Ecco la musica che suona come la sente l’orecchio

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Ecco la musica che suona come la sente lorecchio

da visionifuture.corriere.it

Nonostante il passaggio della musica analogica a quella digitale sia ormai un dato di fatto, molti,
esperti e non, non sono soddisfatti neanche al giorno doggi di come suonino molte registrazioni
odierne su cd o file anche non compressi. Spesso un vecchio Lp degli anni 60 infatti, suona con un
energia e un realismo che la stessa registrazione su cd o file non sembra avere. Molte strade sono
state tentate in passato per tentare di far raggiungere a chi ascolta musica in formato digitale lo
stesso livello di esperienza che si ottiene quando si ascolta della musica analogica. Di questo però
parleremo unaltra volta. Ciò che è certo è che si continuano a cercare nuovi percorsi, ma che, come
segnala Steve Guttenberg in un belleditoriale sul numero di Stereophile dellottobre scorso
laccuratezza (della riproduzione digitale) non è la risposta. In sostanza, assicurarsi della
correttezza e della completezza del contenuto informativo della musica presente in un file non basta per essere sicuri di rivivere la stessa esperienza musicale di un concerto.

ESPERIENZA MUSICALE Cè chi dunque invece di lanciarsi sulla strada della perfezione riproduttiva
ha preferito tentare di riprodurre lesperienza dellascoltatore, fin dalla registrazione del disco.
E il caso dei ricercatori che hanno abbracciato il campo della registrazione binaurale (vale a dire
a due orecchi) un metodo di registrazione tridimensionale del suono originariamente nato solo per
lascolto in cuffia, che consente di avvolgere lascoltatore in un campo sonoro a 360°. Uno dei
metodi più noti per raggiungere questo risultato era quello di costruire una testa artificiale con
orecchi e canali uditivi riprodotti fedelmente al cui interno posizionare dei microfoni che
avrebbero consentito di registrare la musica nelle stesse condizioni in cui lavrebbe ascoltata poi
lutente finale. In modo da tentare di riprodurre la sensazione dascolto dal vivo di un concerto.
Un disco registrato in maniera binaurale però fino a poco tempo fa poteva essere apprezzato solo
attraverso lascolto in cuffia. Lascolto tramite diffusori tendeva, infatti, a confondere il senso
di spazialità dovuto alla separazione dei canali apportata dalla testa artificiale.

EQUALIZZAZIONE Il miglioramento dellequalizzazione e in particolare la realizzazione di un
particolare tipo di filtro digitale che non compromette lequilibrio tonale della registrazione,
filtro realizzato dal professor Choueiri nel suo laboratorio di Princeton , consente ora di avere
tutti i benefici della registrazione binaurale anche attraverso le casse acustiche. Così la Chesky
records attraverso il più celebre sito di download musicale ad alta risoluzione del mondo, vale a
dire HDtracks , ha messo da poco in commercio un primo disco di prova per gli appassionati
intitolato Dr. Cheskys Sensational, Fantastic, and Simply Amazing Binaural Sound Show, composto
da 18 brani musicali e 8 sound test. E uscito poi, ed è sempre disponibile su HDtracks, un secondo
disco, registrato sempre in maniera binaurale, di sole percussioni intitolato Explorations in space
e time, ma molti altri ne usciranno in un prossimo futuro. Il risultato è, per ora, eccellente. La
possibilità di avere a casa propria unesperienza analoga a quella di una sala da concerto ora è quindi un po più vicina.

http://www.stereophile.com/

http://www.princeton.edu/3D3A/Papers.html

http://www.hdtracks.com/

visto su
http://visionifuture.corriere.it/2012/11/17/ecco-la-musica-che-suona-come-la-sente-lorecchio/

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