Hata Yoga. Cos’è, in sintesi?

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“HATA YOGA. COS’E’, IN SINTESI?”

di Anonimo

“Se cercate la radice dell’albero, i fiori e il profumo verranno da se’. Se cercate il corpo, la
fragranza della mente e dello spirito verranno da se'”. (B.K.S. IYENGAR)

Lo hatha yoga e’ costituito da un complesso di esercizi fisico-ginnici, o asanas, e da esercizi di
controllo della respirazione, o pranayama, perfezionati nel corso dei secoli da generazioni di yogi.

La pratica dello hatha yoga tende al raggiungimento dell’equilibrio psico-fisico, di una maggiore
consapevolezza dei nostri processi vitali, fisiologici e, piu’ in generale, del nostro corpo in ogni
sua parte.

Come raggiungiamo tale equilibrio e tale consapevolezza?

Con la pratica costante e regolare.

Se analizziamo infatti il significato del termine hatha, scopriremo che esso indica appunto “sforzo,
ostinazione, pertinacia”.

Patanjali, che ha sistematizzato la filosofia yoga oltre duemila anni fa, attraverso i suoi “Yoga
sutra”, sostiene che il fervore, l’autodisciplina (tapas), sia una delle tre pietre angolari dello
yoga.

Tapas significa calore, ardore, fuoco: e’ l’energia e il calore che si acquistano rivolgendo i
propri pensieri e le proprie azioni verso una meta precisa, senza disperderli altrove.

La pratica riveste quindi un’importanza fondamentale, andando a modificare lo stato mentale e fisico
del discepolo. Nonostante gli evidenti benefici (tra i quali un miglioramento generale nello stato
di salute, una regolarizzazione del peso corporeo, una maggiore vitalita’ anche in eta’ avanzata)
uno dei principi fondamentali dello yoga e’ di non ricercare i frutti delle proprie azioni: la
pratica andra’ pertanto eseguita per se’ stessa, senza preoccuparsi del risultato.

“L’importanza del corpo”

In genere, nella vita di tutti i giorni, siamo soliti considerare il nostro corpo come un mero
strumento; a volte, come un semplice mezzo di locomozione che ci porta da un luogo all’altro. La
mente e’ il burattinaio che governa con fili invisibili. Ci curiamo poco del corpo in quanto tale;
sovente, ci limitiamo alla sua “manutenzione” essenziale, fornendo carburante, spesso scadente, e
rimediando grossolanamente ad eventuali malanni: la nostra automobile riscuote certamente maggiori
attenzioni!

Nel momento della pratica, al contrario, la nostra mente si pone completamente al servizio del
corpo, e’ su di esso focalizzata. Cio’, in realta’, non e’ soltanto fonte di benessere a livello
fisico, ma aiuta anche a raggiungere un maggiore controllo dei nostri pensieri, insegnandoci a
fermarli e a dirigerli a piacimento.

Lo yogi e’ consapevole del fatto che la sua vita e tutte le sue attivita’ sono parte dell’anima
universale che si manifesta ed opera attraverso l’uomo; nel battito del suo cuore e nel lento ritmo
del suo respiro riconosce l’incedere delle stagioni e il pulsare della vita in tutto il suo
splendore.

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