I delfini come l’uomo

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I delfini come l’uomo

a cura della Redazione GT

Hanno capacità di scelta e incertezze

L’uomo non è l’unico essere vivente sulla terra ad avere capacità di scelta e provare incertezza e
dubbi. Come lui le scimmie, ma anche i delfini. Proprio come l’uomo questi animali esitano davanti
alle scelte complicate, mostrano in pratica una certa consapevolezza “nel non sapere”. A sostenere
la tesi è David Smith, psicologo dell’università dello Stato di New York che, dopo aver condotto
alcuni esperimenti su alcuni esemplari di queste specie ha scoperto che in certe situazioni “certe
scimmie e certi delfini sono in grado di chiedersi cosa sia giusto o sbagliato”.

Si tratta di una dote che non tutti gli animali possiedono. I topi, ad esempio decidono
istintivamente. Secondo Smith e altri due colleghi che hanno condotto la ricerca con lui le reazioni
dei delfini e delle scimmie sono in tutto e per tutto paragonabili a quelle di un bambino di pochi
anni.

Gli studiosi hanno insegnato ad un delfino a riconoscere un suono basso da uno alto. Dopodiché,
servendosi di un’interfaccia dotata di 3 grossi pulsanti, l’hanno addestrato a pigiare il primo
tasto in caso udisse un suono grave (basso) e il terzo tasto nel caso in cui ne avesse sentito uno
acuto (alto). Finché il suono era riconducibile alla prima o alla seconda famiglia l’animale non ha
dato cenni di difficoltà, le cose sono cambiate però nel momento in cui il suono proposto si trovava
acusticamente al centro e non era pertanto facilmente classificabile. In questi casi il delfino,
indeciso e vistosamente perplesso, andava a schiacciare il secondo pulsante… quello centrale.

“Tra gli esseri umani, i delfini e le scimmie – ha spiegato Lori Marino, neurologa dell’università
Emory – potrebbe esserci un comune modello conoscitivo”. Probabilmente questi animali riescono a
formulare pensieri embrionali. Ma non tutti gli esperti sono ovviamente concordi. Clive Wynne,
specialista del comportamento degli animali si è detto scettico. “Mi piacerebbe essere nel torto –
ha detto – ma il delfino e le scimmie sono stati semplicemente addestrati a reagire in questo o quel
modo alle sollecitazioni dei loro sperimentatori. Se tu premi un animale con del cibo quando
indovina, come hanno fatto Smith e i suoi colleghi, l’esito del test è obbligato”. Smith risponde
immediatamente dicendo che se così fosse anche i topi si sarebbero comportati allo stesso modo.

In collaborazione con la redazione GT

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