendereste che la materia è sostanza cremosa spanta nello spazio, in quanto a quello di cui è costituita, è stata aggiunta dellacqua di cottura.
Come dire che la materia è fatta di granuli di spazio, impastati in un brodo di tempo, che rende il composto molto spalmabile!!!
Il recipiente di cottura cosè?
Ve lo dico senza farvi aspettare altro tempo. La sfera gravitazionale. Una sorta di pentola a pressione, molto efficiente nel preparare la zuppa.

Morale della favola quantistica

La materia è dunque un impasto di spazio e di tempo, confezionato ad arte sotto forma di sostanza.
Non ditemi che sono noioso, sempre con letimologia, ma devo dirvelo che sostanza = sub-stantis = che è sotto.
Noi ormai la storia del Vuoto Quantomeccanico la conosciamo bene e non ci meraviglieremo che il
concetto pregnante sia: che sotto la materia, cè il sotterraneo da dove ha origine la sua
essenza. Leffetto del coito tra il vuoto-vuoto e ciò che può riempirlo. Altrimenti detti Vavohu e Tohu in lingua Ebraica. Grazie a Colui che provvede, non dimentichiamolo.
Da ciò si evincano due insegnamenti, per così dire. Il primo è che il Vuoto Quantomeccanico è come
un canale del parto, che eietta nello spazio tridimensionale non altro che granelli di spazio. Intangibili, dunque.
Diventano sostanza concreta, (ma non innamoratevi troppo di questo termine, poiché le
concrezioni sono granelli) per effetto dellimpasto con il para-metro tempo.
Sapete comè possibile limpasto di qualcosa, con qualcosaltro, che si oppone? Facendoli esistere alternativamente (legge di H.A. Lorentz). Con la conseguenza che davvero, toccare sostanze è unillusione!

Laltro insegnamento è: la gravità rende più o meno densa la sostanza.
Non vi dice niente questo? Vi traduco il messaggio: solo stando sulla nostra cara Terra, a gravità (g) 9,81 metri/sec.2 noi possiamo essere ciò che siamo.
Allontanandoci dalla gravità terrestre, finiremmo per diventare molto meno consistenti e s p a n t i
nello spazio. Ora vi dico qualcosa sulla parola: da spanto vi deriva il termine spaventato!
Sappiate che gli astronauti, solo orbitando di poco lontani dalla Terra, hanno visto, sentito e percepito, cose molto spaventose. Non sono riferite!
Concludo con il mio parere sulla conquista dello spazio. E il caso di rendersi conto con
riflessioni di questo tenore, che non si può andare a spasso nello spazio. Mai. Ne ora, né
nellanno 3000. Ammesso che lumanità al ritmo che distrugge tutto, non si estingua prima.
Il mio grido dallarme è che la conquista dello spazio venga ponderata. Meglio aver capito prima cosè la gravità.

Bibliografia
AAA, La conquista dello spazio, D. Kindersley 2005
G. Elia Valori, Geopolitica dello spazio, Tuttilibri 2006
H. Arendt, Verità e politica sulla conquista dello spazio e sulla statura delluomo, Bollanti-Boringhieri 2004
Le Scienze n° 480 Agosto 2008 – Lorigine del tempo

Massimo Corbucci
Alla Scoperta della Particella di Dio
Macro Edizioni
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__alla_scoperta_della_particella_di_dio.php?pn=1567

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