I suoni terapeutici del TAO

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I suoni terapeutici del TAO

di Anna Poletti – auraweb.it

Il QI Gong è una tecnica elaborata dai monaci e dai medici taoisti e buddisti che ha come obiettivo
il raggiungimento del benessere fisico e psichico. E’ una ginnastica dolce che comprende esercizi
fisici, tecniche di controllo della respirazione e di concentrazione mentale, auto-massaggi,
digitopressioni e l’utilizzo di suoni terapeutici, al fine di regolare la circolazione del QI o
“soffio vitale”.

Secondo la concezione orientale della vita il QI è una energia vitale, la sostanza primaria di tutto
l’Universo che ha origine dall’interazione di Yin e Yang e scorre in tutto il corpo lungo canali che
non hanno consistenza materiale, chiamati nella medicina tradizionale cinese i meridiani. Se il
cuore è calmo e il corpo rilassato il QI circola dentro di noi in armonia con l’energia
dell’Universo.

La serie dei suoni Terapeutici appartiene alla corrente TU NA’ del QI Gong e si basa sull’utilizzo
del respiro: ad un unico tipo di inspirazione fanno seguito sei espirazioni e sei differenti suoni.
Questi ultimi sono l’espressione della vibrazione di alcuni fondamentali organi del corpo umano: il
fegato, i polmoni, il rene, il cuore, la milza.

Tutta la materia vibra costantemente a diverse frequenze e di conseguenza anche gli organi e i
centri nervosi del corpo. Concentrarsi su un suono ed emetterlo, dirigendolo attraverso il pensiero
verso l’organo che si vuole trattare, aiuta a riequilibrare lo scorrere dell’energia, a prevenire le
malattie e a potenziare la propria salute.

Anche se non ce ne rendiamo conto, nei muscoli, nei tessuti e negli organi vengono immagazzinati lo
stress e le memorie dei traumi emozionali vissuti, e a lungo andare se queste parti del corpo non
sono curate possono diventare bloccate e ammalarsi: quando l’energia invece di fluire ristagna,
insorge la disarmonia che si manifesta attraverso disturbi fisici ed emotivi.

Se le giuste frequenze vengono dirette attraverso la voce a specifiche aree del corpo e del cervello
è possibile incoraggiare l’energia a scorrere liberamente e far vibrare gli organi alle loro
frequenze sane e originarie.

Il suono collegato al Fegato è XU (shu): libera il fegato dalle emozioni negative che vi ristagnano,
in special modo dall’ira, dalla repressione e dalla frustrazione.

Il suono collegato al Polmone è SI (s dolce): produce una pulizia a livello dei bronchi e libera
dalla tristezza.

Il suono collegato al Rene è CHUI (ciuiii): esprime la forza vitale che risiede nel rene e libera
dalla paura e dal panico. Per emetterlo correttamente bisogna aumentare la pressione addominale
contraendo i muscoli e visualizzare i reni che si gonfiano e si riempono di energia.

Il suono collegato al Cuore è KE: esprime serenità, desiderio di donare e accogliere, contentezza.

Il suono collegato alla Milza è HOU (huuuu): libera dall’eccessiva preoccupazione. Per emettere il
suono occorre contrarre gli addominali durante l’inspirazione e rilasciarli durante l’espirazione.

Il suono collegato al Triplice Focolare, che non ha riferimento fisico a un organo ma è il
supervisore degli altri, è XI (shiii): la vibrazione è dolce, si estende in tutto il corpo ed
esprime il sorriso interiore.

L’emissione dei suoni, se viene eseguita con costanza, induce a uno stato di rilassamento e ha scopo
preventivo poiché riequilibra l’energia degli organi interni. L’effetto terapeutico viene
notevolmente potenziato se insieme all’emissione dei suoni si compiono determinati gesti e movimenti
del corpo. Ovviamente è importante emettere i suoni con precisione, ma gli elementi essenziali e
determinanti per la buona riuscita degli esercizi sono l’intenzione e la concentrazione che noi
apportiamo ai gesti e ai suoni attraverso l’uso cosciente della Volontà.

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