Il canto con gli armonici

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Il canto con gli armonici

di Lorenzo Pierobon

Spingendo verso l’alto il suono o la voce parlata, si evidenziano gli armonici. Il suono di un
flauto è meno penetrante di quello di un oboe..il motivo? Vengono attivati molti meno armonici.

Per ogni singola nota che sia suonata o “intonata (da una voce, uno strumento o in natura), esistono
simultaneamente al di sopra di questa un’intera serie di suoni.
Il suono evidente si chiama fondamentale, gli altri sono gli armonici o overtones: si tratta di una
legge aritmetica, ogni overtone è un multiplo della fondamentale. In termini numerici, ciò significa
che l’ottava al di sopra della fondamentale vibrerà due volte più veloce (2:1), mentre l’armonico
successivo tre volte più veloce (3:1) e così via salendo la scala degli armonici.

I canti dei monaci tibetani o di quelli cattolici nel Gregoriano sono tutti esempi di uso degli
overtones, dove, con questo termine, come già precisato precedentemente, si intende l’intera serie
di toni più alti emanati da una nota musicale. Ma anche per gli strumenti il meccanismo è lo stesso:
ogni strumento ha una sua qualità sonora, data dallo spettro di overtones che noi non siamo in grado
di udire; molti superano i nostri limiti uditivi (16-16000 hertz)..molti suoni “lavorano” in modo
subliminale in modo che il primo tono superiore ha frequenza doppia rispetto alla fondamentale, il
secondo tripla, e così via. Il nostro orecchio non li percepisce separatamente. Tra gli strumenti
più ricchi di armonici ricordiamo la cornamusa, la tampura, il didjeridoo.

Ogni suono naturale ha in sè degli overtones, il farli risuonare è solo questione di creare le
condizioni giuste nel proprio corpo. Come si è già accennato, questo tipo di linguaggio sonoro, sia
pure presente in numerosissime altre tradizioni etniche e storiche, ha trovato la sua massima
espressione nello stile dei monaci tibetani o in quello dei cantori mongoli, detto xoomi, o presso
le popolazioni di Tuva (siberia). Essi ne fanno uno strumento di elevazione spirituale e di
comunicazione con la natura che trascende il significato emozionale ed estetico che pure può colpire
di primo acchito. Secondo i lama tibetani, la loro musica è destinata a portare uno stato di
coscienza diverso da quello dei nostri sentimenti immediati e contingenti, per farci giungere mano a
mano alla percezione della vibrazione primordiale e universale.

Per imparare la pratica canto con gli armonici o overtones non si deve avere fretta è necessario
effettuare alcuni esercizi in completa rilassatezza, con l’aiuto del respiro e soprattutto di una
guida valida.

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