FREQUENZE 3

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FREQUENZE 3

di Mauro Paoletti
per Edicolaweb

L’ALTRA FUNZIONE DELLA PIRAMIDE

Se le teorie di Dunn e di Dunley sono esatte la piramide assume ben altro e più grande significato.
Siamo in presenza di un tempio, o di un congegno che, sfruttando l’energia sonica prodotta da
qualche particolare nota musicale, riusciva ad aprire una porta spazio temporale?
L’ipotesi è a dir poco affascinante ma potrebbe divenire inquietante se all’improvviso si dovesse
rivelare come un meccanismo utilizzato per cambiare la frequenza delle onde cerebrali; una sorta di
macchina per il lavaggio del cervello.
Il tutto mascherato da un rituale pseudo religioso; un procedimento trasformato dai sacerdoti in un
rituale per tramandare l’antica conoscenza agli iniziati e tenere vivo il ricordo di un epoca nella
quale gli Dei vivevano accanto agli umani.

Nel libro dei morti molti i riferimenti a rituali praticati dai sacerdoti, noto quello dell’apertura
della bocca, attraverso il quale l’anima del defunto uscita dal corpo poteva giungere al cospetto di
Osiride. I condotti della piramide sarebbero le strade che conducono al cielo al cospetto degli Dei,
le famose “canne di fucile” puntate verso determinate stelle sede di quegli Dei che governarono
l’Egitto nel Primo Tempo.
Cerimonie che si ripetono nel tempo e richiamano alla mente ricordi di storie ove si nascondono
misteriose simbologie.

Hiram Abif, per esempio, era l’architetto del Tempio di Salomone. Riguardo alla sua morte si
racconta che fu ucciso da due suoi operai perché non voleva rivelare i segreti di mastro muratore e
della “parola segreta”, ossia il nome di Dio.
I Templari, indagando riguardo alla vicenda che sapeva di metafora, trovarono i manoscritti degli
Esseni di un antichissimo rituale risalente all’epoca dei primi Faraoni.
Si celebrava una cerimonia, quando il faraone era sul punto di morire, allo scopo di trasmettere il
suo potere al successore. Si nota, nella storia, una partecipazione degli Hyksos, che si pensa
fossero semiti, apparsi in Palestina e in Siria, che in seguito raggiunsero il controllo sull’intero
Egitto. Verso la fine del periodo Hyksos vi fu uno scontro tra la dinastia legittima, rappresentata
da Seqenenre ed Apepi I, sovrano degli Hyksos, noto col nome di Apophis, il maligno dio serpente
egizio.

È Seqenenre a morire come l’architetto. Quando Emil Brugsh rinvenne la mummia del re dovette
constatare che presentava la fronte spaccata, una frattura dell’orbita destra, del naso e lo
sfondamento dell’osso mastoideo, fino alla prima vertebra del collo. Come era stato descritto nella
storia riguardante Abif.

Simbolicamente tutto questo si ripete in una cerimonia massonica.
Quindi esistevano segreti relativi ad una cerimonia di iniziazione che comprendeva la morte
simbolica dell’iniziato, seguita dalla sua resurrezione, strettamente collegata alla rettitudine
morale, simbolizzata nell’edificio del Tempio, come in Egitto.
Manoscritti orientali parlano di un maestro di nome Yuz Asaph, che per alcuni corrisponderebbe allo
stesso Gesù, sopravvissuto alla crocifissione, che viaggiò in oriente per portare il messaggio alle
dieci tribù di Israele, identificate con il popolo Afgano e con gli abitanti della zona del Kashmir.

La tomba di Asaph si trova a Srinagar e si dice che contenga i resti di Gesù.
A questo punto il nostro viaggio ci porta in India, ai piedi dell’Himalaia, vicino al Kailash, nella
Valle del Kashmir, alla porta del Tempio dei Giudei, ove si troverebbe l’impronta del Signore. Siamo
davanti ad una porta che si apre davanti a impensati scenari, le cui strade si diramano in varie
direzione verso l’infinito. Sono strade che portano a concludere che se alla base di tutto esiste
una bassa frequenza, una serie di ultrasuoni che producono vibrazioni simpatiche, si può cercare di
fornire alcune spiegazioni riguardo ad alcuni fenomeni, o quantomeno ipotizzare che tali frequenze o
vibrazioni siano il mezzo per provocare tali fenomenologie.
Le trasmissioni radio televisive, le comunicazioni telefoniche, utilizzano già queste onde di
frequenza che viaggiano nell’etere, avvalendosi poi di satelliti e ripetitori che amplificano e
trasmettono il segnale in ogni punto del pianeta.

Un radio messaggio inviato anni fa nello spazio per farci conoscere agli altri ipotetici abitanti
dell’universo, sembra abbia già avuto una risposta sotto forma di Crop Circle.
Indirizzando determinate frequenze in un preciso punto si potrebbe far assumere, dall’erba o dalle
spighe di grano, precise figure, interferendo con le onde elettromagnetiche del luogo e dei
vegetali?

Abbiamo detto che queste onde, frequenze, o “vibrazioni simpatiche”, possono influenzare e alterare
le onde cerebrali, si può facilmente desumere, o forse qualcuno preferisce “ipotizzare”, che
utilizzando una frequenza si può trasmettere nella mente di una persona, sintonizzata sulla stessa
lunghezza d’onda, immagini visibili solo dal soggetto interessato pur trovandosi in mezzo ad altri.
Così si crea il noto fenomeno delle “visioni”?

Non è poi molto assurdo: ognuno di noi possiede certo una “frequenza personale”, quella che è stata
definita “bodyprint”, le frequenza della vibrazione del nostro corpo, un impronta corporea personale
che può essere monitorata attraverso un satellite.

La radioestesia pone in risalto tutto questo e fornisce una prova indiretta che questo corrisponde
al vero, evidenziando che ognuno di noi reagisce in modo diverso al cambiamento climatico, al vento,
al caldo, al freddo, alle radiazioni cosmiche, ai colori, ai suoni. Si è venuta a stabilire una
nuova forma di riconoscimento, dal momento che si manifestano variazioni individuali nel nostro
organismo, in relazione al campo elettromagnetico nel quale siamo immersi.
Concludendo, siamo circondati e viviamo in mezzo a “frequenze”, solo trovando quella a noi più
consona troveremo il perfetto equlibrio. Dobbiamo presupporre che gli antichi ne erano a conoscenza,
come dimostrano i monumenti che ci hanno lasciato in eredità; forse essi avevano trovato la “giusta
frequenza”, quella che governa e regola l’intero universo e le forze che in esso interagiscono.

Approfondimento sul sito www.sublimen.com

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