I cicli della vita e della morte – parte 3 e fine

pubblicato in: AltreViste 0

I cicli della vita e della morte – parte 3 e fine

Cicli ed energia terapeutica

Ogni sette anni si susseguono anche i cicli legati alla salute, ai rapporti interpersonali, al
lavoro, all’età… Ogni sette anni ciascuna cellula del corpo viene sostituita, e cambia anche
l’atteggiamento psicologico.

Se siamo consapevoli dei vari cicli in cui ci troviamo in un particolare momento per ciò che
riguarda il lavoro, l’età, le relazioni interpersonali e la salute, l’arrivo dei periodi di
transizione non ci coglie impreparati. Se non capiamo ciò che accade, il sesto e il settimo anno di
ogni ciclo possono essere periodi di ulteriore tensione. Grazie alla meditazione possiamo invece
osservare la situazione in maniera più distaccata, sapendo che tutto ciò che è vecchio se ne sta
andando mentre arriva ciò che è nuovo.

La mia guida ha detto che dal momento in cui una malattia ha inizio nei nostri paradigmi di
pensiero, impiega poi sette anni per manifestarsi nel corpo fisico. Per esempio, se una persona
scopre di avere un’ulcera allo stomaco o un tumore, il problema si presenta magari all’improvviso,
ma in realtà si è preparato da tempo nel suo campo di energia (questo non accade però nel caso di
disturbi di poco conto o per raffreddori e influenze, che sono agenti di purificazione). La malattia
si manifesta prima nel campo energetico e poi nel corpo fisico: questo concetto è molto importante.
Alcuni sono in grado di esaminare il campo di energia di una persona e determinare se si ammalerà o
meno, anche quando l’interessato non presenta ancora alcun sintomo. Grazie alla meditazione, noi
acquisiamo una certa sensibilità nei confronti dell’energia, diventiamo più consapevoli del nostro
corpo di energia estesa, e siamo in grado di percepire e subito modificare eventuali variazioni.

Sappiamo che la prevenzione è la cura migliore: dobbiamo diventare così sensibili all’equilibrio
dell’energia interiore da riuscire a eliminare ogni tensione e negatività, che provocano l’insorgere
di blocchi ancora prima che questi abbiano la possibilità di manifestarsi come malattie fisiche.

Noi siamo esseri di energia

Se pensiamo a noi stessi come a una sorta di sistema elettrico, capire il concetto di guarigione
diventa molto più facile. Noi siamo esseri di energia, sistemi di campi energetici che si
compenetrano. Ciò che percepiamo come il corpo fisico è solo un livello di vibrazione all’interno
del sistema globale.

I nostri maestri nell’altra dimensione e le persone che hanno il dono della chiaroveggenza non ci
vedono come esseri solidi, ma semplicemente come livelli di vibrazione nell’ambito di un campo di
energia. Vedono come scorre facilmente l’energia, se è bloccata, quanta ne possiamo trattenere ed
elaborare all’interno del nostro sistema. Questi fattori determinano le condizioni di salute fisica,
mentale, spirituale.

In quanto insieme di vibrazioni, il corpo è fluido e flessibile; può essere facilmente modellato in
uno stato di salute o di malattia, a seconda del nostro modo di pensare. I pensieri si muovono senza
sforzo attraverso il corpo, e ogni cellula possiede una sua intelligenza. Siamo in continuazione
rafforzati o indeboliti dai nostri modelli comportamentali e di pensiero, di conseguenza stiamo
sempre creando armonia o disarmonia dentro di noi. Se vogliamo capire davvero il concetto di
guarigione, dobbiamo prima di tutto comprendere di essere energia vitale dinamica.

L’energia che circonda e compenetra il corpo fisico viene chiamata corpo eterico o aura, ed è forza
vitale, energia terapeutica, prana, spirito santo, kundalini o qualunque altro termine vogliate
usare. Gli antichi hawaiani la chiamavano mana, i cinesi la conoscevano come ch’i: si tratta di un
concetto noto in quasi tutte le antiche tradizioni che permea ogni forma di vita, è vita, e riempie
l’universo. E l’essenza del nostro essere, l’energia divina o d’amore; il modo in cui la utilizziamo
ed elaboriamo definisce il modo in cui sperimentiamo la realtà.

Meditazione, sogni e guarigione

La guarigione è un processo complesso. In genere riguarda il ripristino dell’equilibrio vibratorio
in tutti gli aspetti del sé: spirito, mente, corpo. La meditazione è un processo di connessione,
quindi anche terapeutico.

La meditazione quotidiana è il modo più facile di mantenere elevato il livello d’energia e di
assicurare la pulizia dei chakra o centri di energia. Durante la meditazione ci rilassiamo e
chiamiamo a raccolta la kundalini per guarire ed equilibrare i sistemi di energia del nostro corpo.
Le persone che meditano in modo serio sperimentano in genere un aumento della vitalità e un
miglioramento generale della salute.

Ciò che chiamiamo resistenza alla malattia è il risultato di un’energia elevata. Se il nostro corpo
perde l’equilibrio e si trova in condizioni di esaurimento, abbiamo ottime probabilità di assorbire
tutto ciò che si aggira intorno a noi. Atteggiamenti negativi, depressione, noia e confusione
consumano l’energia del corpo e ci lasciano allo scoperto.

La meditazione è lo strumento che rafforza i campi di energia e la resistenza alla malattia: in
pratica, tutte le volte che vi ricorriamo ricarichiamo le batterie. Ogni cellula del corpo umano
contiene atomi interdimensionali di energia che noi rigeneriamo con la meditazione, elevando al
tempo stesso l’energia dei corpi fisico ed eterico: in questo modo li manteniamo leggeri, aumentando
il livello generale di consapevolezza. Alla fine la negatività e gli eventuali blocchi scompaiono
dal nostro sistema perché sono fardelli che non possono rimanere all’interno di un corpo illuminato:

emergeranno in superficie, e il dolore che abbiamo represso verrà preso in considerazione e lasciato
andare.

Le persone che meditano con una certa regolarità sentono l’energia che fluisce attraverso la punta
delle dita: si tratta del potere terapeutico.

Possono così diventare canali attraverso i quali scorre questa energia terapeutica, diretta verso
gli altri esseri umani. Nei gruppi di meditazione questo potere terapeutico viene notevolmente
moltiplicato e può essere diretto a un membro del gruppo stesso o a qualcuno che non è presente.

Non esitate a inviare pensieri terapeutici agli altri. Visualizzate con grande chiarezza una
determinata persona, in buone condizioni e attiva. Vedete il potere terapeutico dell’amore che la
circonda. Potete farlo in qualunque momento della giornata o quando terminate la meditazione e la
vostra energia raggiunge il massimo livello.

Ognuno di noi è un canale per l’energia terapeutica, e il livello più forte ditale energia è
l’amore. Dobbiamo sempre mandare amore ed energia terapeutica agli altri, anche se riteniamo che la
loro malattia sia terminale o passeggera. Questa energia può aiutare a creare la guarigione,
l’intuizione spirituale o un supporto energetico per l’individuo in oggetto.

I sogni sono un livello speciale di visualizzazione e intuizione interiore, e sono ottimi strumenti
che ci aiutano a risolvere i problemi: ci forniscono infatti una chiave di lettura che ci spiega
dove ci troviamo dal punto di vista fisico, mentale e spirituale, e possono mostrarci quali centri
di energia o chakra sono privi di equilibrio.

Per esempio, se sogniamo di essere pugnalati al cuore, significa che stiamo perdendo energia dal
chakra del cuore: può darsi che siamo troppo coinvolti dalle questioni degli altri e parteggiamo per
loro anziché vedere il modo in cui si sono preparati a una grande lezione di apprendimento. Magari
diamo amore a una determinata persona senza ottenerne in cambio. Prestare attenzione alla parte del
corpo evidenziata dal sogno e capire la lezione relativa è un processo che si rivela sempre molto
utile.

CAPIRE I CHAKRA…

La mente sopra la materia

La vera causa della malattia nasce e muore nella nostra mente. Un numero sempre più grande di medici
crede che un’elevata percentuale di malattie sia provocata dalla tensione eccessiva: allergie,
ulcere, cancro, diabete, costipazione… Questa tensione è provocata da un blocco nel sistema o
dall’eccessiva apertura di un chakra e dal conseguente consumo di energia. Lo stress modifica
l’intero apparato chimico del corpo fisico e altera il funzionamento delle ghiandole endocrine e dei
centri di energia.

Tutti noi facciamo parte di un grande campo di energia, di un’infinita consapevolezza. Il vero sé è
un essere di luce ed energia illimitata, salutare e completa. Noi stessi abbiamo però avvolto questo
sé in una miriade di credenze, atteggiamenti e idee che affermano la nostra limitatezza e la
convinzione di non essere meritevoli del benessere divino.

Il cambiamento di questi atteggiamenti ed abitudini negative è strettamente legato all’acquisizione
del controllo sulla nostra salute e sul nostro benessere. Qualunque pensiero o abitudine negativa
blocca il flusso di energia che attraversa l’organismo, limitando la percezione e il potenziale
terapeutico.

Per inviare agli altri energia capace di guarirli, la mia guida mi ha sempre consigliato di
visualizzare queste persone avvolte in una luce bianca, anziché concentrarmi su uno specifico
colore. Il bianco contiene infatti tutti i colori dell’arcobaleno, e se noi inviamo agli altri
questa luce purissima il loro corpo la indirizza verso le aree che più hanno bisogno di essere
sanate.

Una delle mie esperienze terapeutiche più drammatiche si è verificata molti anni fa, quando ho
subito un’operazione ai reni presso il California Medical Center di San Francisco. In precedenza mi
era stata fatta una diagnosi errata: quando mi ero finalmente rivolta a uno specialista dei reni,
dietro insistenza della mia voce interiore, avevo già perso l’uso del rene sinistro e stavo per
perdere anche quello del destro.

Nelle due settimane che precedettero l’operazione, durata poi Otto ore, ogni giorno mi programmai
mentalmente: “Non ci sarà dolore; non ci saranno complicazioni o perdite di energia; perderò una
quantità minima di sangue e la guarigione sarà rapida”. Spiegai al dottore che dopo l’intervento non
avrebbero dovuto somministrarmi analgesici, e lui mi rimproverò: “Signora, questa è un’operazione
molto seria! Lei stessa mi implorerà per avere qualche antidolorifico!” A quelle parole, mi
affrettai a ripetere mentalmente: “Cancello, cancello”, e ripresi le mie affermazioni positive.

L’operazione andò benissimo, io non ebbi alcun bisogno di analgesici, nemmeno di un’aspirina. Non
sentii dolore. Appena cessarono gli effetti dell’anestesia cominciai a eseguire la tecnica
terapeutica di chirurgia eterica descritta negli esercizi di questa settimana.

Sono stata la prima paziente capace di fare a meno degli antidolorifici: medici e infermiere erano
sbalorditi. Dopo l’operazione l’intestino non si bloccò, affrettando ulteriormente la mia
guarigione. Quanto mi è successo è la dimostrazione che noi stessi possiamo creare miracoli usando
la mente in maniera positiva. In seguito sono stata più volte invitata in quell’ospedale per
illustrare ai malati l’uso di queste tecniche spirituali.

RIASSUNTO

Mentre attraversiamo i cicli annuali, quelli di sette anni e quelli legati alle relazioni, teniamo
sempre a mente che noi stessi creiamo le situazioni che nell’ambito dell’esistenza ci insegnano
qualcosa di speciale. E’ importante continuare a cercare le esperienze positive di apprendimento in
tutto ciò che facciamo. La maggior parte delle esperienze negative deriva dalla mancanza di amore.
Imparando ad amarci e apprezzarci, possiamo evitare molti dei conflitti che creiamo di solito.
Ricordate che ogni ciclo è designato per farci avanzare verso una maggiore comprensione e una
rinnovata vitalità. Avanzando nei cicli della nostra esistenza dobbiamo acquisire una dose sempre
più grande di autentico potere e doti intuitive, oltre che di una maggiore capacità di amore e
piacere.

da “Il cammino mistico”
Alfasette77

Condividi:

Lascia un Commento: