Glossario sanscrito

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Glossario Sanscrito

I termini e le parole sanscrite che seguono sono comunemente usati nei testi
yogici e filosofici indiani. Una migliore comprensione del loro significato
ci aiutera’ a trarre maggiore ispirazione dalle sacre scritture dell’India

advaita – Non-dualita’; l’insegnamento che tutto e’ una manifestazione della
Coscienza.

Ahamkara – L’ego, o il senso di essere una personalita’ separata da Dio.

ajna – Il centro dell’occhio spirituale, situato nello spazio tra le
sopracciglia. E’conosciuto come il centro della volonta’ e del comando ed e’
intimamente collegato al midollo allungato.

akasa – Spesso pronunciato ‘akasha’. Il primo dei cinque elementi materiali,
che costituiscono il centro della nature manifestata. Viene tradotto come
‘etere’ o sostanza sottile.

Gli altri quattro elementi che costituiscono il regno materiale sono aria,
fuco, acqua e terra (solidi).

ananda – Beatitudine. Questo termine viene spesso usato per comporre nomi
monastici. Per esempio, Yogananda: “beatitudine attraverso lo yoga o
l’unione divina”.

asana – Posizione. Le yogasana sono le varie posizioni praticate nel sistema
dell’Hata Yoga. Le posizioni a sedere si usano per la meditazione.

ashram – Un eremitaggio isolato adatto alla pratica delle discipline yogiche
e all’addestramento spirituale.

Atman – Una particella individualizzata della Coscienza Suprema; l’anima.

Avadhuta – Persona completamente autorealizzata che agisce attraverso la
mente e il corpo, ma la cui coscienza si estende ad abbracciare l’infinito.

avatar – La discesa della divinita’ nella forma umana; un’incarnazione di
Dio; un salvatore o redentore del mondo.

avidya – Significa “non conoscenza”. Mancanza di comprensione della natura
della Coscienza e delle sue manifestazioni.

ayurveda – Scienza della vita; l’antica scienza vedica della medicina e dei
metodi di guarigione.

bhagavan – Signore; letteralmente, chi e’ dotato dei sei attributi: infinito
potere spirituale, giustizia, gloria, splendore, conoscenza e rinuncia.

Bhagavad Gita – “Il glorioso canto celeste del Signore”. Un testo sacro
fondamentale che descrive l’insegnamento di Sri Krishna al suo discepolo
Arjuna. Sri Krishna rappresenta la Coscienza Suprema e Arjuna rappresenta
l’anima che cerca.

bhakti – Intenso amore devozionale per Dio.

Brahma – L’aspetto primevo di Dio, che si espande e si proietta all’esterno
nella manifestazione del mondo.

brahmachari – Persona autodisciplinata che si dedica alle pratiche
spirituali sotto la guida di un guru.

brahmacharya – La disciplina spirituale che permette di controllare e
regolare le energie e le forze vitali.

Brahmaloka – La dimora di Dio, che corrisponde al piano o reame supremo che
sta da questa parte del Campo Trascendentale.

Brahman – La Realta’ Suprema; l’Assoluto, senza attributi o caratteristiche.

Brahma Sutra – Noto anche come vedanta sutra. Un trattato di filosofia
attribuito a Shankara; un testo sacro importante per chi segue il sentiero
della conoscenza.

Brahmavidya – La conoscenza della Coscienza Suprema.

buddhi – La facolta’ della discriminazione, del discernimento e della
determinazione; l’intelletto.

cakra – Un centro di smistamento d’energia attraverso cui passa il prana. I
sette chakra principali sono localizzati nel cervello e nella spina dorsale.
La parola significa “ruota”.

Chit – La Coscienza Suprema nel Suo aspetto di potere dinamico creativo.

chitta – Quell’aspetto della sostanza mentale che comprende pure la memoria
e il sentimento; nell’essere umano esiste insieme al principio pensante,
all’intelletto e al senso dell’ego.

Deva – Un “essere luminoso” o dio. Dei e dee (devi) dimorano nei regni
celesti sottili.

dharma – La forza della natura che sostiene e mantiene il processo
evolutivo. Il termine si riferisce anche all’ordine evolutivo, ovvero alla
via della giustizia.

dharana – Il sesto stadio dello Yoga, ovvero la perfetta concentrazione
sull’ideale della meditazione. dhyana – La vera meditazione, che deriva
dalla ferma concentrazione.

diksha – Iniziazione yogica, durante la quale si viene istruiti sulle
procedure di meditazione, e il guru trasmette la sua energia spirituale al
discepolo.

guna – Una delle tre forze o attributi elettrici della natura. I guna sono
presenti nel campo di Dio e in tutto l’universo.

guru – La luce che disperde le tenebre. Il guru e’ considerato una
manifestazione di Dio in forma umana, per guidare il discepolo sul sentiero
della liberazione spirituale.

gurukripa – La grazia di Dio che, passando attraverso il guru, arriva al
discepolo.

guruseva – Il servizio al guru e’ considerato servizio a Dio.
Sintonizzandosi con la mente e la coscienza del guru, il discepolo si pone
in sintonia con la coscienza di Dio.

ida – Canale (nadi) sinistro attraverso il quale il prana sottile scorre nel
corpo; rappresenta la corrente lunare o la polarita’ negativa Il canale
destro e’ chiamato pingala e trasporta la corrente positiva Quando queste
due correnti si fondono nell’occhio spirituale, durante la meditazione, si
percepisce la luce interiore e si ode la vibrazione Om.

Ishwara – L’aspetto personale di Dio che governa e regola l’universo. E’
l’aspetto della Coscienza Suprema che e’il Signore o Sovrano dell’universo.

japa – Ripetizione di uno qualsiasi dei nomi di Dio, ai fini della
concentrazione e della meditazione.

jivanmukta – Un’anima libera; chi e’ liberato mentre ancora brucia del karma
residuo attraverso il corpo.

jnana – Conoscenza; jnana Yoga, per esempio, e’ la via del discernimento
che porta alla conoscenza di Dio.

kaya-kalpa – Kaya si riferisce al corpo fisico e kalpa significa “periodo o
ciclo di tempo”. Il kaya-kalpa e’ un sistema ayurvedico che mediante la
purificazione del corpo, una dieta appropriata, il completo riposo e la
meditazione profonda produce il ringiovanimento e la longevita’.

Karma – La legge di causa ed effetto; ogni azione produce una reazione. A
volte il termine e’ usato nel senso di “dovere”, come quando si dice “e’ il
mio karma fare questo lavoro”.

khechari mudra – Lo stato in cui uno e’ libero di muoversi negli spazi della
coscienza. E’ anche un atto fisico nel quale la lingua viene rivoltata
all’insu’, nella cavita’ naso-faringea, stimolando un’emissione di fluidi
dalla testa. Viene praticato dai kriya yogi avanzati, perche’ aiuta a
mantenere le forze vitali nei centri cerebrali e acquisire una
concentrazione perfetta.

kriya – I kriya yogici sono atti di purificazione spontanea a livello
sottile, che avvengono quando si desta kundalini. Il termine si usa anche
per indicare speciali pratiche e tecniche.

kundalini – Forza vitale statica, dormiente, che si trova nella natura e nel
corpo dell’uomo. Quando si desta nella natura, sul pianeta si manifestano le
forme di vita. Quando si sveglia nell’uomo, l’anima comincia il suo viaggio
attraverso gli spazi interiori verso l’Autorealizzazione.

Maha – Grande; come in mahatma, o “grande anima”.

Mahadeva – “Grande dio”, titolo usato spesso per indicare il dio Shiva.

Mahasamadhi – La cosciente uscita finale dal corpo di uno yogi. Il termine
si usa anche per indicare la tomba che si erige sopra il corpo di un santo.

manas – L’aspetto della mente che e’ la sede o il luogo d’origine dei cinque
sensi. Quando un’anima s’identifica col manas viene considerata un essere
umano.

mantra – Suono usato per l’influenza specifica che ha sul suo ambiente:
fisico, mentale o sottile. Puo’ essere intonato in maniera udibile, recitato
mentalmente, o ascoltato durante la meditazione.

maya – Il tessuto o la “stoffa” di cui sono formati i mondi. I componenti di
maya sono le particelle di luce, lo spazio, il tempo e l’energia creativa.
Maya possiede due caratteristiche: forma la materia, e nasconde la verita’
all’anima quando questa s’identifica troppo con la creazione esterna.

Moksha – Liberazione, o liberta’ dal coinvolgimento con maya.

mudra – Posizione o gesto simbolico. Sono anche delle tecniche yogiche usate
per destare kundalini e acquisire il controllo dei processi vitali.

Nada – Diversi suoni interiori che si odono in meditazione. Sono variazioni
del suono primevo OM. Il Nadayoga e’ la scienza del suono.

nadi – Canale attraverso il quale scorre il prana nel corpo sottile.

nadi-shuddhi – Purificazione dei nervi e dei canali sottili dovuta
all’attivo fluire della shakti dopo il risveglio di kundalini.

Nirguna Brahman – La Coscienza Suprema senza attributi o qualita’. Il
Saguna Brahman indica la Coscienza con attributi e qualita’.

nirvikalpa samadhi – L’esperienza della Pura Coscienza senza sostegno
mentale o concettuale. Questo stato di samadhi non e’ permanente finche’
tutte le impressioni mentali sottili non siano state dissolte. Il savikalpa
samadhi e’ quello che deriva dall’identificazione con la luce o il suono
interiore, o con altri aspetti della coscienza.

OM – Il suono primevo dal quale emanano tutte le manifestazioni esterne. OM
e’ sinonimo di Aum, Amen e Pranava.

Paramahansa – Il piu’ alto titolo che si puo’ dare a uno yogi
autorealizzato. Il Paramahansa e’colui che vive nel mondo senza rimanerne
coinvolto.

paramukta – Lo stato d’illuminazione oltre il jivanmukta. Un paramukta e’
supremamente libero e non ha legami o coinvolgimenti karmici con maya.

prakriti – I regni materiali (natura) costituiti dagli elementi e dagli
attributi elettrici (guna). Il purusa e’ la forza divina che da’ vita a
prakriti.

prana – Le forze vitali che danno vita all’universo e a tutti gli organismi
viventi. Tutti i prana sono divisioni della corrente del suono OM.

Pranayama – Regolazione delle forze vitali, di solito attraverso la
regolazione volontaria del respiro, e la pratica di certi mudra particolari.

prarabdha karma – Impressioni subcoscienti che cominciano a manifestarsi o
che devono essere esaurite nell’attuale incarnazione.

Pratyahara – Il quinto stadio dello Yoga, che si realizza quando
l’attenzione e i sensi sono rivolti dentro e interiorizzati.

rasa-lila – La “danza” eterna che ha luogo tra il Signore dell’universo e le
anime incarnate.

rishi – Un veggente; chi rivela la saggezza.

Sadhana – L’impegno, le discipline e le pratiche spirituali che si fanno per
arrivare all’esperienza dell’Autorealizzazione.

sahasrara – Il piu’ importante dei sette chakra, localizzato nella parte
superiore del cervello.

samadhi – L’unita’ che si realizza quando le modificazioni mentali cessano
d’essere influenti.

samsara – L’eterno divenire del mondo.

samskara – L’impressione lasciata nella mente da un pensiero, sentimento,
desiderio o esperienza. I samskara ci influenzano finche’ non vengono
bruciati o dissolti.

samyama – La perfetta contemplazione insegnata nel terzo capitolo degli Yoga
Sutra. Concentrazione, meditazione e samadhi costituiscono il processo del
samyama.

sanatana dharma – L’eterna religione, o l’eterna via di giustizia. Si fa
risalire ai tempi pre-vedici e si dice che non abbia origine, poiche’ le sue
radici sono nel campo della Pura Coscienza.

sannyasin – Un rinunciante che ha preso i sacri voti per dedicare tutte le
sue energie all’Autorealizzazione e, a volte, al servizio del mondo.

shakti – L’energia cosmica che crea e sostiene i mondi. La shakti si sveglia
nell’uomo quando viene stimolata kundalini.

shaktipat – La trasmissione della shakti dal guru al discepolo, che puo’
avvenire durante l’iniziazione, oppure spontaneamente ogni volta che il
discepolo e’ ricettivo all’esperienza.

shambavi mudra – Si ha quando la propria attenzione viene focalizzata
spontaneamente e fluisce verso la natura divina, sia che gli occhi siano
aperti o chiusi. Quando l’attenzione e’ ferma e non oscilla, si realizza
shambavi mudra.

Shiva – L’aspetto della Divinita’ che emana l’energia creativa per formare i
mondi e che in seguito ritira l’energia per dissolverli. Shiva e’ il patrono
degli yogi.

siddha – Un essere perfetto, realizzato nello Yoga. Un vero maestro di Yoga
la cui grazia puo’ destare i discepoli e aiutarli a ottenere la liberazione
della coscienza.

siddhi – I poteri della perfezione che derivano dal risveglio dell’anima.

sushumna nadi – Il canale centrale attraverso il quale kundalini ascende
fino al chakra della testa, causando una trasformazione evolutiva del corpo
e la piu’ alta esperienza di samadhi.

swami – Persona appartenente all’antico ordine monastico riorganizzato da
Swami Shankara nell’ottavo secolo dopo Cristo. Si suppone che dopo
l’iniziazione nell’Ordine degli Swami uno viva nella consapevolezza di Dio.

tattva – L’essenza vera o interiore di una cosa. L’essenza dei sensi e’ la
radice dei sensi nella mente. L’essenza dei mondi e’ Dio. L’essenza di
qualsiasi cosa si puo’ conoscere attraverso il samyama, o la perfetta
contemplazione.

Turiya – Il “quarto” stato di coscienza, che trascende i tre stati comuni di
veglia, sogno e sonno profondo.

Upanishad – Una raccolta di testi sacri che vedono la loro origine nella
tradizione dell’insegnamento orale. Nei tempi antichi il ricercatore andava
a vivere con il guru in un eremitaggio e “sedeva vicino” a lui per imparare;
da qui il termine Upanishad (upa = vicino; ni = giu’; sat = sedere). Vi sono
molte upanishad, e Swami Shankara scrisse dei commentari su parecchie di
esse. Le upanishad che si occupano di argomenti esoterici formano una
raccolta particolare riservata ai ricercatori piu’ avanzati. Tra queste
ultime vi e’ la Shandilya Upanishad, che fu scritta da un antenato di Lahiri
Mahasaya. In essa sono spiegate le procedure del Kriya Yoga.

veda – I Veda si riferiscono alla verita’ rivelata. L’origine dei Veda e’
la Pura Coscienza. Gli insegnamenti dei Veda formano la base filosofica
sulla quale poggia la pratica dello Yoga.

Vedanta – Il condensato della saggezza della tradizione vedica. Vedanta
significa “la fine o l’essenza dei Veda”. La realizzazione finale e’ “La
Coscienza Suprema e’ la causa e il supporto di tutto cio’ che appare”.

Vishnu – L’aspetto personale di Dio che mantiene e preserva l’universo.
Brahma espande ed emana. Vishnu mantiene e preserva. Shiva crea i mondi e
quindi li dissolve. Questi nomi indicano semplicemente i diversi aspetti di
Dio, coinvolti nel processo del mondo.

Viveka – Discriminazione tra l’eterno e il transitorio.

Vyasa – Un saggio che si ritiene abbia disposto le scritture vediche nella
loro forma attuale. Probabilmente Vyasa e’ il nome usato da molti saggi che
hanno lavorato allo stesso progetto nel corso degli anni.

yama – Le proibizioni raccomandate a chi cammina sul sentiero spirituale.
Niyama sono le osservanze ingiunte a chi pratica sinceramente lo Yoga. Le
regole di yama e niyama sono le basi fondamentali per le pratiche yogiche e
per raggiungere la maturita’ emotiva e i piu’ alti stati di samadhi.

yoga – “Unire insieme”. Un sistema di diverse discipline compatibili che
permette di armonizzare le diverse correnti attive e conflittuali
nell’essere umano, per poter realizzare direttamente la luce dell’anima.

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