I Cinque Suoni

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I Cinque Suoni

Tratto da Diagonale n° 3 – Primavera 1991

Trascrizione di Sujan Singh

Il mantra, letteralmente protezione della mente è un dispositivo tecnico con cui regolare la
mente. Ci sono molti mantra, ognuno con le proprie qualità ed i suoi effetti le cui
combinazioni di suono, ritmo e risonanza producono uno stato alterato di coscienza che regola lo schema per il flusso dei pensieri.

Abitualmente avvertiamo delle differenze tra una cosa ed il suo nome, questo perché i nomi
sono etichette arbitrarie. Ma il mantra non è unetichetta arbitraria: è una corrente sonora in relazione al suo oggetto.

Quando una vibrazione sonora corrisponde o in qualche modo riproduce ciò a cui si riferisce, è un linguaggio sacro.

Salmodiare questi linguaggi crea lunione vibratoria tra noi stessi ed il Creatore.

Attraverso il potere ritmico del mantra decidiamo a quale livello di coscienza vogliamo
riferirci, ma lefficacia del mantra dipende dal nostro livello di coscienza. La relazione
dellindividuo con il tutto si compie fondendo il suono della coscienza unitaria con la coscienza universale.

Secondo la scienza dello Yoga ci sono cinque categorie di suono distinti in base alla loro efficacia, il loro livello da cui sono originati ed i loro effetti.

Bakri è il suono emesso dalla lingua. È il suono udibile parlato.

Comunicare a questo livello è completamente privo di efficacia, è parlare a vuoto. Se parlate
in questo modo ad una persona, quello che dite gli entrerà in un orecchio ed uscirà dallaltro.

Khanth è il suono generato dalla gola. È il suono che si forma mentalmente quando si legge in
silenzio, è il suono subvocale che si sente come se fosse realmente proiettato fisicamente.
Comunicare a questo livello dà maggiore impatto alla vostra comunicazione ma non tutto
quello di cui avete bisogno. Se parlate in questo modo ad una persona quello che dite colpirà i timpani e creerà un suono efficace.

Hardhav è il suono formato al centro del cuore. È il desiderio che la madre manda al figlio,
che il chela (discepolo) manda al guru. È una comunione attraverso il linguaggio silente del pensiero.

Se salmodiate un mantra dal chakra del cuore lo sentirete automaticamente anche nelle vostre orecchie, senza nemmeno cantare.

Se parlate ad una persona non dovete nemmeno proferire parola: cè il linguaggio del corpo, voi e la parola, andrà dentro laltra persona e sarà computerizzato.

Nabhi è il suono centrato allombelico. È il suono più potente.

Se indirizzate la voce dal punto dellombelico laltra persona sarà colpita al centro del cuore e le vostre parole rimarranno nella sua testa. Altrimenti state perdendo tempo.

Anahatha è il suono che non ha fine, infinito. È il Suono-Non-Suonato che riverbera profondo in tutti i livelli di coscienza ed esistenza.

Nella meditazione più profonda quando la mente ed il corpo confluiscono in unione con lessenza dello spirito, questo è il suono che si sente.

Questo è anahat nad, o suono prodotto senza leccitamento vibratorio di qualsiasi oggetto
fisico, non è percepito attraverso i sensi ma con la sottile sensibilità di unalta consapevolezza.

Questo suono è udito dai bambini fino a circa due anni di vita, poi con tutto l fracasso della
coscienza che la società industrializzata produce, che altrimenti sarebbe facilmente e
regolarmente esperito, gradualmente perde la sua emergenza nella mente ed è comunemente
non più udito e dimenticato verso i tre anni. È attraverso la pratica del mantra, del suono
dellInfinito Creativo, che si può rivitalizzare e sviluppare nuovamente questo potenziale perduto.

Tutti questi livelli di suono sono sviluppati ed integrati da una buona sadhana praticata per un
lungo periodo di tempo. Alla fine la pratica del mantra è perfezionata cosicché tutto il mantra è japa.

Ja significa suono, Pa significa risuono. Japa significa risuonare il mantra.

Nel japa il mantra è proiettato verso il cosmo infinito e riflesso indietro verso di noi.

Lo si può udire senza sentire che lo si sta pronunciando e producendo. È lesperienza di una
milione di voci che fanno eco al mantra. È lintimo e creativo. Japa conduce a tapa: il calore psichico che pulisce e rinvigorisce i nervi.

Nella ripetizione, o canto di mantra, è importante muovere bene la bocca, non borbottare, e
muovere la lingua con precisione poiché il totale effetto del mantra dipende dalla
stimolazione degli ottantaquattro punti di riflesso disposti in duplice fila sul palato superiore e sulle gengive dietro ai denti superiori.

http://www.youtube.com/playlist?list=PL62EA0312160C636F

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